Il tour operator Kel 12 propone percorsi attraverso le steppe dell'Asia Centrale, tra tradizioni secolari e siti paleontologici nel deserto
La Mongolia si presenta come una destinazione legata storicamente all'impero di Gengis Khan e ai resoconti di Marco Polo.
Il territorio è caratterizzato da paesaggi dove la steppa si unisce all'orizzonte, segnato dalla presenza delle "ger", le abitazioni mobili bianche dei pastori nomadi.
Queste popolazioni conservano uno stile di vita ancestrale basato sul rispetto per la natura e su ritmi legati alla pastorizia e allo spostamento delle mandrie.
L'identità culturale del Paese emerge in particolare durante le celebrazioni nazionali. Il Festival del Naadam vede lottatori, arcieri e cavalieri sfidarsi secondo tradizioni consolidate, sia nella capitale che nelle aree rurali.
Parallelamente, nell'estremo ovest, i cacciatori kazaki si riuniscono per il Festival delle Aquile, dove mostrano abilità di equitazione e l'uso delle aquile da caccia indossando i costumi tradizionali.
L'offerta di viaggio include tappe storiche e naturalistiche di rilievo.
Dalla capitale Ulaanbaatar, sede di musei e monasteri, il percorso tocca l'antica Kharakorum e il monastero di Erdene Zuu.
La varietà geografica spazia dai Monti Altai ai parchi nazionali, fino alle dune del Deserto del Gobi.
In queste aree si trovano anche siti di interesse scientifico e archeologico, come i petroglifi di Bayangiin Nuruu e il giacimento paleontologico di Bayanzag, noto per il ritrovamento di uova fossili di dinosauro.
Nelle province occidentali di Uvs, Bayan-Ulgii e Khovd, il paesaggio è completato da laghi cristallini e catene montuose imponenti.
L'esperienza proposta da Kel 12 punta a far conoscere un'ospitalità basata su tradizioni antiche e una natura che conserva una fauna diversificata e una morfologia del terreno scolpita dagli agenti atmosferici.