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Napoli Antica


Un’affascinante visita guidata in cui mito e leggenda si mescolano.


Napolo dall’8 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021

 

Un’affascinante visita guidata in cui mito e leggenda si mescolano a partire dalla sua stessa della città, legata al ricordo della Sirena Partenope. Si attraverseranno venti secoli di storia percorrendo il cuore del centro antico della città. Il centro storico di Napoli testimonia l’evoluzione storico-artistica della città, dal suo primo insediamento di età greca fino alla città barocca. Strade, piazze, chiese ed i monumenti tutti, costituiscono uno scrigno di tesori artistici e storici di eccezionale portata. Durante il percorso, potremo scoprire, riscoprire e visitare luoghi secolari come la Chiesa del Gesù Nuovo, il Complesso Monastico di Santa Chiara e la famosa Cappella Sansevero custode del Cristo Velato. Anche l’area del presepe napoletano di San Gregorio Armeno sarà oggetto della nostra visita, senza dimenticare il Duomo, custode, nella Cappella del Tesoro, dell’ampolla con il sangue di San Gennaro.

 

Info:

 

Prenotazione obbligatoria ai nr: 0815499953- 3357851710
Appuntamento ore 10.00 ed ore 15.30 in Piazza Dante Napoli
L’evento si svolgerà a Napoli
Organizzazione Naples and Italy visite guidate ed eventi
Info e prenotazioni obbligatoria ai nr: 0815499953 – 3357851710
https://www.guideturistichenapoli.it/visite-guidate-napoli/
Richiedi il preventivo: visitenapoli@gmail.com


[M.V. Anno X - Nr 1671 del 17.11.2020] | Tempo libero

TOP Dolomites Experience, in Val Gardena


6 emozionanti attività invernali per una stagione indimenticabile, tra le Dolomiti della Val Gardena.


TOP Dolomites Experience – Inverno, ovvero 6 attività particolari e ricche di fascino da compiere durante la stagione ormai alle porte. Si tratta di esperienze uniche appositamente selezionate da DOLOMITES Val Gardena prevalentemente sulla neve ma non solo.

 

Iniziamo dal piacere indescrivibile di lasciare per primi le tracce su di una pista, dopo il passaggio dei gatti da neve nella notte…

Quelle sottili linee di neve dura che si spezzano al passaggio dei propri sci, disegnando curve con il raggio preferito. Parliamo di Here comes the sun!
Ancor prima della consueta apertura degli impianti, la funivia porta gli sciatori ogni martedì sulla Dantercepies e ogni giovedì sul Seceda, dove i primi raggi di sole illuminano il Gruppo del Sassolungo di una luce magica. Con una ricca e completa colazione, questo momento diventa unico e irripetibile.
Per maggiori informazioni: https://www.valgardena-active.com/it/attivita/sunrise-dantercepies-colazione-vitale-e-divertimento-mattutino-sugli-sci-4343
https://www.valgardena-active.com/it/attivita/prima-scia-4387

 

La seconda esperienza proposta sono “The Legendary 8”. Il comprensorio sciistico della Val Gardena è sinonimo di sci eccellente ed è, allo stesso tempo, la più tradizionale valle dell'Alto Adige, con un'offerta estremamente varia di piste, per tutti i livelli di difficoltà. Ogni pista ha una sua storia e alcune ne hanno una molto speciale, come quelle che furono sede dei Campionati del Mondo di sci, nel 1970, e sono quindi testimoni contemporanee di oltre 100 anni di tradizione sciistica, in questa valle dolomitica ladina. Nella sola Val Gardena sono a disposizione degli sportivi 79 impianti di risalita e 175 chilometri di piste. "The Legendary 8" sono le piste più belle e ricche di significato della Val Gardena e si sviluppano per un totale di 36 chilometri. Ciò che hanno tutte in comune è che sono perfettamente curate e offrono una vista impressionante sul leggendario mondo alpino delle Dolomiti.

 

La terza attività proposta è la Ciaspolata accompagnati da Guide Alpine locali.
Per sentire la natura incontaminata nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO e viaggiare attraverso il paesaggio ricco di cultura ladina. Accompagnati da un'esperta Guida Alpina si esplorereranno i luoghi più belli della Val Gardena. Particolarmente magica è l'escursione serale con le ciaspole sotto il cielo stellato, con conclusione della serata in un accogliente in un rifugio.

Altra passeggiata proposta è quella con le fiaccole. La cultura della Val Gardena, lo splendido scenario naturale e un tocco di romanticismo sono le caratteristiche principali di questa esperienza. Sia durante la fiaccolata serale nel bosco sul sentiero tematico "Troi UNIKA", sia durante la fiaccolata attraverso il centro di Ortisei, ci si ritroverà immersi nelle incantevoli storie dell'artigianato gardenese.
Per maggiori informazioni: https://www.valgardena-active.com/it/attivita/passeggiata-con-le-fiaccole-al-monte-pana-art-meets-nature-4543
https://www.valgardena-active.com/it/attivita/passeggiata-con-le-fiaccole-e-visita-una-bottega-artigianale-4412

 

Poi ci sono le Special nights, le notti speciali che si possono vivere solo in montagna. In tour con la Fat e-bike, con lo slittino, con ciaspole, praticando sci di fondo al chiaro di luna: l'aria di montagna cristallina, la neve crepitante e la figura delle imponenti cime Dolomitiche, regalano momenti indimenticabili nel magico mondo delle Dolomiti.

Infine, da provare l'adrenalina pura di una velocissima discesa sulla nuovissima "ZIPLine Monte Pana", toccando quasi i 100 km/h. Dalla stazione a monte della seggiovia Mont de Sëura si raggiunge il punto di partenza della nuovissima ZIPline.
Attrezzati con imbragatura di sicurezza, si "parte" a tutta velocità con un volo di 1.500 metri. L'emozionante esperienza, con un'altezza massima di 100 metri dal suolo, permette di raggiungere una velocità di quasi 100 km/h grazie a un sistema unico e innovativo.
 


[M.V. Anno X - Nr 1664 del 27.10.2020] | Tempo libero

Sissi torna a Castel Trauttmansdorff dopo 150 anni.


Venerdì 16 ottobre una giornata dedicata all’imperatrice.


Il 16 ottobre 1870 l’intera città di Merano attende l’arrivo dell’imperatrice d’Austria, ''Sissi'', alla sua prima visita in Tirolo. Gli ''Schutzen'' schierati con il costume del Burgraviato, i bimbi che sventolano bandierine: seimila paia d’occhi scrutano ansiosi in lontananza. D’un tratto, sulla strada maestra, si profila una colonna di carrozze, alla testa del corteo una vettura a due cavalli in cui siedono due signore che la folla nota a malapena. Gli sguardi rimangono puntati verso Bolzano in attesa dell’imperatrice. Solo quando l’intero convoglio ha ormai iniziato la salita per Trauttmansdorff e nel cortile del castello risuona l’inno nazionale, gli astanti realizzano che l’imperatrice è già sfilata da tempo. Sedeva nella prima carrozza, quella scambiata per la vettura delle dame di corte. 

