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I sapori di Mario Rigoni Stern


Il 30 maggio ad Asiago ci sarà una giuria d’eccezione per il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern”


Il Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”, dopo la Conferenza Stampa alla Villa Zileri Motterle, presenta il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” che si terrà ad Asiago tra il 29 e 31 maggio e vedrà sfidarsi e colpi di gusto, colori e sapori, le otto squadre provenienti da tutta Italia: Giarre (CT), Varese, Castelfranco Veneto, Vicenza, Chianciano Terme, Rieti e Roma. L’Istituto d’Istruzione Superiore vanta la presenza di una giuria di alto livello formata dal Dott. Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell'anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine Gianni Rigoni Stern, figlio dello scrittore asiaghese al quale è conferita la presidenza onoraria della giuria. Il Prof. Mariano Meneghini, organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallari e della Dott.ssa Annalisa Scapin, gestirà, grazie al sostegno di otto studenti dell’Istituto, il concorso durante il suo svolgimento previsto per martedì 30 maggio. Nelle tre giornate del Concorso gli studenti ospiti, accompagnati dai loro docenti e dirigenti, saranno accolti dai ragazzi dell’Istituto “Mario Rigoni Stern”, con momenti di intrattenimento, conoscenza reciproca e la visita dei luoghi dello scrittore asiaghese nel segno di un’apertura e un intreccio di culture lontane, come vuole l’insegnamento di un uomo “senza confini”.


[M.V. Anno X - Nr 1299 del 17.05.2017] | Eventi

Dolomites Horse Show in Val Gardena


Anche quest’anno la Val Gardena sarà lo splendido contesto in cui si svolgerà il concorso ippico in programma dal 6 al 9 luglio 2017.


La Val Gardena sarà, per la seconda volta, teatro di Dolomites Horse Show, evento internazionale di salto ostacoli. Dal 6 al 9 luglio cavalli e fantini si sfideranno in Vallunga, patrimonio naturale dell’UNESCO, luogo magnifico, ideale per conciliare sport ed eleganza. I risultati dell’anno precedente sono stati eccezionali; il successo della gara e la risposta da parte del pubblico hanno confermato questo appuntamento ippico tra i migliori e più attesi dell’anno. Dopo le famose competizioni di Coppa del Mondo di sci, l’ATP Tennis Challenger e la Südtirol Dolomites, la Val Gardena è entrata a far parte della ristretta cerchia delle rinomate location che ospitano i più prestigiosi concorsi ippici del mondo. Selva di Val Gardena sarà, quindi, il luogo in cui i migliori fantini e i rispettivi cavalli si sfideranno in 5 categorie, tutte valide per la Longiness World Ranking List e gli atleti migliori chiuderanno la manifestazione in occasione del Gran Premio, evento più atteso. Quest’anno si potrà assistere a un livello tecnico superiore che è stato alzato da CSI3* a CSI4*. Come nell’edizione precedente, anche questa volta sarà organizzato un CSI1* per gli amatori e le giovani promesse dell’ippica, che potranno scendere in campo vicino ai grandi cavalieri. Per gli spettatori più glamour, Val Gardena metterà a disposizione un’accoglienza esclusiva: potranno, infatti, assistere alla competizione dall’area VIP, con vista fantastica sul percorso di gara e usufruire del servizio all-inclusive, con menù creati dai migliori chef, accompagnati da una selezione di vini, champagne e cocktail. Rai, Eurosport, Class Horse TV e Horse & Country saranno le Reti televisive che si occuperanno della copertura mediatica dell’evento con oltre 100 milioni di telespettatori, trasmettendo questo importante appuntamento in 20 lingue. La partecipazione per assistere al Concorso è a inviti. Per iscriversi quindi è necessario rivolgersi direttamente al comitato organizzatore dell’evento scrivendo a office@dolomiteshorseshow.com Per maggiori informazioni sull’evento: www.dolomiteshorseshow.com Per maggiori informazioni generali www.valgardena.it Riferimenti per eventuali pubblicazioni: 0471 77 77 77 – www.valgardena.it


[M.V. Anno X - Nr 1299 del 17.05.2017] | Eventi

cantine Ermes, 9 giugno, ore 19,00. Mostra Fotografica


Gibellina, cantine Ermes, 9 giugno, ore 19,00. Mostra Fotografica di VITO FARACI URSO " en plein air" a cura di Aurelio Pes e Michele Benfari


Vito Faraci Urso, per la sua giovane età, non ha patito i traumi del terremoto del 15 gennaio 1968 che sconvolse la vita ancestrale di sette poveri e popolosi paesini della valle del Belìce (Poggioreale, Salaparuta, Santa Margherita di Belìce, Montevago, Santa Ninfa, Gibellina, Salemi, Sambuca di Sicilia), né quella dei suoi compaesani che per trent’anni hanno condiviso le loro vite all’interno di baracche di lamiera, d’inverno gelide, d’estate veri e propri forni crematori. Ci vollero parecchi giorni prima che tutta questa gente trovasse ricovero, almeno sotto le tende e sul fango e parecchi anni prima che si provvedesse ad una loro sistemazione in baracche. Queste ultime, lungi dal rappresentare soluzioni di emergenza e dunque temporanee, si avviarono ben presto a diventare per lunghi e dolorosi anni l’unica realtà abitativa per la popolazione che ne subì via via un senso di disagio psicologico, morale e fisico. Né la ricostruzione (non ancora ultimata a distanza di 49 anni!) ha badato a riaffermare i valori che invece avrebbero dovuto costituire la trama dell’intera operazione: il recupero dell’identità, delle radici, della tradizione contadina, della memoria. La ricostruzione del Belìce è stata invece casuale ed episodica, senza una chiara visione del recupero delle fonti culturali dei propri abitanti e peggio ancora, senza legami con gli antichi mestieri, di cui quella terra era portatrice. La valle del Belìce, formata da colline e dolci declivi verdi, popolata da un’architettura urbana semplice ed agreste, strettamente legata alla dimensione agricola e rurale, è stata violentata una prima volta dalla catastrofe naturale, poi dalla mano dell’uomo, in modo forse grave quanto la prima, certamente più criminale. Questa terra sfortunata avrebbe avuto bisogno di essere curata e risanata nelle sue ferite con interventi modesti, sobri e al tempo stesso risolutivi, mentre in molti casi è stata brutalizzata da costruzioni faraoniche e da megastrutture. Lo spazio reso vuoto dalla calamità, che ha cancellato in un battito d’ali presenze e testimonianze, è diventato terreno di gioco per una cultura architettonica ed urbanistica che ha finito per progettare episodicamente ed esclusivamente se stessa, producendo sovente il delirio. Architetti troppo distanti e troppo poco attenti hanno dato, nella ricostruzione della valle belicina, libero sfogo alle loro ambizioni mirando soprattutto a lasciare il segno esterno del loro passaggio, ignorando storia e cultura locali, bisogni reali e legittime aspirazioni. Nessun tentativo (se non a Gibellina per mano del compianto Ludovico Corrao), è stato fatto per collegarsi alle tradizioni di quella terra antica, nessun atto di comprensione per capire ciò di cui le popolazioni avevano bisogno e cioè di essere guidate e assecondate evolutivamente nella definizioni di spazi e insediamenti. Sono nati cosi paesi squallidi, simili alle new towns inglesi, città già periferia prima di nascere. Ma un misfatto ancor più grave è stato perpetrato ai danni delle nuove generazioni che, nate in questi insediamenti anonimi, in case estranee alla cultura dei padri, questa cultura disconoscono diventando eterni emigrati nella propria terra. In questo coacervo di architetture contro natura, di infrastrutture lasciate abbandonate ad un destino sin troppo evidente, in una parte di Sicilia –però- dove per fortuna il cielo è il più grande del mondo, Vito Faraci Urso non ha bisogno di istruzioni per l’uso a vedere con i suoi occhi di giovane fotografo le cose che non avrebbe mai voluto incontrare. Sembra, in quest’Isola senza destino, il personaggio famoso di Miguel Cervantes, che ogni giorno, lancia in resta, ha una nuova battaglia da perdere trasformando il quotidiano in epica e crogiolandosi nell’impossibile, cavalcando il confine tra visionarietà e illusione. E’ la voce del cuore e dell’immaginazione però che prevalgono, quelle che creano tumulto e scariche di adrenalina, quelle che guidano la mente di chi non si annoia a trovare il significato delle cose, ad osservare gli esiti di braccia e intelligenza sul corpo di una terra millenaria preda del disordine e dell’onore, dei progetti inutili ma dai grandi utili. Terra assurda ma bellissima, lussureggiante di aromi e richiami tremendi, dove il profumo di zagare di aranci si mescola al gelsomino e indescrivibile si confonde lungo orizzonti metafisici. Un disordine scellerato si è impadronito del paesaggio urbano in cui Vito si muove senza tempo. Il prezzo più alto di questa evoluzione è l’inesorabile cancellazione del territorio, sepolto dalle “protesi tecnologiche”, ignorato nelle sue bellezze peculiari, appiattito nella sua profondità spaziale: dalle viscere della terra al cielo! L’effetto più eclatante è il degrado ambientale, che non è solo rottura dell’equilibrio biologico, bensì anche malessere estetico e sociale: il brutto dialoga col bello peggiorando le condizioni di vita dei cittadini che, contro il loro volere, sono divenuti abitanti di “non luoghi” (le città surreali, quelle di cemento armato, le piazze e le strade non finite, i giardini finti…) e ai quali è stata sottratta la terra sotto i piedi. Architetture illegali da sanare per legge convivono con un labirinto di esperienze antiche nascoste fra pietre mute crollate dall’incuria, laddove saraceni e altri popoli incursori non ebbero ragione. Tutto insieme ammassato impudicamente, in una sorta di appiattimento temporale dove passato e presente finiscono ineluttabilmente col mescolarsi: pietre dell’età del bronzo e tonnellate di cemento armato, frontoni di templi dorici e bidoni dell’immondizia, baracche per terremotati e chiese barocche luccicanti, mosaici d’oro e il Cretto di Burri, solitarie sculture e tondini di ferro arrugginiti. In ogni caso, come sporadicamente qualche volta accade nell’Isola del Gattopardo, Vito Faraci Urso con questi primi scatti, lascia in sospeso il respiro e il pensiero, in questo nuovo affresco siciliano di opere d’arte sontuose abbandonate e paesaggi struggenti che scavalcano il tempo, in una solitudine irrimediabile e senza remissione.


