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I Giardini di Castel Trauttmansdorff: paradiso per i bambini


Tante avventure e divertimento alla scoperta del giardino botanico meranese


Da bambini spesso giocare significa immedesimarsi in personaggi e vivere situazioni emozionanti, fingendo di trovarsi in luoghi di fantasia e senza tempo. I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono proprio il contesto ideale in cui ogni bambino vorrebbe trovarsi per vivere finalmente la propria avventura senza barriere o limitazioni. Gli ambienti in cui divertirsi dando libero sfogo all’immaginazione sono tanti, così come le stazioni multisensoriali in cui si impara attraverso il gioco: ai Giardini di Castel Trauttmansdorff è straordinario il connubio tra giardino botanico e attrazione turistica.

 

Alcune stazioni multisensoriali, a causa delle misure di sicurezza anti-Covid prese dai Giardini, sono purtroppo chiuse, come la Grotta con Show Multimediale, il Regno sotterraneo delle Piante, la Casetta Tuberello, le Rocce Sonore e anche la Serra, ma tantissime restano ancora a disposizione dei piccoli visitatori.

Una delle attrattive più grandi per i bambini quando si trovano ai Giardini di Sissi è senza dubbio il Ponte delle Avventure: con la sua sensazione di precarietà che trasmette al primo impatto, i bambini, attraversandolo, si sentiranno degli avventurieri in una foresta (il bosco ripariale) e correndo sulle liste di legno del Ponte immagineranno di essere inseguiti da animali pericolosi o da nemici che bisogna rapidamente seminare. La sorpresa per l’instabilità iniziale lascia subito spazio al divertimento nel rimbalzare ad ogni passo e i passaggi sul Ponte delle Avventure non avranno fine.

 

Nei Paesaggi dell’Alto Adige si impara come vivono le api laboriose attraverso un gigantesco Alveare, con all’interno la riproduzione di un’arnia in paglia intrecciata che può essere aperta, in modo che, al riparo dietro un vetro, si possa osservare una colonia di circa 60.000 api al lavoro. È uno spettacolo ammirare il brulicare di questi insetti operosi senza averne paura; il loro lavoro di impollinazione è fondamentale per tutto l’ecosistema e infatti, attraverso un piccolo condotto sul retro dell’arnia, le api del gigantesco Alveare possono volare all’aria aperta.

Poco lontano dall’Alveare c’è un orologio speciale: l’Orologio delle Libellule. Tramite alcune illustrazioni, indica le singole specie presenti nei Giardini e i possibili periodi di volo durante l’anno attraverso delle barre blu e azzurre. Le libellule sono tra gli insetti più grandi e veloci e il loro comportamento di volo è talmente complesso e affascinante che è stato preso ad esempio nell’aviazione e nell’astronautica per la costruzione di propulsori e rotori.

 

Per chi acquista il biglietto che comprende, oltre alla visita ai Giardini, anche quella del Touriseum, il museo del turismo in Alto Adige con sede nel Castello di Trauttmansdorff, potrà divertirsi giocando al “flipper turistico” più grande del mondo, che consiste nel guidare una pallina attraverso scenari mobili e dettagli spiritosi che riproducono l’Alto Adige, meta ideale per le vacanze. Intagliato nel legno di cirmolo e lungo dieci metri, il flipper turistico mostra in modo giocoso alcune funzioni del turismo: il turista-pallina può decidere in diversi punti, grazie all’attivazione manuale di alcune leve, quale strada seguire, se andare a sciare, a fare il Törggelen, ad arrampicare. Inoltre, in alcuni punti la sfera attiva delle reazioni meccaniche, ad esempio facendo suonare uno “Jodler”, azionando un cannone sparaneve, un cartello pubblicitario sulla facciata di un maso con su scritto “Punto di ristoro”. Il messaggio che i bambini apprendono attraverso questo gioco spassoso è che il Paese si trasforma in funzione del turismo.

Per i bambini l’acqua è uno degli elementi con cui si divertono maggiormente e ai Giardini di Sissi l’acqua è costantemente presente. Togliere le scarpe e bagnare i piedi nel Laghetto delle Ninfee, nel ruscello del Giardino Giapponese, nello specchio d’acqua del Giardino degli Innamorati sarà divertente e rinfrescante, “La campanella della Roggia” nell’area dei Paesaggi dell’Alto Adige però è senza dubbio il gioco d’acqua preferito da tutti i bambini. Si tratta di un sistema di dighe azionato da una ruota idraulica che consente di indirizzare il corso d‘acqua verso due diversi canali, fino a quando la campanella inizia a suonare. Un passatempo nel vero senso della parola perché distogliere sia i piccoli sia i grandi da questa attrazione è spesso un’impresa.

 

Anche nel Bosco di Bambù che vanta oltre 50 specie di varietà di bambù provenienti da Asia, America e Africa, c’è un gioco d’acqua molto affascinante, gli “shishi odoshi” (shishi:
acqua e odoshi: martello), che in Giappone sono usati da secoli per spaventare gli aironi grazie alla loro ingegnosa tecnica basculante. Questi giochi d’acqua, detti anche “bilance idrostatiche”, simboleggiano il trascorrere del tempo. Regolare il flusso dell’acqua per variare il basculare dei pezzi di bambù diventa un’attrazione quasi ipnotica.

Per la gioia dei bambini, ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, si trovano anche tantissimi animali: le pecore Zackel Ungheresi, una razza protetta con le corna sporgenti disposte a V ed elicoidali come un cavatappi, dei teneri porcellini d’India e un recinto con conigli e galline nella parte dei Paesaggi dell’Alto Adige; le capre di Montecristo su un ripido pendio vicino alla Passeggiata di Sissi; due esemplari di alpaca che aiutano i giardinieri brucando pacificamente l’erba in varie aree del parco.

 

Nella zona dei Boschi del Mondo, inoltre, si trova la Voliera che, in una superficie di 80 metri quadrati per 10 metri di altezza, è popolata da pappagalli Lori e Ara dai colori sgargianti, che cantano allegramente per tutto il giorno. Sebbene siano originari dell’Asia sudorientale o dell’Australia, questi pappagalli si sono adattati perfettamente alle condizioni climatiche di Merano.

La Vetrina sull’Alpenzoo di Innsbruck, infine, collocata nei pressi dell’Area semidesertica, in un habitat allestito in modo naturale racchiude i colubri d’Esculapio, serpenti non velenosi originari dell’Europa meridionale, tipici dell’Alto Adige.

 

Altra particolarità dei Giardini di Castel Trauttmansdorff che diverte molto i bambini è la Spiaggia delle Palme, con una vista panoramica sulle vette del Gruppo di Tessa. Qui è stata perfettamente ricreata l’ambientazione di una spiaggia tropicale, con tanto di sdraio in cui sedersi e di sabbia dorata in cui camminare anche scalzi. La sensazione dei granelli di sabbia che solleticano la pianta del piede o che scorrono veloci via dalle mani è un’esperienza che regala sempre molta gioia e il panorama rende questo angolo di paradiso un posto davvero magico.

Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff i bambini sotto i 6 anni entrano gratis, inoltre, sono previsti prezzi speciali per le famiglie: 24€ per famiglie composte da 2 adulti e ragazzi sotto i 18 anni d’età e 13€ per mini-famiglie (1 adulto con ragazzi sotto i 18 anni). Il Café delle Palme per i bambini nel menù prevede snack golosi e stuzzicanti, gelati e bibite rinfrescanti, mentre, per un pasto completo il ristorante Schlossgarten per i bambini ha pensato ad un menu a base di pasta al pomodoro e cotoletta alla milanese.

 

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1634 del 19.06.2020] | Varie

I fiori, le piante e il verde pubblico di Merano


La natura non si ferma - la città era e rimane sempre fiorita e rigogliosa nonostante il lockdown –
i numerosi alberi da fiore sono esplosi nella fioritura e i Giardini di Castel Trauttmansdorff - che apriranno le porte al pubblico domani, Venerdì 29 maggio - sono uno spettacolo a cielo aperto.


Riapertura dei Giardini di Sissi, presso Castel Trauttmansdorff a Merano. Per questa occasione e per descrivere la bellezza dei parchi, delle aiuole, delle passeggiate piene di fiori e dei Giardini di Merano abbiamo raccolta la testimonianza di due autorevoli responsabili di questo spettacolo offerto dalla natura: Anni Schwarz, Direttrice della Giardineria Comunale di Merano e Gabi Pircher, Direttrice dei Giardini di Sissi (presso Castel Trauttmansdorff), sempre a Merano.
 

“La piantumazione primaverile delle aiuole, che era arrivata a circa metà del suo percorso, è stata bruscamente interrotta a causa dell'emergenza Covid.
Una parte delle rimanenti piante primaverili è stata donata ad istituzioni sociali, al personale ospedaliero e al cimitero, come simbolo di primavera, di ringraziamento e di ottimismo.

Ora più che mai, dopo le recenti piogge, i parchi e le passeggiate fanno a gara a chi splende di più, nelle diverse tonalità di verde.
La Giardineria Comunale si è occupata intensamente nelle ultime settimane della sistemazione estiva delle aiuole, la seconda piantumazione per il cambio delle piante è in corso, questa volta presupponendo che sia possibile farlo per l'intera città, come d’abitudine.
Una particolare attenzione è rivolta alle aiuole della Passeggiata Lungo Passirio, una vetrina per la città con la sua concentrazione di aiuole ricche di piante in fiore, sia in primavera che all'inizio dell'estate, che nella stagione autunnale.

 

La novità di quest'anno è una composizione floreale a forma di pavone creata come highlight per il Merano Flower Festival ed ora simbolo della fine di ogni lockdown e della ripresa, passo dopo passo, da parte della città.
Le Passeggiate sono più belle che mai - che ciò sia da attribuire ad un effetto psicologico dovuto alle molte settimane di quarantena, resta da vedersi.
E' però un dato di fatto, che camminando lungo le aiuole e percependone i profumi, si è grati della magnificenza dei colori e si è consapevoli che non tutto è scontato e che tutta questa bellezza della natura fa bene all'anima.

Per questo motivo la Giardineria Comunale affronterà l’estate 2020 con cautela, realizzando nuove aiuole, di considerevole bellezza, ma che siano anche ecologicamente un valore aggiunto, come ad esempio la piantumazione di erbe selvatiche di diversi tipi a cura di Noel Kingsbury, che verrà realizzata presso la variante Lazago, all'entrate della Val Passiria”.

Si ringrazia Anni Schwarz, Direttrice della Giardineria Comunale di Merano per la testimonianza raccolta.


“Al momento stiamo lavorando per garantire un costante cambio della fioritura, da quella primaverile a quella estiva. Vicino ai tulipani e ai narcisi, che sono fioriti in ritardo, abbiamo anche molte piante di ginestre, Saeckelblume, rododendri e azalee, camelie, Schneeflo-ckestrauch, lillà, peonie, Banksrose, e molte altre.
Nei “boschi del mondo”, sotto i grandi alberi, possiamo ammirare un tappeto blu di Blue Bells (giacinti) e nella zona mediterranea della macchia e della garigue sta sbocciando il cisto.
La fioritura dell’iris è già iniziata, infatti stanno già fiorendo le prime piante.
La fioritura delle rose è già al suo massimo splendore.
Per l’imminente apertura sotto la zona pick-nick è stato tutto piantumato con cespugli resistenti alla siccità. La combinazione di queste piante è opera di Noel Kingsbury, un noto professore inglese, progettista di giardini. Nel corso della stagione questa piantumazione svilupperà una rigogliosa fioritura, molto importante soprattutto per gli insetti. L’idea di usare piante resistenti alla siccità e utili soprattutto anche per gli insetti impollinatori, è nata in occasione del tema annuale sulla biodiversità. Stiamo anche piantando i girasoli, le dalie e le erbe aromatiche. Le diverse e variopinte fioriture estive ci accompagneranno fino all’autunno. E non solo questa meraviglia di colori ci offrirà l’estate, ma anche esperienze sensoriali legate ai profumi di piante come la lavanda che fiorirà in giugno, oppure i gelsomini e naturalmente i fiori della vaniglia, eletta la pianta del 2020 dell’Associazione Floricoltori dell’Alto Adige. Durante i mesi estivi si passerà da una fioritura all’altra: ortensie, Montbrezien, fiori di loto, come anche rigogliose aiuole di cespugli in fiore.

 

Il 2020, ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, sarà dedicato alla biodiversità. In molte aree del giardino, infatti, i visitatori e le visitatrici saranno invitati a riflettere, tramite installazioni, immagini, studi e cartelli esplicativi, sull’importanza della diversità biologica per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale. Verranno trattati tra l´altro temi come l`importanza degli insetti impollinatori, le verdure antiche, un suolo fertile etc.
I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono un vero hotspot di biodiversità perché assicurano un importante habitat a molte piante, animali, funghi e microrganismi. Proprio per questo sono anche il luogo ideale per illustrare il tema della biodiversità lungo un percorso dedicato.
Nell’ambito di uno studio, condotto nel 2013 e nel 2014, sono state individuate e fotografate a Trauttmansdorff circa 344 diverse specie di insetti. In un’indagine ornitologica, svolta tra il 2018 e il 2019, sono state invece contate 48 specie di uccelli. Entrambi gli studi saranno presentati nei Giardini nel corso del 2020, insieme a installazioni artistiche dedicate alla “biodiversità”.


Le installazioni create per il tema della stagione 2020 sulla Biodiversità resteranno in esposizione ai Giardini di Castel Trauttmansdorff anche per le stagioni future”.

Si ringrazia Gabi Pircher, Direttrice dei Giardini di Sissi (presso Castel Trauttmansdorff) a Merano, per la testimonianza raccolta.


[M.V. Anno X - Nr 1625 del 29.05.2020] | Varie

Scoprire i sentieri e le passeggiate di Merano


Prospettive che cambiano, emozioni che rimangono.


La città di Merano si trova a soli 300 metri slm ma è circondata da vette che superano anche i 3000 metri. Visibili da ogni zona del centro spiccano le due vette dell’Ivigna e le cime della catena del Gruppo di Tessa.