 

Questo episodio dice tanto su questo affascinante personaggio, che era anche considerato un’icona di stile, una delle più belle donne del suo tempo, sempre alla moda e ammirata da donne e uomini per la sua bellezza e la sua aura misteriosa.
L’imperatrice Elisabetta trascorse due dei suoi quattro soggiorni a Merano a Castel Trauttmansdorff: la prima volta nel 1870 e la seconda nel 1889. 150 anni dopo, l’ex residenza invernale dell’imperatrice è diventata un’attrazione di richiamo internazionale.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff e il Touriseum, il museo provinciale del turismo ospitato all’interno del castello, attirano ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, molti dei quali vengono a vedere il luogo e gli appartamenti in cui un tempo soggiornò Elisabetta d’Austria. In memoria di questa illustre ospite, dal 2008 Castel Trauttmansdorff ospita una piccola mostra permanente con oggetti appartenuti all’imperatrice. Anche nel giardino non mancano i ricordi legati a Sissi, che amava fare lunghe passeggiate ed escursioni. Nel bosco di roverelle, Elisabetta fece realizzare dei sentieri cosparsi di ghiaino, che gli ospiti di Trauttmansdorff percorrono ancora oggi ricordando le passeggiate dell’imperatrice nei giardini.

 

Venerdì 16 ottobre, in occasione del 150° anniversario, a Trauttmansdorff tutto ruoterà intorno all’imperatrice Elisabetta. La dama di corte di Sissi accompagnerà gli ospiti in modo divertente e teatrale attraverso le sale storiche di Castel Trauttmansdorff, in cui un tempo soggiornarono l’imperatrice Elisabetta e l’imperatore Francesco Giuseppe I. Vi racconterà inoltre le esperienze vissute da Sissi durante le sue settimane meranesi, come venne percepito il suo arrivo a Merano 150 anni fa, come trascorreva le sue giornate e che effetti ebbe la permanenza dell’imperatrice sul turismo della città termale. Le visite guidate in lingua tedesca sono previste alle ore 11.00, 12.00, 14.00 e 15.00, quelle in lingua italiana alle ore 11.15, 12.15, 14.15 e 15.15. Ad ogni tour può partecipare un numero massimo di 10 persone. La partecipazione alle visite guidate è gratuita, l’iscrizione può essere effettuata direttamente presso la biglietteria di Trauttmansdorff.

 

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.

 

 


[M.V. Anno X - Nr 1656 del 07.10.2020] | Tempo libero

Must do/see ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Ciò che non si può assolutamente perdere prima della chiusura stagionale


La data di chiusura di fine stagione per i Giardini di Castel Trauttmansdorff si avvicina. Dal 15 novembre, infatti, il meraviglioso giardino botanico meranese dedicherà tutto il periodo invernale alla manutenzione e alla cura dei propri ambienti; prima di quella data però i Giardini di Sissi hanno ancora tanto da mostrare ai visitatori, regalando giornate rilassanti in una natura dai colori inimmaginabili.

 

Ciò che assolutamente non si può perdere prima della chiusura è l’Indian Summer ai Giardini: nei Boschi del Mondo, le foreste americane ed asiatiche in miniatura risplendono in questo periodo dei caldi colori autunnali, virando dal giallo all’arancio fino al rosso acceso e l’acero palmato nel Giardino Giapponese spicca con il suo rosso carico. Indian Summer è un’espressione che deriva dal Nord America e trae origine dalla storia dei nativi americani, che approfittavano di questo momento dell’anno per terminare i raccolti da mettere al riparo, prima dell’arrivo dell’inverno. Sostanzialmente è un fenomeno meteorologico compreso tra metà ottobre e i primi giorni di novembre, in cui le temperature tornano ad essere gradevoli, nonostante sia già autunno inoltrato. La natura e la luce di questo periodo sono stati fonte di ispirazione per musicisti, pittori, registi e poeti. “Indian summer” è infatti il titolo di una bellissima poesia di Emily Dickinson e di una delle primissime canzoni dei The Doors e di un quadro dell’impressionista francese Gignoux.

 

La fioritura delle camelie sasanqua è un “must see” dell’autunno ai Giardini; tra le esotiche palme cinesi si distinguono i fiori bianchi bordati di rosa della varietà “Yae-arare”, che emanano un gradevole profumo. Anche la Collezione di Dalie merita attenzione perché fino alla fine di ottobre fioriscono tantissime specie di questo fiore dai colori e dalle forme più varie. Nei Giardini crescono le dalie a collaretto, a palla, a pompon, a fiore di orchidea, di anemone, di ninfea, di cactus, di semicactus e le dalie decorative.

I “must do” in autunno ai Giardini sono:
- addentrarsi nel padiglione Piante d’Autunno, costituito da una cupola di ferro arrugginita, all’interno della quale numerose foglioline colorate di plexiglas risplendono nei caldi colori autunnali;

 

- scoprire i frutti mediterranei che maturano in questa stagione come melograni, fichi, olive e uva, ricreando nei Giardini l’inconfondibile atmosfera del sud;
- rilassarsi sulle sponde del Laghetto delle Ninfee, decorate dalle infruttescenze delle graminacee ornamentali e dall’eupatorio gigante con le sue pannocchie di fiori lilla;
- godersi la vista dal binocolo di Matteo Thun, la piattaforma panoramica con pavimento forato che dà la sensazione di fluttuare nell’aria e regala una vista spettacolare sui Giardini autunnali e sulla conca meranese.


[M.V. Anno X - Nr 1654 del 01.10.2020] | Tempo libero

Le vette da raggiungere da Lana e dintorni


Il fascino di Monte Luco


Le escursioni che guidano alla scoperta del paesaggio a Lana e dintorni sono molteplici e di diverse difficoltà. Una tra le più interessanti e panoramicamente valide è quella che da Foiana, uno dei cinque paesi che fanno parte dei dintorni di Lana insieme a Monte San Vigilio, Gargazzone, Postal e Cermes, porta fino ai 2.434 metri di altitudine del Monte Luco, montagna delle Alpi Retiche che fa parte della catena delle Maddalene.

 

Il Monte Luco fu scalato per la prima volta nell’agosto del 1552 da Regina von Brandis e da sua figlia di ventidue anni, Katharina Botsch, guidate da Jakob von Boymont. Questa è stata una delle prime salite fatte da donne nella storia alpina e a memoria di essa nel 2017 è stata posta sul monte una statua di acciaio che raffigura due donne in cammino verso la vetta.
Inoltre, a causa della sua posizione esposta, la cima del monte è molto sensibile ai temporali ed è considerata dalla leggenda la sede delle streghe.

 

Per iniziare il cammino bisogna recarsi alla biforcazione del centro del paese di Foiana, tra Via dei Bagni e il museo contadino, e imboccare il sentiero numero 10, che, con una graduale salita attraverso prati e boschi, conduce fino ai Bagni di Foiana. Da questo punto il percorso diventa piuttosto ripido, finché si raggiunge il valico tra il Piccolo (2.297 m) e il Grande Monte Luco, dove è adagiato il suggestivo laghetto omonimo (2.182 m) dalle rive erbose.

Proseguendo si arriva alla cima del Monte Luco, da cui si gode di una bellissima vista panoramica a 360°: verso nord le Alpi Ötztal, Merano, il Gruppo del Tessa, la Val Passiria, il Monte Cervina, l’altopiano di Avelengo, verso est le Alpi di Sarentino e dello Zillertal fino a Bolzano ed alle cime dolomitiche. Verso sud è visibile il Gruppo del Brenta e Presanella e verso ovest le montagne della Val d’Ultimo e le cime del Gruppo dell’Ortles.