[M.V. Anno X - Nr 1299 del 17.05.2017] | Eventi

Progetto “Mario Rigoni Stern


La Conferenza Stampa di presentazione del Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine” ha visto la partecipazione di vari ospiti che hanno accolto e apprezzato l’impegno dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Asiago. L’Assessore Elena Donazzan, con il Dirigente scolastico di Asiago, il presidente dell’Unione Montana Spettabile Reggenza Sette Comuni hanno aperto le danze con un saluto ai presenti, che, proprio nell’anniversario del ritorno dal fronte di Mario Rigoni Stern, si sono raccolti alla Villa Zileri Motterle di Monteviale.


La Prof.ssa Anna Maria Cavallarin, ideatrice del progetto con la Dott.ssa Annalisa Scapin, ha parlato della nascita dell’idea, del suo sviluppo e di quanti stanno contribuendo alla realizzazione del progetto: dagli enti pubblici territoriali, ai produttori di prodotti tipici, dalle associazioni no profit a quelle di categoria, fino alle istituzioni bancarie. Alcuni studenti hanno poi riferito il loro punto di vista sulle attività di alternanza scuola-lavoro che fanno crescere il progetto in un’ottica nuova, che vede attori protagonisti non solo fruitori passivi gli studenti, come avrebbe voluto l’autore di Asiago. La Confindustria, divisione di Bassano, e l’ex Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, che con la Rigoni di Asiago stanno finanziando il progetto, erano presenti con l’ex direttore Gian Luigi Angonese ed il rappresentante dell'aggregato di Asiago di Confindustria, Gregorio Gelmini. Entrambi hanno messo l’accento sui molti riflessi positivi che un progetto come quello presentato dalla Scuola Superiore di Asiago può portare al territorio. C’è stato spazio per un graditissimo intervento di Andrii Omelianiuk, traduttore de Il sergente nella neve in ucraino, volume presentato un paio di mesi fa nella stessa sede vicentina. Infine il Maestro Bepi De Marzi ha intrecciato ricordi, opinioni e la direzione del coro formato da alcuni studenti di Asiago, regalando un’atmosfera già magica, come quella offerta dalle pareti dipinte dal Giovane Tiepolo della sala messa a disposizione dalla famiglia Motterle. Il buffet organizzato dai ragazzi dall’Alberghiero sotto la guida dei Prof. Francesco Rebeschini e Mariano Meneghini – anche responsabile per il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” (Asiago, 29-30 maggio 2017) – ha creato la migliore atmosfera per uno scambio di opinioni, prezioso arricchimento per il miglior proseguo nei lavori del FestivalConvegno nel novembre 2017.


[M.V. Anno X - Nr 1298 del 16.05.2017] | Eventi

Fish&Chef a Palazzo Arzaga


Il 27 aprile serata gourmet con Paolo Donei


Fish&Chef è il grande evento gastronomico, giunto alla sua 8^ edizione, che, attraverso grandi nomi della cucina internazionale, esalta e promuove di anno in anno i prodotti di eccellenza del territorio del Lago di Garda, come il pesce d’acqua dolce, l’olio e la pregiata carne di Garronese Veneta.

 

Sono sei le serate gourmet previste, dal 23 al 28 aprile, ognuna in una località diversa; Palazzo Arzaga Hotel Spa & Golf Resort sarà la splendida cornice per la data del 27 aprile, che avrà come protagonista Paolo Donei, Chef del Ristorante Malga Panna a Moena (TN). Chef Donei proporrà un menu di 6 portate assolutamente invitante, con piatti molto ricercati, che rispecchiano la sua cucina, caratterizzata da una scrupolosa e precisa tecnica d’esecuzione e dalla capacità di elaborare sapientemente la cultura delle materie prime locali con preparazioni gastronomiche dell’Europa centrale. Per partecipare alla serata Fish&Chef a Palazzo Arzaga è possibile telefonare al numero 0365 441230; il costo della cena è di 80€ tutto compreso. Per l’occasione Palazzo Arzaga Hotel Spa & Golf Resort riserva agli ospiti di Fish&Chef un’offerta davvero imperdibile per trascorrere la notte in questa splendida dimora del XV secolo. Per informazioni: www.palazzoarzaga.it.


[M.V. Anno X - Nr 1287 del 20.04.2017] | Eventi

Chromatica – Il Festival EDIZIONE ZERO


ChROMAtica presenta un nuovo modo di fruire la cultura e di concepirne le molteplici declinazioni. È un festival originale e alternativo: non più ARTE intesa come semplice spettacolo al quale assistere, ma una vera e propria esperienza da vivere e creare insieme all’artista stesso. Le capacità recettive dello spettatore saranno messe alla prova grazie alla fusione delle molteplici forme di espressione artistica, ciascuno dei partecipanti ne uscirà con un messaggio diverso, senza imposizioni dualistiche “pubblico/artista”.


Chromatica – Il Festival EDIZIONE ZERO 5-6-7 MAGGIO E 12-13-14 MAGGIO SPAZIO FACTORY - MACRO TESTACCIO Piazza Orazio Giustiniani, 4 - ROMA.

