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Ecosan Italia


Per un preventivo gratuito, contattateci al numero 095 7512424 oppure per via E-mail: info@ecosanitalia.it. La Ecosan Italia è a vostra piena disposizione, offrendo massima qualità, professionalità e cordialità.


La Ecosan Italia offre, un servizio di spurgo di pozzi neri, con il quale liberare efficacemente i pozzi neri di uffici e abitazioni. L'azienda si propone come spurgo per tutti i tipi di pozzi neri con pronto intervento immediato, in caso di anomalie in tutta Italia. Operiamo in tutto il territorio nazionale e siamo specializzati nelle seguenti attività: Trasporto rifiuti speciali Spurgo fognature Scavi e opere edili Manutenzione impianti Videoispezione Mappatura reti Prove di Tenuta Spurgo Risanamento Pulizia condotte Spurgo Catania Per un preventivo gratuito, contattateci al numero 095 7512424 oppure per via E-mail: info@ecosanitalia.it. La Ecosan Italia è a vostra piena disposizione, offrendo massima qualità, professionalità e cordialità. Seguiteci anche su Facebook alla pagina www.facebook.com/ecosan.italia. Sito web http://www.ecosanitalia.com Power http://www.PrenotaOra.com


[M.V. Anno X - Nr 1055 del 10.02.2016] | Ambiente

FIROTEK: NEL NOME DELL’ACQUA, DELL’ARIA, DELL’AMBIENTE


L’ecologista non è l’uomo che dice che il fiume è sporco. L’ecologista è l’uomo che pulisce il fiume. (Ross Perot, imprenditore)


Quando trovi uno slogan come “Ora puoi goderti il relax. Hai trovato il partner ideale”, hai subito voglia – come si fa a poker - di andare a vedere. E trovi un'Azienda – la Firotek - il cui scopo è offrire ai clienti servizi di bonifica, sanificazione e disinfezione ad altissimo livello, con l’impegno di garantire la soddisfazione piena.

 

Spiegano i responsabili: “Offriamo servizi ad elevatissimi standard ed operiamo su tutto il territorio nazionale, garantendo processi di qualità costante monitorata ad ogni step del lavoro effettuato. “Noi crediamo nella formazione e nel valore della crescita professionale del nostro team, e proprio per questo ogni anno investiamo tempo e risorse per migliorarci e offrire servizi allo stato dell’arte”.

 

La Firotek sta per girare la boa del 25° anno di attività, essendo nata nel 1991, ed ha servito fino ad oggi più di 3.000 clienti, nei più svariati campi: Enti pubblici e privati, Ministeri ed Enti governativi, hotellerie, aeroporti, strutture ospedaliere, telecomunicazioni, compagnie aeree, banche, settore industriale e farmaceutico, Global Service.

 

Ai suoi clienti offre prestazioni e servizi concernenti: Acqua (trattamento acqua, impianti tecnologici, lavaggi chimici, Serbatoi e piscine, Profilassi antilegionella, Impianti di potabilizzazione, Gestione acque reflue); Aria (Monitoraggo ambientle, Videoispezione impianti aerautici, Bonifica condotti aerautici, Bonifica U.T.A. Fancoil e Split, Inertizzazione, Sanitizzazione Impianti aerautici); Ambiente (Controllo microclima, Camere bianche, Rilevazione inquinanti e amianto, Sanitizzazione ambienti e superfici, Indagini acustiche, elettromagnetiche e radioattive, Derattizzazioni, disinfestazioni e disinfezioni.

 

Perchè scegliere voi? Chiediamo

 

“Per la certezza della qualità, perché siamo molto attenti alle differenti esigenze e alla soddisfazione dei clienti. “Sappiamo quello che dobbiamo fare e quindi siamo in grado di far risparmiare chi sceglie i nostri servizi altamente specializzati. “Siamo stati tra le prime aziende italiane a certificare i nostri processi con gli standard ISO 9001, ISO 14000 e ISO 18000. “Scegliendo Firotek è garantita la sicurezza dell’esperienza. Noi guardiamo al futuro con coraggio, amiamo raccogliere e vincere nuove sfide. “Il motivo per cui esistiamo è quello di garantire la sicurezza e la salubrità nei luoghi di lavoro, per la tutela e la salvaguardia della vita delle persone; ci piace quello che facciamo e amiamo farlo bene”.

 

E questo ci ricorda quanto disse Josè Ortega y Gasset (filosofo e saggista): Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.

 

FIROTEK Srl - Tel. 06 52169091 - Numero Verde 800 188 631

- E-mail info@firotek.it - http://www.firotek.it/


[M.V. Anno X - Nr 978 del 03.09.2015] | Ambiente

L’Hotel Giardino*** di Breno, in Valle Camonica


L’Hotel Giardino*** di Breno, in Valle Camonica, ha ottenuto la prima Certificazione di Qualità Ambientale EcoWorldHotel, seguendo il nuovo iter Certificativo istituito da Certiquality, l’Ente a cui è stata affidata l’attestazione.


L’Hotel Giardino*** di Breno, in Valle Camonica, ha ottenuto la prima Certificazione di Qualità Ambientale EcoWorldHotel, seguendo il nuovo iter Certificativo istituito da Certiquality, l’Ente a cui è stata affidata l’attestazione. EcoWorldHotel è il primo network di strutture ricettive turistiche ecosostenibili in Italia ad adottare una filosofia innovativa, affrontando il problema della tutela dell’ambiente con una soluzione concreta.

 

È un marchio di qualità ambientale del quale ora si può fregiare l’Hotel Giardino di Breno, grazie all’attuazione di misure volte al miglioramento della gestione della propria attività, in un’ottica di risparmio dei consumi nel rispetto dell’ambiente naturale e del territorio circostante. Dopo un importante restyling in cui tutti gli ambienti sono stati rinnovati grazie all’opera di maestri artigiani della Valle Camonica, la struttura ha intrapreso un percorso le cui fondamenta sono basate su valori semplici e genuini: il rispetto dell’ambiente attraverso l’utilizzo di misure eco sostenibili; la valorizzazione del territorio grazie alla promozione dell’enogastronomia locale; la rivalutazione del patrimonio artistico culturale della Valle Camonica, con la collaborazione con Enti, Associazioni e diverse realtà locali, per offrire al turista una vera e propria esperienza alla scoperta del territorio camuno. L’Hotel Giardino, come previsto dal disciplinare “Guide for environmentally sustainable accomodations”, ha quindi ottenuto la prima eco-foglia di EcoWorldHotel grazie all’adempimento dei 15 requisiti obbligatori previsti, tra cui: • colazione con prodotti a kilometro zero e bio • i bagni sono dotati di areatori rompigetto a risparmio energetico per il flusso d’acqua; • il kit di cortesia presente in ogni stanza è composto da prodotti ecologici certificati. EcoWorldHotel classifica le strutture ricettive turistiche in cinque livelli, simboleggiati ciascuno da un numero crescente di eco-foglie, a indicare il diverso impegno ambientale che le caratterizza. I criteri di assegnazione del marchio non prevedono che l’albergatore debba necessariamente percorrere tutti i livelli, fino ad arrivare all’ultimo, e nemmeno che tale impegno debba essere concentrato in un preciso periodo temporale. Per questo all’albergatore viene lasciata piena libertà di decidere il numero e la tipologia di interventi da attuare e la loro progressione nel tempo, ferma restando la condizione che, per poter accedere al livello successivo del marchio, egli dovrà realizzare un numero di interventi sufficiente a garantire il raggiungimento del punteggio previsto per quel livello. Anche per l’Hotel Giardino è iniziato il graduale percorso verso la sostenibilità, con l’adempimento dei requisiti minimi obbligatori per ottenere la 1° Eco-foglia. Siamo certi che si tratta solo dell’inizio di un percorso virtuoso e pieno di soddisfazioni che consentirà all’Hotel Giardino di ottenere le successive eco-foglie. Ufficio Stampa EcoWorldHotel


[M.V. Anno X - Nr 977 del 02.09.2015] | Ambiente

Lavorare sulla specificità dei territori, EXPO 2015


Turismo sostenibile ed Expo 2015: Arti e saperi per raccontare i territori. Inaugurato al Mart di Rovereto il primo convegno a emissioni compensate, durante il quale è stato presentato il Master in Turismo Sostenibile e Brand del Territorio.