 

Il Monte Luco è la meta ideale per una bella escursione autunnale in montagna, da affrontare con scarpe da trekking e bastoni da passeggio.
Per raggiungere il punto di partenza, è possibile prendere l’autobus numero 214 da Lana diretto a Foiana, oppure, se si arriva in macchina, c’è un parcheggio disponibile accanto alla chiesa o sul campo da calcio di Foiana.
Per ulteriori informazioni sul territorio di Lana e dintorni: www.visitlana.com.


[M.V. Anno X - Nr 1651 del 25.09.2020] | Tempo libero

Settembre al Tanzer, in Val Pusteria


Il Gourmet Boutiquehotel Tanzer propone il pacchetto september.short stay, 4 giorni in Val Pusteria nella stagione più bella.


Issengo è un bel borgo vicino a Falzes, a pochi chilometri dalla città di Brunico, nel bel mezzo della Val Pusteria.
Da qui si può partire per escursioni in posti bellissimi e famosi, come il Lago di Braies, le Tre Cime di Lavaredo, la Val Badia, oppure godersi la tranquillità delle montagne e dei boschi isolati, intorno a questo paese di 350 abitanti.

 

Il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer si trova in centro paese e ha sole 20 camere.
E’ gestito da diversi decenni dalla famiglia Baumgartner che da sempre accoglie i propri ospiti facendoli sentire come a casa.

A metà settembre, lontano dall’alta stagione di agosto, con un clima gradevole che alterna belle giornate a fresche serate, ecco la proposta per uno short stay di 4 giorni, più precisamente dal 16 al 20 settembre.

 

La proposta si chiama september.short stay ed è stata pensata per presentare le delizie autunnali della Val Pusteria. Si visiteranno piccole aziende che producono formaggi, si farà visita ad agricoltori di patate e vignaioli estremi, i più “al nord dell´Italia”.... e in più si potrà imparare come si impasta e si inforna il " Breatl", il pane pusterese del contadino.
I servizi inclusi della proposta sono:
Mezza pensione – colazione servita á la carte, sweeties pomeridiani fatti in casa e la cena gourmet a 5 portate, servita á la carte.
Relax – nella sauna finlandese e in quella a infrarossi, nella sala relax con legno di pino cembro, nell´idromassaggio "Eddy pool" all´aperto, nel grande giardino.
Infine, regalino da portare a casa.

Prezzi da 495,00€ per persona, al giorno, in mezza pensione.


[M.V. Anno X - Nr 1640 del 25.08.2020] | Tempo libero

Gallo Rosso e il fascino del mondo contadino


Tradizioni e costumi contadini, la saggezza della semplicità



Una vacanza in un maso Gallo Rosso offre l’opportunità ai propri ospiti di entrare in diretto contatto con la famiglia contadina ospitante e di conoscerne la storia.



Giorno dopo giorno la relazione si approfondisce e i contadini sono molto contenti di aiutare gli ospiti dando loro consigli per trascorrere al meglio il loro soggiorno. Gli ospiti, dal canto loro, possono imparare molto dal rapporto con i contadini, che sono molto fieri della loro provenienza e delle loro tradizioni. Seduti insieme nella stube o attorno ad un falò o durante i barbecue organizzati per gli ospiti, i contadini raccontano con piacere le origini dei tanti usi che appartengono alla cultura contadina dell’Alto Adige. La vita al maso, infatti, conserva anche oggi le usanze autentiche in modo che le nuove generazioni le portino avanti senza che vengano dimenticate.

Una di queste è l’utilizzo del grembiule blu. Trascorrendo del tempo in Alto Adige, sarà facile incontrare uomini che indossano questo capo d’abbigliamento: si tratta di contadini ed artigiani in divisa da lavoro. Il grembiule blu è indispensabile per questo tipo di lavori, tanto che esiste un proverbio altoatesino che recita: “Un uomo senza grembiule è vestito solo a metà”. Nei fine settimana e nei giorni di festa, quando cioè non si lavora, il grembiule non si indossa, mentre, il gesto che si fa per toglierlo, indica la fine della giornata lavorativa e il momento di tornare a casa.

Un’altra curiosità che appartiene al mondo contadino da tempi immemori riguarda il nome da assegnare ai vitelli. Quando infatti nella stalla arriva un nuovo nato, per scegliere quale nome assegnargli bisogna sempre tenere presente l’iniziale del nome della madre. Il nome del vitello pertanto avrà la stessa lettera iniziale del nome della madre.

In Alto Adige, inoltre, molte aziende agricole sono “masi chiusi”, definizione che significa che alla morte del proprietario, il maso non viene ereditato in parti uguali da tutti gli eredi di diritto, ma viene ceduto ad un solo erede, che in genere viene scelto in accordo con gli altri. I “masi chiusi” sono realtà molto importanti per l’Alto Adige, in quanto garantiscono la continuità del maso evitando il rischio che possa essere venduto o lasciato in malora. Il “maso chiuso” quindi rappresenta una unità abitativa caratterizzata dall’indivisibilità e che assicura il sostentamento a una singola famiglia contadina.


Un altro patrimonio dei contadini altoatesini sono i proverbi legati alle previsioni del tempo. In passato, infatti, molte persone, soprattutto contadini, erano convinti di poter prevedere il tempo per la stagione successiva o addirittura per l’anno seguente e di conseguenza di conoscere l’entità del raccolto futuro. L’arte della divinazione appartiene certamente ai tempi passati, ma è comunque affascinante anche oggi, come i vecchi proverbi che ne derivano:

-       Santa Maria Maddalena (22 luglio) di pioggia bagnata, del grano ottima annata
-       Alla prima pioggia di agosto, il caldo lascia il posto
-       All’Assunzione di Maria Vergine (15 agosto) pochi lo sanno, le prime noci ci saranno
-       Se a San Lamberto (18 settembre) è limpido e sereno, la primavera seguente asciutta troveremo


Per conoscere a fondo la cultura contadina altoatesina, una vacanza in un maso Gallo Rosso è l’ideale: www.gallorosso.it.

 


[M.V. Anno X - Nr 1638 del 01.08.2020] | Tempo libero

Merano su due ruote (a pedali)


Tante piste ciclabili cittadine ed extra-urbane per una vacanza
ecologica e salutare.


Nella città di Merano e nelle aree circostanti la vasta rete di piste ciclabili e itinerari per mountain-bike, consente di poter pianificare una vacanza nella quale scordare l’auto in garage, godendosi la natura e praticando un po’ di sano sport.

 

I collegamenti più importanti della rete ciclabile della città sono stati ultimati e oggi è possibile visitare Merano girando comodamente e convenientemente sulle due ruote a pedali.
Ecco alcune tappe da non perdere durante una gita in bici in città.

 

Il quartiere Steinach che si sviluppa dal Duomo alla porta Passiria, fino al torrente Passirio. Costituiva il nucleo della città medievale e si conservano ancora alcuni edifici e palazzi del tempo.
Il Castello Principesco, in centro città, appartenuto agli Asburgo nel XV e XVI sec., è un piccolo gioiello con mobili d’epoca, strumenti musicali e una collezione d’armi.
Il monumento della Principessa Elisabetta Sissi che si trova immerso nel verde della Passeggiata d’Estate, vicino al ponte della Posta. La Principessa soggiornò più volte a Merano dal 1870, contribuendo notevolmente alla notorietà di questa città.
Infine, la Chiesetta di San Valentino a Maia Alta, vicino ai giardini del Castel Trauttmansdorff. Per la sua posizione particolare, in mezzo ai frutteti e ai campi, è una delle mete più amate per le gite all’aria aperta.