 

Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce. (Haruki Murakami) Sono i colori i protagonisti di ChROMAtica, Festival multidisciplinare, da un’idea di Laura Pietrocini e Giuliana Bof, presentato dalle associazioni Ars Trio di Roma, Arte2o e Ottava srls, che per sei giorni (2 WEEK END), dal 5 al 14 maggio 2017, darà vita presso la Factory del Macro Testaccio ad una celebrazione dalle mille sfumature. Festival unico nel suo genere, che celebrerà il gusto per le arti, intese nella loro accezione più ampia: ogni giornata avrà il suo colore rappresentato da tutte le arti proposte negli spazi della Factory. La Luce si trasformerà in linguaggio espressivo attraverso il Light designer Diego Labonia, ed è proprio la luce che ci accompagnerà sempre. Così come la Musica sarà il filo conduttore del tutto, pronta a manifestarsi in ogni sua forma, dalla classica alla barocca, dalla contemporanea al jazz. Ci sarà il Teatro che incrocerà la Danza, Esposizioni Fotografiche, Pittura, Scultura e l’Audiovideo. Tanto spazio anche per tutto il mondo artistico del Fashion, passando da una sfilata a una statica. Non mancherà anche quella parte artistica con un Floral designer fatta di luci, fiori, colori ed espressività. Nella storia della cultura sono stati ben pochi gli eventi che hanno avuto la capacità di attrarre e coinvolgere artisti delle più diverse discipline, ed è per questo che facciamo della "sinestesia" l'anima del nostro progetto. Sinestesia come “percepire insieme”, “contaminazione” dei sensi, possiamo parlare del colore di un suono, del profumo di una parola e quindi dar vita a un'esperienza unica e indimenticabile! È con entusiasmo che hanno dato disponibilità a collaborare diversi artisti e scuole di formazione professionale. Gli artisti si attiveranno creando connessioni tra i loro vari ambiti, utilizzando network e creatività, il tutto all’insegna di uno spettacolo fruibile da tutti. Obiettivo: un unico contesto per un unico dialogo letteralmente multicolor. Un viaggio nel colore tra esposizioni d’arte, musica, luce, fiori, danza, teatro, moda e design. Sito: www.chromaticafestival.it Facebook: www.facebook.com/chromaticafestival Twitter: twitter.com/chromaticafest Instagram: www.instagram.com/chromaticafestival


[M.V. Anno X - Nr 1287 del 20.04.2017] | Eventi

Primavera in arte topiaria a Merano


La città si fa bella con vivaci figure floreali


La Primavera anche quest’anno viene accolta dalla città di Merano in maniera artistica. Infatti, la collaborazione tra vari enti ed associazioni per il Festival della Primavera Meranese, come la Giardineria comunale, l’Associazione Floricoltori Altoatesini e la Scuola professionale per la frutti-, viti-, orti- e floricoltura Laimburg, ha prodotto diverse e bellissime opere di arte topiaria e di land art, che andranno ad adornare Merano nei suoi luoghi più conosciuti. 
 
 
Tra le opere in arte topiaria, ossia l’arte di potare, modellare e far crescere le piante in diverse forme, la figura del Campanile del Duomo di San Nicolò in Via Cassa di Risparmio, con una base decorata con fiori, circondata da foglie ispirate a quelle delle immagini presenti nel libro di Steven Guarnaccia, che sarà presentato il 7 aprile nell’ambito sempre della Primavera Meranese. Queste foglie, la copertina del libro di Guarnaccia e l’ombra del campanile saranno disegnati sull’asfalto con la tecnica del green graffiti, utilizzando cioè una mescola assolutamente biocompatibile di yogurt e cellulosa, nebulizzata attraverso speciali sprayer. 
 
 
La Passeggiata Lungo Passirio ospiterà “La ballerina”, scultura realizzata con il ligustro che simboleggia l’eleganza e la vocazione culturale di Merano e che richiama le quattro danzatrici sul tetto del Kurhaus; “Due colombe in volo”, create dalla Giardineria e dal Cantiere comunale con muschio islandese, alte circa 1,5 metri, e collocate su un piedistallo di due metri in legno di quercia da sughero; “I due panda”, uno grande e uno piccolo e i “Cavalli con fantini” nell’atto di saltare una siepe, opere sempre della Giardineria e del Cantiere comunale. Quest’ultima figura floreale è storica a Merano e da tempo rende omaggio all’Ippodromo della città, che annualmente ospita a fine settembre il Gran Premio, una competizione ippica molto nota a livello internazionale. La Giardineria di Salisburgo, gemellata con Merano, invece, si occuperà di decorare le aiuole prospicienti il Kurhaus con due importanti simboli della città austriaca. 
 
 
Nella scalinata di raccordo fra la Passeggiata Lungo Passirio e corso Libertà superiore, vicino a Piazza della Rena, si potrà ammirare “L’uovo vegetale”, anch’esso realizzato dalla Giardineria comunale, alto circa 2,5 metri, con la parte inferiore di morbido muschio islandese e la parte superiore decorata con fioriture primaverili ed estive.
 
 
Presso la gola della Passeggiata Gilf saranno collocati “Aquila, serpente, picchio e Atlante”, mentre la statua di Sissi che troneggia nel parco a lei intitolato sarà incorniciata da tanti crochi lilla.
 
 
In Piazza Terme sarà presente un originale “salottino”, creato con bancali rigogliosamente adornati di piante, con un tavolo, delle panchine e altri elementi per sedersi: la “Paletten-Lounge”. 
La scuola Laimburg parteciperà alla Primavera Meranese attraverso l’opera di land art di 12 studenti del primo anno di floricoltura, “Lo scrigno dei tesori”. Progettato dagli studenti insieme ai loro insegnanti, è composto da 12 “cassetti”, ognuno dei quali, in riferimento al libro di Guarnaccia, sarà riempito con oggetti da collezione. L’installazione sarà realizzata con tronchi di larice e ogni allievo riempirà il proprio cassetto liberando l’immaginazione. L’opera può essere ammirata dal 4 aprile al Parco Marconi.
 
 
Per ulteriori informazioni www.meran.eu

[M.V. Anno X - Nr 1285 del 07.04.2017] | Eventi

Inaugurazione della FORST Brasserie 1857 presso la Fiera di Bolzano


Un’elegante brasserie presso la Fiera di Bolzano: Venerdì, 31 marzo, alle ore 17.00 è stata inaugurata la Brasserie 1857 con 40 posti a sedere su una superficie di 165 m2 e altri posti coperti all’aperto.


L’ispirazione di Cellina von Mannstein per la realizzazione della Brasserie 1857 prende spunto dall’idea di un viaggio d’altri tempi a bordo dell’Orient Express. La posizione della Brasserie 1857 in prossimità della stazione dei treni di Bolzano Sud e vicina alla Fiera, ci invita per una sosta. La Fiera dovrebbe sempre essere un’esperienza, un luogo di modernità e d’ispirazione, con un pubblico dinamico costantemente in movimento.
 
Entrati nella Brasserie 1857 inizia un viaggio unico: Non appena saliti “sul treno”, colpisce subito il curato allestimento, così invitante da non voler più scendere. La Brasserie 1857 è un luogo per amatori, diverso dal consueto locale, unica come il posizionamento della birra FORST 1857.
 
Questo particolare ambiente è stato realizzato sotto la direzione della sig.ra Cellina von Mannstein, membro attivo del CdA di Birra FORST: “Brasserie 1857 nasce combinando la modernità della Fiera con la tradizione di Birra FORST; il risultato è una reinterpretazione in chiave moderna dello stile FORST. La storia della nostra azienda si ritrova anche nel nome del locale: brasserie infatti significa “piccolo birrificio”. FORST da sempre è anche sinonimo di qualità e di grande ospitalità. Sono molto contenta che con la Brasserie 1857 siamo riusciti a creare in fiera un luogo d’ispirazione.”
 
 
La collaborazione tra Birra FORST e Fiera Bolzano ha inizio nel 1952. Birra FORST è anche Partner dei Bar all’interno della Fiera con una lunga tradizione di sponsorship che continua fino ai giorni nostri.
 
 
La Spezialbier-Brauerei FORST ha affidato la gestione della Brasserie 1857 ai signori Kurt Unterkofler e Günther Innerebner. Il menù offerto è contemporaneo, tipico e di alta qualità. Brasserie 1857 offre ai propri ospiti croissant e caffè, club sandwich, pasta fresca fatta in casa ed altre specialità. In accompagnamento si possono degustare le specialità birrarie di Birra FORST. Il ristorante è aperto da lunedì a sabato dalle ore 6.30 alle ore 21.00 e resta aperto anche durante tutti i giorni delle manifestazioni fieristiche.
 

