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Arte ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


I 10 padiglioni immersi tra gli oltre 80 paesaggi botanici


I Giardini di Castel Trauttmansdorff oltre ad essere uno dei parchi botanici più belli d’Europa, sono anche un luogo stimolante in diversi ambiti: scientifico, artistico, culturale, storico, folcloristico e letterario.

 

Visitando, infatti, i Giardini di Castel Trauttmansdorff si entra in contatto con molte discipline che offrono stimoli e spunti interessanti, imbattendosi ad esempio in statue, installazioni, padiglioni, stazioni interattive. Il tutto in un ambiente paradisiaco.
Nell’intera area dei Giardini di Sissi, ad esempio, sono presenti 10 Padiglioni Artistici che propongono temi della natura e della botanica, realizzati da artisti e architetti locali e internazionali, inserendosi perfettamente nel paesaggio naturale e formando un’armoniosa sinergia tra arte e natura.

 

Assomiglia ad una barca approdata nel Laghetto dei Boschi del Mondo, con tanto di albero maestro, vela e cannocchiale il padiglione dedicato alle “Piante ornamentali da tutto il mondo”, a ricordo delle spedizioni botaniche dei cosiddetti cacciatori di piante che nei secoli passati portarono in Europa piante esotiche e sconosciute.

I colori dell’autunno sono ricordati dal padiglione “Le piante d’autunno”: all’interno di una cupola color ruggine che si trova nei Paesaggi dell’Alto Adige, la luce esterna filtrata da piccole lastre in plexiglas riflette i colori caldi autunnali. Quelli primaverili invece sono riprodotti da steli argentati che svettano verso il cielo, delicati e flessibili come “Le piante a primavera”, padiglione che si trova nell’area dei Paesaggi dell’Alto Adige, vicino al Ponte delle Avventure.

 

In questa stessa parte dei Giardini, vicino però al Mosaico, “Il paesaggio agrario sostituisce il paesaggio naturale” è il padiglione dedicato ai segni distintivi del paesaggio agricolo altoatesino, con frutteti a spalliera e vigneti a pergola; mentre, “Il bosco di roverelle”, è una struttura lineare realizzata con un reticolo di acciaio da costruzione, in cui i tronchi nodosi delle roverelle sono allineati e sovrapposti con cura, simboleggiando una natura addomesticata che mette ancora più in risalto la crescita spontanea degli alberi circostanti.

“I boschi decidui di latifoglie” sono costituiti da lamelle di metallo che danzano al vento, ricordando il gioco di luci e ombre di un tetto di foglie e si trovano nei Boschi del Mondo, dopo il Giardino Giapponese. Nella parte più alta di quest’area, chi ha il senso dell’olfatto sviluppato potrà metterlo alla prova nel padiglione “L’organo dei profumi” con nove diversi profumi da annusare e scoprire divertendosi.

Sono come grandi barche ribaltate che donano ombra e simboleggiano in modo fantasioso le foglie de “Le piante acquatiche”, il padiglione che si trova sulla sponda di fronte al palco del Laghetto delle Ninfee.

 

Ricorda invece una casa di qualche paese mediterraneo, bianca, bassa, squadrata il padiglione delle “Piante delle regioni a clima mediterraneo”, situato nei Giardini del Sole.

Nel Deserto delle succulente sembra atterrata un’astronave: un’enorme struttura sferica di metallo illustra all’interno un Echinocactus grusonii, detto anche “cuscino della suocera”, pianta dal fusto molto spinoso, e rappresenta il padiglione intitolato “Le succulente”.


Infine, all’interno del Giardino degli Innamorati, tre padiglioni disposti a forma di giganteschi mazzi di fiori - gialli, rossi e bianchi - che emergono da uno specchio d’acqua, nascondono al loro interno prove cui ogni innamorato si sottopone nella propria esperienza amorosa.


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1601 del 30.03.2020] | Tempo libero

Biodiversità ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Il tema della prossima stagione dei Giardini di Sissi


Riaprono il 1° aprile per la nuova stagione 2020 i Giardini di Castel Trauttmansdorff e il tema di quest’anno sarà dedicato alla Biodiversità.

 

In molte aree del giardino botanico meranese, infatti, i visitatori saranno invitati a riflettere, tramite installazioni, immagini, studi e cartelli esplicativi, sull’importanza della diversità biologica per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.


Sui blocchi di porfido all’ingresso dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, nel laghetto nei Boschi del Mondo e nella Serra saranno “sganciate” le “bombe di semi” dell’installazione di Officinadïdue, che ha appunto intitolato la sua opera “Seed bombing” (bombardamento di sementi) per richiamare una pratica di riforestazione aerea in uso da varie decine di anni, in cui vengono utilizzati aeromobili che riescono a raggiungere luoghi remoti o di difficile accesso. Questi rilasciano in poco tempo “bombe” di semi, racchiusi in palline di creta con humus e sostanze nutritive, su territori piuttosto ampi colpiti da incendi, inariditi o deforestati. 
Le “bombe di semi” di Officinadïdue sono fatte di vetro soffiato, con all’interno dei semi di varia origine: fiori, graminacee, piante. Sono vere sculture da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua e parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità.