Accanto alla rete cittadina, una fitta serie di piste ciclabili consentono di visitare la Val Passiria, la Val Venosta e la Val d’Adige, arrivando fino a Bolzano.
Numerose anche le aree di sosta che s’incontrano lungo le vie ciclabili come quelle di Lazago, Riffiano, Lagundo/Tel, Naturno, Gargazzone, S. Leonardo in Val Passiria e Lana/Postal.

 

CICLABILE DELLA VAL D’ADIGE
Da Merano costeggiando l'Adige si raggiunge Bolzano su un tracciato senza saliscendi. In questo caso c'è la possibilità di noleggiare una bici presso il punto noleggio "Bici Alto Adige" di Merano (situato accanto alla stazione ferroviaria) e di riconsegnarla al punto noleggio di Bolzano Sud. Il viaggio di ritorno può essere compiuto in treno.
Lunghezza: ca. 30 km
Dislivello: lieve

IN BICI VERSO LA VAL VENOSTA
Alla scoperta delle molteplici realtà e paesaggi della Val Venosta abbinando bicicletta e treno. Si sale in carrozza a Merano e al capolinea, a Malles, si noleggia una bicicletta alla locale stazione Bici Alto Adige o Papin Sport, per intraprendere a ritroso il tragitto lungo una comoda pista ciclabile fino a Merano, dove riconsegnare il mezzo. Se la gita dovesse diventare troppo lunga, si può lasciare la bici in una delle stazioni intermedie al service di riferimento (per Papin Sport a Spondigna, Silandro e Laces, per Bici Alto Adige a Naturno) e riprendere il treno fino a Merano. Oltre a Malles,

 

i punti noleggio di Bici Alto Adige lungo la Venosta si trovano a Spondigna, Silandro, Laces, Naturno. Da Malles, inoltre, parte un altro percorso ciclabile che porta fino a Passo Resia (20 chilometri, 500 metri di dislivello). Anche qui si trovano punti noleggio di Bici Alto Adige e Papin Sport. Chi vuole utilizzare la propria bici può, in bassa stagione, portarla sul treno.
Lunghezza: 56 km
Dislivello: ca. 700 m
Durata 3:00 h

VAL PASSIRIA: MERANO–SAN LEONARDO
Partendo dal centro di Merano si risale il corso del fiume fino a San Leonardo su un percorso solo leggermente ascendente lasciato per lo più a uno stato naturale. La ciclabile non attraversa i paesi della valle che comunque dalla pista rimangono facilmente raggiungibili.
Lunghezza: 20 km
Disli¬vello: 370 m

 

IN BICI IN MONTAGNA
In montagna si pedala con una temperatura costante, attraverso boschi ombrosi, prati e tipiche malghe, lontano dal rumore e dal traffico. Uno dei luoghi più amati dai ciclisti è Merano2000 con le sue splendide discese e una vista unica verso le Dolomiti. Molti anche i tracciati per gli appassionati di mountain-bike, dai percorsi sul Tessa a quelli sull’altopiano.
Per i più esigenti non mancano tour guidati in mountain-bike con diversi livelli di difficoltà, lezioni tecniche, track upload GPS e noleggio attrezzature.

 

TRASPORTO DI BICICLETTE IN TRENO
Se volete caricare la vostra bici in treno dovete osservare alcune accortezze. In primo luogo, è necessario munirsi di un biglietto apposito. I treni regionali sono attrezzati per il trasporto di un massimo di 18 biciclette: raggiunto il limite, il personale può interdire il carico di ulteriori mezzi. Inoltre da fine aprile a fine ottobre (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.30) nelle stazioni di Merano, Marlengo e Lagundo non è permesso salire sui treni diretti verso Malles con bicicletta a seguito. Presso la stazione di Merano è disponibile un servizio shuttle che trasporta le bici fino a Malles


[M.V. Anno X - Nr 1638 del 01.08.2020] | Tempo libero

La rinomata cucina del Tanzer, in Val Pusteria


Il Gourmet Boutiquehotel Tanzer punta tutto sulla cucina di qualità
dello Chef Hannes Baumgartner.


Il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer si trova in Val Pusteria, a Issengo, borgo di 350 abitanti nel comune di Falzes, ed è un piccolo albergo con 20 camere e una cucina che, nonostante la giovane età dello Chef ha già ottenuto premi e riconoscimenti a livello internazionale.

 

Nella cucina del Tanzer la qualità della materia prima è un pilastro fondamentale e gli ingredienti dei piatti sono di primissima scelta. Coniugano prodotti a chilometri zero, come le insalate multicolori coltivate dai padroni di casa a eccellenze del territorio, come i fomaggi del piccolo caseificio Eggemoa, a Selva dei molini e lo speck della celeberrima macelleria Steiner.
Lo chef Hannes, insieme alla sua affiatata brigata di cucina, ogni giorno propone agli ospiti creazioni contemporanee e piatti tradizionali della cucina altoatesina.

 

La qualità dell’offerta enogastronomica ha valso all’hotel importanti riconoscimenti, quali l’inserimento nella guida Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso, la segnalazione nella rinomata guida Michelin nel 2019, il riconoscimento di tre cucchiai nella Guida Schlemmer Atlas 2019 e, infine, l’inserimento tra i migliori ristoranti dell’Alto Adige della Guida Gault Millau 2019.
Tra i piatti più apprezzati dai clienti spiccano la spuma di burro alle rose, la zuppa d’orzo, il risotto alle melanzane e olive, i brasati di capriolo e di cervo al vino rosso con julienne di verdure e funghi, la spalla di maiale e, fiore all’occhiello, la guancia di vitello alla spuma di rafano. Non possono mancare i piatti tipici della cucina altoatesina, come i canederli allo speck e lo strudel fatto in casa con le mele Golden della Val Venosta, la cui prelibatezza, come nelle migliori tradizioni, racchiude un segreto tramandato di generazione in generazione.
La cantina presenta vini naturali di produzione semplice e limitata come quelli della tenuta Hof Gandberg a Cornaiano, ma anche l’Uva schiava, il Traminer aromatico, il Lagrein, pregiati vitigni autoctoni. Anche il caffè parla del territorio, in quanto proviene da un piccolo produttore locale. Completano l’offerta le birre artigianali, le grappe alle pere e ai fieni locali i liquori fatti in casa.

 

Se la cucina del Tanzer è raffinata e di eccellente qualità, gli ambienti in cui questa viene degustata non sono certo da meno, dall’accogliente stube tradizionale al ristorante à la carte, gli ospiti possono rilassarsi in un’atmosfera intima e raffinata.

Oltre ad un servizio impeccabile, i padroni di casa danno grande attenzione ai dettagli della mise en place, con immacolate tovaglie di lino profumate di lavanda, su cui troneggiano delicate composizioni di fiori di campo, ogni giorno freschi di raccolta.


