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Il regno di Larry ai Giardini di Sissi: la Serra


Un piccolo mondo a parte nei Giardini di Castel Trauttmansdorff


Larry è il nome che è stato assegnato all’iguana verde di 8 anni che vive in totale libertà all’interno della Serra dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. È solito trascorrere intere giornate adagiato su qualche ramo di albero tropicale e per chi ha visitato più volte i Giardini, riuscire ad individuare Larry è una sfida divertente. Il sauro, infatti, si mimetizza facilmente e la sua quasi immobilità rende davvero difficile stanarlo.

 

La Serra è la “casa” ideale per Larry: alberi di mango, papaya e cacao, piante profumate come il patschouli e l’Ylang Ylang, piante fibrose come il kapok e l’albero a vite consentono all’iguana di scegliere la posizione migliore. Inoltre, nascoste tra gli alberi tropicali sempreverdi, variopinte orchidee rendono la Serra un ambiente colorato e profumato, grazie anche alla presenza di spezie come la vaniglia, la cannella, il pepe e la curcuma. Nella Serra, infatti, crescono piante utili tropicali i cui prodotti sono piuttosto conosciuti perché consumati abitualmente nel quotidiano.
Larry è anche in buona compagnia perché ogni mese si schiudono circa 150 crisalidi di farfalla Mormone, una varietà dell’Asia del Sud che nella Serra trova le condizioni ideali per riprodursi.
La Serra si trova nella parte inferiore dei Boschi del Mondo dei Giardini di Castel Trauttmansdorff ed è stata inaugurata nel 2014. È alta 12 metri per 300 metri quadrati di superficie. Al suo interno, durante la stagione calda, un sistema di oscuramento automatico regola la penetrazione solare, evitando il surriscaldamento della struttura e mantenendo la temperatura costante tra 23° e 25° Celsius. L’acqua piovana che precipita sulla Serra viene raccolta ed utilizzata per irrigare le piante; inoltre, per la difesa delle piante presenti in serra vengono usati solo metodi biologici, ossia insetti utili che riducono i parassiti come i bruchi del maggiolino che si cibano di afidi.

Nella parte posteriore della Serra si trova il Terrario, dove l’organizzazione interna con i vari ruoli delle laboriose formiche oricoltrici è ben visibile attraverso una serie di teche collegate tra loro.


Altre vetrine ospitano timidi sauri, cangianti cetonie, insetti stecco e insetti foglia che si mimetizzano nella vegetazione circostante e piccole e coloratissime rane tropicali dal veleno mortale per l’uomo. La regolazione automatica della temperatura delle varie vetrine del Terrario, l’umidità dell’aria, l’illuminazione naturale, l’arredamento interno, l’isolamento acustico e la piantumazione delle vetrine consentono alle diverse specie di

animali che le abitano di vivere in ottime condizioni.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1504 del 18.07.2019] | Varie

torna il Premio Margherita Hack


Spoleto: all’interno della mostra curata da Sgarbi


Evento nell’evento, il Premio Margherita Hack si rinnova anche quest’anno all’interno della mostra internazionale d’arte contemporanea Spoleto Arte. La cerimonia di premiazione, prevista per le 11 di domenica 30 giugno a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37, Spoleto), vedrà insignite del prestigioso riconoscimento numerose personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.

 

Il premio è stato istituito in memoria della Signora delle stelle, scomparsa il 29 giugno del 2013, dal suo agente, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes che la ricorda sempre con affetto. Margherita Hack, oltre a essere una famosa scienziata e astrofisica, era soprattutto una donna autoironica dai solidi principi, che ha lasciato in eredità studi, ricerche e un ricordo di grande disponibilità al mettere tutto in discussione. Impegnata a difendere le proprie posizioni, la celebre astrofisica non ha mai temuto critiche, che spesso provenivano dal mondo politico e religioso. Atea, vegetariana, sostenitrice delle coppie omosessuali e dell’eutanasia legale, Margherita Hack si è sempre battuta per difendere diritti civili e sociali. Per questo motivo il premio che porta il suo nome acquisisce un valore simbolico di incredibile levatura.
L’evento si iscrive nella mostra curata dal prof. Vittorio Sgarbi, che verrà inaugurata sabato 29 giugno alla presenza del sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, in concomitanza con il Festival dei 2 Mondi. Qui verranno consegnate le targhe agli illustri ospiti che si sono contraddistinti nell’ambito artistico, sportivo, scientifico, musicale e giornalistico. Un particolare premio verrà dedicato all’eccellenza femminile, l’anno scorso assegnato a Carolyn Smith, nota presidente di giuria del programma di Rai Uno Ballando con le Stelle. Oltre a Carolyn Smith, nell’edizione 2018 sono stati nominati anche il giurista e costituzionalista Michele Ainis per la cultura, il talentuoso pittore Roberto Ferri per l’arte, il fisico statunitense vincitore del premio Nobel Samuel Chao Chung Ting per la scienza, l’atleta paraolimpica, conduttrice televisiva e politica Giusy Versace per lo sport e l’inviato di Striscia La Notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista.
Del comitato, composto da una giuria di esperti presieduta da Francesco Alberoni, fanno parte il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, lo storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e molte altre celebri personalità.
Commenta così l’ideatore, organizzatore e moderatore del Premio Margherita Hack: «Questo premio vuole essere un simbolico ringraziamento a Margherita per tutto ciò che la sua sincera amicizia mi ha regalato, e per il tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza che ha lasciato in eredità a tutti quanti noi e alle generazioni future».
Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere una mail a segreteria@margheritahack.it o visitare il sito www.margheritahack.it.


