Rinnovata l’intesa con la Regione per la valorizzazione del patrimonio agricolo e alimentare
L'associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi ha definito a Palazzo di Varignana le linee guida per il 2026, consolidando la propria rete che unisce chef, produttori e gastronomi.
L'Assemblea dei Soci ha confermato la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d'intesa con la Regione Emilia-Romagna per promuovere in modo integrato i prodotti di qualità e il patrimonio enogastronomico locale, riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio immateriale dell'Umanità.
Calendario delle iniziative territoriali
Il programma annuale prevede una serie di eventi diffusi: si parte nel fine settimana del 1° maggio con "Acque&Farine" a Fiorenzuola d’Arda e "Caplét sotto la Torre" a Cervia, quest'ultimo dedicato alle interpretazioni della pasta ripiena romagnola.
A giugno, il Lambrusco di Sorbara sarà protagonista di "Rosso Rubino", mentre la piadina sarà celebrata a Santarcangelo di Romagna con "SantaPiada" il 26 e 27 giugno. Durante l'estate, il road show "Tramonto DiVino" valorizzerà i prodotti DOP e IGP in collaborazione con AIS.
Focus su mare, appennino e filiere
La stagione autunnale si concentrerà sulla gastronomia ittica a Cesenatico con l'evento "Origini" (4-6 settembre) e il festival "Il Pesce fa Festa" a fine ottobre.
Il 18 ottobre a Roncofreddo tornerà "OroBianco", festamercato dedicata ai formaggi regionali.
Sul piano progettuale, l'associazione prosegue i congressi itineranti "diPortoinPorto" per l'uso consapevole del pesce dell'Alto Adriatico e "diParcoinParco", un percorso lungo il crinale appenninico per integrare biodiversità e sviluppo locale.
Collaborazioni e innovazione di filiera
La partnership con il Consorzio del Parmigiano Reggiano si concretizzerà nell'iniziativa "Caseifici aperti" il 23 e 24 maggio.
Restano attive le sperimentazioni per la creazione di filiere agroalimentari diffuse, supportate da gruppi spontanei come "iRubiconi" e "leFaentine".
Il modello di CheftoChef continua a fare perno sulle "Città della Gastronomia", intese come presidi per innalzare la qualità delle relazioni tra produzione agricola e cucina d'autore.