Un’altra installazione, “Insetti impollinatori su fiori”, sarà dell’artista Lorenzo Possenti. Laureato in scienze naturali, infatti, Lorenzo è uno “scultore scientifico” perché coniuga il suo talento artistico alla passione per gli insetti, creando di essi sculture precise nei minimi particolari in formato XL. Le sue opere sono già state esposte in vari musei del mondo e per i Giardini di Castel Trauttmansdorff Possenti ha realizzato un’ape legnaiola su fiore di cisto e una coppia di argo (farfalle) azzurra su un fiore di aster, per mettere in evidenza quanto l’interazione tra insetto e fiori durante l’impollinazione sia importante per la conservazione della diversità della flora e della fauna. Nell’ambito di questo argomento specifico, quello cioè degli insetti impollinatori,saranno esposte per la mostra sulla Biodiversità alcune fotografie delle 344 specie di insetti osservate sui fiori, che sono state il risultato di uno studio di biologia fiorale avvenuto tra il 2013 e il 2014 proprio ai Giardini di Sissi.



L’installazione delle “Aiuole gemelle” sarà opera del garden designer e autore di best-seller Noel Kingsbury. Una delle aiuole sarà posizionata ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, mentre l’altra nel centro della città di Merano. Le aiuole gemelle si trasformeranno in invitanti banchetti per molte api selvatiche e altri insetti, che potranno così “gustare” pollini di varie specie di piante: pulsatilla, salvia, erba gatta, aster, sedum, camomilla dei tintori, papavero orientale, artemisia, achillee, varie graminacee e molte altre piante perenni dai colori sgargianti. L’utilizzo di piante perenni per la creazione delle “Aiuole gemelle” nasce dall’idea di fornire agli insetti un nutrimento più resistente alla siccità e più duraturo delle piante stagionali estive.



Le installazioni create per il tema della stagione 2020 sulla Biodiversità resteranno in esposizione ai Giardini di Castel Trauttmansdorff anche per le stagioni future.


[M.V. Anno X - Nr 1575 del 03.03.2020] | Tempo libero

Val Gardena: Eventi e appuntamenti per il Carnevale 2020


Dal prossimo 20 febbraio un programma ricco di manifestazioni per tutti.


Dal 20 febbraio inizia il Carnevale in Val Gardena con una serie di appuntamenti che coinvolgeranno grandi e bambini alla scoperta delle tradizioni locali, come l’antica usanza di “Rube la panicia”.
Questo momento nasce da un antico uso che era quello di preparare per pranzo, il giovedì grasso, una zuppa d'orzo con carne di maiale. I ragazzi e i giovani si recavano dai vicini scambiando la pentola con un'altra piena d'acqua, con dentro una vecchia scarpa, come cita anche la canzone ladina "Ncuei juëbia grassa....". In quest'occasione sarà servita una zuppa d'orzo presso la piazza municipio di S. Cristina.

 

A Ortisei, sempre il 20 Febbraio, come di consuetudine anche quest’anno avrà luogo, il giorno di Giovedì Grasso, il tradizionale Corteo in maschera per bambini e adulti. Il corteo partirà alle ore 15.00 e si svolgerà lungo la zona pedonale, fino alla Piazza Parrocchiale, dove verranno premiate le maschere più belle e divertenti. Poi, dalle ore 17.30 Ski Show e corteo di Carnevale della Scuola Sci & Snowboard Selva Val Gardena; di nuovo a Ortisei, dalle ore 18.00, Big Carnival Ski Show della Scuola Sci Saslong, e per finire la giornata, dalle ore 20.00, "Festa de Carnescià" - Pëufla in concert, a Ortisei.

 

Martedì Grasso, il 25 Febbraio, a S. Cristina, dalle ore 9.00, “Face painting per i bambini”, mentre, dalle ore 14:00, si svolgeranno le Olimpiadi di Carnevale per i più piccoli a Selva.
Nel pomeriggio, dalle ore 17:00 Skishow in maschera della Scuola Sci & Snowboard S. Cristina, e, per finire, dalle ore 21:15 Scuola Sci & Snowboard Ortisei - The ultimate Light & Skishow.

 

Ricordiamo, infine, lo spettacolo di magia del Mago Bryan, il 23 Febbraio, dalle ore 17:00, presso la Casa di Cultura a Selva Val Gardena e le numerose fiaccolate organizzate dalle Scuole di Sci.


[M.V. Anno X - Nr 1566 del 17.02.2020] | Tempo libero

Seed bombing ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Un bombardamento a favore della vita


In vista della prossima riapertura, che avverrà il 1° aprile, i Giardini di Castel Trauttmansdorff si stanno adoperando per organizzare una nuova splendida stagione, ricca di novità ed iniziative nel meraviglioso scenario che li rappresenta.

 

Per il 2020, il tema scelto sarà quello dedicato alla biodiversità, “Diversity”, e all’importanza che essa riveste per l’uomo e per la sopravvivenza di ogni essere vivente in generale.