[M.V. Anno X - Nr 1285 del 07.04.2017] | Eventi

CALL FOR FOOD 2017


Entro il 24 marzo, invia la tua proposta gastronomica per il Food District di Biografilm Park (Bio Parco), Bologna


Dall’1 al 21 giugno torna a Bologna il Biografilm Park (Bio Parco), lo spazio in esterna di Biografilm Festival e luogo cult dell’estate bolognese, con un programma ricco di happening e spettacoli aperti al pubblico.

 

Per il 2017 il Biografilm Park (Bio Parco) offre alla città un cartellone di eventi di ventuno giorni con concerti, spettacoli live, dj-set e incontri con i protagonisti del Festival. Già confermata per quest’anno la presenza dei Whitney, duo indie-rock di Chicago, che presenteranno il loro album di debutto "Light upon the lake" giovedì 8 giugno. Non può mancare, ovviamente, anche quest’anno l’appuntamento con il Biografilm Food District, l’area del Parco dedicata allo street food. Nel Food District, il cibo diventa uno strumento per la diffusione di quei valori che Biografilm promuove sin dalla sua nascita: cultura, convivialità, tradizione e innovazione, qualità e rispetto per l’ambiente. L’idea è di creare una miscela armonica tra le proposte provenienti dal territorio e quelle legate alla cucina internazionale. A questo scopo Biografilm Festival lancia per il quinto anno la Call For Food, per selezionare le migliori proposte gastronomiche con cui arricchire l’esperienza dei sempre più numerosi visitatori del Parco del Cavaticcio (oltre 100mila nel 2016), ormai diventato un punto di riferimento dell’estate bolognese. Date sfogo alla vostra creatività, pensate ai piatti migliori della vostra cucina e proponeteli al pubblico del Biografilm Park (Bio Parco) 2017. L’unica regola, come nelle precedenti edizioni, è proporre tre specialità con prezzi concordati di 3, 5 e 7 euro e un menu a 9 euro che comprenda due o tre delle specialità proposte. Per far sì che il Biografilm Park (Bio Parco) diventi sempre di più la vetrina per diverse tradizioni culinarie che si confrontano sulla qualità partendo dalle medesime basi comuni. La scadenza per segnalare il proprio interesse al progetto è fissata per venerdì 24 marzo. Chi è interessato dovrà compilare l’apposito modulo online: http://www.biografilm.it/food Dopo questo primo step, i candidati saranno contattati dall’organizzazione per procedere alla definizione della collaborazione. Le comunicazioni relative all’iniziativa saranno pubblicate sul sito internet ufficiale del festival, www.biografilm.it, e sulla pagina facebook del Bio Parco www.facebook.com/bioparcoBologna. La commissione di selezione, presieduta dall’International Executive Chef Michele Casadei Massari, valuterà le proposte e selezionerà i progetti che rispettino questi requisiti: 1. Love history – presentare un menù che dia una garanzia di tracciabilità e appartenenza storica del cibo, i suoi ingredienti e l'esecuzione tradizionale della ricetta del piatto 2. Be local – promuovere il territorio di appartenenza dei propri piatti usando prodotti tipici del paese da cui proviene 3. Be ethic – nello svolgimento della professione e nel rispetto di un sapere e saper fare tramandati, senza corromperli, scegliendo stili di consumo responsabili e sostenibili 4. Respect the park – non tradire l’essenza del Bio Parco, rispettosa dell’ambiente 5. Be social and creative – creare sinergia con altre attività di produzione enogastronomica, associazioni, enti o semplicemente con il vicino di postazione. Sperimentare, proporre qualcosa di nuovo pur rispettando i principi di qualità ed eco sostenibilità. Tutte le comunicazioni relative alla call saranno pubblicate sul sito internet ufficiale del Festival, www.biografilm.it nella sezione Call for Food 2017. Food & Beverage Operation Director Executive Chef MICHELE CASADEI MASSARI International Restaurateur Dopo anni di progetti di ristorazione Italiani ed esteri, un libro in scrittura e variopinte avventure culinarie che lo hanno visto protagonista partecipe in ogni aspetto, tanto nella gestione giornaliera quanto nelle scelte di cucina, oggi Michele risiede e opera a New York dal 2009 come consulente nell’hospitality. CEO, Executive Chef e fondatore di Piccolo Cafe, un “piccolo” autentico format di ristorazione Italiana, arido di marketing, che propone semplice cucina Italiana con un marcato accento sulla qualità, l’esecuzione dei piatti, un urban restaurant con formula short order che si distingue per qualità, velocità e innovazione tecniche nel riproporre i grandi classici Italiani. Attualmente Michele e il suo team operano diligentemente in quattro location “vintage”, con una quinta in arrivo nella variopinta e aggressiva giungla della ristorazione newyorkese ai piedi del New York Times. La divisione catering da lui creata nel 2014 serve i più prestigiosi brand di New York ed è caterer ufficiale della New York Fashion Week. Twitter: @piccolocafenyc @michelecmassari VIDEO RELATIVI ALLA SCORSA EDIZIONE Biografilm 2016 - Food district: https://www.youtube.com/watch?v=Nf-p7ewBQW8 Biografilm 2016 – Music: https://www.youtube.com/watch?v=V9eZOrxiVgY


[M.V. Anno X - Nr 1277 del 17.03.2017] | Eventi

VII Memorial Correale - 1/2 Aprile 2017


VII Memorial Correale - 1/2 Aprile 2017 Scambi,acquisti,vendita e perizie di materiale da collezionismo.


Il 1 e 2 aprile presso l’Hotel Le Palme, via Pioppiano, 113, Castellammare di Stabia, Napoli, si terrà il VII Memorial Correale, manifestazione di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, telecarte e oggettistica varia.

 

Punto d’incontro due volte l’anno dell’Italia meridionale, con la presenza di periti specializzati ed esperti operatori del settore, che per l’occasione metteranno in esposizione all’interno della sala e all’esterno dell’Hotel Le Palme autentiche rarità: monete, francobolli, banconote, decorazioni militari, cartoline, storia postale, stampe, orologi, album da collezione, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni. Ampio parcheggio custodito, sala ristorante, durante la pausa pomeridiana, pranzo completo a prezzo fisso e irrisorio, per deliziare il vostro palato con ottime specialità locali. Orari: Sabato 1 aprile 2017, dalle ore 9:00/14:00 – 15:00/18:00 Domenica 2 aprile 2017, dalle ore 9:00 alle 12:00 Ingresso Libero. In memoria del Presidente Salvatore Correale,fondatore nel 1994, dell’Associazione Circolo “Tempo Libero”, deceduto prematuramente il 28 Marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile. Sarà ricordato da tutti per la sua spontaneità, semplicità, solarità, disponibile verso gli altri, di una generosità e gentilezza unica, con un cuore grande, un uomo perbene. Ha sempre creduto negli anni nel progetto culturale, nonostante le tante difficoltà di una città poco propensa e ostile ad eventi di tale importanza, omaggiando con 5 cartoline acquerellate a mano, dal maestro stabiese “Lelio Amedeo Cerchiari”, con annullo filatelico, e 2 medaglie d’argento e bronzo, commemorative, incise dallo scultore fiorentino “Cesare Alidori”. I 35 convegni di numismatica e di filatelia e il V Meeting dei numismatici Europei, sono stati per le città di Castellammare di Stabia e Gragnano, un lustro di rilevanza nazionale, uniche manifestazioni del genere proposte negli anni, in tutta la Campania e nel Sud. Un ricordo indelebile per tutti i soci dell’Associazione Circolo “Tempo Libero” e i numerosi visitatori d’ogni parte d’Italia. Per informazioni su come partecipare e contatti: Associazione Circolo “Tempo Libero” Castellammare di Stabia, Napoli Telefono: (+39) 3498125912 – Attilio Maglio Mail per informazioni: clubdeltempolibero@gmail.com Sito internet: http://clubdeltempolibero.xoom.it/ Pagina Facebook: Associazione Circolo Tempo Libero Twitter: @libero_tempo Google+: Tempo Libero Instagram: @libero.tempo Vimeo: Libero Tempo I nostri blog: http://associazionecircolotempolibero.blogspot.it/ http://circolotempolibero.tumblr.com/