Lavorare sulla specificità dei territori, conoscerne le tradizioni ed esportarne le potenzialità. È questa la grande sfida che l’Italia è chiamata ad affrontare in previsione di Expo 2015.

 

I massimi esperti italiani di Turismo, Enogastronomia e Sostenibilità ambientale, ne hanno discusso venerdì pomeriggio, intervenendo al Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, nel corso del convegno “Turismo sostenibile&Expo 2015 – Arti e saperi per raccontare il territorio” organizzato da Alta Scuola per l'Ambiente (ASA) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in partnership con il Mart e patrocinato dal Ministero dell'Ambiente.

 

«L’Esposizione Universale pone l’Italia in un’ottica globale. Le impone di guardarsi intorno e di puntare lontano, ma non potrà farlo se non abbraccerà pratiche sostenibili, rispettose dell’ambiente e delle sue unicità. Oltretutto, il nostro Paese, per conformazione geografica ma anche per vicende storiche e culturali è in grado di offrire proposte e prodotti molto differenti. Ed questo ciò che cercheremo di sottolineare con Padiglione Italia che è la “porta d’ingresso” nel nostro Paese, una straordinaria vetrina e un laboratorio di relazioni internazionali potentissimo» - ha specificato Alberto Mina, direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Padiglione Italia Expo Milano 2015. «Utilizzeremo questa finestra per offrire al mondo una visione forte e attuale del nostro Paese, declinandola come un “Vivaio di Potenze”: del saper fare (creatività e innovazione), della bellezza (turismo e paesaggio), del limite (gestione delle risorse e capacità di ripresa) e del futuro (giovani, donne, imprenditori e migranti)».

 

Così, in linea con la metafora del Vivaio, individuata da Padiglione Italia per declinare le tematiche generali dell’Expo2015, il convegno ha visto la presentazione del primo Master in Turismo Sostenibile e Brand del Territorio, fortemente voluto da Alta Scuola per l'Ambiente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con sei facoltà, con l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (ALMED) e l’Alta Scuola In Economia Agro-Alimentare (SMEA).

 

Il corso di studi, che prenderà il via a gennaio 2015, formerà figure professionali con competenze trasversali capaci di valorizzare il territorio in chiave turistica e sostenibile, rispondendo appieno a una richiesta in crescita del mercato.

 

«Dall’Istat apprendiamo che il secondo semestre del 2014 ha fatto registrare una trend positivo per il settore del turismo, in controtendenza rispetto alla flessione economica precedente. La dinamica espansiva del turismo sostenibile, inoltre, è confermata da numerosi studi, non ultimo dall’XI rapporto di Ecotur che parla di una crescita resistente e duratura - specifica il prof. Pierluigi Malavasi, Direttore dell’Alta Scuola per l’Ambiente – «Per questo, oggi più che mai, è importante investire nella formazione di figure professionali altamente specializzate che con dinamismo e piglio manageriale sappiano gestire ciò che di più importante abbiamo: l’ambiente e il territorio».

 

E l’obiettivo, ambizioso, invocato dai professionisti presenti, chiama in causa più settori: dal turismo all’enogastronomia, dalla sostenibilità alla cultura. Ecco, dunque, il modello di valorizzazione e tutela delle eccellenze messo in campo dall’Academia Barilla, intervenuta al convegno con il suo presidente, Gianluigi Zenti. «Emozionare qualcuno con del cibo, vuol dire raccontare la storia di chi lo ha creato, riuscire a trasmettere, anche con un solo ingrediente, le mani, i volti, i vissuti di intere generazioni. Un tema su cui dovremmo riflettere, valorizzando le diversità regionali, proponendo una cucina variegata, ma sempre di qualità. Per questo, sosteniamo attivamente i produttori e le aziende locali, promuoviamo e proteggiamo i prodotti italiani DOP attraverso partnership di lungo periodo, garantiamo la qualità delle materie prime e ne rispettiamo l’artigianalità.

 

La sostenibilità diventa imprescindibile anche nell’industria agroalimentare, un impegno, quello legato alla riduzione delle emissioni di carbonio, che è ormai diventato di rilevanza mondiale e in cui Academia Barilla crede moltissimo». Tema sensibile a cui il Mart ha scelto di dare i proprio contributo, inaugurando il suo primo evento a impatto compensato e offrendo la possibilità ad aziende ed enti pubblici di realizzare al suo interno incontri certificati nel progetto CO2zero.

 

Secondo quanto conteggiato, infatti, il convegno appena concluso ha comportato un’emissione di due tonnellate di anidride carbonica, che è stata totalmente compensata attraverso l’acquisto di «crediti di compensazione volontari» che permetteranno di sostenere l’importante progetto di riforestazione della foresta del Kikonda in Uganda. Iniziativa che ad oggi ha già portato alla piantumazione di oltre un milione di alberi in un’area pari a 2mila campi di calcio, con un ritorno più che positivo sulla popolazione locale.


[M.V. Anno X - Nr 839 del 29.10.2014] | Ambiente

start up bresciana Up & Up


Con Up & Up la comunicazione si tinge di (eco) green!


E’ l’assidua ricerca di creativa innovazione, sostenuta dalla meticolosa attenzione alla contemporaneità, a contraddistinguere la start up bresciana Up & Up, rendendola un modello da seguire per le future imprese.

 

L’agenzia di marketing e comunicazione riconosciuta per il suo colore viola - che veste dal logo alle mura della struttura – deve la sua filosofia anche ad un’altra tinta: il green. O meglio: l’eco-green! Poco più di due anni fa, quando di Up & Up esistevano progetti e sogni nel cassetto, l’amministratore delegato Michele Mangerini - con il prezioso e professionale ausilio del designer Stefano Vesperini dello studio Vesperini Della Noce designers - ha disegnato quella che ora si conferma la sede di un’eco-agenzia che ha aperto le porte al mercato internazionale, comunicando così al mondo la sua sensibilità al tema del riciclo ambientale.

 

Un’open space unico nel suo genere, arredato secondo la logica dell’eco-sostenibilità, si estende per circa 350 mq e si propone come spazio di lavoro innovativo e moderno, adeguato a quella comunicazione giovane e all’avanguardia che caratterizza l’agenzia. Una pavimentazione ecologicamente trattata ricopre la superficie dell’ufficio, il pvc - materiale riciclabile ecologico - oscura lo spazio di lavoro, il legno naturale dei pannelli in MDF e cartongesso arredano la struttura, mentre vecchie taniche di benzina restaurate sono utilizzate come desk. Grate colorate pitturate con vernici all’acqua anti-inquinanti fungono da separé e i piani di lavoro – ognuno differente e singolare - sono realizzati grazie all’unione di bancali grezzi in essenza di pino non trattato e vetro temperato molato.

