Studio italiano conferma benefici della natura sul benessere psicologico
Uno studio intitolato "Uomo e Natura – Gli Effetti della Natura sul Benessere", condotto da Friland con le università di Trento e Padova, ha analizzato l'impatto di un soggiorno in contesti naturali su oltre 200 partecipanti per sei mesi, raccogliendo più di 6.000 ore d’esperienza.
I risultati mostrano un aumento del 16% nel benessere percepito dopo una sola notte trascorsa nelle casette immerse nella natura, con una diminuzione dell’8% del burnout, ovvero la fatica mentale ed emotiva.
La capacità rigenerativa di questi luoghi
supera l’87% rispetto ai tradizionali spazi verdi urbani.
La ricerca, coordinata dalla PhD Martina Vacondio, conferma che il contatto con la natura produce un effetto positivo e misurabile sulla salute mentale, promuovendo una rigenerazione reale e significativa che si traduce anche in comportamenti maggiormente orientati alla sostenibilità ambientale.
Luca Ricchi, CEO di Friland, sottolinea come la natura offra un’opportunità per rallentare e riappropriarsi di un equilibrio psicofisico spesso perso nei ritmi frenetici della vita quotidiana.
L’esperienza del cosiddetto “bagno nel bosco”, già studiata in Giappone a partire dagli anni Ottanta, ha dimostrato come l’immersione nella natura migliori vari parametri fisiologici e mentali, come la riduzione del cortisolo, la diminuzione della pressione e l’aumento delle performance cognitive.
Studi successivi confermano incrementi nella creatività, nella capacità di risolvere problemi e nella riduzione di ansia, a favore di una maggiore felicità.
Questo studio italiano aggiunge una conferma ulteriore all’importanza di passare tempo nel verde, anche per breve durata, come mezzo efficace per migliorare l’equilibrio emotivo e mentale [testo fornito].