[M.V. Anno X - Nr 1264 del 01.02.2017] | Eventi

Saluzzo Murder Party è una Cena letteraria


Vi segnaliamo l'Evento che stiamo organizzando e vi chiediamo gentilmente la diffusione della seguente informativa laddove riteniate possibile farlo. Cogliamo l'occasione per inviarvi i nostri più distinti saluti. Comunicato stampa


Saluzzo Murder Party è una Cena letteraria con delitto di stampo teatrale che si terrà nella stupenda location della Sala Grande di Events, nella capitale del Marchesato, Strada Statale Saluzzo/Pinerolo 589. Lo spettacolo e il giallo entrano in cucina.I commensali tra i tavoli giocheranno con attori che impersoneranno dei personaggi di fantasia e che insceneranno un finto caso di omicidio. L’Evento è adatto a tutti, sia adulti che ragazzi, e coinvolgerà tutti i partecipanti che avranno piacere di assistere ad una rappresentazione garbata e serena oppure di prendere parte più attivamente al gioco cimentandosi direttamente nel giallo. Ottimo test per un training scolastico o aziendale. Events è un Ristorante unico nel suo genere ed è adatto in modo particolare per gestire serate a tema, celebrazioni, matrimoni, convention per formazione aziendale. Ambiente boho chic, aperto 365 giorni l’anno, dotato di un giardino esterno per il periodo estivo, capacità di ospitare 400 coperti, ampia scelta di catering convenzionati, fotografi, video-maker, musicisti, wedding planner. La Cena/Evento si si svolgerà il sabato 25 febbraio 2017, con inizio alle ore 20,30. Per una migliore fruizione dello spettacolo si raccomanda la massima puntualità. La messa in scena è ad opera del Circolo Letterario Hogwords di Pinerolo. Lo spettacolo ha come titolo "Poirot e la Troupe cinematografica". Un investigatore belga cerca di riposarsi in Italia nella quiete della provincia cuneese ma un omicidio nell’albergo che lo ospita attira la sua attenzione e lo costringe, controvoglia, ad interrompere i suoi agi. Quattro sospetti, due uomini e due donne, stimoleranno la sua materia grigia fino all’epilogo finale. I migliori 3 investigatori tra gli intervenuti riceveranno un grazioso attestato. La cena dà diritto oltre allo Spettacolo anche ad un gradevole libro edito. La prenotazione è obbligatoria. Saluzzo Murder Party nel Ristorante Events a Saluzzo (Cn), Happyness & Ceremony, Strada Statale Saluzzo/Pinerolo 589, 12037 Saluzzo (CN), tel. 0175 290563 cell. 389 4856069 indirizzo email: info@eventsaluzzo.it sito www.eventsaluzzo.it


[M.V. Anno X - Nr 1264 del 01.02.2017] | Eventi

Bush Flying - e la simulazione del volo di un’aquila


Atterraggio da record nello spazio di soli 20 metri per presentare la novità 2017 di Gardaland: SHAMAN, la Montagna Russa con la Realtà Virtuale L’aereo, proprio come un’aquila, ha compiuto voli spettacolari tra boschi, lago e cime innevate atterrando in uno spazio ridottissimo


Una spettacolare disciplina sportiva in aereo - il Bush Flying - e la simulazione del volo di un’aquila. Questi gli elementi chiave di un’eccezionale impresa organizzata da Gardaland per presentare la novità 2017 - SHAMAN - che vede la Realtà Virtuale applicata alla leggendaria Montagna Russa del Parco: una straordinaria immersiva avventura mai proposta prima dal Parco Divertimenti N. 1 in Italia.

 

Protagonista indiscusso di questo singolare evento è Fabio Guerra - ex pilota di jet militari e attuale ufficiale di linea su Boeing 777 - che ha sfidato i cieli e se stesso per stabilire un record mai registrato prima… Mission: simulare il volo di un’aquila fra le cime innevate delle montagne per poi posarsi, con un atterraggio da primato, in un ridottissimo spazio di frenata, su un’area al limite dell’impossibile ai piedi del Monte Baldo, a ridosso del Lago di Garda. La disciplina del Bush Flying - chiamata dagli appassionati “il volo selvaggio dell’aquila” - prevede di decollare e posarsi, come un rapace, su un’area impervia fermando il velivolo in ridottissimi spazi al limite dell’impossibile. Fabio Guerra, pioniere italiano di questa attività estrema, ha voluto fissare un primato nazionale per iscriverlo sul libro dei record: effettuare un atterraggio fuori pista riuscendo a fermare il velivolo su una piccolissima area sconnessa, in uno spazio circoscritto del diametro di pochi metri. La straordinaria missione è stata realizzata grazie ad un particolare velivolo dotato di “Alaskan bushwheels”, ruote giganti prodotte unicamente in Alaska, pensate per atterraggi fuori pista e con pneumatici pari a quelli di un aereo di linea di medie dimensioni! L’aereo utilizzato per l’impresa è decollato vicino a Gardaland raggiungendo entro brevissimo tempo gli oltre 2 mila metri di altitudine sul Lago di Garda; imitando lo spettacolare volo dell’aquila ha sorvolato il Monte Baldo e le sue cime innevate con una serie infinita di picchiate, cabrate ed evoluzioni a 10 gradi sottozero! Fabio Guerra, dopo essersi destreggiato in diverse manovre ed acrobazie da cardiopalma, è sceso in picchiata a valle compiendo un atterraggio fuoripista “mozzafiato” nel ristrettissimo spazio di circa 20 metri (la misura del cerchio di centrocampo di un campo da calcio). Un assoluto primato italiano! Un’esperienza da brivido ma allo stesso tempo affascinante, un’emozione intensa e fuori da ogni schema che, lo stesso Fabio Guerra, ha voluto commentare a caldo: “Non è facile atterrare fuori pista su fondi sconnessi ma il record italiano è stato fissato! Il “Bush Flying” è davvero un’esperienza unica e coinvolgente come sarà SHAMAN a Gardaland.” Il pilota ha poi concluso: “Siamo atterrati sul ghiaccio fermandoci in uno spazio pari ad un centrocampo da calcio.” Nonostante le difficoltà di questa prova la missione SHAMAN - questo il nome dell’impresa realizzata dal pilota e da un team di grandi professionisti - ha fissato il primato italiano; la squadra potrà ora partecipare alla competizione sportiva internazionale che si terrà a Valdez, in Alaska, a maggio. E se Fabio Guerra si è destreggiato a bordo di un particolare velivolo simulando nel cielo le evoluzioni di un’aquila, lo stesso rapace sarà il protagonista di SHAMAN, la nuova attrazione 2017 di Gardaland. Grazie ai visori per la Realtà Virtuale applicati alla leggendaria Montagna Russa del Parco, i passeggeri verranno trasportati da un’aquila in uno spettacolare volo oltre i confini del mondo degli spiriti degli Indiani d’America. A bordo di SHAMAN i temerari passeggeri si troveranno “virtualmente” seduti su un tronco in legno sul quale gli Indiani d’America hanno scolpito la testa stilizzata di un’aquila e affronteranno la prima parte del percorso circondati da rocce e da totem. Il tronco si trasformerà in una vera e propria aquila che spiccherà uno spettacolare volo dopo aver attraversato l’acchiappasogni, il suggestivo oggetto-simbolo della cultura degli Indiani d’America che rappresenta il portale per raggiungere il mondo degli Spiriti! E allora… il doppio giro della morte, i due avvitamenti laterali e l’elica finale che caratterizzano l’attrazione diventeranno vere e proprie acrobazie aeree! Per vivere la memorabile esperienza - grazie alla combinazione tra le reali evoluzioni da brivido della celebre Montagna Russa e un’immersiva avventura nella Realtà Virtuale occorrerà aspettare l’8 aprile 2017 con l’apertura della nuova stagione di Gardaland. Maggiori informazioni e aggiornamenti su gardalandshaman.it


[M.V. Anno X - Nr 1264 del 01.02.2017] | Eventi

RESTAURO-MUSEI - Ferrara


Dal 22 al 24 marzo 2017 torna, nella storica sede di Ferrara, l’incantevole scenario di RESTAURO-MUSEI - Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali - che aprirà le porte al pubblico per la sua XXIV edizione. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, nell’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti.