[M.V. Anno X - Nr 1497 del 04.06.2019] | Varie

Collaborazione in lingua russa


Se stai programmando un viaggio in Russia ...


Lingua russa

 

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[M.V. Anno X - Nr 1487 del 06.05.2019] | Varie

vendiamo un pacchetto viaggio(volo+hotel)


Vienna dal 10 al 14 maggio 


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[M.V. Anno X - Nr 1483 del 18.04.2019] | Varie

Weekendesk, leader nei soggiorni tematici in Europa


Da un’indagine svolta sulle sue oltre 2.000 proposte in Italia e all’estero, Weekendesk, leader nei soggiorni tematici in Europa, ha redatto un’informativa per aiutare i viaggiatori a scegliere destinazione e periodo migliori in base alle disponibilità e ai prezzi medi.


PASQUA E PONTI DI PRIMAVERA: QUAL E' IL PERIODO MIGLIORE PER PARTIRE

 

Come ogni anno la Primavera porta con sé la possibilità di programmare una fuga di pochi giorni in occasione della Pasqua e dei ponti del 25 Aprile e del 1 Maggio, quindi, può essere davvero utile sapere su quali giorni conviene orientarsi per trovare ancora disponibilità e approfittare delle migliori proposte per le destinazioni preferite.

 

Secondo i dati raccolti da Weekendesk.it, il portale leader nei fine settimana tematici e soggiorni brevi, che ha svolto un’indagine su oltre 2.000 pacchetti in Italia e all’estero, le opportunità di poter prenotare nel periodo dei ponti primaverili un fine settimana romantico, all’insegna del benessere, alla scoperta dei piaceri dell’enogastronomia o in un parco divertimenti, sono al momento ancora diverse e interessanti, soprattutto se si seguono alcune indicazioni.

Per quanto riguarda il weekend di Pasqua, la disponibilità in Italia è in media del 69%, partendo al Sabato o alla Domenica. A livello di budget, se si considera un pacchetto per due persone che include una notte con colazione e un’attività, il prezzo medio è di 85/90 Euro per Toscana e Lombardia, mentre sale a 120 Euro per Sardegna e Lazio. Diverse tra le offerte più convenienti sono al momento relative all’Umbria, dove, ad esempio, per un soggiorno di una notte con colazione a buffet per due persone alle porte di Perugia, comprensivo di un calice di benvenuto e una pausa relax nel centro benessere, si possono spendere 69 Euro.
Per chi preferisce invece un weekend festivo all’insegna del divertimento, non mancano diverse proposte sulla Riviera Romagnola, come ad esempio un pacchetto che prevede una notte in un hotel 4 stelle a Rimini con colazione e ingresso per due persone a Mirabilandia al prezzo complessivo a 166 Euro, che diventa 196 Euro per due adulti e un bambino.

Buona la disponibilità nel fine settimana di Pasqua anche in Francia, che va dal 69% per chi sceglie di arrivare al Sabato al 74% per chi preferisce la Domenica. Per quanto riguarda il prezzo medio nella regione di Parigi, un soggiorno per due persone per una notte inclusa un’attività, come ad esempio un giro in battello sulla Senna, è di 125 Euro. Anche nella vicina Costa Azzurra, si trovano ancora interessanti proposte come, ad esempio, una notte tra Nizza e Cannes in appartamento con colazione e ingresso per due persone al parco acquatico di Marineland per incontrare delfini e otarie al prezzo complessivo di 137 Euro.

Per chi vuole approfittare delle vacanze primaverili per una “scappata” in Spagna, avrà maggiori possibilità di scelta per il ponti, perché per il periodo pasquale la disponibilità è già oggi ridotta al 50%, mentre nella zona di Valencia, ad esempio, arrivando il 25 Aprile, si trovano ancora numerosi opzioni con un prezzo medio di 85 euro per due persone per una notte. Volendo approfittare di questo ponte per un soggiorno più lungo, alle porte di Barcellona, a Sant Cugat del Vallés, si può soggiornare per tre notti al costo di 290 euro per due persone, includendo colazione, cocktail di benvenuto e vassoio di frutta, mentre se l’arrivo è fissato per il 28 Aprile e la partenza per l’1 Maggio c’è la possibilità di pianificare una fuga romantica di tre notti in Andalusia in uno splendido hotel 4 stelle a 259 euro per due persone, includendo colazione a buffet, bottiglia di spumante, cestino di frutta, accesso alla piscina esterna e check out tardivo.
Decisamente ampia per il ponte di inizio Maggio anche la disponibilità in Belgio, Olanda e Lussemburgo, dove le camere prenotabili sono tuttora circa l’80% con un prezzo medio di 99 euro a notte per due persone e un’offerta decisamente variegata.
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Weekendesk