 

Dalla città, oltre alle passeggiate, si diramano molti sentieri che conducono nei boschi, fino alle cime delle montagne.
Una vacanza a Merano vuole anche dire spostarsi in un attimo in mezzo alla natura, assecondando le proprie esigenze e desideri; si può semplicemente camminare lungo le passeggiate che circondano la città, uscire un altro po' fino ai campi irrigati, percorrendo i sentieri delle rogge (waalweg) o intraprendere sentieri che possono portare nella natura sconfinata dei boschi o in prossimità delle cime.

 

 

Le passeggiate di Merano
Tutte le sue passeggiate più belle partono direttamente dal centro storico. La passeggiata d’inverno dal Ponte Posta, sulla parte destra del Passirio e, superata la Wandelhalle, giunge fino a imboccare la Promenade Gilf, per poi tornare a Merano seguendo la passeggiata d’estate, fino al Parco Sissi.
Tante le panchine e i punti panoramici dove rilassarsi o scattare una foto, in ina piacevole solitudine.
Poco più sopra la Passeggiata Tappeiner, che, con un panorama sopra i tetti di Merano conduce fino a Lagundo. Quasi tre chilometri di percorso dalla Polveriera romana alla frazione di Quarazze, e, novità di quest’anno con un lungo tratto illuminato artificialmente, per poter concedersi passeggiate serali.


I sentieri delle Rogge
Alla scoperta del territorio meranese seguendo l’acqua. I modi per visitare i dintorni di Merano stando a contatto con la natura sono svariati, ma ce n’è uno davvero particolare: percorrere le rogge (“Waalwege”) che tempo fa, ma anche attualmente, servivano ad irrigare i campi. La conca di Merano ha una fittissima rete di questi canali che attraversano luoghi incantevoli e incontaminati. I Sentieri d’Acqua Meranesi, per chi ama le escursioni e le camminate tranquille, rappresentano il modo ideale, anche perché consentono di rilassarsi e di godere pienamente della natura circostante, dei frutteti, delle chiesette e dei castelli; non c’è rischio di perdersi, dovendo unicamente seguire il loro percorso. I Sentieri d’Acqua Meranesi misurano 84 km circa, percorribili anche in un solo giorno o a tappe e in qualsiasi stagione dell’anno.

 

Il trekking più impegnativo: L’Alta Via di Merano
In cammino sul sentiero escursionistico probabilmente più affascinante delle Alpi.
È contrassegnato dal numero 24, gira tutto intorno al Parco Naturale Gruppo di Tessa e viene considerato uno dei più incantevoli sentieri escursionistici delle Alpi. L’Alta Via di Merano, lunga oltre 80 chilometri, con numerose possibilità di ascesa e discesa e panorami incantevoli con i “tremila” dell’Alto Adige in primo piano, fu creata da Robert Schönweger ed Helmuth Ellmenreich, guide alpine dell’AVS (associazione alpina altoatesina) e inaugurata nel 1985. Gli alpinisti allenati e dal passo sicuro percorrono i circa 100 km all’interno del Parco Naturale Gruppo di Tessa in cinque/otto tappe giornaliere, accompagnati da incantevoli viste sulle cime di Merano, sulla Val Venosta e, nelle giornate limpide, anche sulle Dolomiti e sul Massiccio dell’Ortles. Mentre la parte meridionale è caratterizzata da una vegetazione mediterranea, i tracciati settentrionali consentono un’immersione in un paesaggio alpino d’alta quota. Lungo il sentiero gli escursionisti possono conoscere da vicino il mondo degli agricoltori di montagna altoatesini, che con il loro secolare impegno hanno plasmato e conservato questo habitat antropizzato.


[M.V. Anno X - Nr 1614 del 05.05.2020] | Varie

Coronavirus e ascensori: IGV Group presenta il kit che sanifica l’aria


Semplicità di installazione, si adatta a qualsiasi impianto, minima manutenzione


Coronavirus e ascensori: IGV Group presenta il kit che sanifica l’aria e sterilizza la cabina per rendere sicuri gli ascensori già installati


Semplicità di installazione, si adatta a qualsiasi impianto, minima manutenzione

 

Le cabine degli ascensori e le pulsantiere sono punti particolarmente sensibili per il deposito di virus e batteri e per questo meritano un’attenzione particolare, soprattutto in questo momento di emergenza. Sin da subito IGV Group, con la propria divisione R&S, si è attivata per sviluppare un kit prodotto interamente in Italia che, con un minimo intervento, viene applicato a qualsiasi tipo d’impianto già installato, anche di altri produttori, per azzerare i rischi di contagio e garantirne un uso sicuro.

Nasce così CARe, un sistema che, utilizzando contemporaneamente due tecnologie differenti, è in grado di sanificare l’ascensore in pochi minuti.

 

Una luce ultravioletta UV-C, la stessa testata a livello sanitario e impiegata per la sanificazione degli ambienti ospedalieri, garantisce la sterilizzazione completa delle superfici della cabina, mentre un dispositivo di ventilazione con filtro assoluto HEPA combinato a una membrana ai carboni attivi, in grado di catturare virus e batteri trasportati dal particolato, sanifica l’aria. Il ricambio dell’aria è quasi istantaneo e la sterilizzazione avviene nella fase di stand-by.

 

CARe rispetta inoltre l’ambiente e la salute delle persone: il dispositivo di sanificazione della cabina non prevede l’utilizzo di ozono che potrebbe risultare irritante in assenza di un adeguato ricambio di aria, mentre la luce è a LED (non con i neon di vecchia concezione, con mercurio altamente tossico).


[M.V. Anno X - Nr 1614 del 05.05.2020] | Varie

I Giardini di Castel Trauttmansdorff in attesa della riapertura


La natura si risveglia


A causa dei provvedimenti presi per far fronte alla pandemia da Covid-19, anche i Giardini di Castel Trauttmansdorff hanno dovuto rimandare il momento dell’apertura fino a data ancora da destinarsi, in base all’evolversi della situazione.

 

Nel frattempo, alcuni giardinieri del team, nel rispetto delle misure di sicurezza, lavorano per preparare i Giardini alla futura apertura. I sentieri che normalmente guidano i visitatori a scoprire ogni angolo nascosto dei Giardini, attualmente sono popolati da fiori curiosi e colorati che si sporgono alla ricerca di sguardi di ammirazione, da fronde che attendono di vestirsi completamente per proteggere dal caldo e da piante in cerca di una carezza per regalare il loro aroma.

 

Tulipani, narcisi, ranuncoli, ciliegi ornamentali giapponesi, camelie esotiche, rododendri ed eleganti peonie hanno iniziato a “sgranchirsi i petali” dopo l’inverno e in questo periodo di lockdown avranno il tempo per prepararsi e presentare ai prossimi visitatori la loro forma più smagliante.


Anche l’organizzazione rispetto al tema di quest’anno sulla biodiversità procede alla ricerca di argomenti legati all’attualità e di esperienze formative per il pubblico sull’importanza della diversità biologica per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.

 

I Giardini di Castel Trauttmansdorff vi aspettano!


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1608 del 14.04.2020] | Varie

All'uscita dalla cerimonia ecco arrivare un chiosco dei gelati!