Le proposte estive del Tanzer

take a break - 4 notti dal 05.7.-18.7.2020 / a partire da Euro 479,00 per persona
https://www.tanzer.it/it/gourmet-boutiquehotel/offerte/take-a-break.html

sommer.estate - 7 notti dal 5.7.-2.8.2020 / a partire da Euro 684,00 per persona
https://www.tanzer.it/it/gourmet-boutiquehotel/offerte/sommer.html


Covid 19: Sicurezza innanzitutto, al Gourmet boutiquehotel Tanzer
• tutti i collaboratori in cucina e piano portano guanti e mascherine e seguono tutte le regole del HACCP.
• tutti gli attori in sala e alla reception portano mascherine e usano continuamente gel disinfettante e portano dei guanti in cottone durante il servizio in sala.
• la distanza tra i tavoli, le poltrone, i lettini è oltre un metro.
• Dispensatore automatico di gel disinfettante in tutte le sale.
• Gel disinfettante di qualità in ogni stanza.
• Mascherine per gli ospiti a richiesta.
• Colazione e cena servite á la carte in ristorante o terrazza senza buffet. Tutti i piatti sono preparati al momento.
• Tavolo prenotato per ogni stanza e per tutto il soggiorno.
• Lunch box per ciclisti ed escursionisti (a pagamento)
• Tutta la biancheria è lavata e stirata in hotel a 90°C con prodotti di alta qualità (Hygan www.hygan.it)
• Disinfezione ripetuta degli interruttori, corrimani, maniglie in tutto l´hotel
• Possibilitá del “Pre-check in già alla prenotazione
• La Sauna rimane chiusa per il momento. Aperto l´idromassaggio e la sala relax arredata in legno. Il resto dell´area wellness e tutto l´hotel sarà occupato al 70%. (Resteranno chiuse 5 stanze)
• Passeggiate personalizzate lontane dei Hotspot più frequentati


[M.V. Anno X - Nr 1634 del 19.06.2020] | Tempo libero

Scoprire la Val Pusteria, partendo da Falzes


Il Gourmet Boutiquehotel Tanzer propone tante iniziative per andare alla scoperta degli angoli più remoti e meno conosciuti di questa valle piena di sole.


Il Gourmet e Boutique Hotel Tanzer si trova a Issengo, borgo di 350 abitanti, nel comune di Falzes.
L’albergo è gestito da una famiglia di sportivi che da sempre vivono il territorio pusterese con forte senso di appartenenza e che con la stessa passione propongono ogni settimana iniziative e attività.
Chiamata anche Valle verde, la Val Pusteria si snoda tra la chiusa di Rio Pusteria e Lienz in Austria ed è considerata una delle più belle e varie dell’Alto Adige. Il tratto di altopiano su cui sorge Falzes è soleggiato e ampio, e offre prospettive uniche.

 


Escursioni, passeggiate, gite in bici e tour in mountain bike, i padroni di casa (Christl e Hans) sono sempre pronti ad accompagnare gli ospiti alla scoperta degli angoli più affascinanti del territorio e organizzano escursioni per esplorare prati in fiore e boschi profumati, fino ai sentieri di montagna più impegnativi. E spesso anche organizzando un bel pic-nic, con ceste e coperte colorate, per poter gustare anche sui prati la cucina del figlio Hannes (Guida Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso, segnalazione nella rinomata guida Michelin nel 2019, riconoscimento di tre cucchiai nella Guida Schlemmer Atlas 2019 e inserimento tra i migliori ristoranti dell’Alto Adige della Guida Gault Millau 2019).

Christl e Hans, in particolare, consigliano alcuni sentieri per andare alla scoperta della pittoresca Valle Aurina, delle Dolomiti, di Anterselva, dell‘Escursione tematica Landart e del Sentiero archeologico e delle leggende a S. Lorenzo.

Nella bella stagione, il Tanzer è anche il punto di partenza ideale per tanti itinerari sulle due ruote, di ogni livello di difficoltà. A pochi metri dall’albergo passa la Strada del Sole della Val Pusteria che si snoda attraverso tutti i paesi situati sull’altopiano del sole, con un panorama che spazia tra le montagne della Val Pusteria, il capoluogo, l’area intorno al Plan de Corones e la Bassa Pusteria (a disposizione a noleggio 4 e-bike KTM)

Per le attività culturali, in zona c’è da scoprire la cittadina di Brunico, considerata al perla della Val Pusteria, il Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone, interamente dedicato alla vita della società rurale di un tempo, il Museo RIPA di Reinhold Messner, presso il castello di Brunico, il Museo Corones di Reinhold Messner e il Museo Lumen (del 2018) in cima a Plan de Corones (in cabinovia).

Covid 19: Sicurezza innanzitutto, al Gourmet boutiquehotel Tanzer
• Tutti i collaboratori in cucina e piano portano guanti e mascherine e seguono tutte le regole del HACCP.
• Tutti gli attori in sala e alla reception portano mascherine e usano continuamente gel disinfettante e portano dei guanti in cottone durante il servizio in sala.
• La distanza tra i tavoli, le poltrone, i lettini è oltre un metro.
• Dispensatore automatico di gel disinfettante in tutte le sale.
• Gel disinfettante di qualità in ogni stanza.
• Mascherine per gli ospiti a richiesta.
• Colazione e cena servite à la carte in ristorante o terrazza senza buffet. Tutti i piatti sono preparati al momento.
• Tavolo prenotato per ogni stanza e per tutto il soggiorno.
• Lunch box per ciclisti ed escursionisti (a pagamento)
• Tutta la biancheria è lavata e stirata in hotel a 90°C con prodotti di alta qualità (Hygan www.hygan.it)
• Disinfezione ripetuta degli interruttori, corrimani, maniglie in tutto l’hotel
• Possibilità del “Pre-check in” già alla prenotazione
• La Sauna rimane chiusa per il momento. Aperto l’idromassaggio e la sala relax arredata in legno. Il resto dell’area wellness e tutto l’hotel sarà occupato al 70%. (Resteranno chiuse 5 stanze)
• Passeggiate personalizzate lontane degli Hotspot più frequentati.


[M.V. Anno X - Nr 1634 del 19.06.2020] | Tempo libero

Una vacanza “completa” e sicura ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Boschi, montagne, laghi, spiaggia, fiumi in un’unica location


Durante il lockdown tutti noi abbiamo sviluppato una voglia di evasione e di serenità molto forte, sognando il giorno in cui finalmente saremmo potuti uscire all’aria aperta, alla ricerca di natura, di colori, di profumi, di profondità in cui gli occhi potessero spaziare. Quel momento tanto agognato è arrivato e pianificare una vacanza in cui rilassarsi e allo stesso tempo sentirsi in un ambiente sicuro rispetto alla diffusione del virus è diventato possibile.

 


Per mesi abbiamo pensato alla montagna, al lago, alla spiaggia, alle passeggiate nei boschi e ogni destinazione sembrava bellissima. I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano sono il luogo ideale in cui trascorrere una “vacanza”, perché in 12 ettari di superficie sono racchiusi tutti questi ambienti da vivere in assoluta sicurezza.

Per vivere il mare a Merano, la Spiaggia delle Palme dei Giardini di Castel Trauttmansdorff ricrea perfettamente l’ambientazione di una spiaggia tropicale, con tanto di sdraio in cui sedersi e di sabbia dorata in cui camminare anche scalzi. Il panorama meraviglioso che si gode dalla Spiaggia delle Palme è costituito dalle montagne del Gruppo di Tessa, che fanno a gara in altezza con le palme a foglia pennata e a ventaglio della spiaggia, provvidenziali con la loro ombra nelle giornate più calde.

Il Giardino Giapponese è un’area stupenda dei Giardini di Sissi in cui la presenza del ruscello e della cascata danno la sensazione di essere in vacanza, anche perché i visitatori hanno la possibilità di rinfrescarsi i piedi nell’acqua e di massaggiarli con i sassi presenti nel fondo del ruscello.