L’intervento umano senza criterio sulla natura o la mancanza di attenzione e di rispetto, infatti, mettono a repentaglio il sottile equilibrio degli ecosistemi provocando disastri e gravi conseguenze come, ad esempio, l’innalzamento delle temperature o la desertificazione. Prendendo spunto proprio da questo tipo di catastrofi, Officinadïdue, nelle persone di Vera Bonaventura e Roberto Mainardi, hanno creato per i Giardini le installazioni chiamate “Seed Bombing”. Si tratta di bombe di semi in vetro da appendere, come se cadessero dall’alto, oppure da appoggiare al terreno o sull’acqua. Sono vere sculture in vetro soffiato che parlano della fragilità della vita, degli equilibri naturali e della biodiversità, che contengono semi di varia origine: fiori, graminacee, piante.

Le installazioni verranno esposte in tre luoghi: in stato di quiescenza sui blocchi di porfido all’ingresso dei Giardini di Castel Trauttmansdorff; nel laghetto nei Boschi del Mondo su cui si specchiano e si duplicano come nella mitosi e lungo il sentiero tra il giardino giapponese e le risaie, con all’interno semi volatili di pioppo bianco a rievocare percorsi di vita.

 

Il “seed bombing”, letteralmente bombardamento di sementi, è una pratica di riforestazione aerea in uso da varie decine di anni, in cui vengono utilizzati aeromobili che riescono a raggiungere luoghi remoti o di difficile accesso. Questi rilasciano in poco tempo “bombe” di semi, racchiusi in palline di creta con humus e sostanze nutritive, su territori piuttosto ampi colpiti da incendi, inariditi o deforestati.

Le installazioni “Seed Bombing” resteranno in esposizione ai Giardini di Castel Trauttmansdorff.

 

 

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1564 del 13.02.2020] | Tempo libero

Visita guidata alla Milano sotterranea


domenica 23 febbraio 2020 ore 15:00


Visita guidata alla Milano sotterranea
domenica 23 febbraio 2020 ore 15:00 (ritrovo 15 min. prima)
Costo: 20.00 euro a persona (comprensivo del biglietto d’ingresso ai resti
archeologici sotto al Duomo)
Ora di ritrovo: 14:45 – Ora di inizio visita: 15:00
Luogo di ritrovo: piazza Missori, presso il monumento equestre del gen. Missori
Durata: 2 ore circa
Per prenotazioni contattare:
Paola Raverdino cell. 347-1502956
E-mail: paola@raverdino.it
http://www.tourguidemilan.it

Posti limitati ed a esaurimento. La prenotazione è necessaria.
Scendere pochi metri sotto al suolo di Milano in cripte e luoghi nascosti della città,
per scoprire luoghi che si pensava perduti. I pochi resti archeologici ci faranno
viaggiare nel tempo riportandoci all’epoca in cui Sant’Ambrogio battezzò
Sant’Agostino agli inizi del Cristianesimo.
Faremo un percorso in due tappe durante il quale visiteremo la cripta di San
Giovanni in Conca, una delle poche cripte romaniche ancora esistenti a Milano, e
l’area archeologica sotto al Duomo di Milano.
La visita richiede l’ingresso nel Duomo, pertanto siete pregati di non avere con voi
oggetti ritenuti vietati, come coltellini svizzeri, oggetti in ceramica, lattine… sul sito
ufficiale del Duomo troverete l’elenco completo degli oggetti non consentiti.
L’ingresso del Duomo prevede che il personale della sicurezza vi possa perquisire e
controllare il contenuto delle vostre borse.


[M.V. Anno X - Nr 1559 del 05.02.2020] | Tempo libero

VISITA GUIDATA AL MUSEO DEL PROFUMO


Il Museo non è sempre accessibile, è un’occasione da non perdere, una visita inconsueta.


 

Costo € 20,00 a persona
Durata: 1 ora e 30 min. circa
Ora di ritrovo 14:45 – Ora inizio visita 15:00
Luogo di ritrovo: via Messina 55 – Milano


Facilmente raggiungibile con metropolitana MM5 lilla fermata Cenisio (Direzione opposta a quella per la Fabbrica del Vapore)
Posti limitati a esaurimento. La prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni e/o prenotazioni contattare:
Alberto Raverdino e-mail: alberto@raverdino.it oppure al cellulare 3475736724

Sconosciuto ai più, il Museo del Profumo è un luogo magico tra i più nascosti di Milano.
Una visita guidata speciale che si avvale dell’esperto internazionale di Profumeria d’Epoca Giorgio Dalla Villa, che con i suoi racconti svelerà le storie delle più celebri fragranze che si intrecciano ad eventi storici, personaggi celebri, creazioni artistiche dei manifesti pubblicitari e delle scintillanti boccette di profumo realizzate in raffinate fogge dall’epoca napoleonica a quella Liberty fino a quelle più audaci degli anni ‘50.


[M.V. Anno X - Nr 1555 del 27.01.2020] | Tempo libero

I Giardini di Castel Trauttmansdorff: bilancio 2019 in attivo


398.000 ingressi nonostante la pioggia primaverile


I 7 mesi e mezzo di attività del 2019 dei Giardini di Castel Trauttmansdorff hanno registrato una considerevole affluenza: ben 398.000 visitatori hanno scelto di varcare la soglia del meraviglioso giardino botanico meranese alla scoperta dei vari ambienti, delle installazioni e delle stazioni multisensoriali al suo interno.