Anche questa edizione conferma la veste cucita insieme al MiBACT - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, partner storico della manifestazione, il quale ha individuato nel Salone la giusta cornice per rappresentare il Sistema Museale Italiano in tutta la sua interezza e complessità, e ha collaborato all’introduzione del nuovo evento dedicato alle realtà museali a partire dalla scorsa edizione.

 

RESTAURO-MUSEI 2016 ha riscosso una serie di risultati eccezionali dai quali ripartire per il rafforzamento e l’ampliamento del Salone 2017, il quale si riconferma come la prima e più accreditata manifestazione dedicata ai beni culturali e ambientali. Alcuni numeri Dopo il successo della scorsa edizione – 280 espositori, 130 convegni e seminari, 8 eventi e mostre, con un aumento di oltre il 20% dei visitatori (26.000 totali) – che si è svolta in tre giornate a ingresso gratuito e ha visto l’inaugurazione di “MUSEI”, la XXIV edizione del Salone 2017 si pone l’obiettivo di portare il proprio contributo nell’accelerazione dell’incontro tra domanda e offerta e di evidenziare il lavoro delle imprese che operano per la conservazione, la valorizzazione, la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale e ambientale. Il Salone rappresenta, infatti, un importante punto di riferimento per tutti gli addetti del settore e per gli ordini professionali, a cui si aggiunge, grazie all’introduzione del Salone Musei, un numero sempre più variegato di referenti. Si tratta di un’occasione unica, che offre agli oltre 5000 musei italiani, la possibilità di incontrare e avviare dialoghi e collaborazioni con una vasta platea di interlocutori che, oltre ai consueti espositori, abbraccia un panorama sempre più ricco e qualitativamente elevato proveniente da svariati settori: illuminotecnica, climatologia, software e altre tecnologie, accoglienza, guardiania, ristorazione, bookshop e merchandising, allestimenti, trasporto opere d’arte, archiviazione e catalogazione. Inerente agli attuali focus ministeriali, si segnala il convegno inaugurale promosso dal MiBACT, che si terrà mercoledì 22 marzo in occasione della prima giornata del Salone 2017 alla presenza del Ministro On. Dario Franceschini. Argomento dell’incontro sarà principalmente il programma di scambio promosso e incentivato dalla manifestazione per il monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori di restauro in corso, di quelli conclusi o in fase di completamento. Vi è, infatti, fra gli interessi del Salone 2017, quello di promuovere il tema della riqualificazione delle murature storiche (centri storici, castelli, palazzi, ville), a partire dal loro restauro strutturale, dalla salubrità e sicurezza. Si intenderà, pertanto, parlare delle tecniche utilizzate nel restauro conservativo e di consolidamento, ma soprattutto dei nuovi prodotti, dei materiali, delle attrezzature, delle tecnologie e degli strumenti per il rilevamento e la diagnostica. A tal proposito, un importante spazio sarà dedicato al tema dell’adeguamento sismico a fronte del decreto Casa Italia, il piano nazionale lanciato dal Governo per la prevenzione soprattutto degli edifici storici, al fine di sollecitare una cultura della prevenzione e la messa in sicurezza di abitazioni, edifici pubblici, infrastrutture e territorio, nonché di riscuotere consenso e risorse in grado di dare una spinta all’economia e all’edilizia. In seconda battuta si inserisce, nell’ambito della giornata di giovedì 23 marzo, un ulteriore convegno promosso e diretto dal Ministero, che vedrà la partecipazione dei direttori dei 30 principali musei italiani, per riflettere sul significato dell’istituzione museale in relazione al rapporto fra direttori e area di operatività. Il dibattito vuole, appunto, approfondire quali siano i vantaggi di una corretta e reciproca collaborazione e valorizzazione fra museo e territorio, dunque di riflettere sulle condizioni e le necessità di quest’ultimo, al fine di favorirne lo sviluppo, la promozione secondo il ruolo del patrimonio comune e locale. Le Novità Anche questa edizione 2017 vedrà l’ingresso gratuito al Salone, nella prospettiva di offrire a chiunque la possibilità di fruire liberamente della cultura e così permettere ad una platea sempre più numerosa e variegata di avvicinarsi al nostro Patrimonio Culturale. Un’ulteriore conferma del fatto che il Salone ferrarese continua a rinnovare di anno in anno lo spirito che lo contraddistingue, in relazione alle nuove direttive ministeriali, ma anche per incontrare le esigenze del pubblico. Dopo il successo raggiunto lo scorso anno dai visori in 3D, che integrano realtà virtuale e realtà aumentata lungo il pecorso di visite storiche e archeologiche, la XXIV edizione dedicherà maggiore spazio alle nuove tecnologie, per esaminare le novità e gli sviluppi per una fruizione più completa, interattiva e affascinante dei luoghi culturali. Verrà allestita per la prima volta un’area per ospitare le startup provenienti dal mondo dell’industria creativa, i cui rappresentanti avranno la possibilità di proporre nuove idee, utili alle tematiche inerenti il restauro, a partire dalla tecnologia e dalla creatività. Con la collaborazione di Palma Costi, Assessore della Regione Emilia-Romagna alle attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma, e l’Università di Ferrara nella persona di Marcello Balzani si approfondirà la questione urbanistica dal punto di vista tecnologico per lo sviluppo e per una migliore fruibilità dei territori regionali. RESTAURO-MUSEI vedrà la presenza dei trenta direttori dei principali musei italiani. Inoltre, la nuova edizione proseguirà lo stretto rapporto di collaborazione con tutti gli ordini professionali a livello nazionale. Il Comune di Ferrara sarà come sempre parte attiva del Salone, sia con uno spazio espositivo, sia collaborando alla realizzazione di FERRARA APERTA PER RESTAURO. Inoltre, insieme al Segretariato Regionale per l’Emilia-Romagna diretto dalla Dr.ssa Magrini, presenterà il progetto per la valorizzazione delle Delizie delle Corti Estensi, inserite nei territori di Ferrara, Modena e Garfagnana. Grandi Restauri Immancabili capisaldi del Salone saranno ovviamente le sempre affascinanti testimonianze dei restauri eccellenti, sommi capolavori delle attività di conservazione nostrana, su importanti tesori del patrimonio italiano, in grado di sollecitare ogni anno non solo l’interesse degli addetti e professionisti del settore, ma anche la curiosità del grande pubblico. Non mancheranno i due colossi del mondo del restauro italiano: l’Opificio delle Pietre Dure e l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, che da sempre contribuiscono ad accrescere l’enorme bagaglio di conoscenza ed esperienza che identifica l’Italia come uno dei Paesi di riferimento nell’ambito della conservazione dei beni culturali. Si pensi al lavoro condotto dall’Opificio di Firenze, luogo di grande fascino e ricco di materie prime provenienti dalle riserve Medicee, dove attualmente sono in cura le Porte del Battistero di Firenze ad opera di Lorenzo Ghiberti. In occasione del Salone, sarà possibile assistere al lavoro in corso sul "La Madonna dell'Impannata" di Raffaello, su "La Madonna della cesta" di Rubens, su due opere di Beato Angelico, su una tavola di Simone Martini e molto altro. Tra i protagonisti del settore emerge la prestigiosa presenza di Assorestauro – Associazione italiana per il restauro architettonico, artistico, urbano, impegnata nella promozione del know-how e dell’innovazione italiana all’estero, con la presenza in fiera delle oltre 70 aziende associate. Inoltre presenterà il programma di attività legate al restauro dei centri e delle murature storiche, con un approfondimento dedicato all’ambito del restauro sociale, reso possibile grazie al contributo del lavoro di emergenza svolto dalla Croce Rossa e dalla Protezione Civile. Continua inoltre l’importante collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e le delegazioni straniere provenienti da tutto il mondo. Queste ultime saranno ospitate in un’area espositiva collettiva aperta a presentazioni tecniche, stand aziendali e incontri bilaterali B2B. Restauro del Novecento ed esperienze e proposte dal Panorama Internazionale Come di consueto è confermata la prestigiosa e consolidata partecipazione dell’Ermitage di San Pietroburgo, che presenterà i suoi meravigliosi progetti oltre a offrire ambiti workshop. Inoltre, anche la XXIV edizione di RESTAURO-MUSEI potrà contare sulla ormai consolidata partecipazione del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, che da tempo intrattiene esperienze di collaborazione e scambio con centri universitari esteri. Grazie alla sua collaborazione, il Salone avrà l’onore di accogliere tre grandi ospiti internazionali: Georgia, Turchia e Brasile, che con la presentazione e le testimonianze dei propri progetti, contribuiranno ad ampliare l’orizzonte di conoscenze nel campo del restauro architettonico del Novecento, eseguito spesso e volentieri da esperti italiani. Le Presenze Istituzionali Oltre a tutti gli Istituti Ministeriali e alla Regione Emilia-Romagna, affiancata dall’IBC - Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, la nuova edizione di RESTAURO-MUSEI annuncia la presenza di numerose realtà istituzionali, importanti a livello nazionale e internazionale. Rinnovando la felice collaborazione con lo SMA - Sistema Museale d’Ateneo di Bologna, iniziata lo scorso anno, nel 2017 vedremo la presenza di altri SMA territoriali, con la straordinaria partecipazione degli SMA di Oxford e di Pechino, segno evidente di una sempre più viva e partecipata collaborazione a livello internazionale. Come nella passata edizione, anche in questo Salone 2017, sarà Roberto Balzani, presidente dello SMA di Bologna, a coordinare le presenze territoriali del Sistema Museale d’Ateneo. In particolare, lo SMA di Bologna, che conta 14 straordinarie collezioni, alcune delle quali costituite nel XVI secolo, è uno dei più antichi e prestigiosi del Paese e nella scorsa edizione ha contribuito ai successi del Salone con un duplice scopo: documentare in modo efficace e attraverso uno straordinario impatto visivo, cosa è magnificamente esposto nei musei di un'antica Università e quali sono gli argomenti aperti sulla questione valorizzazione e patrimonializzazione. In secondo luogo, mettere in luce quali sono le relazioni attive fra musei e potenziali fattori di crescita, al fine di sollecitare lo sviluppo della didattica, della ricerca, della divulgazione della cultura scientifica e, dunque, di una fruizione sempre più alla portata di tutti, grazie a una museografia curata da allestimenti profondamente ripensati e rivisitati. Un discorso che risponde perfettamente ai focus di questo Salone 2017, che di rimando si riconferma come il luogo ideale per rendere tutti questi aspetti – culturali, tecnici e gestionali – un esempio e un laboratorio di rilievo assoluto. Inoltre, ritroveremo la Fondazione Ferrara Art, il MEIS - Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah e il CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa. I Premi Non mancherà la storica sezione dedicata ai premi prestigiosi, di cui il Salone si fa da anni promotore e ambasciatore. Prima fra tutti, la VI edizione del PREMIO DOMUS RESTAURO E CONSERVAZIONE - Premio Internazionale di Restauro Architettonico, ideato e promosso nel 2010 da Fassa s.r.l., e dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, con l’intento di valorizzare progetti realizzati in ambito italiano e internazionale. Notevolissima l’adesione al Premio, che dimostra e conferma la crescita costante degli interventi di restauro anche in contesti stranieri e addirittura extraeuropei, dimostrando la necessità di un dialogo e un confronto internazionale su tematiche che hanno accezioni differenti ma problematiche simili. Tutti i progetti in concorso saranno esposti attraverso oltre 160 pannelli in uno degli stand della manifestazione, una composizione che andrà a descrivere lo stato dell’arte nel campo del Restauro architettonico nel nostro paese e nel resto del mondo. Inoltre, nell’ambito delle premiazioni, sarà presentato il primo volume del Premio Domus, che illustra le cinque edizioni che hanno segnato le “pagine” di questo progetto straordinario. Anche questa edizione ospiterà workshop e corsi di formazione professionale a rilascio di crediti formativi permanenti, altamente qualificati, per le categorie di Architetti, Geometri, Ingegneri e tutti coloro che operano nel campo della conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Due mostre di merchandising Ad ampliare il focus sui musei e le loro eccellenze, saranno due mostre dedicate a un progetto straordinario iniziato lo scorso anno, che vede protagonista il grande mercato del merchandising di alto livello, settore nuovo e in fase evolutiva nel panorama museale italiano. Le due esposizioni intendono creare le opportunità di sviluppo per le imprese artigianali e nuovi dialoghi tra musei e aziende, chiamati a rappresentare i principali luoghi turistici italiani con gadget museali di qualità, ideati e prodotti dai più grandi designer italiani. Sarà esibita un’ampia selezione di oggetti, accostati da numerosi materiali, come metalli preziosi, ceramica, materie comuni quali il legno, materiali contemporanei come il plexiglass, nonché da svariate tecniche di lavoro legate alle tante tradizioni artigiane del nostro Paese. Il Comitato Scientifico Si conferma la composizione eccellente del Comitato Scientifico costituito da importanti personalità, che nel corso dell’anno hanno collaborato al processo di realizzazione della XXIV edizione del Salone, ognuna garantendo, con la propria competenza, qualità e ricerca scientifica, un lavoro eccezionale, a partire dal Comitato Tecnico-Organizzativo rappresentato da Carlo Amadori, Marcello Balzani, Carla Di Francesco. A comporre il comitato scientifico sono: Carlo Amadori - Capo Progetto Acropoli; Marcello Balzani - Responsabile del TekneHub - Tecnopolo di Ferrara, Direttore del DIAPReM, Università di Ferrara; Francesca Cappelletti – membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Enrico Cocchi - Regione Emilia-Romagna, Direttore Generale della Programmazione territoriale e negoziata, intese. Relazioni Europee e Internazionali; Riccardo Dalla Negra - Università di Ferrara, Direttore Labo.R.A. Laboratorio di Restauro Architettonico; Sabina Magrini - Segretario regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna e Ruben Sacerdoti - Regione Emilia-Romagna - Internazionalizzazione delle imprese. Dunque, tante novità e opportunità in questa edizione 2017, che si ripromette di parlare a tutti coloro che a vario titolo parteciperanno a questo imperdibile appuntamento, nell’intento di dare sempre più luce e importanza al settore della Cultura, il quale rappresenta una componente imprescindibile della fisionomia del nostro Paese, in grado di rilanciare le basi dell’intera economia italiana. Il programma completo e aggiornato sul sito www.salonedelrestauro.com