Fondato in Francia nel 2008, Weekendesk è attualmente presente in diversi paesi europei, tra cui Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Italia. Con oltre 35.000 prenotazioni al mese, circa 2 milioni di visitatori al mese e con un altissimo tasso di soddisfazione, Weekendesk è oggi il leader nei soggiorni tematici in Europa. L’obiettivo di Weekendesk è quello di rispondere all’esigenza di evasione dalla routine con un soggiorno di pochi giorni, non troppo lontano da casa, senza doversi preoccupare di nulla e in grado di assicurare emozioni di viaggio uniche e a prezzi accessibili. Con proposte di viaggio dalla montagna ai laghi, dal mare alla campagna, il portale Weekendesk.it propone una vasta scelta di pacchetti per fine settimana e brevi soggiorni a tema con un’offerta alberghiera di carattere e diverse attività incluse, come cene, visite a musei, degustazioni, spa, attività sportive e molto altro. Con più di 1.000 hotel in Italia, Weekendesk è il portale ideale per una fuga romantica, un weekend in famiglia o con gli amici, riuscendo a soddisfare ogni tipo di clientela.

 

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Per ulteriori info, disponibilità online e prezzi: www.weekendesk.it
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Per scaricare l'app:
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[M.V. Anno X - Nr 1477 del 23.03.2019] | Varie

The Spirit of Trauttmansdorff


Proclamati i vincitori del concorso fotografico IGPOTY


Sono stati premiati l’8 febbraio a Londra i 3 vincitori di “The Spirit of Trauttmansdorff” che sono stati in grado di catturare con i loro scatti l’essenza dei Giardini. Il premio speciale, inserito all’interno dell’IGPOTY (International Garden Photographer of the Years), il concorso più importante nell’ambito della fotografia di giardini, piante, fiori e botanica organizzato dalla rinomata azienda inglese Garden World Images, è stato riconosciuto al tedesco Harry Tremp, primo classificato, con la sua fotografia dal titolo “View over Trauttmansdorff”; si è aggiudicata il secondo posto Annette Bardic, sempre dalla Germania, con “Trauttmansdorff Creek”, mentre il terzo posto è dell’austriaca Valeria Kirejenko con “Her Spirit II”.

 

Le fotografie dei tre vincitori saranno esposte al Royal Botanic Gardens Kew di Londra e in altri giardini europei; saranno inoltre pubblicate nella 12^ edizione del volume IGPOTY. I Giardini di Sissi, invece, come riconoscimento a ciascuno dei tre vincitori, offriranno un tour individuale dei Giardini di Castel Trauttmansdorff insieme alla curatrice, con un pranzo presso il Ristorante dei Giardini “Schlossgarten”.

Le candidature per la 13^ edizione di The Spirit of Trauttmansdorff sono già attese: dalla metà di marzo 2019 verranno ammesse tutte le fotografie scattate all’interno dei Giardini di Castel Trauttmansdorff e la premiazione per la prossima edizione avverrà a febbraio 2020.

Per ulteriori Informazioni: www.trauttmansdorff.it o www.igpoty.com


[M.V. Anno X - Nr 1460 del 20.02.2019] | Varie

Inaugurato ieri mattina a Riccione SPILLER


il nuovo modo di intendere la ristorazione


Si è svolta ieri mattina alla presenza di istituzioni, stampa e ospiti vip l’inaugurazione di SPILLER a Riccione, la birreria con cucina caratterizzata da un ambiente unico, in cui tradizione e innovazione si completano perfettamente. Intervenuti alla conferenza stampa il Vice Sindaco di Riccione Laura Galli, Roberto Arthemalle e Massimo Malcangi, rispettivamente Amministratore Delegato e Operational Manager di SPILLER 2.0.

 

Nato sei anni fa come brand del gruppo altoatesino Birra FORST - unico birrificio industriale rimasto di proprietà italiana - il progetto SPILLER prevede locali molto ampi, quasi tutti affidati alla gestione della società di Arthemalle e Malcangi che, un anno fa, hanno l’intuizione di riprogettarne il format, farne un franchising, quindi una proposta replicabile per imprenditori interessati a investire nel settore della ristorazione. Da qui la nascita di locali dalle metrature più piccole che conservano l’atmosfera suggestiva, calda e luminosa tipica del tradizionale stile tirolese, fatto di eleganza, cura per il dettaglio e amore per la qualità.

 

Nei locali SPILLER il menù è ampio e vario, adatto a grandi e piccini, a tutte le tasche, con proposte anche per vegetariani e vegani, per offrire ai clienti il meglio dei gusti della tradizione altoatesina e dei grandi classici della cucina mediterranea. Quindi canederli, würstel, spätzle, stinchi e taglieri di speck con bretzel e insalate, pizza, zuppe e secondi alla griglia.

Protagoniste indiscusse le varie birre FORST, un incontro di tecnologia moderna e metodologia tradizionale, in una birra di qualità superiore che esalta il sapore dei piatti proposti.