Le piogge che sono state ricorrenti nel periodo compreso tra aprile e maggio hanno scoraggiato un gran numero di visitatori, circa 17.000 in meno rispetto all’anno precedente, ma il caldo e le giornate soleggiate d’agosto hanno invogliato 65.041 persone a scoprire le bellezze dei Giardini di Sissi, decretandolo come il mese di maggiore affluenza.

Mediamente, nel 2019 circa 1.740 persone hanno visitato ogni giorno il parco e tra queste si riscontra un netto aumento tra le famiglie, dato che conferma la grande attrattiva che i Giardini di Castel Trauttmansdorff esercitano sia sui grandi che sui più piccoli.

Molta parte del successo del 2019 l’hanno avuta le affascinanti protagoniste della mostra della stagione: Piante Killer – Le carnivore verdi. La mostra, infatti, distribuita su due piani, ha dato la possibilità ai visitatori di addentrarsi nell’affascinante universo di queste raffinate cacciatrici e di ammirare oltre 500 esemplari viventi disseminati nel giardino.

Tuttavia, anche gli altri eventi, ormai consueti ai Giardini, hanno continuato a riscuotere un alto gradimento, come le “Serate ai Giardini”, il “World Music Festival”, che ha richiamato oltre 5.000 appassionati di musica, il “Picnic sulle sponde del Laghetto delle Ninfee” con musica dal vivo e le iniziative di ottobre “Autunno ai Giardini” e “Giornata di Sissi” che hanno attirato innumerevoli famiglie.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff riapriranno per la stagione 2020 dal 1° aprile e il tema della prossima mostra temporanea sarà la biodiversità: “Diversity”. Gli ospiti potranno così scoprire l’importanza della diversità biologica per l’uomo, gli animali e le piante, apprendendo interessanti informazioni e curiosità, oltre a utili consigli.

 


[M.V. Anno X - Nr 1551 del 20.01.2020] | Tempo libero

Giorgio Armani, quarant'anni di attività


scopriremo il meglio delle sue collezioni esposte in un edificio precedentemente utilizzato come deposito di cereali


Costo € 20,00 a persona
Durata: 1 ora e 30 min. circa
Ora di ritrovo: 14:45 – Ora di inizio visita 15:00


Luogo di ritrovo: via Bergognone 40
Posti limitati a esaurimento. La prenotazione è obbligatoria.

 

Per informazioni e/o prenotazioni contattare:
Alberto Raverdino e-mail: alberto@raverdino.it oppure al cellulare 3475736724
Nello spazio creato da Giorgio Armani per celebrare quarant’anni di attività che lo hanno portato al vertice del mondo internazionale della moda, scopriremo il meglio delle sue collezioni esposte in un edificio precedentemente utilizzato come deposito di cereali, che è stato totalmente trasformato. E’ un luogo che cattura per la semplicità e il rigore architettonico, che rifletto il carattere elegante ed essenziale dello stilista. Potremo ammirare circa 600 abiti e 200 accessori che esprimono la filosofia e l’eleganza della Casa di moda.


[M.V. Anno X - Nr 1551 del 20.01.2020] | Tempo libero

Mentre i Giardini di Sissi riposano c’è chi lavora assiduamente


Il lavoro dei giardinieri nella stagione di chiusura


Con la chiusura stagionale i Giardini di Castel Trauttmansdorff si concedono una lunga pausa invernale, prima di accogliere nuovamente le centinaia di migliaia di visitatori allo sbocciare della primavera. In questo periodo però è solo l’accesso al pubblico che si interrompe, mentre il lavoro dei giardinieri continua per mettere al riparo dalle temperature rigide alcune specie di piante e per preparare il terreno alle prossime piantumazioni.

 

Durante la stagione fredda, tutti i giorni circa 15 giardinieri lavorano alacremente perché i Giardini possano presentarsi nel loro aspetto più bello, affrontando anche le difficoltà dovute ad esempio alle pendenze o alla impraticabilità di alcuni sentieri per i macchinari utili alla manutenzione.

Alcune zone dei Giardini con piante sensibili al freddo o subtropicali, come il Semideserto delle Succulente o la Limonaia con gli agrumi, hanno la necessità di essere completamente coperte, così come altri esemplari singoli (ulivo di 700 anni), o alcune piante in vaso devono essere riposte all’interno delle serre.

 

In autunno i giardinieri provvedono, inoltre, alla piantumazione di circa 350.000 bulbi che mostreranno una maestosa fioritura primaverile alla prossima apertura dei Giardini. A gennaio e febbraio, invece, si dedicano ai lavori di taglio e pulizia occupandosi anche di piccoli lavori di riparazione e costruzione.

In caso di neve abbondante, i giardinieri cercano di liberare il più possibile i rami appesantiti dalla neve accumulata per evitare che si spezzino.
Il mese di marzo è impegnato nella piantumazione di viole, papaveri, nontiscordardime e di altri fiori e nella pulizia dei percorsi che devono guidare i visitatori all’interno del giardino botanico.

 

Ognuna di queste operazioni è fondamentale per un risultato esteticamente meraviglioso ed efficace per il benessere delle piante.