 

La climatizzazione utilizza gas 410 (uno dei più ecologici ad oggi in commercio), l’impianto elettrico di cavi FG7 a doppio isolamento si cela dietro una canale dell’acqua argentata che si snoda sul soffitto della stanza creando contrasti, mentre l’illuminazione a risparmio energetico verrà presto sostituita con impianto a Led. Tuttavia, il rispetto ambientale non è solo caratteristico dell’eco-design Up & Up, ma anche della sua pulizia: bandito infatti ogni detergente aggressivo per privilegiare una pulizia degli spazi rigorosamente a vapore. Una sostenibilità, questa, condivisa anche nella comunicazione dell’agenzia e nel suo metodo di lavoro, grazie ad una attenta gestione della carta negli uffici e all’introduzione della fotocopiatrice con inchiostro solido: una rinomata tecnologia di stampa a colori, facile da utilizzare e che consente di ottenere una qualità di stampa eccellente a costi contenuti, ma soprattutto produce sino al 90% in meno di rifiuti di stampa grazie alla cera, preziosa componente, che rimette in circolo l’inchiostro scartato per essere riutilizzato.

 

Un piccolo assaggio, questo, che racconta la creatività ecologica Up & Up e la strada green che l’agenzia percorrere giorno dopo giorno nella sua quotidianità, in un viaggio di sensibilizzazione e educazione delle altre realtà a lei vicine, verso l’eco-comunicazione. Cambia il tuo pensiero, lasciati ispirare. The only way is Up & Up!

 

Contatti Studio Designer: Vesperini Della Noce designers S.a.s. T +39 030 311671 studio@vdndesigners.it www.vdndesigners.it www.facebook.com/VesperiniDellaNocedesigners Ufficio Stampa Up & Up Eleonora Valenti ufficiostampa@up3up.it +39 030 6871990


[M.V. Anno X - Nr 835 del 23.10.2014] | Ambiente

Fablier Spa


L’European Business Awards 2014/2015 celebra la qualità italiana premiando Le Fablier.


Nominata Campione Nazionale da The European Business Awards è Le Fablier Spa, azienda leader nella produzione di mobili classici in legno pregiato con sede a Valeggio sul Mincio – Italia.

 

Il prestigioso concorso sponsorizzato da RSM International e sostenuto da imprese, accademici, media e rappresentanti politici provenienti da tutt’Europa, giunto oggi alla sua 8° edizione, ha premiato il brand della qualità italiana per eccellenza, aprendole l’accesso alla seconda fare del concorso. Le Fablier, dalla parola francese "raccolta di favole", si conferma nel suo trentatreesimo anno di attività, uno dei principali attori del mercato italiano, grazie ad una crescita senza precedenti che la contraddistingue come eccezione del “made in Italy”.

 

Riconosciuta come leader sia in Italia che all’estero per la qualità dei suoi prodotti, Le Fablier detiene dal 1999 la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000, la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004, la certificazione SA 8000:2008 per la responsabilità sociale e la certificazione della qualità e della salute GOSST-R. I suoi mobili, realizzati con i migliori legni provenienti da aree forestali a riforestazione programmata, sono lavorati da artigiani, intagliatori, ebanisti e tornitori, molti dei quali lavorano per l’azienda sin dalla sua nascita. Sono loro, infatti, i veri artisti che seguono con meticolosa attenzione ogni fase di costruzione del prodotto Le Fablier, marchiato a fuoco per garantirne la sua autenticità.

 

Michela Barona, amministratore delegato della società dichiara: "Siamo molto orgogliosi di essere stati selezionati per rappresentare insieme ad altre rilevanti realtà imprenditoriali il nostro Paese. European Business Awards è ampiamente riconosciuto come vetrina per le aziende più dinamiche d'Europa e questa prima vittoria ci permette di accedere alla seconda fase, ove spiegheremo in modo più approfondito il successo del nostro business.

 

Una competizione, quella di cui Le Fablier ne è uscito vincitore, altamente competitiva per il mondo imprenditoriale, che quest’anno ha visto impegnate oltre 24.000 imprese di varie dimensioni e settori, provenienti da 33 paesi europei. Solo 709 aziende, tuttavia, si sono aggiudicate il titolo di Campione Nazionale, accedendo alla successiva fase del concorso, dove una giuria europea composta da imprenditori e accademici analizzeranno i video dei vincitori e assegneranno loro l'ambito stato di “Ruban d'Honneur”. Per i fortunati selezionati, poi, la finale nel 2015 per decidere i “Public Champion” di ciascun paese.

 

Un idea? Lo scorso anno sono stati espressi oltre 93.000 voti e più di 400.000 persone hanno visitato il sito EBA durante la gara. Una competizione, questa, che celebra il successo di Le Fablier, azienda che ha saputo superare l’etichetta artigianale, conquistando titoli e premi imprenditoriali, riconosciuti a livello internazionale. La qualità del “made in Italy”, l’attenzione per l’ambiente e la sua salvaguardia, l’impegno sociale che la vede coinvolta in progetti a sostegno della salute materna e infantile sono solo alcuni dei punti chiave che differenziano e qualificano questa realtà.

 

A caratterizzare infatti la filosofia di Le Fablier è il grande percorso intrapreso nel trasformare la Customer Satisfaction in Human Satisfaction: l’amore e la passione per il proprio lavoro e la consapevolezza dell’importanza rivestita dai suoi clienti, ha fatto si che si sviluppassero eccellenti servizi atti ad ascoltare e assistere personalmente il consumatore, con l’obiettivo di aiutare ognuno nella creazione di un sistema abitativo personale e distintivo, nel quale il singolo individuo possa vedere realizzata la casa dei propri sogni. Il brand italiano condivide con European Business Awards innovazione, etica e mind-set internazionale. La favola Le Fablier accompagna l’Italia in un viaggio di qualità!

 

Per scoprirne di più… www.businessawardseurope.com www.lefablier.it Ufficio Stampa Le Fablier Eleonora Valenti ufficiostampa@up3up.it +39 030 6871990


[M.V. Anno X - Nr 835 del 23.10.2014] | Ambiente

Otranto


Otranto tra le località Top Rated per tipologia di vacanza di PaesiOnLine Grazie al sistema del PlacesRank, elaborato dal portale in collaborazione con il CISET, è possibile avere una classifica con le località che meglio si sposano con una determinata idea di viaggio


Otranto è tra le località Top Rated per le vacanze "Sole e Mare" secondo gli utenti di PaesiOnLine (www.paesionline.it).

 

Il portale di turismo, infatti, ha stilato un elenco con le località Top Rated per tipologia di viaggio. La scelta delle località da inserire è stata basata su un sistema di calcolo elaborata da PaesiOnLine in collaborazione con il CISET, il PlacesRank, che valuta la web reputation di una località tenendo conto di variabili oggettive e soggettive. Il PlacesRank, assegna un valore a ogni destinazione presente nel portale ed è legato sia a caratteristiche proprie del territorio (numero di attrazioni disponibili, strutture ricettive, vicinanza a luoghi di interesse) sia ai commenti e alle opinioni degli utenti del sito.