"Riccione è una piazza che ci piace e interessa molto" - afferma Roberto Arthemalle - "la fiera internazionale Beer Attraction, dedicata alle specialità birrarie, alle birre artigianali, alle bevande e al food per il canale Horeca, che si svolge presso il quartiere fieristico della vicina Rimini, rappresenta un'importante vetrina per la nostra proposta oltre a una delle ragioni per cui abbiamo scelto Riccione come luogo per la prima apertura. Tra qualche giorno, proprio in occasione della fiera, il nostro locale ospiterà il Fuori Salone di Birra FORST". "Desidero esprimere i miei ringraziamenti al Comune" - prosegue Arthemalle - "per la vicinanza e la disponibilità che ci ha dimostrato nella fase iniziale di attuazione di questo progetto".

 

Il vice-sindaco Laura Galli ha detto: "Salutiamo con grande piacere l’arrivo di SPILLER a Riccione, una realtà pregiata che porta nella nostra città una delle eccellenze del Made in Italy come FORST. Il territorio si arricchisce così di una proposta di grande qualità che, oltretutto, va anche a riqualificare un’area del nostro tessuto urbano rendendola di nuovo viva e attrattiva".



Il locale - sito in Via Flaminia 93 a Riccione e già aperto al pubblico - rispetterà i seguenti orari: dalla domenica al giovedì dalle 12.00 all’1.00; il venerdì e il sabato dalle 12.00 alle 2.00.


[M.V. Anno X - Nr 1459 del 15.02.2019] | Varie

Val Gardena & Jaguar Land Rover


In occasione della presentazione della stagione invernale della Val Gardena, sono state consegnate a Milano le chiavi di due splendide vetture del Gruppo Jaguar Land Rover, con livrea personalizzata, che sottolineano la nascita di un accordo tra due famosi brand nelle rispettive aree di appartenenza.


A partire da dicembre, infatti (la stagione sciistica in Val Gardena inizierà il 6), due autovetture Jaguar Land Rover circoleranno per questa bellissima valle delle Dolomiti: un’ecologica ed elegante Jaguar I-Pace, prima vettura elettrica del marchio e del segmento premium, dalle eccellenti prestazioni e una versatile e affascinante Range Rover Velar, vero fuoristrada adatto per affrontare ogni genere di condizioni.
L’accordo prevede lo scambio reciproco di visibilità e la creazione di un Car Display a Ortisei, dove sarà possibile ammirare le vetture e richiedere un test drive. La scelta, in particolare della Jaguar I-Pace, sottolinea la vocazione della Va Gardena a proteggere il proprio territorio anche attraverso l’utilizzo di autovetture a bassissimo impatto ambientale.
La Val Gardena, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, da anni promuove eventi volti alla preservazione di questo patrimonio, come l’evento Ecodolomites di settembre o attraverso iniziative come la chiusura dei passi della scorsa estate.
Un cuore e un’anima “verde”, in attesa di un inverno “bianco”.


[M.V. Anno X - Nr 1441 del 11.12.2018] | Varie

Successo di stelle e musica per la gara italiana tra coppie di Chef in tour


Verve, simpatia ed originalità hanno caratterizzato l’ultima tappa del tour italiano tra coppie di chef stellati, con le loro ricette inedite ispirate alla musica, con la partecipazione speciale di Riccardo Bassetti, chef vincitore dell’edizione 2017.


Sulle note del jazz e del punk rock gli ospiti hanno degustato piatti prelibati creati da Daniele Usai e Massimo Viglietti nella cornice del ristorante L’Opéra del Sina de la Ville, insieme ai piatti creati dal resident chef d’Amore sulle note di Verdi e Rossini.

Al termine della serata la giuria ha assegnato il punteggio di 95/100 alla coppia protagonista della serata, che ha così raggiunto il terzo posto della classifica generale.

La classifica finale della sesta edizione di SINA CHEFS’ CUP Contest vede, dunque, in testa ex aequo le due coppie di chef Luciano Monosilio con Marcello Trentini e Daniele Lippi con il compianto Alessandro Narducci.

Seguirà, dunque, una serata speciale per decretare lo chef vincitore dell’edizione 2018 e rendere omaggio ad Alessandro Narducci, il giovane e acclamato chef scomparso tragicamente, insieme agli altri chef protagonisti della sesta edizione: Bernard Fournier e Massimo Spigaroli, Umberto De Martino e Giuseppe Aversa, Peppe Stanzione e Salvatore Bianco, Raffaele Lenzi e Tino Vettorello, Agostino Iacobucci e Luigi Nastri.

Gli ospiti delle serate hanno avuto modo di assistere allo show cooking grazie a Les Chefs Blancs, assaporando tutti i piatti per menù inediti, realizzati con il supporto di Diners Club - il gruppo nato proprio nell’alta ristorazione – con l’eleganza dell’etichetta nera dell’acqua Maxima - la nuova acqua gassata che prende il nome da una delle storiche sorgenti di Ferrarelle a Riardo - insieme a vini selezionati; e, grazie alle cuffie Tunit Bluetooth di Med Store, gli ospiti sono stati accompagnati dalle note musicali alle quali si sono ispirati gli chef per creare le loro ricette, durante la degustazione.

Una vera e propria immersione con il coinvolgimento di tutti i sensi, per questa sesta edizione di SINA Chefs’ Cup Contest, definita appunto 5.0, che come ogni anno prende vita negli alberghi del gruppo SINA Hotels, per un tour attraverso l’Italia.