 

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1547 del 04.01.2020] | Tempo libero

Philiaz: un viaggio nel gusto ispirandosi a Jules Verne


A Caldaro (BZ) un ristorante che permette l’esperienza unica di compiere il giro del mondo attraverso una cucina multietnica.


Attingendo al celebre romanzo di Jules Verne – Il Giro del Mondo in 80 giorni – nasce a Caldaro un ristorante il cui tema dominate è “il viaggio”.

 

Il Philiaz, nome di fantasia creato per ricordare il protagonista del romanzo Phileas Fogg, è un nuovo concept restaurant che permette di “viaggiare” attraverso il mondo assaggiando piatti che si ispirano ai molti posti visitati dal protagonista del romanzo, come Suez, Bombay, Hong Kong, San Francisco, New York, Londra…

Il ristorante (con una superba vista lago) è diviso in due sale: nella prima, la sala Fix (nome del poliziotto del romanzo), si possono degustare piatti esotici à la carte, come il Philiaz Kebap “Persian Art”, i “Cook Island Tiger Shrimps”, i “Korean Tacos” e diversi variazioni di “Dim Sum”, creati dal giovane team di cucina con i resident chefs (Chef di cucina: Martin Crnomarkovic e Jens Liefke, Chef de partie: Daniele Lampis, Manuel Zenoiani, Kebba Sowe).

 

Nella seconda, la sala Auda (come l’amata del Signor Fogg), si alternano chef provenienti da diversi Paesi del mondo che ogni due mesi offrono un menù particolare e raffinato, come lo Chef Guest Anirudh Arora (Londra) o Serban Mihai Pavel, del Bodil di Copenhagen.

“Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con la mente”.
Questa una delle celebri frasi del romanzo che parafrasata potrebbe diventare: “Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con il gusto”.

Seguendo alla lettera queste indicazioni, al Philiaz di Caldaro si viaggia per il globo assaporando piatti completamente diversi e originali, accompagnati da una cantina completa di oltre 100 etichette, con, ovviamente produttori altoatesini, ma anche con i migliori vini di aziende estere.

 

Inoltre, il Philiaz è un interessante Cocktail Bar, dove si possono degustare ottimi drink dopo cena, oltre ad essere un locale disponibile a ospitare eventi e ricevimenti. Signature drinks, con creazioni internazionali (Originals e Classics), creati dai bartender Lorenzo Mattei e Matthias Mair, come per esempio l’Espresso Martini 2.0. oppure il Philiaz Flip, creato utilizzando ingredienti stagionali (attualmente mela, cannella, mandarino, melograna …).
Completano l’atmosfera del locale un soundtrack stile lounge, house, electro e un concetto di illuminazione particolare (interior nero).

 

Infine, a partire da Mercoledì 04 dicembre, il Philiaz sarà uno dei primi ristoranti in Europa a diventare cashless; ovvero, non saranno più accettati pagamenti in contanti per poter offrire un servizio più trasparente, veloce, sicuro e puntuale.

https://www.philiaz.com


[M.V. Anno X - Nr 1545 del 06.12.2019] | Tempo libero

Chiusura stagionale dei Giardini di Castel Trauttmansdorff


Sette mesi e mezzo di attività intensa dimostrata dai numeri.


Anche la stagione 2019 è stata un’ulteriore conferma per i Giardini di Castel Trauttmansdorff: un grande successo nonostante le frequenti e intense precipitazioni primaverili.

 

I numeri parlano chiaro: 398.000 visitatori hanno varcato l’ingresso del giardino botanico meranese, eletto nel 2005 come Parco più Bello d’Italia; di questi, 65.041 vi si sono recati ad agosto, mese di maggiore affluenza, seguito da aprile con 58.296 ingressi. In media, circa 1.740 persone hanno visitato ogni giorno il parco e tra queste si riscontra un netto aumento tra le famiglie, dato che conferma la grande attrattiva che i Giardini di Castel Trauttmansdorff esercitano sia sui grandi che sui più piccoli.

 

“A causa delle numerose giornate di pioggia, tra aprile e maggio, abbiamo registrato 17.000 visitatori in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma nei mesi successivi l’afflusso degli ospiti è stato massiccio e possiamo guardare a un’altra stagione di successo”, spiega soddisfatta Gabriele Pircher, direttrice dei Giardini.

Il successo del 2019 è senza dubbio dovuto anche alle affascinanti protagoniste della mostra della stagione: Piante Killer – Le carnivore verdi. La mostra, infatti, distribuita su due piani, ha dato la possibilità ai visitatori di addentrarsi nell’affascinante universo di queste raffinate cacciatrici e di ammirare oltre 500 esemplari viventi disseminati nel giardino.

Tuttavia, anche gli altri eventi, ormai consueti ai Giardini, hanno continuato a riscuotere un alto gradimento, come le “Serate ai Giardini”, il “World Music Festival”, che ha richiamato oltre 5.000 appassionati di musica, il “Picnic sulle sponde del Laghetto delle Ninfee” con musica dal vivo e le iniziative di ottobre “Autunno ai Giardini” e “Giornata di Sissi” che hanno attirato innumerevoli famiglie.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff riapriranno per la stagione 2020 dal 1° aprile e il tema della prossima mostra temporanea sarà la biodiversità: “Diversity”. Gli ospiti potranno così scoprire l’importanza della diversità biologica per l’uomo, gli animali e le piante, apprendendo interessanti informazioni e curiosità, oltre a utili consigli.