 

Il giudizio di ciascun utente è suddiviso in varie parti, ognuna con un valore compreso da 1 a 10: un voto generale, uno su singoli aspetti della località (Intrattenimento, Trasporti, Sicurezza, Costo), un breve giudizio complessivo sulla località e gli aggettivi che meglio la descrivono, la tipologia di vacanza fatta e, infine, tre attrazioni da non perdere. Questo sistema di analisi permette di caratterizzare una determinata località e inserirla all'interno di una specifica Idea di viaggio.

 

Esprime soddisfazione il Sindaco Luciano per il riconoscimento ricevuto: "Un riconoscimento che ci rende felici, soprattutto perché derivato anche dagli apprezzamenti dei viaggiatori. Otranto è ormai da tempo tra le località turistiche italiane più conosciute ed apprezzate. Un luogo con un suo particolare appeal basato su diversi fattori che si possono sintetizzare in un unico concetto, e cioè, la qualità di vita, e quindi qualità di vacanza. Numerosi gli attrattori: il mare cristallino e una costa ben tutelata e attrezzata; il paesaggio e i siti naturalistici; la storia antica. Ma anche l'atmosfera di un luogo costantemente sospeso tra occidente e oriente dove, da sempre, si incontrano e confrontano le diverse influenze culturali dell'area mediterranea. Le azioni che l'Amministrazione Comunale ha cercato di sviluppare in questi anni, hanno guardato ai diversi aspetti che costituiscono punti di forza. E' necessario continuare in questa direzione".


[M.V. Anno X - Nr 768 del 21.02.2014] | Ambiente

Dal 2014 progetto di “Mobilità gratuita” in Val Gardena


Gli ospiti delle strutture associate agli uffici turistici della Val Gardena potranno usufruire gratuitamente dei servizi autobus (bus di linea e skibus).


A partire dal 26 giugno 2009, anno in cui le Dolomiti sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, Val Gardena-Gröden Marketing e le Associazioni Turistiche della valle hanno pienamente recepito il dovere morale che questo riconoscimento comporta e si sono impegnate a elaborare progetti a favore dell’ambiente.

 

La riduzione del traffico e lo sviluppo di una mobilità sostenibile sono diventati temi centrali attorno ai quali sono stati proposti servizi ed eventi che hanno avuto un ottimo riscontro sugli ospiti e gli utenti. In quest’ottica nasce il progetto di “Mobilità gratuita”, grazie al quale tutti coloro che soggiorneranno in strutture associate agli uffici turistici della Val Gardena, durante il periodo di vacanza potranno utilizzare gratuitamente i servizi autobus, ovvero, bus di linea e skibus, consentendo di ridurre l’utilizzo di veicoli a motore nella valle.

 

Quest’operazione rappresenta un importante momento nell’ambito dello sviluppo turistico ed eco-sostenibile della Val Gardena e si affianca ad altre manifestazioni come l’Eco-Sellaronda Bike Day e l’Eco-Dolomites (ogni anno a settembre), la Val Gardena Card, la carta di mobilità per l’uso di impianti di risalita e autobus, e altre iniziative come la separazione e il riciclaggio dei rifiuti nei tre comuni di Ortisei, Santa Cristina e Selva e la costruzione di case ed edifici seguendo criteri specifici, per ridurre al minimo la dispersione di energia.

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito

www.valgardena.it.

 


[M.V. Anno X - Nr 737 del 08.11.2013] | Ambiente

Aruba, l’isola ecosostenibile!


Aruba, l’isola caraibica dove splende sempre il sole è seriamente intenzionata a diventare una delle prime isole totalmente eco-sostenibili del pianeta: il settore pubblico, il settore privato e numerosi volontari di Aruba stanno lavorando fianco a fianco per proteggere l’ambiente e garantire uno sviluppo sostenibile alle generazioni presenti e a quelle future.


I progetti e le iniziative che si stanno svolgendo sull’isola vanno dall’educazione e formazione sulle buone pratiche ambientali alle riqualificazioni urbane, dalla protezione dell’ecosistema dell’isola all’utilizzo di energia verde e di nuove tecnologie.

 

Tra le priorità quella di ridurre la dipendenza da combustibili petroliferi e le emissioni di CO2: con questo obiettivo è nata la collaborazione tra Aruba e la Carbon War Room, che mira a rendere l’isola la prima economia basata al 100% su energia sostenibile, con l’obiettivo di diventare un esempio per le altre isole e nazioni.

 

In questa direzione, l’isola ha fatto un grande passo avanti nella produzione di energia alternativa nel 2009 con l’apertura ufficiale del Vader Piet Wind Park nella punta a Est dell’isola, un importantissimo evento che ha reso Aruba una delle isole più all’avanguardia nell’uso dell’energia alternativa. Durante il Seminario sulle energie rinnovabile e lo sviluppo sostenibile tenutosi ad Oranjestad, diversi professori dell’Università di Harvard hanno confermato la posizione d’avanguardia che Aruba ha assunto come esempio pilota nella sostenibilità e nell’impiego dell’energia rinnovabile: il professor George Baker afferma “le opportunità dello sviluppo rinnovabile ad Aruba sono veramente straordinarie.

 

Aruba può davvero essere un modello per il mondo in termini di luogo sostenibile in cui vivere e lavorare”. La costante presenza ad Aruba di sole, vento, correnti oceaniche e onde infatti, rendono l’isola un luogo ideale per ricerche e progetti pionieri nel campo delle tecnologie e delle energie rinnovabili. Inoltre, per la protezione delle proprie coste, dal 1994 Aruba ha lanciato l’Aruba Reef Care Project, un evento al quale abitanti e visitatori dell’isola sono invitati a partecipare e che consiste nella rimozione di rifiuti dalle scogliere, dalle spiagge pubbliche e dalle acque meno profonde.

 

Anche dal punto di vista della riqualificazione urbana Aruba ha intrapreso diversi progetti per migliorare la qualità della vita sull’isola sempre nel rispetto dell’ambiente, come il Green Corridor, che consiste nell’ampliamento dell’attuale strada tra Oranjestad e San Nicolas mantenendo le aree verdi che si sviluppano lungo di essa e rendendole più usufruibili tramite piste ciclabili, illuminazione sostenibili e giardini, o l’Aruba Linear Park, un lungomare di 16 chilometri che includerà sentieri pedonali, chioschi, parcheggi, e molto verde, un luogo dove visitatori e abitanti dell’isola potranno rilassarsi e godersi il panorama e la brezza marina.

 

Anche il settore privato è molto attento all’ambiente: diversi marchi e certificati, come il Green Globe o l’EarthCheck, attestano che numerose strutture sull’Isola si stanno adoperando per promuovere un turismo sostenibile. L’Environmental Commitee of the Aruba Hotel & Tourism Association (AHATA), attivo ormai da 15 anni, unisce rappresentanti di hotel, cittadini, fondazioni e organizzazioni pubbliche e private che hanno l’obiettivo di trasmettere e diffondere una maggior consapevolezza in merito alle 3R, e cioè Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

 

E infine, numerosi gruppi autonomi si sono organizzati per difendere la natura sull’isola: l’Aruba Birdlife Conservation per la protezione della biodiversità ed in particolare dei volatili, il TortugAruba Save-the-Sea Turtles, un gruppo di volontari che si adopera per la protezione delle tartarughe, il Donkey Sanctury Aruba, un’organizzazione no-profit formata da volontari che forniscono un paradiso sicuro per gli asini, o l’Animal Rights Aruba, un’organizzazione di volontari attivi nella cura, la sterilizzazione, il salvataggio e le campagne di adozione per cani e gatti. Insomma, davvero tutti ad Aruba si stanno impegnando per garantire un miglioramento della qualità della vita degli abitanti dell’isola e dei suoi visitatori senza per questo danneggiare l’ambiente.