Creatività, passione e ispirazione: queste le caratteristiche che ad oggi hanno visto esibirsi 70 chef della grande cucina italiana, con ricette inedite ispirate a temi artistici come la musica, il cinema, l’arte, la moda, i fumetti e le fiabe nelle sei edizioni di SINA CHEFS’ CUP CONTEST.


[M.V. Anno X - Nr 1441 del 11.12.2018] | Varie

Capodanno a Lana e dintorni


Con la sua splendida cornice fiabesca, il territorio di Lana e i suoi dintorni possono accontentare ogni tipo di curiosità o esigenza e il divertimento al momento del countdown in questa zona è garantito.


Il 2019 sta già bussando alla porta dell’anno vecchio per prenderne il posto e come festeggiare il Capodanno è un tema ricorrente per ognuno di noi. Chi preferisce stare all’aperto e brindare insieme a tanta gente, chi invece ama stare in compagnia di pochi intimi per il classico cenone, chi per quella serata vuole sperimentare menu particolari al ristorante: tante idee che devono trovare una corrispondenza nel concreto. 

Per brindare infatti insieme a tanta gente e all’aperto c’è “Polvere di Stelle”, il magico mercatino natalizio di Lana che per la sera del 31 dicembre prolungherà l’orario di apertura degli stand gastronomici in Piazza del Municipio fino alle ore 1.00 del giorno di Capodanno, offrendo agli ospiti una gamma speciale di delizie gastronomiche. L’intrattenimento musicale per la serata sarà affidato a DJ Seebacher e ai complessi di musica locale To Shake, Pamstiddn Kings e Take Off che faranno ballare i presenti ai loro irresistibili ritmi. Culmine della serata saranno i magnifici fuochi d’artificio che a mezzanotte illumineranno il cielo alto sopra Lana per dare il benvenuto al 2019.

Per ulteriori informazioni www.natalealana.it

Chi invece preferisce accogliere il nuovo anno in compagnia di alcuni amici e in un’atmosfera più intima può scegliere di trascorrere un soggiorno presso l’Hotel Waldhof**** di Foiana, uno dei paesi nei dintorni di Lana. Il rinomato hotel per la serata propone un Menu di Gala con pietanze ricercate come “Rombo atlantico, topinambur, caviale giapponese “Tonburi”, tuberi del Giappone, fumetto alle foglie di combava”, oppure “Crema di zucca Hokkaido e lemon grass, capesante saltate, olio ai semi”. Una settimana (7 notti) al Waldhof****, includendo la sera di Capodanno (o anche il giorno di Natale) con trattamento di mezza pensione e tante interessanti attività proposte come escursioni nella neve, meditazione con le campane tibetane, rituale di pulizia per il corpo nel bagno turco della bellissima Spa dell’hotel e la “castagnata” sulla terrazza è offerta a soli 1.008€ a persona.

www.derwaldhof.com

La proposta per trascorrere del “Tempo tranquillo in Alto Adige” è dell’hotel Tiefenbrunn di Lana con 5 giorni a partire da 325€ a persona, per concedersi un relax speciale proprio nel periodo di Capodanno, grazie alla favolosa area wellness con sauna e alla natura che circonda la struttura.

www.tiefenbrunn.it

L’offerta del Bio Hotel theiner’s garten**** di Gargazzone è all’insegna di un “Capodanno biologico”, con una eccellente cucina sana e del benessere, per iniziare il nuovo anno con la giusta energia. Un soggiorno di 7 notti (dal 26/12/18 al 2/01/19) con la “pensione delle delizie del theiner’s”, in camera doppia, incluso San Silvestro è proposto a 1.057€ a persona, mentre quello di 11 notti (dal 26/12/18 al 6/01/19) a soli 1.510€ a persona. Per chi intende disintossicarsi dopo i vizi di Natale e Capodanno, il theiner’s garten**** offre 4 notti dal 02/01 al 06/01/2019 a 583€ a persona con la “pensione delle delizie del theiner’s”.

www.theinersgarten.it

Da leccarsi i baffi è la proposta gourmet del ristorante Hidalgo di Postal, nei dintorni di Lana, per il menu di Capodanno. Una cena davvero indimenticabile e particolare, grazie alla presenza, tra le varie portate, della nota e pregiatissima varietà di carne Wagyu di bovino giapponese, che l’Hidalgo Beef Tasting cucina, insieme al tenerissimo Kobe Beef, e propone in vare modalità. Il menu, al costo di 96€ (bevande escluse) prevede nell’ordine: un saluto dalla cucina iniziale; Wagyu “Bresaola” con crema di parmigiano, indivia glassata e focaccia di riso giapponese; risotto con seppioline e salicornia mantecato al burro di lupini; sorbetto al Mojito; filetto di manzo grigliato con fondo al vino Lagrein, carciofi fritti e riso pilaf al lemon grass; variazione di pistacchio, croccante e mousse al lampone e, per finire in modo tradizionale e benaugurante, dopo i brindisi della mezzanotte maccheroncini all’amatriciana e cotechino con lenticchie.

www.restaurant-hidalgo.it

Per ulteriori informazioni: www.lana.info.