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1537 del 19.11.2019] | Tempo libero

I frutti dell’autunno ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Sgargianti, profumati e pronti per essere mangiati


Visitando i Giardini di Castel Trauttmansdorff nel periodo autunnale, oltre ad ammirare i meravigliosi colori del foliage, è possibile notare anche i numerosi frutti di questa stagione appesi agli alberi o sulle piante. Quando commestibili, i visitatori possono anche assaggiarli soprattutto durante la visita guidata “Frutti affascinanti”, alla scoperta dei frutti di tutto il mondo, locali, mediterranei ed esotici, con tanto di assaggio. Dal melograno alla banana indiana, il tour accompagna i visitatori attraverso i paesaggi botanici autunnali dei Giardini di Sissi.


Nella parte dei Giardini del Sole, dove sono stati riprodotti i paesaggi naturali del mediterraneo, cioè nel versante sud-occidentale del giardino botanico, in autunno è possibile ammirare il meraviglioso spettacolo dei frutti del corbezzolo, piccole palline rosse e arancioni, in base al grado di maturazione, incastonate nel verde brillante delle foglie. Il corbezzolo infatti è un arbusto cespuglioso rustico tipico della macchia mediterranea che produce questi bellissimi frutti dal sapore particolare e ricercato, perché leggermente acido ma piacevole. La bacca presenta delle piccolissime escrescenze in tutta la superficie esterna e la sua polpa è di colore giallo. In genere i corbezzoli si consumano freschi per mantenere intatte le qualità benefiche del frutto, ma si possono conservare anche sotto spirito oppure canditi.

Sempre nei Giardini del Sole è presente il mirto, un altro arbusto tipico della macchia mediterranea nonché una pianta aromatica piuttosto diffusa ed utilizzata. Le bacche sono piccole e di colore nero o bluastro e assolutamente commestibili. Il mirto è inoltre una pianta con proprietà balsamiche, antinfiammatorie e leggermente antisettiche grazie al suo contenuto in olio essenziale (mirtolo), tannini e resine.

Nel Paesaggio antropizzato del Mediterraneo, sotto il castello di Trauttmansdorff, si possono vedere il cappero, un arbusto molto tenace capace di crescere anche tra le vecchie mura a secco, resistendo anche alla siccità estrema. Il cappero che si utilizza in cucina in realtà è il bocciolo del fiore; alberi di giuggioli che producono le giuggiole, frutti che ricordano le olive nelle dimensioni, con una colorazione rossa o marrone scuro e una polpa soda e particolarmente compatta dal sapore piuttosto acidulo e dalla colorazione verde tenue; i fichi d’india, racchiusi nel loro guscio carnoso e spinoso di colore giallo-arancione; le carrube, dalla loro inconfondibile forma di baccello allungato di circa 20 centimetri e di colore marrone scuro, molto nutrienti e ricche di carboidrati e fibre vegetali; e le melegrane, frutti dalla buccia spessa di colore rosso acceso, che contengono moltissimi semi esternamente polposi e internamente duri ricchi di vitamina A e C.

Anche i Boschi del Mondo dei Giardini di Castel Trauttmansdorff in autunno si arricchiscono di frutti interessanti e gustosi. È la parte dei Giardini dedicata agli esemplari di latifoglie ed aghifoglie dal Nord America all’Asia orientale. Nell’area in cui si trovano i fossili viventi, ossia due esemplari di Wollemia nobilis, una pianta di 65 milioni di anni fa ritenuta estinta, e nel bosco ripariale degli Stati Uniti Orientali il banano degli Indiani in questo periodo porta a maturazione i suoi frutti ovali simili a pere, più o meno cilindriche, spesso riuniti a gruppi. Questi frutti, ricoperti da una buccia liscia e sottile, contengono numerosi semi scuri, disposti in due file, inseriti all’interno della polpa cremosa di colore bianco-giallognolo, dolce e profumata.

Sempre nell’Area dei Boschi del Mondo in autunno molte piante ornamentali sfoggiano i loro frutti, come le bacche viola del “cespuglio di perle d’amore”, che adornano gli arbusti da cui pendono rendendo il contrasto ancora più forte con le foglie di colore giallo-arancione. Attenzione però, queste bacche non sono commestibili e anzi contengono elementi di alta tossicità.

Nei Boschi del Mondo c’è anche un frutto che noi non siamo abituati a considerare tale, ma così è in realtà: il riso. La risaia dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che appartiene all’area dedicata ai Paesaggi culturali dell’Asia orientale, come tutte le risaie alla fine di ottobre circa produce il famoso cereale che è alla base dell’alimentazione di molte popolazioni.

Nei Paesaggi dell’Alto Adige dei Giardini, in cui sono stati riprodotti i paesaggi naturali e culturali di questa regione, si trovano le corniole, le buonissime bacche rosse del corniolo e i frutti del prugnolo, piccole bacche tondeggianti di colore blu-viola, dalla polpa succosa e dal sapore dolce-acidulo.