Per chi ama il lago, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sono un’ottima risorsa. Il Laghetto delle Ninfee è lo specchio d’acqua più esteso dei Giardini e ne rappresenta il cuore. È una parte molto romantica, su cui si affaccia il Café delle Palme da cui è possibile ammirare le piante acquatiche e lo scenario maestoso dei Giardini. Dall’acqua, infatti, spuntano i bianchi fiori di loto, mentre le sponde del lago sono ricoperte da un fitto palmeto con morbida erbetta su cui sedersi per concedersi momenti di pieno relax; guardare le anatre, le tartarughe e le curiose carpe Koi affiorare dall’acqua è un vero balsamo per l’anima.

 

Nella parte dei Giardini in cui sono stati ricreati i Paesaggi dell’Alto Adige è presente un altro laghetto attraversato da un ponte e circondato dalla tipica vegetazione palustre a tife e canneto, così come nei Boschi del Mondo, dove il padiglione artistico dedicato alle “Piante ornamentali da tutto il mondo”, con tanto di albero maestro, vela e cannocchiale riporta ai secoli passati delle spedizioni botaniche dei cosiddetti cacciatori di piante che portarono in Europa piante esotiche e sconosciute.

Altro specchio d’acqua rilassante e decisamente romantico è quello in cui è immersa l’installazione dei tre giganteschi mazzi di fiori del Giardino degli Innamorati.

Chi da casa sognava le passeggiate nei boschi, troverà la sua soddisfazione in diverse aree dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. Nei Paesaggi dell’Alto Adige, ad esempio, lungo il corso di un ruscello artificiale sono stati allestiti il bosco di roverelle e il bosco ripariale, dominato da ontani e salici, mentre nei Boschi del Mondo si trovano la Valle delle Felci, con i suoi esemplari di ginkgo, arucarie e metasequoie che rievocano il fascino di un ambiente primitivo, insieme alla presenza della Wollemia Nobilis, una pianta ritenuta estinta che 65 milioni di anni fa ricopriva vaste aree del mondo; e il Bosco di Bambù, che accoglie i visitatori con oltre 40 varietà e specie di bambù a crescita bassa, media e alta su diversi livelli.

 

I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono un luogo anche rassicurante dal punto di vista delle misure cautelative contro la diffusione del Covid-19. Il numero massimo di persone presenti nell’area dei Giardini sarà, infatti, di massimo 700 unità; i visitatori avranno l’obbligo di indossare la mascherina coprendo naso e bocca nel caso non possano rispettare la distanza di sicurezza tra loro; inoltre, i Giardini metteranno a disposizione dei disinfettanti con cui detergersi le mani nel corso della visita, alcuni percorsi ed aree, sempre per motivi di sicurezza, resteranno chiusi o regolati a senso unico e per l’estate 2020 la chiusura sarà anticipata alle ore 19.

 

Una “vacanza” ai Giardini di Castel Trauttmansdorff per questa stagione avrà il costo speciale di 11€ a persona, 24€ per famiglie composte da 2 adulti e ragazzi sotto i 18 anni d’età e 13€ per mini-famiglie (1 adulto con ragazzi sotto i 18 anni). Possibilità anche di prolungare la “vacanza” grazie al Mini Abbonamento Stagionale, valido per tre giornate in una stagione, al costo di 28€ e al Mini Abbonamento Stagionale per Famiglie, valido sempre per tre giornate al costo di 65€.

 

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1632 del 17.06.2020] | Tempo libero

Riapertura dei Giardini di Castel Trauttmansdorff


Venerdì 29 maggio i Giardini di Sissi saranno pronti ad accogliere i visitatori


Venerdì 29 maggio 2020 i Giardini di Castel Trauttmansdorff inaugureranno la loro stagione, in ritardo di due mesi rispetto a quanto stabilito prima della pandemia.

 

Per rendere la visita rilassante e sicura, i Giardini di Castel Trauttmansdorff attueranno alcune misure cautelative: il numero massimo di persone presenti nell’area dei Giardini sarà di 500 unità; i visitatori avranno l’obbligo di indossare la mascherina coprendo naso e bocca e di rispettare la distanza di sicurezza di 2 metri tra le persone; inoltre, i Giardini metteranno a disposizione dei disinfettanti con cui detergersi le mani nel corso della visita e, contrariamente agli anni precedenti in cui l’orario estivo prevedeva la chiusura alle ore 23, per l’estate 2020 la chiusura sarà anticipata alle ore 19.
Alcuni percorsi ed aree, sempre per motivi di sicurezza, saranno chiusi o regolati a senso unico.
Questi giusti provvedimenti non inficeranno in alcun modo l’esperienza unica di trascorrere una giornata ai Giardini di Sissi. Ad accogliere i visitatori, infatti, una miriade di piante e fiori colorati dai profumi inebrianti, suoni della natura come lo scorrere dell’acqua, il canto degli uccellini, il ronzio degli insetti, tutte sensazioni cui non siamo più abituati dopo il lockdown, ma di cui abbiamo un infinito bisogno.
Come previsto, il tema della stagione 2020 è la Biodiversità – “Diversity” – e attraverso installazioni, immagini, studi e cartelli esplicativi si focalizzerà l’attenzione dei visitatori sull’importanza della diversità biologica per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.

 

Tra le installazioni presenti, citiamo “Seed Bombing” (“bombe di semi”) di Officinadïdue, realizzate in vetro soffiato con all’interno semi di varia origine; “Insetti impollinatori su fiori” di Lorenzo Possenti, un’ape legnaiola su un fiore di cisto e una coppia di argo azzurra (farfalle) su un fiore di aster, entrambe in formato XL; una delle due “Aiuole gemelle” realizzate da Noel Kingsbury, garden designer e autore di best seller, che rappresenteranno degli invitanti banchetti per molte api selvatiche e altri insetti.

Le installazioni create per il tema della stagione 2020 sulla Biodiversità resteranno in esposizione ai Giardini di Castel Trauttmansdorff anche per le stagioni future.

 


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1623 del 26.05.2020] | Tempo libero

Insetti giganti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Le opere dello scienziato-scultore Lorenzo Possenti


Alla loro riapertura, i Giardini di Castel Trauttmansdorff sorprenderanno i visitatori con diverse installazioni disseminate sull’intera superficie del parco, tutte inerenti al tema dell’anno sulla Biodiversità.
Desteranno senza dubbio grande interesse le sculture di Lorenzo Possenti, laureato in scienze naturali e diventato, per una serie di circostanze, uno “scultore scientifico”. Possenti, infatti, combina il suo talento artistico con la sua passione per gli insetti, creando nel suo laboratorio sotto casa in un borgo medievale in provincia di Pisa, delle sculture in formato XL, accurate nei minimi particolari, di questi esseri così piccoli e anche di parte del loro habitat.


“…mi interessa stuzzicare la curiosità delle persone – dichiara Possenti ¬¬– e spingerle a fermarsi per guardare da vicino la bellezza della natura presente in tutte le forme, persino in quelle più piccole e stravaganti, come appunto gli insetti. Quando posso cerco di dare una posa artistica ai miei soggetti per esaltarne l’aspetto scultoreo e l’arte della natura”.