[M.V. Anno X - Nr 1441 del 11.12.2018] | Varie

I Giardini di Castel Trauttmansdorff “danno i numeri”



I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono prossimi alla chiusura stagionale, prevista per il 15 novembre e in considerazione di ciò è interessante ragionare su questa immensa realtà analizzando i numeri che produce, per meglio comprendere la complessità del lavoro che richiede e i sorprendenti successi che continua ad ottenere.
12 sono gli ettari che misura la superficie totale dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, disposti a forma di un anfiteatro naturale ed è di circa
100 metri il dislivello presente dal punto più in basso del Laghetto delle Ninfee fino al più alto del “Giardino degli Innamorati”, ad un’altitudine sul livello del mare di
334-438 metri che garantiscono una posizione panoramica unica dei Giardini, aprendo ad ogni passo affascinanti prospettive sulle montagne circostanti e sulla città di Merano, soprattutto dalle
2 piattaforme presenti: il Binocolo di Matteo Thun e la passerella di 15 metri sospesa nel vuoto oltre la Voliera.

7 km di percorsi e sentieri panoramici attraversano il giardino botanico di Merano accompagnando tutti i visitatori, anche quelli su passeggini o sedie a rotelle, negli oltre
80 paesaggi botanici con piante provenienti da tutti i continenti, riuniti in
4 aree tematiche che riassumono la struttura dei Giardini: Boschi del mondo, Giardini del Sole, Giardini Acquatici e Terrazzati e Paesaggi dell’Alto Adige. Questa immensa superficie verde, durante la stagione di apertura, viene costantemente manutenuta da circa
35 giardinieri, che lavorano alacremente per conservare intatto l’aspetto impeccabile dei Giardini e che ad ogni primavera piantano più di
150.000 bulbi e che annualmente si prendono cura di circa
5.800 specie e varietà di piante. Tra queste, un olivo di
700 anni, una collezione di salvia con
150 varietà da diversi continenti, la più grande d’Italia aperta al pubblico e un palmeto con 200 esemplari di palme cinesi.
Oltre ai giardinieri, dietro l’articolato meccanismo che muove i Giardini di Castel Trauttmansdorff, ci sono, nella stagione di apertura, oltre
100 dipendenti che si occupano dei servizi al pubblico.
10 sono i padiglioni artistici che contribuiscono a confermare l’immagine dei Giardini di Castel Trauttmansdorff come di un luogo multiculturale in cui convergono più discipline come arte, botanica, architettura, storia, zoologia, geologia e multisensoriale, perché attraverso le
15 stazioni sensoriali si possono vivere i Giardini con il gusto, l’olfatto, l’udito, il tatto, oltre che con la vista. Ad accompagnare i visitatori che lo desiderano nelle varie esperienze a tema e nei tanti percorsi dei Giardini sono a disposizione circa
24 guide, efficienti, preparate e coinvolgenti nel fornire informazioni in italiano, tedesco, inglese, francese e spagnolo. Gli ospiti dei Giardini hanno a disposizione circa
360 parcheggi, di cui 354 a pagamento per autovetture, 7 riservati ai disabili e 9 non a pagamento riservati ai bus.
Il successo di tutti questi numeri è comprovato dai
3 importanti riconoscimenti conseguiti dai Giardini di Castel Trauttmansdorff (International Garden of the Year nel 2013, Parco d’Europa n. 6 nel 2002 e Parco più Bello d’Italia nel 2005) e dai
400.000 visitatori che annualmente vi si recano in visita. Dall’apertura dei Giardini, avvenuta nel 2001, sono stati calcolati più di
6.000.000 di visitatori.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it


[M.V. Anno X - Nr 1436 del 23.11.2018] | Varie

Apre Il Vicolo a Palazzo Scanderbeg


Una nuova realtà, immersa nella storia di Roma e dedicata alle eccellenze del panorama gastronomico italiano: è Il Vicolo, il nuovo locale di Fabio Bongianni, a Palazzo Scanderbeg, affacciato su una delle piazze più suggestive del centro di Roma.


Gli ospiti che soggiornano nel Palazzo, così come i romani e i turisti che passeggiano per i vicoli di Fontana di Trevi, possono godere di un nuovo spazio raffinato dove conoscere, assaggiare ed acquistare i prodotti migliori del panorama gastronomico italiano.

Un vero e proprio salotto su strada, luminoso ed elegante, immerso nella quiete di Piazza Scanderbeg, dai colori caldi ed arredi di design moderno, che ben si sposano con la storia del palazzo, dove il fascino del soffitto con le travi a vista rende l’ambiente ancor più accogliente e rilassante.

Protagonisti del Vicolo sono i produttori, che si alternano in un percorso di presentazioni e degustazioni stagionali, per offrire un’esperienza gastronomica a tutto tondo. Produttori d’eccellenza, con le loro storie che diventano protagoniste dei menù per cene ad hoc.