L'icecar del Chiosco vi raggiungerà in tutta la provincia di Salerno


All'uscita dalla cerimonia ecco arrivare un chiosco dei gelati! I vostri ospiti rimarranno tutti a bocca aperta ed avranno la possibilità di assaporare il vero sorbetto al limone preparato appositamente per voi.

 

Servizi offerti

Il giorno del vostro matrimonio potrete brindare con un freschissimo sorbetto preparato solo con materie prime di alta qualità e seguendo la ricetta tradizionale.

Lo staff del Chiosco vi raggiungerà al termine della celebrazione per servire a voi e ai vostri ospiti uno squisito sorbetto con il quale darete il via alla festa più bella e conviviale che abbiate mai vissuto.

Copertura territoriale

L'icecar del Chiosco vi raggiungerà in tutta la provincia di Salerno per mettere un prodotto tipico della costiera al vostro servizio e dare un tocco speciale al primo brindisi.

 

ilchiosco.sas@aruba.it


[M.V. Anno X - Nr 1603 del 01.04.2020] | Varie

21 e 22 marzo: Collezionismo a Napoli, il XVI Memorial Correale


Scambi, acquisti, vendita e perizie di materiale da collezionismo.


L'Associazione Circolo " Tempo Libero" di Castellammare di Stabia, organizza il XVI Memorial Correale, 52° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, materiale cartaceo e collezionismo vario, a partire da sabato 21 marzo a domenica 22 marzo 2020, all'interno del prestigioso Hotel Parco, immerso nel silenzio di un parco naturale, che si trova nella Strada Statale per Agerola 366 a Gragnano, in provincia di Napoli.

 

Gli orari di apertura e chiusura della manifestazione sono quelli riportati:

Sabato 21 marzo 2020 dalle ore 9:00 alle 13, pausa pranzo, ripresa dalle ore 15 alle 18:00.

Domenica 22 marzo 2020 dalle ore 9:00 alle 13:00.

Saranno presenti numerosi espositori provenienti da ogni regione d'Italia, che allestiranno i propri stand con ogni genere di materiale da collezione.

Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità.

 

Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, giocattoli, bijoux vintage, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

Fondata il 2 febbraio 1994 dal compianto Presidente Salvatore Correale, iniziò questa lunga e difficile avventura con un gruppo di amici provenienti da ogni zona d'Italia, con serietà, professionalità e passione, in una realtà ostile, poco propensa ad ospitare iniziative di questa valenza storica e culturale.

 

Castellammare di Stabia è diventata nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.

Programma

Due monete prenotabili il 5 euro Grandi Artisti Italiani - Eduardo De Filippo e il 5 euro Pizza e Mozzarella - Serie Cultura Enogastronomica Italiana.

Con il patrocinio della Federazione fra le Società Filateliche Italiane, sabato 21 marzo 2020 , dalle ore 9 alle 13, con la presenza di Poste Italiane, sarà disposto un servizio filatelico temporaneo, emissione di una cartolina a tiratura limitata e timbrate con l'annullo speciale, raffiguranti la Presa di Roma, in occasione del 150° Anniversario.

 

Come raggiungere il Memorial Correale

Direzione Sud su E45.

Prendere l'uscita Castellammare di Stabia direzione Penisola Sorrentina.

Prendere l'uscita Gragnano.

Entrare sulla destra in via Castellammare.

Alla rotonda proseguire sulla destra verso la Strada Statale per Agerola 366.

Sulla sinistra a 500 mt troverete l'Hotel Parco.


[M.V. Anno X - Nr 1560 del 06.02.2020] | Varie

21/03 - 22/03: Collezionismo a Napoli: Memorial Correale


Scambi, acquisti, vendita e perizie di materiale da collezionismo.


21/03 - 22/03: Collezionismo a Napoli: Memorial Correale
Scambi, acquisti, vendita e perizie di materiale da collezionismo.

 

L'Associazione Circolo "Tempo Libero" di Castellammare di Stabia, organizza il XVI Memorial Correale, 52° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, materiale cartaceo e collezionismo vario, a partire da sabato 21 marzo a domenica 22 marzo 2020, all'interno del prestigioso Hotel Parco, immerso nel silenzio di un parco naturale, che si trova nella Strada Statale per Agerola 366 a Gragnano, in provincia di Napoli.

 

Gli orari di apertura e chiusura della manifestazione sono quelli riportati:

Sabato 21 marzo 2020 dalle ore 9:00 alle 13, pausa pranzo, ripresa dalle ore 15 alle 18:00.

Domenica 22 marzo 2020 dalle ore 9:00 alle 13:00.

Saranno presenti numerosi espositori provenienti da ogni regione d?Italia, che allestiranno i propri stand con ogni genere di materiale da collezione.

Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità.

 

Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, giocattoli, bijoux vintage, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

Fondata il 2 febbraio 1994 dal compianto Presidente Salvatore Correale, iniziò questa lunga e difficile avventura con un gruppo di amici provenienti da ogni zona d'Italia, con serietà, professionalità e passione, in una realtà ostile, poco propensa ad ospitare iniziative di questa valenza storica e culturale.

Castellammare di Stabia è diventata nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.

Programma

Due monete prenotabili il 5 euro Grandi Artisti Italiani - Eduardo De Filippo e il 5 euro Pizza e Mozzarella - Serie Cultura Enogastronomica Italiana.

Con il patrocinio della Federazione fra le Società Filateliche Italiane, sabato 21 marzo 2020 , dalle ore 9 alle 13, con la presenza di Poste Italiane, sarà disposto un servizio filatelico temporaneo, emissione di una cartolina a tiratura limitata e timbrate con l'annullo speciale, raffiguranti la Presa di Roma, in occasione del 150° Anniversario.


Come raggiungere il Memorial Correale

Direzione Sud su E45.

Prendere l'uscita Castellammare di Stabia direzione Penisola Sorrentina.

Prendere l'uscita Gragnano.

Entrare sulla destra in via Castellammare.

Alla rotonda proseguire sulla destra verso la Strada Statale per Agerola 366.

Sulla sinistra a 500 mt troverete l'Hotel Parco.


[M.V. Anno X - Nr 1559 del 05.02.2020] | Varie

UN INEDITO POLLOCK DAL MOMA RITROVATO A FIRENZE


NE "IL GIARDINO" DELL’HOTEL SINA VILLA MEDICI


Un inedito Pollock dal Moma ritrovato a Firenze nel ristorante “Il Giardino” del Sina Villa Medici. Non parliamo di arte visiva bensì di arte culinaria e il Moma in questione non è l’illustre museo newyorkese ma il ristorante romano una stella Michelin dello chef Andrea Pasqualucci che vince la settima edizione del SINA Chef’s Cup Contest.

 

L’opera d’arte in questione è il piatto inedito “BaccalArt” ispirato per l’appunto all’arte di Jackson Pollock e realizzato con la tecnica del dripping.

Esperti e collezionisti del gusto di sono riuniti ieri a Firenze per assistere al dinner show dei due finalisti: chef Andrea Pasqualucci (ristorante Moma di Roma, una stella Michelin) in gara con l'antipasto “BaccalArt” e chef Andrea Larossa (ristorante Larossa di Alba, una stella Michelin) in gara con il secondo piatto intitolato “Ultrapurple” e ispirato al pigmento color porpora.