 

INFORMAZIONI UTILI: - Ingresso gratuito previa registrazione obbligatoria - Date e Orari: dal 22 al 24 marzo 2017, dalle 9.30 alle 18 - Ferrara Fiere, Via della Fiera 11 Segreteria Organizzativa ACROPOLI SRL Capo Progetto Carlo Amadori direzione@acropoli.com Responsabile di Segreteria Omar Marcacci omar.marcacci@salonedelrestauro.com Ufficio Commerciale Alessandra Filippini alessandra.filippini@salonedelrestauro.com Segreteria Daniela Malpezzi segreteria@salonedelrestauro.com Ufficio Tecnico Responsabile: Arch. Rossana Amadori rossana.amadori@salonedelrestauro.com Arch. Ilaria Ierardi ilaria.ierardi@salonedelrestauro.com Arch. Annalisa Giorgetti annalisa.giorgetti@salonedelrestauro.com Catalogo Alessandra Schiavi alessandra.schiavi@salonedelrestauro.com Amministrazione Deborah Amadori deborah.amadori@salonedelrestauro.com Tel. +39 051 6646832 – 864310 – 8659338 Fax +39 051 860965 info@salonedelrestauro.com www.salonedelrestauro.com facebook www.facebook.com/salonedelrestauro twitter www.twitter.com/salonerestauro?lang=it youtube www.youtube.com/user/FieraRestauro instagram www.instagram.com/restauromusei/ Agenzia di comunicazione e ufficio stampa Culturalia di Norma Waltmann tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126 email: info@culturaliart.com; web: www.culturaliart.com facebook: Culturalia – instagram: culturalia_comunicare_arte


[M.V. Anno X - Nr 1264 del 01.02.2017] | Eventi

Merano compie 700 anni “Città” dal 1317


Il 2017 è un anno molto importante per Merano, perché celebra il Giubileo per i suoi 700 anni di storia cittadina. 