 

Per maggiori informazioni sull' Isola di Aruba:

 

Global Tourist Tel. 011 – 8227630

Email aruba@globaltourist.it

Website: www.aruba.com

 

Cogliamo inoltre l'occasione per annunciarvi che siamo presenti su Facebook https://www.facebook.com/ArubaTurismo e su Twitter https://twitter.com/#!/IsolaDiAruba


[M.V. Anno X - Nr 689 del 24.06.2013] | Ambiente

Nord Sardegna


EUROPA E MEDIO ORIENTE SI CONFRONTANO SU AMBIENTE E CULTURA PER UN TURISMO SOSTENIBILE Stintino ospita il primo meeting internazionale dedicato ai temi dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti, dei parchi e del turismo sostenibile


Dal 5 all’8 giugno gli esperti e gli amministratori locali del Nord Sardegna e i rappresentanti dei Paesi europei e di quelli del Medio Oriente che si affacciano sul Mediterraneo si confronteranno sui delicati temi dell’ambiente, dell’acqua, dell’energia, della gestione dei rifiuti, dei parchi e del turismo sostenibile a Stintino, che ospiterà per quattro giorni il primo incontro internazionale dedicato alla “Gestione ambientale di una destinazione turistica: ambiente naturale e culturale, acqua, energia e rifiuti”.

 

Il meeting è organizzato dal Comune di Stintino, con il patrocinio del Fondo Sociale dell’Unione Europea, del Ministero dell’Ambiente, della Regione autonoma della Sardegna, della Provincia di Sassari e dell’Ateneo sassarese. All’apertura della prima sessione plenaria - in programma per il 5 giugno alle ore 10 - interverrano esponenti istituzionali d’eccezione.

 

Al tavolo dei relatori, infatti, per parlare di una gestione dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti funzionale a un turismo sostenibile siederanno il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il direttore generale del ministero dell’Ambiente Corrado Clini, l’ambasciatore Giorgio Giacomelli già vicesegretario generale dell’Onu, Adam Szolyak responsabile del Covenant of Mayor, Attilio Mastino rettore dell’Università degli studi di Sassari, la presidente della Provincia Alessandra Giudici e i presidenti del parco nazionale dell’Asinara e del parco regionale di Porto Conte, rispettivamente Pasqualino Federici e Stefano Lubrano.

 

I relatori italiani e i rappresentanti provenienti dalla Giordania, dal Libano, dalla Grecia e dalla Spagna si alterneranno poi, nelle quattro sessioni tematiche del primo giorno: Acqua-Gestione integrata della risorsa; Energia-Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile PAES; Rifiuti-Strategie di gestione sostenibile: riduzione e riciclo dei rifiuti e Turismo sostenibile-Strategie inerenti l’attività turistica coerenti con una efficace gestione delle risorse e relative infrastrutture.

 

La sessione plenaria della seconda giornata di meeting sarà dedicata a Parchi: paesaggio naturale e culturale e tra i relatori interverranno i rappresentati di Giordania, Serbia, Spagna, Corsica e Grecia. Il pomeriggio del 6 e la giornata del 7 giugno, invece, saranno dedicate alle escursioni sul territorio comunale e sull’isola dell’Asinara, dove è in programma una tavola rotonda sulla storia del campo di prigionia e del cimitero dei serbi. Il meeting internazionale si concluderà l’8 giugno con l’ultima delle sessioni plenarie e il dibattito di chiusura. La convention stintinese si fregia del bollino verde zero emission.

 

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Diana, infatti, per ogni quantità di anidride carbonica prodotta durante il meeting (causata ad esempio dall’accensione delle luci, dal consumo di carburante, etc.), si impegna a piantare un numero di alberi in grado di bilanciare e ridurre a zero le emissioni di CO2. Il comitato scientifico dell’appuntamento stintinese è presieduto dai docenti dell’Università di Sassari, Attilio Mastino, Sergio Vacca, Nicola Sechi, Salvatore Rubino e Arnaldo Cecchini.

 

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[M.V. Anno X - Nr 679 del 04.06.2013] | Ambiente

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[M.V. Anno X - Nr 610 del 04.12.2012] | Ambiente

STAGNO PLATAMONA


Lo stagno di Platamona è uno specchio d’acqua, situato a ridosso del litorale di Sorso, sulla costa nord, all’altezza di Platamona


Si estende per circa 3 km di lunghezza, ed è circondato da una folta vegetazione.
 
Questo ambiente naturale ospita una vasta gamma di animali acquatici, ed è possibile veder volare sulle sue acque varie specie di uccelli stanziali o migratori.
 
Gli uccelli maggiormente presenti sono le Folaghe e i Germani reali, ma è presente anche il Pollo sultano, lo svasso maggiore, il tuffetto, l’airone rosso, il picchio rosso maggiore e molti altri.
 
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[M.V. Anno X - Nr 575 del 23.07.2012] | Ambiente

La Strada del Franciacorta a piedi in due giorni


La Strada del Franciacorta a piedi, da Brescia a Iseo.


 

 Non lungo gli 80 km stradali del suo percorso che parte dal capoluogo e arriva sulle sponde del lago d’Iseo, ma lungo sentieri che si snodano a mezza costa, con ampi scorci panoramici dall’alto sui paesaggi franciacortini.

 

Alla scoperta del territorio della Franciacorta, dunque, con un trekking di due giorni tra colline, vigneti e cantine, ideato dalla Strada del Franciacorta in collaborazione con MilleMonti, suo associato.

 

Ad accompagnare gli escursionisti sono professionisti (Accompagnatori di media montagna e Guide alpine) in grado di far conoscere l’ambiente in sicurezza e a fondo, che scandiscono il percorso con spiegazioni naturalistiche e ambientali. Natura e paesaggi, dunque, ma anche vini eccellenti e gastronomia tipica per trascorrere due giornate all’aria aperta, nell’incantevole cornice della Franciacorta, fra le zone vitivinicole più pregiate d’Italia e fra le più amate dagli enoturisti.

 

 

Punto di partenza è Brescia. Lungo sentieri si raggiungono le colline della Stella. Prima tappa in una cantina, per una visita e il pranzo con degustazione di Franciacorta. Nel pomeriggio si prosegue sulle colline di Gussago e Rodengo Saiano e verso sera si fa la seconda degustazione in cantina. Cena e pernottamento a Rodengo Saiano, nota per la splendida abazia di San Nicola, fra i complessi monastici più imponenti del Nord Italia. Il secondo giorno si prosegue lungo i sentieri del monte Valenzano e di Camignone. Dopo la visita con pranzo in una cantina, nel pomeriggio ci si incammina verso Iseo, tappa finale del trekking. L’intero percorso è illustrato sul sito www.stradadelfranciacorta.it e scaricabile gratuitamente dall’Apple Store su iPhone e iPad.