Ma il Vicolo, associazione culturale, è anche un luogo di sperimentazione dove parlare delle nuove tendenze e per capire quanto in là si può spingere il palato nella ricerca del gusto. Il tour gastronomico disegnato da uno chef e il viaggio culinario tra le bellezze di Roma sono solo alcune delle esperienze che Il Vicolo - aperto tutti i giorni tranne la domenica - propone agli ospiti, insieme alla possibilità di degustazioni enogastronomiche dalle 10 di mattina alle 22.

 

Residenza del XV secolo, Palazzo Scanderbeg (www.palazzoscanderbeg.com) è stato valorizzato dopo una completa ristrutturazione divenendo dimora accogliente per gli ospiti in visita a Roma, dal carattere unico ed elegante grazie all’attento restauro conservativo.

Il palazzo si sviluppa su 4 piani dalle forme eclettiche cinquecentesche, che ospitano 11 esclusivi appartamenti, caratterizzati da arredi di design sofisticato, creati dalle più importanti firme del Made in Italy.

Palazzo Scanderbeg è parte del Gruppo Toti, insieme a Le Méridien Visconti Rome, l’albergo icona dell’elegante quartiere Prati appena ristrutturato, e l’Hotel Capo d’Africa, inaugurato nel 2002 a pochi passi dal Colosseo.


[M.V. Anno X - Nr 1432 del 07.11.2018] | Varie

La festa di Halloween è nel Castello più infestato di Roma.


Un allestimento spettrale e un menù interamente a base di zucca per un evento terrificante: il 31 ottobre si festeggia al Castello della Castelluccia, a Roma, con un trattamento speciale riservato a chi si presenta in maschera.


La serata prende il via con un aperitivo, al quale segue una cena 'da paura'. Il menù prevede: sformatino di zucca e zenzero con fonduta stilton, composta di cipollotti caramellati e crostini allo zafferano, vellutata di zucca con polpettine di caprino ai cereali, tortelloni di zucca e mostarda mantovana con burro di maggiorana e crema di castagne.

 

Come secondo, invece, lo Chef Ivano Belli ha preparato il guanciotto brasato di manzo con zucca croccante e patate alla cenere. Si chiude in dolcezza con il dolce di Halloween realizzato esclusivamente per l'occasione (Prezzo €55 per 'mostro', €65 per persona).
Il Castello della Castelluccia (www.lacastelluccia.com), con la sua torre del X secolo, si trova a pochi chilometri dal centro di Roma, sull'antica Via Francigena, immerso in un'atmosfera magica e suggestiva.

Elegante e accogliente, è un luogo ideale per matrimoni, ricevimenti, riunioni ed eventi, così come per un soggiorno all'insegna del benessere e della natura, lontano dallo stress di tutti i giorni.

Dimora nobile per eccellenza, con i suoi ampi saloni, le 23 camere in stile, il ristorante La Locanda, con mura in pietra, grandi camini e ampie aree verdi, dove si nasconde anche una piccola chiesa consacrata.

Insieme all'Empire Palace Hotel e all'Hotel Art by the Spanish Steps di Roma, al Grand Hotel Europa nel centro di Innsbruck e agli spazi eventi Roma Eventi Piazza di Spagna e Roma Eventi Fontana di Trevi, il Castello della Castelluccia è parte di PLH Group, gruppo italiano nato da una storia di famiglia, un’attività imprenditoriale significativa nel settore dell’ospitalità.

Per informazioni e prenotazioni:
Castello della Castelluccia, www.lacastelluccia.com
Via Carlo Cavina 40, 00123 Roma
Tel. 06 3020 7041, mail: info@lacastelluccia.com


[M.V. Anno X - Nr 1429 del 31.10.2018] | Varie

Le stazioni multisensoriali ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Passeggiando ai Giardini di Castel Trauttmansdorff si incontrano tante postazioni interessanti, alcune assolutamente evidenti, altre un po’ più nascoste in mezzo alla rigogliosa vegetazione. Il divertimento sta proprio nello scoprirle ad una ad una, anche con l’aiuto della cartina che viene consegnata all’ingresso.


Se si fa particolare attenzione alle pareti rocciose che costeggiano i sentieri che percorrono i Giardini di Sissi, si incontra una sorta di foro circolare nella roccia, largo e profondo meno di un metro: sono le Rocce Sonore. Infilando la testa dentro ed emettendo suoni gutturali e profondi, il suono che viene rimandato dalla cavità fa vibrare internamente, infondendo una sensazione di tranquillità e sicurezza.


Nel Bosco Ripariale, sulle rive del fiumiciattolo, si trova la Casetta Tuberello, una costruzione in legno a forma di tubero ramificato, creata per le famiglie. Al suo interno alcuni cuscini invitano gli ospiti ad accomodarsi per ascoltare le favole narrate presso le diverse stazioni audio. Le aperture nella Casetta offrono suggestivi scorci sul bosco ripariale circostante.

Dietro la Casetta Tuberello c’è il Ponte delle Avventure che attraversa il bosco ripariale. Correre o camminare sulle liste di legno di cui è composto dà una sensazione di precarietà al primo impatto, che subito dopo viene sostituita dal divertimento nel rimbalzare ad ogni movimento. Attraversandolo, la sensazione è quella di trovarsi come degli avventurieri in una foresta, magari inseguiti da nemici che bisogna rapidamente seminare abbandonando la paura per l’instabilità del passaggio.