Nel giugno del 1317, infatti, re Enrico di Carinzia la dotò per la prima volta di un ordinamento civico e, in occasione dei 700 anni trascorsi, Merano dà il via ad un anno di festeggiamenti celebrativi.

 

Nei secoli Merano è stata un importante centro di commercio, fino ad assumere la connotazione di città di cura nella prima metà del XIX secolo. Per la sua favorevole posizione infatti, è una città dal clima mite e dall’aria salubre, dove riescono a convivere cultura, tradizione, vegetazione alpina e mediterranea. La sua naturale propensione ad essere luogo di scambi commerciali, ha sempre favorito l’incontro tra popoli e culture diverse e sviluppato di conseguenza l’attitudine della città e dei propri abitanti all’ospitalità, all’apertura e alla comunicazione, aspetti questi che favoriscono la continua affluenza di turisti. Da quando l’Imperatrice Sissi, a metà dell’Ottocento, scelse l’aria benefica di Merano per la salute della figlia Marie Valerie, l’attrattiva turistica della città è diventata la fama di “città di cura”; oggi Merano è soprattutto la meta ideale per fare movimento nella natura, per mangiare e bere di qualità, per gli eventi culturali e per il benessere delle Terme. In questi 700 anni di storia, Merano è riuscita incredibilmente a conservare praticamente immutato il proprio centro storico dal punto di vista urbanistico e gli antichi portici, che un tempo erano il cuore del commercio, oggi sono costellati da una lunga serie di eleganti vetrine che espongono ogni tipo di prodotto: negozi di alimentari dove acquistare delizie dell’Alto Adige, di abbigliamento di vario genere, dalla boutique allo sportivo, giocattoli creativi, calzature per ogni stile ed esigenza, gioiellerie di valore, librerie con libri multilingue, cartolerie e pasticcerie con irresistibili dolci. Un vero paradiso per lo shopping. Anche le numerose passeggiate che partono dalla città o che la attraversano hanno mutato la loro “funzione”. Se infatti un tempo erano itinerari “terapeutici” per le persone di salute cagionevole, come la passeggiata Tappeiner, oggi rappresentano percorsi ideali per le famiglie e per chi ha voglia di trovare il beneficio nella corsa. Dal punto di vista architettonico, diversi palazzi e castelli sono rimasti integri, così come gli edifici che appartengono allo stile Liberty e allo Jugendstil; quindi oggi Merano alterna costruzioni antiche ad architetture moderne e contemporanee, come il centralissimo parallelepipedo in vetro di Terme Merano, con le sue linee essenziali e il raffinato allestimento interno opera dell’architetto e designer altoatesino Matteo Thun. Per i suoi 700 anni di storia, Merano festeggerà con iniziative che coinvolgeranno l’intera città e i cittadini, volte a promuovere e ad alimentare ciò che la città da sempre rappresenta: un punto di incontro tra culture, tra tradizione e modernità. Inoltre saranno effettuati una serie di investimenti sostenibili nel settore della cultura, come ad esempio la risistemazione dell’atrio e del cortile interno del palazzo municipale e la valorizzazione del parco del Castello Principesco. Da non perdere, dopo il 24 marzo, serata della première, una delle date settimanali in cui verrà proiettato al Teatro Puccini “Merano07”, un viaggio audiovisivo che attraversa la storia meranese nei suoi momenti salienti, raccontati con moderne tecniche di proiezione e videomapping di alta qualità. Gli spettatori potranno rivivere da protagonisti momenti di storia di Merano, diventando testimoni delle bellezze naturalistiche, architettoniche e urbanistiche che questa meravigliosa città conserva. Per ulteriori informazioni e curiosità: www.merano-suedtirol.it


[M.V. Anno X - Nr 1257 del 23.01.2017] | Eventi

Rock sulla neve in Val Gardena


dall’11 al 19 marzo 2017 Torna Rock The Dolomites con tanti concerti ai piedi delle montagne


Sono già decise le date della nuova edizione di Rock The Dolomites, l’evento musicale tanto atteso che propone musica rock di alta qualità… in alta quota. Quest’anno infatti dall’11 al 19 marzo 2017 si alterneranno, in una settimana di buona musica, numerosi gruppi, che non avranno bisogno di particolari scenografie, perché a fare da sfondo saranno le magnifiche montagne innevate delle Dolomiti della Val Gardena, Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. La kermesse musicale inizierà, quindi, sabato 11 marzo alle ore 14.00 con il concerto dei Nolunta’s, gruppo veterano di questa manifestazione, che con la loro musica e le loro canzoni ricche di amore, di speranza e di positività infonderanno una nuova energia al pubblico del Rifugio Salei, ai piedi del Sassolungo (2.225 m). Domenica 12 marzo alle ore 14.00 l’appuntamento sarà con i MadaX alla Baita Ciampac, ai piedi del Monte Stevia nel Parco Naturale Puez-Odle. Con l’aiuto di questo contesto naturale meraviglioso, i Madax, oltre a proporre cover di gruppi famosi come i Toto, presenteranno anche canzoni proprie. Cash an go, cover band dell’Alto Adige con trascinante musica Rock and Roll, si esibirà lunedì 13 marzo alle ore 15.00 presso l’Après Ski Snowbar Ruacia. Coinvolgeranno con il loro repertorio giovani e meno giovani, spaziando dal pop tedesco ai classici dell’hard rock. Baita COMICI ore 11.00, martedì 14 marzo: The Jam’son, cover rock band piena di energia porterà al rifugio ottima musica; sempre di mattina alle 11.00, ma di mercoledì 15 marzo sarà la volta dei Back in Style, che suoneranno a 2.100 mt sull’Alpe di Ciampinoi presso la Baita Saslonch. I sei giovani musicisti, in parte dalla Val Gardena, debuttano per la prima volta “in casa” e proporranno brani Soul e R&B a partire dagli anni 90 in poi, con cover di Christina Aguilera, Alicia Keys, Shakira e molti altri. Sei ragazzi e otto strumenti a fiato coinvolgeranno il pubblico con un genere davvero particolare. I Pamstiddn Kings si esibiranno giovedì 16 marzo alle ore 15.00 al Piz Setëur, alle pendici del gruppo del Sella. Venerdì 17 alle ore 14.00, presso la Baita Panorama, suoneranno i Jackie Rose con un vero e proprio spettacolo all’insegna del Rock and Roll: luci, effetti pirotecnici, costumi e un repertorio con tutto il meglio del rock degli anni 70/80. Il divertimento sarà assicurato. Altro gruppo veterano di Rock The Dolomites sono i Pëufla, che quest’anno faranno la loro esibizione all’Après Ski La Stua, alle ore 17.00. La band gardenese, molto popolare tra il pubblico locale, alternerà brani propri a cover in varie lingue, tra cui l’inglese e il ladino. A chiusura dell’evento la Spolpo Blues Band al Dantercëpies Mountain Lounge. La storica band, che ha suonato con e per interpreti come Zucchero, inizierà il suo concerto alle ore 15.00 a 2.305 metri, con lo splendido scenario del Cir, del Sella e del Sassolungo. Per maggiori informazioni e news: www.rockthedolomites.com


[M.V. Anno X - Nr 1244 del 14.12.2016] | Eventi
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