Un percorso espositivo focalizzato sull’evoluzione stilistica e la costruzione pittorica dell’artista di Aix-en-Provence
Dal 25 gennaio al 25 maggio 2026, la Fondation Beyeler presenta una rassegna dedicata a Paul Cezanne, concentrandosi sulla fase tardiva della sua produzione.
L'esposizione raccoglie circa ottanta opere, tra cui 58 dipinti a olio e 21 acquarelli, provenienti da istituzioni internazionali e collezioni private.
Il percorso cronologico ha inizio dalla metà degli anni Ottanta del XIX secolo, periodo in cui l’artista abbandona l’impressionismo per sviluppare un linguaggio basato sulla tensione tra luce, colore e forma, svincolato dalla prospettiva centrale tradizionale.
La mostra documenta l’indagine di Cezanne sulla Montagna Sainte-Victoire, soggetto rappresentato in circa trenta olii durante la sua carriera, di cui sette esposti in questa occasione insieme a due acquarelli.
L’artista utilizzava il rilievo provenzale come campo di prova per trasferire sulla tela sensazioni cromatiche pure, analizzando come il colore possa definire la forma senza ricorrere alla rappresentazione fedele della natura.
Accanto ai paesaggi, la selezione include ritratti e nature morte, queste ultime intese come costruzioni ponderate di oggetti ordinari volte a ricercare un ordine stabile e volumetrico.
Una sezione rilevante è dedicata ai bagnanti, tema in cui Cezanne esplora l’integrazione tra figure umane e ambiente, e alla raffigurazione del teschio, interpretato come simbolo della caducità.
La rassegna presenta opere raramente accessibili, come il "Portrait de Paul Cezanne" e la tela "Baigneuses" (1900-1906), esposta per la prima volta.
È inoltre proposto l’accostamento di due versioni dei "Giocatori di carte", provenienti rispettivamente dalla Courtauld Gallery e dal Musée d’Orsay.
L'allestimento mette in luce anche il valore del non-finito, dove parti di tela lasciate spoglie creano nuove armonie compositive.
Il percorso si conclude con la possibilità pratica per i visitatori di sperimentare la tecnica dell'acquerello in un atelier dedicato e con la proiezione del film "Cézanne on Art" (2025).
Curata da Ulf Küster, la mostra illustra il processo attraverso cui Cezanne ha influenzato le generazioni successive, divenendo una figura centrale per lo sviluppo dell'arte moderna.