Per i Giardini di Sissi Possenti ha creato l’installazione “Insetti impollinatori su fiori”: un’ape legnaiola su un fiore di cisto e una coppia di argo azzurro, un tipo di farfalla, su un fiore di Aster. Entrambi gli insetti sono stati censiti e fotografati nei Giardini di Castel Trauttmansdorff fra il 2013 e il 2014 per uno studio sui visitatori dei fiori. L’installazione di Possenti, nell’ambito del tema sulla biodiversità, intende mostrare quanto l’interazione tra insetti e fiori durante l’impollinazione sia importante per la conservazione della diversità della flora e della fauna. Per le sculture destinate ai Giardini, Possenti ha utilizzato varie tecniche, combinando materiali e lavorazioni diverse. I fiori hanno una struttura interna metallica che corre lungo tutto lo stelo, a cui è stata applicata una resina in pasta modellata e poi rifinita con utensili molto piccoli. I petali e le altre parti del fiore sono, invece, repliche in resina compatta colata in stampi. Per modellarli, è stata scolpita una pasta modellabile da cui sono stati ricavati i calchi in gomma per le repliche (80 petali per uno dei fiori). Per gli insetti il procedimento è stato lo stesso; i colori sono stati preparati appositamente per resistere agli agenti atmosferici.


Le sculture dei Giardini hanno richiesto 3 mesi di lavoro, dalla prima fase del progetto fino alla colorazione delle sculture con pennello.


Le opere di Possenti sono già state esposte in diversi musei del mondo; le sue opere fanno parte persino di una mostra itinerante che viaggia per i musei e parchi USA e Canada dal 2011 (è stata allo zoo di San Francisco e all’Accademia delle Scienze di Filadelfia e di Ottawa). In quasi 25 anni di attività, Possenti ha realizzato circa 200 sculture, da pochi centimetri fino a 4 metri. L’insetto che preferisce rappresentare è il coleottero, per le sue superfici scultoree che glieli fa associare a prodotti di una tecnologia misteriosa e irraggiungibile. Tutti gli insetti comunque hanno sempre appassionato Possenti, fin da ragazzo li ha sempre visti come piccoli alieni e, da appassionato di fantascienza, non poteva che restarne affascinato. I fumetti di fantascienza che realizzava alle medie – il disegno è sempre stata una sua dote – gradualmente hanno iniziato a popolarsi di insetti e, una volta arrivato all’università, quando doveva studiare i fiori al microscopio, si dilungava ad osservare gli insetti che spesso vi trovava dentro. Il microscopio ha permesso allo scienziato-scultore di osservare con attenzione i dettagli e i particolari più piccoli degli insetti e di riprodurli poi in scala più grande.

 

Dopo la laurea, infatti, Lorenzo ha iniziato a collaborare con una ditta di Milano che si occupava di allestimenti museali. Da autodidatta è diventato poi un professionista molto ricercato, perché unico nel suo genere: si è ritagliato uno spazio tra arte e scienza. Quello che era un hobby è diventato un lavoro, anche se all’inizio ha dovuto fare un po’ di gavetta riproducendo piante e uccelli per oasi naturali. Solo successivamente è approdato agli insetti, a cui si è poi dedicato completamente per una decina di anni, anche perché erano molto richiesti. Successivamente è tornato a realizzare un po’ di tutto, perché le tecniche che usa per gli insetti sono le stesse per gli altri lavori.

 

Per avere un’idea di come Lorenzo Possenti realizza i suoi lavori è molto utile questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=7BIDqE9DMnw

 

Per ulteriori informazioni sui Giardini di Castel Trauttmansdorff: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1614 del 05.05.2020] | Tempo libero

Imparare a cucinare il sushi a casa.


Da Sushi Daily tutti i prodotti per realizzare un perfetto cibo giapponese


Riso, alga nori e salmone per creare un perfetto sushi a casa seguendo sui social video esplicativi realizzati dai Maestri del cibo giapponese. In un periodo complicato per il mondo intero che ha cambiato in modo radicale molte delle nostre abitudini, anche alimentari, Sushi Daily ha deciso di venire incontro alle esigenze dei propri clienti offrendo una variante semplice e pratica al tradizionale sushi già confezionato e pronto da gustare.

 

Presso i numerosi chioschi presenti nei supermercati sull'intero territorio nazionale, il consumatore potrà dunque acquistare tutti i prodotti, selezionati da Sushi Daily, necessari a costruire direttamente nelle propria abitazione, passo dopo passo, un sushi casalingo. Un modo anche per sperimentare ulteriormente in quarantena quella Food Therapy, ovvero ritrovare il benessere psico-fisico del proprio corpo attraverso il cibo, che sta prendendo piede ormai in tutto il mondo.

 

La creazione del sushi sarà possibile partendo da strumenti e ingredienti di assoluta qualità e freschezza che Sushi Daily mette a disposizione all'interno delle proprie vetrine refrigerate, in linea con gli standard di qualita dell'azienda: riso per sushi da cuocere oppure riso per sushi già cotto, foglie di alga nori, rolling mat, sushisu (oppure mirin o seasoning), salse di soia, salsa teriyaki e filetto di salmone già pronto per la preparazione del roll.

Sushi Daily non lascerà comunque soli i propri clienti anche nella fase successiva all'acquisto. Infatti, sui propri canali social (Facebook e Instagram Sushi Daily Italia) l'azienda organizzerà delle sushi class con i suoi Maestri del sushi: saranno loro a insegnare come perfezionare ogni fase della preparazione del cibo giapponese, attraverso consigli e trucchi per ottenere un perfetto sushi fatto a mano direttamente nella propria cucina e da condividere anche in famiglia.

 

”In un periodo in cui i prodotti “ready to eat” sono in forte calo e tutti abbiamo riscoperto il gusto del cucinare in casa un po’ per necessità e un po’ per diletto - afferma Lucia Poluzzi, Brand Manager Sushi Daily - per andare incontro alle necessità dei nostri clienti abbiamo deciso di creare una sezione ad hoc nelle vetrine di tutti i nostri stand, dove si potrà facilmente trovare tutto ciò che è necessario per potersi preparare il proprio sushi a casa: dalle alghe Nori, ai filetti di salmone, fino alla possibilità di scegliere tra riso da cuocere o già pronto".

 

Sushi Daily è nato nel 2010 grazie all’idea di Kelly Choi. Cresciuta sotto l’ala protettiva del famoso maestro di sushi Yamamoto-San, promise al mentore che avrebbe creato il miglior sushi al mondo. Infatti, tutti i giorni viene offerto sushi fresco handmade di altissima qualità in oltre 800 chioschi e supermercati in 11 Paesi diversi. Gli ingredienti sono scrupolosamente selezionati, sempre freschi e di prima qualità: vengono utilizzati fino a 6 salmoni al giorno, con una combinazione speciale. Tutti i passaggi di preparazione sono eseguiti nei chioschi: dalla cottura del riso, al taglio di verdure e pesce, fino alla fase finale per arrotolare il sushi. Sushi Daily può contare su chef appassionati che preparano il sushi sempre al momento, davanti agli occhi dei clienti, creando oltre 100 ricette da realizzare partendo da zero, conciliando la qualità e la praticità in una commistione di tecniche antiche e moderne, tra tradizione e innovazione, che la rende una vera e propria arte. I chioschi, dal design tipicamente orientale, sono situati all’interno di supermercati e in zone ad alto traffico pedonale, primi in Europa ad introdurre il concept di negozio nel negozio e leader del mercato. Inoltre, Sushi Daily è stato pioniere nell’utilizzare prodotti di riso integrale e senza glutine.