 

Chef Pasqualucci vince così la settima edizione di SINA Chef’s Cup Contest, la gara tra coppie di chef stellati in tour in Italia, con il punteggio di 91/100 contro Chef Larossa (88/100) e si aggiudica un premio speciale e un viaggio in una capitale europea dove poter degustare la cucina di un collega stellato.

La gara, che ha toccato le diverse località italiane nel corso del 2019, ha visto un susseguirsi di eventi gourmet durante i quali chef stellati hanno creato piatti inediti ispirati al tema del "design", per menu di tutto gusto dedicati al pubblico presente alle diverse serate.

 

Spenti i fornelli della settimana edizione di SINA Chef’s Cup Contest già si preparano le nuove sfide per la prossima edizione che parte da Roma il 25 febbraio al The Flair - Rooftop Restaurant del Sina Bernini Bristol con un nuovo tema d'ispirazione delle ricette: "i monumenti".

Come sempre, palcoscenico d'eccellenza, gli alberghi del gruppo SINA HOTELS, che sin dagli esordi hanno abbracciato l'evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza.

 

Ecco le tappe dell'ottava edizione:
25 Febbraio - Roma: The Flair - Rooftop Restaurant (Sina Bernini Bristol)
26 Marzo – Venezia: Antinoo's Lounge and Restaurant (Sina Centurion Palace)
28 Aprile - Firenze: Il Giardino (Sina Villa Medici)
26 maggio - Viareggio: Ristorante La Conchiglia (Sina Astor)
16 Giugno - Romano Canavese (Torino): Ristorante Le Scuderie (Sina Villa Matilde)
23 Giugno - Perugia: Ristorante Collins’ (Sina Brufani)
22 settembre - Parma: Ristorante Maxim's (Sina Maria Luigia)
20 Ottobre - Milano: Ristorante l’Opéra (Sina De La Ville)

La settima edizione di SINA Chef’s Cup Contest è stata realizzata con il supporto di: Diners Club, Ferrarelle, Prosecco Frattina, Azienda Agricola Lanciani, Scuola di cucina e pasticceria Les Chefs Blancs, Mirto Zedda Piras e Radio Godot.

FOTO DELLA FINALE:

https://briciolacommunication.smugmug.com/Chefs-Cup-Contest-2019/Finale-CCC-2019/n-x75DSP


SINA CHEFS' CUP CONTEST SUL WEB
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[M.V. Anno X - Nr 1556 del 29.01.2020] | Varie

L’associazione Go Wine propone inaugura il 2020 a Milano


tradizionale appuntamento dedicato ai vini autoctoni italiani: una serata di degustazione che raggiunge a gennaio il traguardo della dodicesima edizione!


Nelle sale dell’Hotel Michelangelo sarà presentato un banco d’assaggio con la presenza di cantine italiane da diverse regioni; un’enoteca completerà il panorama della degustazione.

 

Programma
Ore 15,30 -18,30: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali (giornalisti, enoteche, ristoranti, wine bar)
Ore 18,30 – 22,00: Apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati
Nel corso della serata breve conferenza di presentazione

 

Le cantine protagoniste al banco d’assaggio:
Alessandro di Camporeale – Camporeale (Pa); Barattieri di San Pietro – Vigolzone (Pc); Benforte – Cupramontana (An); Binè – Novi Ligure (Al): Bugno Martino – San Benedetto Po (Mn); Cagnotto Marcello – Calosso (Al); Cantina del Frignano – Serramazzoni (Mo); Cantina Ogliastra – Tortolì (Nu); Cantina Santadi – Santadi (Su); Cantina Sociale di Castagnole Monferrato (At); Casa Setaro – Trecase (Na);
Cascina Castlèt - Costigliole d'Asti (At); Cieck - San Giorgio Canavese (To); Cipressi – San Felice del Molise (Cb); Castelluccimiano – Valledolmo (Pa); Club del Buttafuoco Storico – Canneto Pavese (Pv); Collis Cantina Veneta – Monteforte d’Alpone (Vr); Conati – Fumane (Vr); Conti Zecca – Leverano (Le); Domanda – Calosso (Al); Marisa Cuomo – Furore (Sa); De Tarczal – Isera (Tn); Domus Hortae – Orta Nova (Fg); Fattoria di Magliano – Lucca (Lu); Fiorini – Terre Roveresche (Pu); Fruscalzo – Dolegna del Collio (Go); I Pastini – Locorotondo (Ba); La Tordera – Vidor (Tv); Les Crêtes – Aymavilles (Ao); Le Strie – Teglio (So); Lombardi – Terzorio (Im); Lunae Bosoni – Castelnuovo Magra (Sp); Fausta Mansio – Siracusa (Sr); Marengoni – Ponte dell’Olio (Pc); Marinig – Prepotto (Ud); Diego Morra – Verduno (Cn); Murales – Olbia (Ss); Ocone I Vini del Sannio dal 1910 – Ponte (Bn); Pileum – Piglio (Fr); Piovani Massimo – Canneto Pavese (Pv); Poggiolella – Orbetello (Gr); Rossovermiglio – Paduli (Bn); Scubla – Premariacco (Ud); Stanig – Prepotto (Ud); Su’Entu – Sanluri (Su); Tenuta Stella – Dolegna del Collio (Go); Torre Fornello – Ziano Piacentino (Pc); Tre Monti – Imola (Bo); Vadiaperti – Solofra (Av); Varvaglione 1921 – Leporano (Ta); Vigna du Bertin – Carloforte (Su); Vignai del Casavecchia – Pontelatone (Ce); Zaccagnini – Bolognano (Pe).

Dal Veneto:
Consorzio Tutela Vino Soave – Soave (Vr); Consorzio Lessini Durello – Soave (Vr);

 

Piccole Vigne del Piemonte con le cantine:
Baldissero – Treiso (Cn); Ugo Balocco – San Marzano Oliveto (At); Ca ed Curen – Mango (Cn); Cascina delle Rocche di Moncucco – S. Stefano Belbo (Cn); Cascina Sant’Eufemia – Sinio (Cn); Luca Ferraris – Castagnole Monferrato (At); Gili Raffaele – Castellinaldo d’Alba (Cn); Vigna Riccardo – Montà (Cn); Virna – Barolo (Cn)

Vite in Riviera (Liguria) con le cantine:
A Maccia - Ranzo; Anfossi Luigi Blaise - Albenga; Arnasco - Arnasco; Biovio - Albenga; Bruna - Ranzo; Cantine Calleri - Albenga; Cascina Nirasca - Pieve di Teco; Cascina Praiè - Andora; Coop. Viticoltori Ingauni - Ortovero; Durin - Ortovero; Enrico Dario - Bastia d'Albenga; Feipu dei Massaretti - Albenga; Foresti - Camporosso; Guglierame - Pornassio; Innocenzo Turco - Quiliano; La Vecchia Cantina - Salea d'Albenga;
Lombardi - Terzorio; Podere Grecale - Bussana Sanremo; Poggio dei Gorleri - Diano Marina; Ramoino - Chiusavecchia; Sartori di Dulbecco - Albenga; Sommariva - Albenga; Tenuta Maffone - Pieve di Teco; Vio Claudio – Vendone.