 

 

La quota di partecipazione, calcolata di volta in volta in base al numero dei partecipanti, comprende i pranzi, trattamento di mezza pensione in hotel 3 stelle con sistemazione in camera doppia, degustazioni in cantina, trasporto bagagli. La prenotazione obbligatoria.

 

Sempre a cura di MilleMonti (www.millemonti.it) sono organizzati anche itinerari guidati ad anello di mezza giornata a piedi in Franciacorta tra i vigneti e lungo comodi sentieri con sosta in una cantina per visita guidata e degustazione.

 

 

Per informazioni: Associazione Strada del Franciacorta

 

tel. 030 7760870

info@stradadelfranciacorta.it

www.stradadelfranciacorta.it

 


[M.V. Anno X - Nr 526 del 17.04.2012] | Ambiente

Sabato 24 e domenica 25 marzo 2012 Giornata FAI di Primavera


Dei 21 beni aperti, 9 in città e 8 in provincia sono opera di Antonio e Giovanni Tagliaferri, protagonisti dell’architettura bresciana tra Otto e Novecento


Con le Giornate di Primavera del 2012 si giunge alla ventesima edizione di un evento ormai tradizionale nel panorama culturale nazionale: migliaia di cittadini (conteggiati nel 2011: 500.000 in tutta Italia, 12.000 nei beni aperti dalla Delegazione di Brescia) appassionati della storia, dell’arte e della cultura italiana si muovono in pellegrinaggio per riappropriarsi di Beni difficilmente accessibili o bisognosi di tutela e valorizzazione, o che, alla luce di recenti studi, possono essere compresi e interpretati in modo nuovo e significativo per lo scenario nazionale e locale.

 

Il grande e motivato flusso di visitatori, la generosità e l’impegno con i quali rispondono all’invito della Delegazione le guide volontarie (che sono quest’anno più di 300) e i responsabili dell’accoglienza al Banco FAI, la disponibilità e collaborazione dei numerosi enti pubblici, sono i parametri che attestano la raggiunta finalità dell’evento, in sintonia con la missione primaria del FAI: fare cultura.

 

Cultura che, prendendo le mosse dalla conoscenza e dalla comprensione del paesaggio che ci circonda, sia responsabilità della sua tutela e valorizzazione, sia sviluppo di una cittadinanza consapevole, della coscienza civile che sta alla base della convivenza ispirata all’interesse comune. Interesse comune che non si raggiunge sommando gli interessi privati dei vari soggetti che concorrono alla realizzazione di un progetto, ma è piuttosto realizzabile se ciascuno, con generosità e fiducia, contribuisce con i doni che ha, con le competenze sue proprie.
Gli eventi del FAI hanno la grande forza di catalizzare le risorse identitarie di differenti realtà che, insieme, concorrono a fornire adeguati strumenti culturali e a formare valori trasversali; due elementi, questi, indispensabili per poter “incidere” proficuamente, e con conseguenze durature, sulla costituzione di una cittadinanza culturale, di una coscienza civica diffusa, di una reale convivenza improntata, e finalizzata, al bene comune che comprende l’importante azione di tragittare l’umanità verso un futuro sostenibile.

 

Prestando perciò particolare attenzione ai giovani, futuri custodi del nostro patrimonio, anche per poter fare in modo che essi ne traggano alimento per la creatività del futuro. E garantire così al nostro paese, attraverso la cultura, il suo sviluppo.

 

Tre sono i temi cardine dell’edizione bresciana
della Giornata FAI 2012:


1 - il primo tema, collegato al progetto pluriennale della Delegazione titolato: “Puntiamo i riflettori su Sirmione” prevede che domenica 25 (dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30) siano organizzate visite guidate all’area archeologica delle Grotte di Catullo e al parco della Villa Cortine.
La proposta è finalizzata alla valorizzazione della vasta porzione di paesaggio lacustre, splendida per posizione panoramica e vegetazione, area archeologica fra le più importanti d’Italia che comprende tutta l’estremità della penisola di Sirmione, di oltre due ettari che, acquisita dallo Stato nel 1948, rappresenta un rarissimo esempio di tutela di un complesso immerso nel suo ambiente naturale. Ma bisognosa di cure e di azioni di valorizzazione. Affinché le emozioni della storia che un luogo racconta possano divenire realmente patrimonio di conoscenza per tutti, il Bene deve essere prima di tutto aperto al pubblico e fruibile. Soltanto in questo modo, mediante diretta partecipazione, si può contribuire alla crescita e alla diffusione di un’educazione al rispetto e di una consapevolezza del grande valore di testimonianza che tale Bene rappresenta per ogni generazione. Ecco perché il FAI: ha “puntato i riflettori” su questo sito, da troppo tempo chiuso nei giorni festivi: perchè possa essere vissuto e reso disponibile a un pubblico sempre più ampio, aprendosi alle visite e ad azioni culturali ricorrenti, in grado di innescare processi di conoscenza, riappropriazione, reinterpretazione del patrimonio da parte della comunità.
Sulla collina omonima che ha ospitato il primo presidio romano, il grande parco di Villa Cortine a Sirmione, aperto al pubblico per la Giornata di Primavera, è popolato da un’estrema varietà di essenze, da fontane arricchite da sculture e grandi vasi di marmo, che si alternano a resti romani e ad ambienti naturali di grande fascino e bellezza.

 

2 - Secondo, ormai tradizionale tema, sono le visite organizzate per i cittadini stranieri immigrati, nell’ambito del progetto “Arte un ponte fra culture”.
Domenica 25 marzo (dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30) visite in varie lingue (inglese, francese, arabo, spagnolo, russo, ucraino, urdu, bangla e portoghese) saranno gestite da Mediatori culturali abilitati a seguito dello specifico corso organizzato dall’Associazione Amici del FAI.
Sarà illustrato il Palazzo del Broletto, uno dei più interessanti Palazzi Comunali della Lombardia, posto nel cuore della città come della storia della sua comunità; per sua natura e funzione è stato per più di otto secoli, ed è tuttora, luogo rappresentativo e simbolico del potere civile e territoriale di Brescia. Aprirlo alle visite per i cittadini stranieri è occasione per far conoscere non solo il passato della nostra città e il lungo percorso compiuto per una gestione pubblica del potere civico, ma anche concretizzare la speranza che i nuovi cittadini immigrati, che in città rappresentano il 20% circa della popolazione, conoscendolo lo amino e conservino, garantendo così un futuro al nostro passato.
Per l’occasione sarà aperto alle visite il sottotetto.

 

3. Terzo tema “Antonio e Giovanni Tagliaferri protagonisti dell’architettura bresciana tra Otto e Novecento” L’edizione bresciana del 2012 sarà caratterizzata, grazie a questa scelta tematica, da una particolare coerenza e da un innovativo punto di vista: verterà sulle opere dell’architetto Antonio Tagliaferri e del nipote di questi, l’Ingegnere Giovanni Tagliaferri.
Le visite proposte rappresentano un momento importante per la presa di coscienza dell’opera dei Tagliaferri, professionisti ancora oggi non del tutto noti ma che, in un periodo di fermento edilizio e di riassetto urbano nell’Italia neo-unitaria e nella prima metà del Novecento, sono figure chiave sia per il loro coinvolgimento professionale sia per la loro diretta partecipazione all’interno dei più significativi cantieri architettonici in Brescia e nel vasto territorio della sua provincia .