[M.V. Anno X - Nr 1614 del 05.05.2020] | Tempo libero

Castel Lebenberg tra passato e presente


Uno dei castelli più belli e grandi in Alto Adige visto con gli occhi della sua proprietaria


Non è certamente uno dei castelli più noti dell’Alto Adige, ma senza ombra di dubbio è uno dei più belli e meglio conservati, arredamenti interni compresi.

 

Si trova a Cermes, una località nei dintorni di Lana, nella zona del meranese, troneggia a 505 metri sulla collina morenica da cui prende il nome, “Monte Leone”, “Lebenberg” in tedesco. Con le sue mura del colore della terra, l’imponente costruzione si staglia nel verde delle vigne e si riconosce già da lontano grazie al suo torrione alto 24 metri. Castel Lebenberg ha una storia antica che risale al 1200 circa. Nei secoli è passato nelle mani di diversi proprietari, dai signori di Marlengo alla famiglia Fuchs, fino a realizzare il sogno di Adrian van Rossem van Sinoutskerke, un nobile olandese desideroso di stabilirsi nella zona del meranese, territorio molto in voga all’epoca come meta internazionale di villeggiatura per le persone più facoltose, che nel 1925 acquistò il maniero.

 

Adrian van Rossem era il nonno dell’attuale proprietaria, Anouschka van Rossem, la nipote che ha deciso di tornare a vivere nel castello quando il suo primo figlio aveva tre anni, dopo essersi laureata a Trento in lingue e letterature straniere. La sua è stata una scelta dettata dall’affetto che Anouschka ha sempre provato per la “casa” in cui è cresciuta, quel luogo insolito in cui abitare che le ha permesso di vivere delle avventure meravigliose, anche con spregiudicatezza alle volte.

 

Anouschka ha frequentato la scuola elementare di Cermes, ha invitato gli amichetti al pomeriggio a fare i compiti nella sua “straordinaria” casa, che ha esplorato in ogni suo angolo più recondito. Per Anouschka, infatti, Castel Lebenberg non ha segreti ed è stato il teatro dei suoi giochi infantili, pieni di fantasia e di immaginazione, senza paura, perché “…se vivi in un castello non puoi averne paura, sei abituato al buio e ai rumori di ogni tipo, agli scricchiolii del pavimento di legno, ai versi degli animali fuori, come lo stridere dei falchi che vivono nella torre” afferma Anouschka, quasi sorpresa che si possa pensare il contrario.

Vivere in un castello non è facile, i disagi sono molti e nei mesi invernali la difficoltà aumenta a causa delle temperature rigide e dell’isolamento. Per l’impossibilità di scaldare tutte le 60 stanze – sarebbe eccessivamente dispendioso, considerata anche l’ampiezza dei locali – in inverno Anouschka, insieme al marito, ai suoi tre figli e alla mamma, riduce gli spazi vivibili. Il freddo di tutti questi inverni vissuti al castello però ha avuto un effetto positivo, rafforzando le difese immunitarie sia a lei sia ai suoi famigliari; è infatti rarissimo che si ammalino e che prendano l’influenza. I figli, poi, girano per casa addirittura in maniche corte.

 

Anouschka, da quando ha scelto di prendersi cura di Castel Lebenberg, percorre quotidianamente, per più volte al giorno, i 104 scalini che dal parcheggio del cortile interno portano al piano dove si trova la sua abitazione. Questo con passeggini, figli in braccio, borse della spesa e legna da bruciare nelle stufe in inverno. Un grande amore per il luogo in cui è nata e cresciuta anima Anouschka e la motiva sempre ad affrontare le difficoltà che sono insite in un’architettura così antica. Anche i costi di mantenimento sono alti e gli investimenti da fare sono tanti, come il rifacimento di 600 mq di tetto che oltretutto sono solo un terzo della superficie totale.

Le volte in cui però si trova nel giardino privato, uno dei suoi luoghi preferiti in tutto il castello, ad ammirare il panorama e gli affascinanti scorci del castello, si sente completamente ripagata della fatica e dei sacrifici e riesce a dare un significato a tutti i suoi sforzi e ad apprezzare appieno la sua casa.

 

Nel nostro immaginario, re, principesse, nobili risiedono in un castello, attorniati da persone che si occupano di tutto per loro. Anouschka, invece, ha imparato sin da piccola, e lo ha poi insegnato ai suoi figli, ad aiutare in casa e a darsi da fare, a “sporcarsi le mani”, a non essere schizzinosi, portando carichi pesanti, lavorando la terra, raccogliendo le mele, facendo sopralluoghi della casa dopo ogni pioggia per controllare se vi siano o meno punti in cui è piovuto dentro. “Confort e lusso sono qualcos’altro”.
Attualmente, la mamma di Anouschka si occupa delle piante e dei fiori in giardino, mentre Anouschka si dedica principalmente alle faccende legate alla burocrazia del castello, alle forniture, ma anche ad accogliere e guidare i visitatori che tra primavera e autunno si recano a Castel Lebenberg per apprezzarne le sue meraviglie: la sala delle armi; la sala degli specchi in stile rococò con mobili sfarzosi, carta da parati decorata ad arte, tappeti orientali e grandi lampadari; la stanza rustica in stile gotico-rinascimentale arredata con mobili d’epoca; la sala dei cavalieri con pesanti mobili scuri e il famoso affresco che rappresenta l’albero genealogico con le 12 generazioni dei proprietari di Castel Lebenberg; la stanza dell’impero costruita nella roccia e il meraviglioso giardino alla francese ai piedi del castello.

 

Anouschka ama questo genere di lavoro, avere a che fare con le persone e occuparsi di cultura e se Castel Lebenberg non avesse fatto parte della sua vita, probabilmente avrebbe scelto di lavorare nell’ambito di organizzazione di eventi culturali o della gestione museale. Oltre alle visite per adulti all’interno del castello, Anouschka si occupa anche di organizzare appuntamenti didattico-creativi per le scolaresche, come quello che ha dato come esito un opuscolo con 40 racconti scritti da bambini dai dieci ai dodici anni, ispirati alla loro esperienza: avere la possibilità di girare completamente liberi per il castello per qualche ora e di esplorarlo senza limiti.

Un altro momento speciale è legato alla meravigliosa Cappella di Santo Stefano del XIV secolo all’interno del castello, con affreschi medievali e dotata di un’acustica perfetta, dove Anouschka e i suoi fratelli si sono sposati e dove tutti i nipoti sono stati battezzati. Qui, ogni lunedì di Pantecoste, gli abitanti di Cermes in processione con il Santo si recano per assistere alla messa e, successivamente, il parroco e il sindaco del paese vengono invitati a colazione dalla famiglia van Rossem, felice di ospitare la celebrazione benché di fede protestante.

 

Castel Lebenberg è un luogo meraviglioso in cui passato e presente convivono, sontuosità e umiltà, ricchezza e semplicità, un luogo pieno di contrasti che generano un’armonia unica, che si può testare direttamente andando a visitarlo e avendo a che fare con la famiglia che lo abita.

Castel Lebenberg è raggiungibile a piedi dal centro del paese di Cermes e in macchina percorrendo la Via Monte Leone. È inoltre aperto alle visite da aprile a fine ottobre, tutti i giorni (tranne la domenica) dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.30, tel. 320 4018511.


Per informazioni su Castel Lebenberg e sul territorio di Lana e dintorni: visitlana.com.


[M.V. Anno X - Nr 1614 del 05.05.2020] | Tempo libero
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