Vinonovo con le cantine:
Barbaran Vigne e vini – Zenzon di Piave (Tv); Giusti Wine – Nervesa della Battaglia (Tv); Ronco dei Pini – Prepotto (Ud)

Viti, Vignaioli in Terre di Irpinia con le cantine:
Cantina Del Barone – Cesinali (Av); Cantine Dell’Angelo – Tufo (Av); Il Cancelliere – Montemarano (Av)

Ospiti speciali dell’evento:
i vini dell’Austria, con una selezione di Gruner Veltiner e Riesling

Ecco gli oltre 80 vitigni autoctoni che incontrerete nel calice:
Aglianico (Campania); Albana (Emilia Romagna); Albarola (Liguria); Ancellotta (Lombardia); Ansonica (Toscana); Arneis (Piemonte); Barbera (Piemonte); Biancame (Marche); Bianco d’Alessano (Puglia); Bovale (Sardegna); Cannonau (Sardegna); Caprettone (Campania); Carignano (Sardegna); Casavecchia (Campania); Cesanese (Lazio); Coda di Volpe (Campania); Catarratto (Sicilia); Cortese (Piemonte); Corvina (Veneto); Croatina (Piemonte e Lombardia); Dolcetto (Piemonte); Durello (Veneto); Erbaluce (Piemonte); Falanghina (Campania); Fiano (Campania); Freisa (Piemonte); Friulano (Friuli); Gamba di Pernice (Piemonte); Garganega (Veneto); Glera (Veneto); Granaccia (Liguria); Grapariol (Veneto); Greco (Campania); Grillo (Sicilia); Lambrusco Grasparossa (Emilia Romagna); Lambrusco Salamino (Lombardia); Lumassina (Liguria); Malbo Gentile (Emilia Romagna); Malvasia Bianca (Puglia); Malvasia Istriana (Friuli); Malvasia di Candia (Emilia Romagna); Malvasia Nera (Puglia); Marzemino Gentile (Trentino); Minutolo (Puglia); Montepulciano (Abruzzo); Moscato bianco (Sicilia); Moscato Giallo (Lombardia e Trentino); Moscato (Puglia); Nasco (Sardegna); Nebbiolo (Piemonte e Lombardia); Negroamaro (Puglia); Nero di Troia (Puglia); Ortrugo (Emilia Romagna); Pallagrello Bianco (Campania); Passerina (Lazio); Pecorino (Abruzzo); Pelaverga (Piemonte); Perricone (Sicilia); Petite Arvine (Valle d’Aosta); Petite Rouge (Valle d’Aosta); Piedirosso (Campania); Pigato (Liguria); Primitivo (Puglia); Pugnitello (Toscana); Raboso (Veneto); Recantina (Veneto); Refosco dal Peduncolo Rosso (Friuli); Ribolla Gialla (Friuli); Ripoli-Fenile-Ginestra (Campania); Rossese (Liguria); Ruchè (Piemonte); Sangiovese (Emilia Romagna, Toscana e Marche); Schioppettino (Friuli); Tintilia (Molise); Trebbiano (Abruzzo); Uvalino (Piemonte); Uva Rara (Lombardia); Uva Tosca (Emilia Romagna); Verdeca (Puglia); Verdicchio (Marche); Vermentino (Liguria, Sardegna e Toscana); Vespolina (Lombardia).

Come partecipare
Il costo della degustazione per il pubblico è di € 20,00 (€ 13,00 Soci Go Wine, Rid. soci associazioni di settore € 18,00). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (benefit non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2020.

Attenzione: per una migliore accoglienza è consigliabile confermare la presenza ed il numero degli accompagnatori a Go Wine, telefonando al n°0173/364631 oppure inviando una e-mail a stampa.eventi@gowinet.it entro le ore 12 di giovedì 23 gennaio p.v..


[M.V. Anno X - Nr 1551 del 20.01.2020] | Varie

Sua maestà la cipolla!


Per l’intero mese di novembre nei ristoranti del Buon Ricordo menù dedicati e un piatto dipinto a mano. 


Per l’intero mese di novembre nei ristoranti del Buon Ricordo gli chef si sfideranno con golosi e inusuali Menù dedicati a questa povera e diffusissima verdura.
A chi li degusta, in omaggio un piatto dipinto a mano dagli artigiani di Vietri.

 

La Cipolla rossa di Tropea e quella bionda di Cureggio e Fontaneto, quella bianca di Barletta e quella dorata di Parma, quella ramata di Milano e quella rossa di Bassano…non c’è regione in Italia che non abbia la sua cipolla tipica, diversa per sapore, colore, forma da tutte le altre. Le varietà più conosciute sono una ventina, ma ad esse ne vanno aggiunte molte altre assolutamente locali, ineguagliabili anche se a volte con piccolissime produzioni. E proprio la cipolla sarà la regina e la protagonista assoluta di golosi e inusuali Menù che i ristoranti dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo proporranno per l’intero mese di novembre. Gli chef dell’associazione daranno vita ad un’amichevole sfida per creare piatti che, dall’antipasto al dessert, possano declinare le molte virtù di questa verdura povera e diffusissima dal Nord al Sud dell’Italia, recuperando piatti della tradizione regionale o interpretandola in modo contemporaneo. Presentissima nella cucina del Belpaese, spesso però relegata a insaporire soffritti o a fare da comprimaria, la cipolla diventerà per una volta protagonista assoluta della tavola.

 

Prosegue così il percorso iniziato l’anno scorso, quando la zucca era stata al centro di “Un prodotto, 100 chef, un Buon Ricordo”, la grande kermesse autunnale che l’Unione Ristoranti Buon Ricordo dedica ogni anno ad uno dei prodotti dell’agricoltura italiana in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, tradizionale e attesissimo appuntamento che propone in novembre a livello internazionale sapori, valori e cultura dell’enogastronomia della penisola.

 

Ai commensali che degusteranno il “Menù della cipolla” sarà regalato, come tradizione del Buon Ricordo, un piatto dipinto a mano dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri sul mare, su cui campeggerà una bella cipolla tratteggiata con lo stile giocoso e naif che caratterizza, fin dal loro nascere nel 1964, i piatti del Buon Ricordo.

I ristoranti aderenti verranno via via pubblicati sul sito del Buon Ricordo www.buonricordo.com.

 

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo
Tel. 02 80582278 – www.buonricordo.com – info@buonricordo.com


[M.V. Anno X - Nr 1528 del 25.10.2019] | Varie

La 7° edizione della Foresta Natalizia apre i battenti il 20 novembre 2019


Alla scoperta della varietà della Foresta Natalizia


Dal 20 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 sarà possibile vivere, presso la sede di Birra FORST, lontano da ritmi frenetici, l’atmosfera armoniosa e festiva della Foresta Natalizia. Fiore all’occhiello di questa edizione saranno le creazioni culinarie del leggendario executive chef dell’hotel Mandarin Oriental Bangkok, Norbert Kostner, che con le sue specialità tailandesi delizierà i suoi ospiti nel Temporary Restaurant Felsenkeller, portando un tocco d’Oriente in Alto Adige.