Tutti questi frutti sono spesso cibo delizioso degli uccelli e di altri animali, che, prima della stagione più fredda, approfittano per fare delle golose abbuffate.


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1530 del 31.10.2019] | Tempo libero

FESTEGGIARE HALLOWEEN IN UN ANTICO CASTELLO


Al Castello della Castelluccia, nel cuore del Parco di Veio a Roma, è tutto pronto per il 31 ottobre, la notte più paurosa dell’anno.


Un allestimento spettrale, un menù a base di zucca e un trattamento speciale riservato a chi si presenta in maschera, per festeggiare Halloween in un castello di epoca medievale, che ha ospitato nel corso del tempo papi, regine e personaggi illustri e che mantiene vivo il suo splendore e il suo mistero.

 

Il menù della cena di Halloween, firmato dallo Chef Ivano Belli, prevede un aperitivo e a seguire: polpettine di zucca e patate su fonduta di cacio fiore con croccante di speck e gnocco di pane fritto. Come primo: carnaroli con zucca e tartufo e crespelle di mantovana e ricotta di capra. Come secondo: faraona cotta a bassa temperatura con zucca, olive taggiasche e pomodorini confit e crema di patate al rosmarino. E per finire, dolce di Halloween (Prezzo €55 per 'mostro', €65 per persona).

Dimora nobile per eccellenza, con i suoi ampi saloni, le 23 camere in stile, il ristorante con mura in pietra, grandi camini e ampie aree verdi, dove si nasconde anche una piccola chiesa consacrata, un piccolo centro benessere, il Castello della Castelluccia offre soluzioni per tutti, che siano in casa o ospiti solo per la giornata: dagli eventi speciali – come matrimoni o ricorrenze - alle iniziative aziendali, dai soggiorni romantici alle giornate di benessere, dal relax in piscina e all’aria aperta a pranzi e cene di gusto, lontano dallo stress quotidiano.

Il Castello della Castelluccia (www.lacastelluccia.com), con la sua torre del X secolo, si trova a Roma, sull'antica Via Francigena, immerso in un'atmosfera magica e suggestiva.

Castello della Castelluccia, Hotel Art by the Spanish Steps ed Empire Palace Hotel sono parte di PLH, Palenca Luxury Hotels Group, insieme agli spazi eventi Roma Eventi Piazza di Spagna e Roma Eventi Fontana di Trevi e al Grand Hotel Europa nel centro di Innsbruck. PLH, Palenca Luxury Hotels Group con 1 castello, 3 alberghi, 2 centri congressi è il gruppo italiano nato da una storia di famiglia, un’attività imprenditoriale significativa nel settore dell’ospitalità.


[M.V. Anno X - Nr 1528 del 25.10.2019] | Tempo libero

Ai Mercatini di Natale di Merano entra in gioco la tecnologia


I Mercatini di Natale di Merano saranno i primi mercatini tecnologici in Italia, grazie a un progetto smart che coinvolgerà tutti in un gioco divertente ed entusiasmante.


I Mercatini di Natale di Merano - dal 29 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 – strizzano l’occhio al futuro proseguendo il percorso e la filosofia del Green Event e affiancando alle tradizionali proposte un nuovo gioco, che sfrutta tecnologie all’avanguardia.


Si tratta di un “gioco rompicapo”, una caccia al tesoro tecnologica cui sarà possibile partecipare con il solo utilizzo del proprio smartphone. Un progetto che punta al coinvolgimento di migliaia di persone per divertirsi e scoprire meglio la città.
Chi gioca dovrà semplicemente risolvere dei quesiti per procedere da una stazione ad un’altra e riuscire a concludere la prova. Ci saranno 5 casette o luoghi nei Mercatini e altri 5 punti del centro città di interesse storico e culturale.

Realizzato in collaborazione con Capacitas, sarà il primo esempio di un servizio innovativo che preveda l’utilizzo di una nuova tecnologia (Beacon), tramite cui si rileva l’esatta posizione dei luoghi coinvolti.
Il gioco sarà dedicato alle famiglie e ai bambini e i contenuti, anche se di fantasia, si ispireranno a Merano e alla sua tradizione natalizia e prenderà il via il 1 dicembre 2019 e si concluderà il 6 gennaio 2020.

L’Azienda di Soggiorno di Merano, regista della manifestazione, propone anche, oltre al gioco interattivo, un programma come sempre ricco di iniziative.

Ecco di seguito le attività più importanti e significative.

Il Villaggio Natalizio Storico sarà allestito in piazza della Rena, luogo centrale della città che collega la location storica dei Mercatini (la passeggiata lungo Passirio) ai portici e rievocherà il Natale di un tempo, offrendo prodotti artigianali, realizzati come una volta. Il Villaggio offrirà un programma musicale ampio e vario, specialmente nei fine settimana con cori e bande che proporranno i classici del Natale e non solo. Le famiglie e i bambini troveranno ad accoglierli Goldy, la mascotte dei Mercatini con laboratori creativi e spettacoli, sia per i più piccoli sia per gli adulti; i ragazzi dai 7 agli 11 anni saranno accompagnati dalle animatrici alla casetta di Goldy, per svolgere i laboratori creativi manuali (biscotti e decorazioni natalizie) in compagnia di varie associazioni meranesi.