Il Regno sotterraneo delle Piante è la stazione sensoriale più recente. Il tunnel sotterraneo di 200 metri alla scoperta di quanto in genere sta sotto terra rispetto alle piante, cioè radici, acqua, elementi chimici e minerali, infatti, risale al 2011. Accompagnati lungo il percorso da un gioco di luci e suoni, i visitatori si avventurano lungo i tracciati sotterranei esplorando caverna dopo caverna e soffermandosi ad osservare e ammirare i protagonisti della vita sotterranea. Ad accogliere i visitatori all’ingresso del percorso, un cane a tre teste dagli occhi illuminati dall’aspetto molto minaccioso. All’interno le spiegazioni giungono attraverso un impianto sonoro, insieme a supporti multimediali e scenografie di grande impatto.

Altra stazione educativa è la Grotta con Show Multimediale, nella parte dedicata ai Boschi del Mondo, dove con scenografie, filmati e tanto di tuoni e lampi, viene raccontata in maniera molto sintetica l’origine delle piante dalla nascita della Terra e la loro evoluzione fino ad oggi.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it


[M.V. Anno X - Nr 1414 del 25.09.2018] | Varie

Sissi di nuovo a spasso nei Giardini di Castel Trauttmansdorff


Il 20 ottobre prossimo quindi, dalle 10 alle 17, grandi e piccini potranno scoprire, visitando i Giardini di Castel Trauttmansdorff, tante cose interessanti su Sissi e i suoi soggiorni a Merano.


La Giornata di Sissi è un’iniziativa organizzata dai Giardini di Castel Trauttmansdorff insieme al Touriseum in memoria del primo soggiorno dell’Imperatrice d’Austria avvenuto a Merano nell’ottobre del 1870. In quell’occasione Elisabetta di Wittelsbach (questo il suo vero nome), altrimenti nota come “Sissi”, entrò in città beffando tutti i suoi ammiratori che la attendevano: occupava infatti la prima carrozza del corteo, solitamente utilizzata dalle damigelle di corte, vestita in abiti borghesi e pertanto non venne riconosciuta.

 

Il 20 ottobre prossimo quindi, dalle 10 alle 17, grandi e piccini potranno scoprire, visitando i Giardini di Castel Trauttmansdorff, tante cose interessanti su Sissi e i suoi soggiorni a Merano. Le stazioni interattive aiuteranno a comprendere le tante sfaccettature di questo affascinante personaggio, che era anche considerato un’icona di stile, una delle più belle donne del suo tempo, sempre alla moda e ammirata da donne e uomini per la sua bellezza, il suo carisma e la sua aura misteriosa.

Sissi dedicava molto tempo al suo trattamento cosmetico e molta attenzione rivolgeva soprattutto ai suoi lunghi capelli, al punto che la sua parrucchiera, oltre a ricevere una paga principesca, venne innalzata allo stato di nobile. Anche quest’ultimo aspetto sarà ricordato durante la Giornata di Sissi. Sarà possibile, infatti, creare prodotti cosmetici naturali degni di un’imperatrice, farsi acconciare come una principessa e indossare abiti nello stile dell’epoca. La Principessa Sissi inoltre, proprio come nei suoi due soggiorni a Castel Trauttmansdorff, passeggerà, impersonata da un’attrice, lungo i sentieri di ghiaia dei Giardini, voluti proprio da lei e risistemati a partire dal 1994 per la realizzazione dei Giardini e sarà ben contenta di fare fotografie insieme ai visitatori nello splendido scenario del giardino botanico meranese.
Sissi adorava le lunghe passeggiate, in montagna e in città e spesso la corte non riusciva a stare al suo ritmo, per cui si incamminava accompagnata da una sola damigella. Quella che oggi è chiamata la “Passeggiata di Sissi” all’interno dei Giardini è il percorso che rievoca i soggiorni dell’imperatrice: inizia a poca distanza da Castel Trauttmansdorff, attraversa il bosco spontaneo di roverelle, sale attraverso gradinate al padiglione omonimo e termina presso il padiglione delle Succulente. I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono detti anche “Giardini di Sissi” perché molti sono i riferimenti a questo personaggio che amava questo posto pieno di vegetazione dove poteva ritirarsi in solitudine. All’inizio della scalinata che porta al binocolo di Matteo Thun, infatti, è collocato un busto bronzeo di Sissi, mentre, sulla splendida terrazza lungo la facciata meridionale del Castello, ampi gradini semicircolari in marmo e ardesia innalzano i visitatori fino al bianco abbagliante del Trono di Sissi e nelle stanze storiche del castello, che furono gli appartamenti privati dell’imperatrice, si possono trovare oggetti appartenuti a Sissi.
A Merano, infine, c’è la passeggiata del “Sentiero di Sissi” che collega i Giardini di Castel Trauttmansdorff alla zona del centro. È un percorso che si snoda attraverso residenze storiche, parchi e altri luoghi. Passeggiare in questo itinerario significa immergersi nelle affascinanti atmosfere del periodo di fine ‘800.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it


[M.V. Anno X - Nr 1412 del 22.09.2018] | Varie
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