 

Gli ospiti della Foresta Natalizia potranno scoprire un’ambiente suggestivo e pittoresco: luci scintillanti, focolari crepitanti inseriti tra magiche casette natalizie, stand di vendita con prodotti d’artigianato locali, un nostalgico fienile con panificio natalizio, uno zoo con tanti animali e una pista di pattinaggio incantata saranno solo alcune delle numerose attrazioni.

Particolarmente apprezzata sarà la vasta offerta gastronomica, con esclusivi cocktail a base di birra nella FORST Beer Lounge, cucina tradizionale altoatesina nelle graziose casette natalizie (disponibili solo previa prenotazione) fino ad arrivare alla cucina ricercata del Temporary Restaurant Felsenkeller. Qui il leggendario executive chef dell’Hotel Mandarin Oriental Bangkok, Norbert Kostner, farà vivere un viaggio culinario dall’Oriente all’Occidente grazie alle sue specialità tailandesi. A completamento dell’offerta gastronomica il FORST Pavillon, il nostalgico fienile, che ospiterà al suo interno un panificio natalizio con speck, formaggi e tante altre squisitezze. In tutto ciò resteranno sempre al centro dell’attenzione le specialità birrarie FORST, sapientemente abbinate alle singole pietanze.

L’esperienza nella Foresta Natalizia continuerà passeggiando tra gli stand di vendita e al FORST Shop. Qui i visitatori potranno trovare prodotti d’artigianato, prodotti e specialità birrarie FORST come la tanto amata bottiglia di Birra di Natale da 2 litri dal decoro unico e tante altre idee per un regalo natalizio particolare.

La Foresta Natalizia ha in serbo anche diverse attrazioni per i più piccoli: lo Zoo FORST con animali da nutrire, accarezzare e cavalcare. Una magica pista di pattinaggio con il suo pittoresco rifugio nel cuore della Foresta Natalizia e la pista di slittino contribuiranno a movimentare ulteriormente l’esperienza.


YouTube-Video della Foresta Natalizia:
https://www.youtube.com/watch?v=7MCckTqa7Sk

 

www.forestanatalizia.it


[M.V. Anno X - Nr 1526 del 22.10.2019] | Varie

Capodanno ed Epifania al Centro Tao e al Park Hotel Imperial*****L


Regalarsi una fuga post Natale all’insegna del wellness e del “detox”, per iniziare davvero bene il 2020


Trasformare le Feste di fine anno in una fuga da stress e vita di città, regalandosi benessere e tempo per se.
Queste le proposte del Centro Tao e del Park Hotel Imperial***** di Limone sul Garda, rinomata struttura specializzata proprio nell’attenzione verso la salute e il benessere dei propri ospiti.

 

Le proposte del Centro Tao
Il Centro Tao è il posto giusto per un percorso dedicato alla salute: attraverso gli accertamenti medici ed energetico-funzionali e le terapie di riequilibrio nutrizionale e fisico si propone di intraprendere la “Via del Benessere”, un vero e proprio percorso che permetta a ciascuno di vivere in armonia e salute, anche e soprattutto una volta terminato il soggiorno a Limone sul Garda.

 

Per Capodanno e per l’Epifania il Centro Tao propone alcuni interessanti pacchetti studiati per chi desidera una fine d’anno o un inizio 2020 all’insegna della salute e del benessere.
I pacchetti “Speciale Capodanno al Centro Tao” sono:

Tao Salute, della durata di 7 giorni, con inizio domenica 29 dicembre (check-in dalle ore 13) e termine domenica 5 gennaio 2018 (check out entro le ore 13), incluso il Galà Capodanno Tao.
Il prezzo è di 2.580 euro a persona in camera doppia New Prestige, e di 2.980 euro, sempre in camera doppia Prestige, uso singola (visita e assistenza medica 320 euro a persona; compreso Check-up intolleranze alimentari IMUPRO, 90 alimenti).

Tao Minicura ha una durata di 3 giorni, inizia giovedì 26 dicembre e termina domenica 29 dicembre (check-in entro le ore 14, check out entro le ore 13). Il prezzo è di 1.260 euro a persona in camera doppia Prestige, e 1.380 euro , sempre in camera doppia Prestige, uso singola (visita e assistenza medica 220 euro a persona; compreso Check-up intolleranze alimentari IMUPRO, 90 alimenti).

Le proposte del Park Hotel Imperial*****L
Il Park Hotel Imperial*****L, ha inaugurato la nuovissima SPA che, costruita utilizzando prevalentemente materiali locali, si sviluppa su un area di circa 2.000 mq.
I pacchetti proposti offrono la possibilità di passare giorni di benessere e relax usufruendo di utili servizi e coccole. La nuova SPA si affaccia su un rigoglioso giardino, sulla piscina esterna e sull’infinity-pool 35°. All’interno l’esperienza vera nella SPA: un benefico percorso benessere che prevede Soft Sauna, Steam Bath, Finnish Sauna, Vertical Kneipp e Ice Fall, oltre ad un’ampia e calda zona relax.

Ecco le proposte per godersi momenti unici e indimenticabili:

Spa & Natura Package / Santo Stefano
Da giovedì 26 dicembre a domenica 29 dicembre, con trattamento Mezza Pensione.
Euro 480,00 in camera doppia Prestige (a persona)
Euro 660,00 in doppia uso singola (a persona)
Euro 520,00 in camera Junior Suite (a persona)


Spa & Natura Package / Capodanno
Da giovedì 26 dicembre, in Mezza Pensione, incluso Galà Dinner di Capodanno.
4 giorni, a partire da Euro 780,00 (a persona)
6 giorni, a partire da Euro 980,00 (a persona)
7 giorni, a partire da Euro 1090,00 (a persona)

Spa & Natura Package / Epifania, 4 giorni
Da mercoledì 2 gennaio, in Mezza Pensione.
Euro 610,00 in camera doppia Prestige (a persona)
Euro 720,00 in doppia uso singola (a persona)
Euro 820,00 in camera Junior Suite (a persona)

Per richiedere ulteriori informazioni rivolgersi al numero 0365 95 45 91 o consultare il sito Internet www.parkhotelimperial.it e www.centrotao.it.


[M.V. Anno X - Nr 1522 del 11.10.2019] | Varie

Figure femminili leggendarie ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Sissi adorava le lunghe passeggiate, sia in montagna sia in città.


I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono noti anche come i “Giardini di Sissi” perché Elisabetta di Wittelsbach, Imperatrice d’Austria, scelse come sua dimora di villeggiatura per ben due volte Castel Trauttmansdorff (1870/71 e 1889). Elisabetta, detta Sissi, o Sisi secondo gli storici, amava camminare e fece realizzare nel bosco di roverelle accanto al Castello “ameni sentieri coperti di ghiaino”, così da passeggiare “indisturbata, lontano dal trambusto del mondo”. Successivamente, durante la realizzazione dei Giardini di Castel Trauttmansdorff questi itinerari sono stati ricreati nel percorso della “Passeggiata di Sissi”, dove a rievocare l’imperatrice si trova un busto in bronzo.