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Dei 21 beni aperti per la XX edizione, 9 in città ( aperti sabato 44 dalle 14,30 alle 16,30 e domenica 25 dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30) e 8 in provincia (aperti solo domenica 25, ad eccezione dei beni a Lonato, aperti anche sabato pomeriggio) sono opere dei Tagliaferri (un santuario, tre palazzi, quattro fra case e ville, un castello, un monumento con relativo assetto urbanistico della piazza in cui è posto, due torri, e, inoltre lo studio privato dei Tagliaferri, le opere pittoriche di Antonio e alcune realizzazioni minori). I Beni sono stati scelti per offrire una panoramica culturalmente esaustiva dell’opera di Antonio e Giovanni Tagliaferri, figure che hanno in modo originale ed incisivo connotato non solo il volto del territorio bresciano ma teorizzato ed affermato lo stile loro proprio, che in modo incisivo ha influenzato generazioni di costruttori. Soprattutto Antonio con il suo Stile eclettico ha condotto alla realizzazione di ambienti di alta suggestione ed inaugurato una “cultura del pittoresco” caratterizzata dall’allestimento di apparati romantici di evocazione, attuati da invenzioni di cifra teatrale ma inscindibili da una filologica, approfondita ricerca degli stili, delle tecniche esecutive del grandi artigiani del passato. Grazie a questa ricerca si son rivalutate le antiche sapienze esecutive, si è formata una famiglia di abili artigiani che, supportati dai progetti minuziosi dei Tagliaferri, attenti all’insieme architettonico ma non di meno a segnalare i particolari, dalle quotature alla definizione dei tratti della decorazione, ha rappresentato per anni una risorsa nello scenario artistico, ed economico, bresciano.

 

Le visite offriranno l’occasione di una nuova, documentata conoscenza dei due Tagliaferri, grazie ai primi risultati delle ricerche compiute sulle importanti testimonianze archivistiche ricevute nel 2010 in Donazione dalla Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda.

 

Una sfida culturale, quella del 2012, che, realizzata grazie al prezioso ed indispensabile supporto della Fondazione Ugo Da Como con la quale, fin dal 2010 la Delegazione ha concertato il progetto di queste aperture, e la sua fattibilità, offrirà ai visitatori l’esperienza di una raffinata scoperta e di un’inedita lettura del paesaggio e dell’architettura bresciana, ridisegnati ampiamente, e con peculiare originalità, dall’opera dei due Tagliaferri. La cifra e la chiave di lettura che le guide FAI potranno offrire, saranno loro trasmesse dalla conoscenza delle ricerche archivistiche, e degli inediti risultati, che generosamente ed in modo illuminato la Fondazione Ugo Da Como mette a disposizione nella preparazione delle stesse.

 

Per la formazione delle guide volontarie FAI è stato organizzato un ciclo di incontri tenuti dai maggiori esperti dei Tagliaferri e dell’architettura bresciana.
Per la squisita disponibilità della Famiglia Tagliaferri, si avrà accesso anche al luogo in cui Antonio e Giovanni Tagliaferri progettarono molte delle loro realizzazioni.
In quello che fu lo “Studio” dei Tagliaferri sarà possibile prendere visione anche di 18 pannelli didattici realizzati dagli studenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia che saranno presenti anche per commentare la mostra “Antonio e Giovanni Tagliaferri. Progetti, materiali e tecniche”, frutto delle ricerche compiute dall’Università nell’archivio messo a disposizione dalla Fondazione Ugo da Como.

 

Oltre che con l’Università, la Delegazione FAI di Brescia ha stretto anche nell’anno scolastico 2011/11 rapporti di collaborazione con studenti delle scuole superiori di Brescia (Licei Arnaldo, V. Luzzago e C. Arici), Lonato (ist. Paola di Rosa), Montichiari (Ist. L. Don Milani), Desenzano (Liceo G. Bagatta) e Salò (Ist. C. Battisti) che, alla fine del percorso di studio promosso dal progetto per le scuole “Il FAI apre le porte, apre le menti”, saranno presenti, quasi in 200, nei luoghi aperti per le Giornata di Primavera 2012 e guideranno il pubblico in visita.
Saranno impegnati altri 200 volontari del FAI, sia nel ruolo di guide sia per l’accettazione e formazione dei gruppi, e molti altri soggetti di Ordini professionali, Enti ed Associazioni culturali e di difesa dell’ambiente che, generosamente, collaborano con la Delegazione di Brescia per far conoscere il territorio. Uniti nella convinzione che “si ama ciò che si conosce, si difende ciò che si ama”.

 

I BENI APERTI: indirizzi e orari

 

“Antonio e Giovanni Tagliaferri protagonisti dell’architettura bresciana tra Otto/Novecento”
In collaborazione con la Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda

BRESCIA CITTA’
SABATO 24 MARZO dalle ore 14,30 alle 18,30 e
DOMENICA 25 dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30
(partenza ultimo gruppo ore 18)

 

Santuario di Santa Maria delle Grazie a Brescia [Antonio, 1875-1907]
Via delle Grazie 13, Brescia
Visita all’interno del Santuario -- Guide: volontari FAI

 

Palazzo della Loggia a Brescia [Antonio, 1873-1892]
Piazza della Loggia, Brescia
Visita agli ambienti di rappresentanza ed esposizione dei progetti di Antonio per la Nuova Loggia. -- Guide: volontari FAI

Visite riservate agli aderenti FAI, con possibilità di iscriversi in loco: i sotterranei del Serraglio (Via A. Calini 7) (ritrovo: piazza Vittoria, angolo via Dandolo) –
Guide: Associazione Brescia Underground

 

Mostra “Antonio Tagliaferri pittore”
Presso l’Associazione artistica e culturale Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari,
Piazza della Loggia 11/f , Brescia
Esposizione di opere pittoriche di Antonio Tagliaferri (1835-1909) -- Guide: Roberto Ferrari e lo staff dell’ AREF

 

Palazzo del Broletto [Giovanni, 1906-1926]
Piazza Paolo VI, Brescia
Visita al cortile e agli ambienti di rappresentanza dell’ala occidentale (attuale sede della Presidenza della Provincia di Brescia) -- Guide: volontari FAI

 

Palazzo sede del Credito Agrario Bresciano [Antonio, 1904-1908]
Via Tosio 8, Brescia
Visita agli ambienti di rappresentanza e, per gli aderenti FAI, al caveau --
Guide: volontari FAI

 

Casa e Studio di Antonio e Giovanni Tagliaferri
Via Veronica Gambara 2, Brescia --
Visita al cortile interno e allo Studio con piccola esposizione di alcuni “ricordi di Famiglia”. – Guide: la Famiglia Tagliaferri

 

Mostra “Antonio e Giovanni Tagliaferri. Progetti, materiali e tecniche”
Esposizione di 18 tavole realizzate dalla Facoltà di Ingegneria dell’’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio e Ambiente. Guide: Studenti della Facoltà di Ingegneria

 

Monumento ad Arnaldo da Brescia [Antonio, 1877-1880]
Piazzale Arnaldo, Brescia -- Guide: studenti dei Licei Arnaldo e Luzzago di Brescia

 

Fontana di via Trieste e progetti per palazzo Martinengo dell’Aquilone [Antonio, 1869]
Solo domenica- Istituto Cesare Arici, via Trieste 17, Brescia –
Guide: studenti del Liceo Arici di Brescia

 

 

PROVINCIA DI BRESCIA:
DOMENICA 25 dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30
(partenza ultimo gruppo ore 18)

