Omaggio fotografico alla regista, dal 25 febbraio al 25 maggio 2026
Dal 25 febbraio al 25 maggio 2026, l’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici ospita la prima grande retrospettiva italiana sull’opera fotografica di Agnès Varda (1928-2019), in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma.
La mostra, in due sezioni, include stampe originali, estratti di film, documenti e oggetti. “La Parigi di Agnès Varda”, curata da Anne de Mondenard del Musée Carnavalet, esplora il cortile-atelier di rue Daguerre, luogo di vita e creazione per quasi sette decenni.
Traccia gli esordi come fotografa negli anni '50, con ritratti, reportages e attenzione a donne e vite marginali, in dialogo con film come Cléo de 5 à 7 (1962) e Daguerréotypes (1975).
Esposta a Parigi dal 9 aprile al 24 agosto 2025, si basa su fondi di Ciné-Tamaris, diretta da Rosalie Varda e Mathieu Demy.
“L’Italia di Agnès Varda”, curata da Carole Sandrin dell’Institut pour la photographie, presenta fotografie inedite del 1959 e 1963.
Nel 1959 esplora Venezia, Villa della Torre vicino Verona e Giardini di Bomarzo per un film inedito.
Nel 1963 ritrae Luchino Visconti a Roma e il set de Il disprezzo di Godard con Bardot, Palance e Piccoli.
La mostra si articola in nove capitoli: esordi prima di rue Daguerre, il cortile come atelier condiviso con Jacques Demy e Valentine Schlegel, ritratti artistici (Calder, Brassaï, Masina, Fellini), foto-scrittura, Parigi in eco con emozioni personali e politiche, focus su donne e marginali, Italia, corte-giardino e viaggio in città.
Anne de Mondenard, conservatrice al Musée Carnavalet, ha curato mostre su Atget, Cartier-Bresson e Séeberger. Carole Sandrin gestisce fondi fotografici a Lille e ha curato esposizioni su Varda e altri.
Accompagna il catalogo Le Paris d’Agnès Varda – de-ci, de-là, edito da Paris Musées, con testi di de Baecque, de Mondenard, Païni, Sandrin e Rosalie Varda, sul ruolo del cortile-atelier.
Un’esposizione correlata, Viva Varda, è prevista alla Galleria Modernissimo della Cineteca di Bologna dal 6 marzo 2026 al 7 febbraio 2027, in collaborazione con Cinémathèque française.