 

Sissi adorava le lunghe passeggiate, sia in montagna sia in città. Spesso la corte non riusciva a starle dietro e così si incamminava accompagnata solo da una damigella. A Merano c’è persino una passeggiata, il “Sentiero di Sissi”, che collega i Giardini di Castel Trauttmansdorff alla zona del centro. Oltre ad essere una “sportiva”, Sissi era considerata una delle più belle donne del suo tempo, sempre alla moda e ammirata anche per il suo carisma e la sua aura misteriosa. Dedicava molto tempo alla cura del suo corpo e soprattutto dei suoi capelli.
Sissi adorava i fiori e il suo preferito era la viola odorata (viola mammola), che adorava anche mangiare come dessert sotto forma di sorbetto alle viole. Nei Giardini di Castel Trauttmansdorff la viola mammola si trova soprattutto nel Giardino dei Sensi.

In onore di questa importante figura femminile i Giardini di Castel Trauttmansdorff organizzano “La giornata di Sissi”. Quest’anno si svolgerà sabato 19 ottobre dalle 10 alle 16; grandi e piccini potranno scoprire tante cose interessanti su Sissi e i suoi soggiorni a Merano e a Castel Trauttmansdorff. Le stazioni interattive nei Giardini e nel Touriseum permetteranno di conoscere l’imperatrice Elisabetta in tutte le sue sfaccettature e alcuni laboratori insegneranno a creare prodotti cosmetici naturali degni di un’imperatrice.

Un’attrice impersonerà Sissi, vestita con abiti originali dell’epoca, e passeggerà attraverso i Giardini rievocando il 19° secolo. L’imperatrice Sissi inoltre sarà presente il giorno successivo alla Festa dell’uva di Merano su uno dei tre carri di Trauttmansdorff.

Leggendaria nel vero senso del termine è Belinda, personaggio frutto di una scrittrice altoatesina, Ulrike Dubis, e protagonista della storia “Belinda, la domestica dai sette poteri magici”. Belinda è la guardiana, insieme al corvo Rostolph, del Giardino Proibito di Castel Trauttmansdorff, il lugubre giardinetto che si trova direttamente ai piedi delle mura del castello, popolato da bizzarre sculture ideate dall’artista altoatesino Karl Heinz Steiner in mezzo a piante ed erbe magiche molto velenose ed in parte mortali. In questo tetro allestimento quasi tutte le piante contengono sostanze velenose e delle targhette rosse poste vicino ad esse indicano il rispettivo grado di pericolosità. Il Giardino Proibito rappresenta la leggenda di Belinda, iniziata 707 anni fa, quando Belinda era una bambina di 10 anni a servizio di una contadina. Belinda amava curare il giardino, all’interno del quale crescevano le piante più benefiche ma anche quelle più velenose. Quando Belinda crebbe, un giorno il bambino della contadina si ferì e, poiché l’infezione si propagava, il corvo Rostolph suggerì a Belinda di preparare una pozione che poteva fare solo una “Nichtlinde”, ossia un’esperta d’erbe dai sette poteri delle streghe: mettere in ammollo nel latte di capra per sette giorni un po’ di mandragora e poi mescolarla con del grasso di montone e sale fino a trasformarla in un unguento denso. Prima però avrebbe dovuto sradicare un abete rosso e impalare sulle sue radici una testa di montone. Nel tentativo di curare il bambino con il suo unguento, Belinda fu scoperta dal parroco che la tacciò subito di stregoneria e fu condannata al rogo. Al momento però di appiccare il fuoco, chicchi di grandine grandi come mele caddero dal cielo, insieme a una tempesta di vento e pioggia e Belinda magicamente sparì. Nessuno la vide più. Si crede che faccia innamorare i ragazzi che la incontrano lungo il cammino fino a far perdere loro la ragione.

Visitare il Giardino Proibito di Trauttmansdorff per Halloween può essere un’idea curiosa, anche perché vi sono rappresentati personaggi ed elementi della storia di Belinda: la testa di montone impalata, la mamma contadina, Rostolph la cornacchia di ferro e altri. Ad Halloween potrebbe essere più facile avvertire lo spirito di Belinda che aleggia nel Giardino Proibito: attenzione a non urtare la sua suscettibilità!


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1517 del 30.09.2019] | Varie

Il regno di Larry ai Giardini di Sissi: la Serra


Un piccolo mondo a parte nei Giardini di Castel Trauttmansdorff


Larry è il nome che è stato assegnato all’iguana verde di 8 anni che vive in totale libertà all’interno della Serra dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. È solito trascorrere intere giornate adagiato su qualche ramo di albero tropicale e per chi ha visitato più volte i Giardini, riuscire ad individuare Larry è una sfida divertente. Il sauro, infatti, si mimetizza facilmente e la sua quasi immobilità rende davvero difficile stanarlo.

 

La Serra è la “casa” ideale per Larry: alberi di mango, papaya e cacao, piante profumate come il patschouli e l’Ylang Ylang, piante fibrose come il kapok e l’albero a vite consentono all’iguana di scegliere la posizione migliore. Inoltre, nascoste tra gli alberi tropicali sempreverdi, variopinte orchidee rendono la Serra un ambiente colorato e profumato, grazie anche alla presenza di spezie come la vaniglia, la cannella, il pepe e la curcuma. Nella Serra, infatti, crescono piante utili tropicali i cui prodotti sono piuttosto conosciuti perché consumati abitualmente nel quotidiano.
Larry è anche in buona compagnia perché ogni mese si schiudono circa 150 crisalidi di farfalla Mormone, una varietà dell’Asia del Sud che nella Serra trova le condizioni ideali per riprodursi.
La Serra si trova nella parte inferiore dei Boschi del Mondo dei Giardini di Castel Trauttmansdorff ed è stata inaugurata nel 2014. È alta 12 metri per 300 metri quadrati di superficie. Al suo interno, durante la stagione calda, un sistema di oscuramento automatico regola la penetrazione solare, evitando il surriscaldamento della struttura e mantenendo la temperatura costante tra 23° e 25° Celsius. L’acqua piovana che precipita sulla Serra viene raccolta ed utilizzata per irrigare le piante; inoltre, per la difesa delle piante presenti in serra vengono usati solo metodi biologici, ossia insetti utili che riducono i parassiti come i bruchi del maggiolino che si cibano di afidi.

Nella parte posteriore della Serra si trova il Terrario, dove l’organizzazione interna con i vari ruoli delle laboriose formiche oricoltrici è ben visibile attraverso una serie di teche collegate tra loro.


Altre vetrine ospitano timidi sauri, cangianti cetonie, insetti stecco e insetti foglia che si mimetizzano nella vegetazione circostante e piccole e coloratissime rane tropicali dal veleno mortale per l’uomo. La regolazione automatica della temperatura delle varie vetrine del Terrario, l’umidità dell’aria, l’illuminazione naturale, l’arredamento interno, l’isolamento acustico e la piantumazione delle vetrine consentono alle diverse specie di

animali che le abitano di vivere in ottime condizioni.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1504 del 18.07.2019] | Varie
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