Presentata una tecnologia reversibile in plastica e gomma riciclata per la rigenerazione infrastrutturale
Il progetto Ri-REVERSE si propone di valorizzare il patrimonio delle infrastrutture ferroviarie non più operative attraverso l'installazione di ciclovie temporanee a basso impatto ambientale.
L'iniziativa, nata da un'idea dell'artista Nino Ventura, è stata sviluppata con il supporto scientifico di tre dipartimenti del Politecnico di Torino (DIATI, DAD e DISEG) e la collaborazione dell'azienda Idea Plast.
Il progetto beneficia del sostegno di Ecopneus, per il recupero degli Pneumatici Fuori Uso (PFU), e della FIAB, ed è finanziato dalla Regione Piemonte tramite il Bando SWIch 2023.
Secondo le indagini condotte, sul territorio italiano sono presenti circa 2.000 km di linee ferroviarie dismesse potenzialmente riqualificabili, di cui circa 100 km situati in Piemonte.
La soluzione tecnologica proposta prevede una sovrastruttura modulare posata direttamente sull’armamento esistente, senza modifiche permanenti o smantellamento delle rotaie.
Tale caratteristica garantisce la piena reversibilità dell'intervento: la pista ciclabile può essere rimossa rapidamente qualora fosse necessario ripristinare il traffico ferroviario, consentendo il riutilizzo dei componenti in altri siti.
Sotto il profilo dei materiali, Ri-REVERSE impiega plastica riciclata per l'impalcato e le balaustre, mentre la superficie di rotolamento e i cordoli sono realizzati in gomma riciclata da PFU.
Questo approccio contribuisce alla riduzione dei rifiuti in discarica e limita il consumo di nuove materie prime. L'assessore regionale Marco Gabusi ha sottolineato come la valorizzazione dell'esistente eviti il consumo di suolo, definendo il progetto un esempio di innovazione sostenibile al servizio delle comunità locali e del paesaggio.
Attualmente è stato realizzato un dimostratore a grandezza reale nell'area Mirafiori del Politecnico di Torino per convalidare la struttura in ambito industriale.
Questa fase ha portato al deposito di una domanda di brevetto congiunta tra i partner.
Il progetto, iniziato a settembre 2024, si concluderà nel settembre 2026, completando le fasi di validazione tecnologica, architettonica ed economica necessarie per una futura applicazione su scala territoriale.