 

LONATO del GARDA (anche sabato 14,30-18,30)
Casa del Podestà – Casa Museo di Ugo Da Como [Antonio, 1907-1909]
– Archivio Tagliaferri
Via Rocca 2, Lonato del Garda (Brescia)
Visita agli ambienti di rappresentanza, alle stanze private, alla Biblioteca, all’Archivio Antonio e Giovanni Tagliaferri, ai giardini interni –
Guide: Associazione Amici della Fondazione Ugo Da Como
Torre civica [Antonio, 1878]
Via Ugo Da Como, Lonato del Garda (Brescia) --
Guide: studenti dell’Ist. Paola di Rosa di Lonato
Visita con salita sino alla Cella campanaria --- Guide: Associazione La Polada
Villa de Riva Sabelli [Antonio, 1901-1909]
Via Noce 14, Lonato del Garda (Brescia)
Visita al cortiletto e ai prospetti esterni -- Guide: studenti dell’Ist. Paola di Rosa di Lonato

 

MONTICHIARI
Castello Bonoris [Antonio e Giovanni, 1890-1892]
Ingresso da Piazza Santa Maria, Montichiari (Brescia)
Visita agli esterni, agli ambienti del piano nobile e percorso guidato nel parco -- - Guide: MontichiariMusei e iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi di Brescia
Campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta (duomo) [Giovanni, 1890-1892]
Piazza Conte Treccani degli Alfieri, Montichiari (Brescia)
Visita guidata solo all’esterno – : Guide: studenti dell’Ist. Don Milani di Montichiari
Altare maggiore del Duomo [Antonio, 1907-1908]
Piazza Conte Treccani degli Alfieri
Visita all’area presbiteriale -- Guide: studenti dell’Ist. Don Milani di Montichiari

 

FASANO
Villa Zanardelli [Antonio, 1886-1902]
Via Roma 61, Fasano di Toscolano Maderno (Brescia)
Visita agli ambienti di rappresentanza e salita sino alla “Torretta belvedere” – Guide: Associazione Castello di Padernello

 

BOVEZZO-CORTINE DI NAVE
Casa del senatore Passerini [Giovanni, 1900-1910]
Via Garibaldi 9, Bovezzo (BS) – Guide: volontari FAI ed Associazione Versanti
Il castagneto da frutto.
Guide: studenti della Scuola primaria Collodi di Bovezzo e Gruppo Italiano Amici della Natura, sez. Bovezzo.

 


“Puntiamo i riflettori su Sirmione”
In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia
DOMENICA 25 dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,00
Visite guidate gratuite riservate agli aderenti FAI,
con possibilità di iscriversi in loco

 

L’area archeologica delle Grotte di Catullo
La Villa Romana - Il Museo Archeologico - Il viridarium-“grande uliveto” e il “campo delle noci”
Piazzale Orti Manara, Sirmione
Lingua straniera: inglese
Il Parco di Villa Cortine
Via Grotte 6, Sirmione

 

Guide all’area archeologica: studenti del Liceo Bagatta di Desenzano e dell’Istituto Battisti di Salò
Guide al Parco di Villa Cortine: staff del Palace Hotel di Villa Cortine e iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi di Brescia

 

Riduzione trasporti/parcheggi:
- la soc. Navigarda a chi presenta la Tessera FAI o il programma della Giornata FAI (scaricabile anche dal sito: www.giornatafai.it) pratica una riduzione di circa il 50% sull’acquisto di un biglietto nella tratta Desenzano-Sirmione, e di circa il 20% per l’acquisto di un biglietto, con destinazione Sirmione, da tutti gli altri scali.
- il Comune di Sirmione pratica una riduzione sul costo del parcheggio Monte Baldo (5 euro senza limite di orario); il biglietto deve essere obliterato al banco FAI.


“Arte, un ponte fra culture”
In collaborazione con l’Associazione Amici del FAI
In lingua per cittadini stranieri DOMENICA 25 dalle 10 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18
BRESCIA CITTA’
Il Palazzo del Comune: cortili del Broletto e il palatium novum maius
Piazza Paolo VI, Brescia
(lingue: inglese, francese, arabo, spagnolo, russo, ucraino, urdu, bangla e portoghese) visite gestite dai Mediatori culturali abilitati a seguito dello specifico corso organizzato dall’Associazione Amici del FAI.

 


[M.V. Anno X - Nr 504 del 19.03.2012] | Ambiente

MAXI CONVENTION PER I 25 ANNI DI ATTIVITA’ DELLO IAL


NEL SETTORE AMBIENTE IL FUTURO E’ LA GREEN ECONOMY: POOL DI ESPERTI A CONFRONTO Appuntamento a Monfalcone, venerdì 27 gennaio, a partire dalle 16


Venticinque candeline spente per festeggiare l’attività nell’area “Ambiente”, e l’immutata voglia dello Ial Fvg di guardare avanti, al futuro. Un futuro identificato nella green economy, tanto che per festeggiare l’importante traguardo raggiunto, il noto ente di formazione ha chiamato a raccolta i suoi “amici” ovvero i massimi esperti del settore.

 

Teatro della convention dedicata all’economia verde, l’Europalace Hotel di Monfalcone, che – venerdì 27 gennaio, a partire dalle 16 – ospiterà ricercatori, manager, naturalisti di calibro nazionale (e non solo) per un confronto a più voci sulle nuove frontiere in tema ambientale.

 

Ad alternarsi - sotto il coordinamento della giurista Stefania Grillo e dopo i saluti del sindaco Silvia Altran e del presidente dello Ial, Vittorio Brancati – saranno l’ecologo Giuseppe Zerbi, l’economista Francesco Marangon, l’ingegnere Cristiano Gillardi, il consulente internazionale Euro Beinat, il naturalista Giuliano Sauli, il ricercatore Roberto Cariani, il vicepresidente del Comitato Regionale del Volontariato, Giorgio Volpe, accanto al direttore dell’Ufficio pastorale di Venezia, don Gianni Fazzini e al “padrone di casa”, Sandro Cargnelutti, responsabile del settore Ambiente per lo Ial.

 

Con loro si approfondiranno, dunque, i temi legati alla green economy, in particolare sotto il profilo degli investimenti, della sostenibilità e dei servizi. Ma c’è di più. Per arricchire il confronto e declinarlo in chiave locale, analizzandone le possibili ricadute, alle 19 prenderà avvio una tavola rotonda dedicata proprio alla possibilità di indirizzare la regione Friuli Venezia Giulia verso la dimensione “verde”. Ecco, dunque, che alla discussione interverranno sindacati, aziende e istituzioni per fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive concrete. In particolare interverranno: il presidente di Confindustria Udine, Adriano Luci, il direttore della Federazione Regionale Coldiretti, Angelo Corsetti, il consulente di management per le pmi, Carlo Baldassi, il presidente di Confartigianato Udine, Daniele Nonino, il presidente di Legambiente Fvg, Elia Mioni, il direttore del Consorzio per lo sviluppo industriale del comune di Monfalcone, Giampaolo Fontana, il segretario regionale della Cisl, Giovanni Fania e il presidente Asdi del Mobile Livenza, Mauro Manassero.

 

Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Ambiente e Vicepresidente, Luca Ciriani.

 

Info e prenotazioni: www.ialweb.it


[M.V. Anno X - Nr 470 del 23.01.2012] | Ambiente
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