Sempre per i bambini i Mercatini offriranno anche il Goldys Club; infatti, ai genitori che visiteranno i Mercatini sarà offerta la possibilità di lasciare in custodia i propri figli al team di animazione presso la prestigiosa e accogliente location del Kurhaus.

In Piazza Terme divertimento all’aria aperta con la pista di ghiaccio (disponibili pattini a noleggio) e la giostra dei cavalli. Inoltre, Kugln Terme (le grandi palle di Natale all'interno delle quali è possibile gustare pietanze tipiche), Skybar (molto panoramico) e Christmas Apertitif.

Ricordiamo che i Mercatini di Natale di Merano sono certificati Green Event, ovvero sono eventi organizzati e realizzati seguendo precisi criteri di tutela ambientale, come la valorizzazione dei prodotti regionali, l’efficienza delle risorse, la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la responsabilità sociale.

Infine, le suggestive visite guidate; come quella della città a lume di lanterna, la visita guidata del Kurhaus, quella per scoprire i segreti di Merano “giardino d'inverno” e il Gourmetwalk natalizio.

Per Capodanno, il programma inizierà già il 31 mattina con un’iniziativa speciale per i bambini. La sera lo spettacolo piromusicale "Lumina", a mezzanotte, mentre il pre-serata e i balli dopo mezzanotte saranno accompagnati dalla Merano Pop Symphony Orchestra, presso la terrazza del Kurhaus.

Per il programma completo: http://mercatini.merano.eu

Per ulteriori informazioni: https://www.merano.eu


[M.V. Anno X - Nr 1525 del 18.10.2019] | Tempo libero

Torna la Valle del Natale, in Val Gardena


Dal 29 Novembre 2019 al 6 Gennaio 2020 la Val Gardena si trasformerà ancora una volta nella più suggestiva "Valle del Natale delle Dolomiti"


La Val Gardena è da anni riconosciuta come la Valle del Natale e, a partire dal 29 Novembre si riaccenderanno le miglia di luci dei tre Mercatini di Natale per eccellenza; quello di Ortisei, S. Cristina e Selva di Val Gardena, immersi nella cornice naturale delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 

Ciascuno dei tre Mercatini ha però caratteristiche e peculiarità differenti…andiamo a scoprirli

 

Ortisei diventerà il “Paese di Natale” e il suo mercatino offrirà regali e sorprese tra melodie natalizie, dolci fatti in casa, oggetti in legno realizzati a mano e una miriade di luci. Ogni giorno si potrà assistere allo spettacolo dei cori o ascoltare i suoni dei corni di montagna o ancora partecipare a corsi per imparare a realizzare tanti oggetti o i piatti ladini. Molti i prodotti proposti dagli stand, tutti originali e autentici, dalle sculture e bambole alle ghirlande di Natale, dalle lanterne alle cornici, dalle candele ai prodotti in feltro. Infine, i bambini potranno imbucare le loro letterine in un’apposita cassetta postale, in Piazza Stetteneck. www.nadelurtijei.it/it/

Il Mercatino di Natale di S.Cristina, tradizionalmente offre tanti prodotti tipici, sia dell’artigianato sia della gastronomia locale grazie anche alla vasta l’offerta di dolci tirolesi e specialità che allieteranno i palati dei visitatori. Il mercatino si trova in un luogo panoramico, ai piedi del Sassolungo e di Castel Gardena e offre da sempre un’atmosfera particolare e tante buone idee per un regalo di Natale. Inoltre, si potrà assistere alle esibizioni dal vivo dei maestri scultori gardenesi e ascoltare musica e melodie di montagna. Ogni fine settimana e nei giorni feriali, saranno sfornati i biscotti di pan pepato e gli squisiti “Spitzbuben”, biscotti di pasta frolla ripieni di marmellata alle albicocche. www.mercatino-natale.it/ita/index.htm

Infine, Selva di Val Gardena, famosa per il “Mountain Christmas”. Il paese si trova nel cuore delle Dolomiti, ai piedi del massiccio del Sella, ed è il comune più alto della valle. L’atmosfera delle piste da sci sarà idealmente trasferita nella via pedonale del centro del paese e qui sarà anche realizzata una striscia continua di luci lunga 350 metri e 12 riproduzioni in legno delle cabine della funivia. Selva si trova, infatti, nel bel mezzo del leggendario Ski-tour "Sella Ronda", con oltre 500 km di piste. Tra gli stand sarà possibile gustare il pan di zenzero, il vin brulé, le torte fatte in casa, la cioccolata di produzione artigianale o acquistare oggetti unici per il prossimo Natale.
Una moltitudine di palline e luci scintillanti, insieme alle canzoni di Natale, allieteranno i cuori e porteranno gioia e stupore negli occhi dei bambini. Inoltre, la tradizionale arte della scultura gardenese troverà spazio in una bella mostra di presepi. www.mountain-christmas.com


[M.V. Anno X - Nr 1524 del 17.10.2019] | Tempo libero
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