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Philiaz: un viaggio nel gusto ispirandosi a Jules Verne


A Caldaro (BZ) un ristorante che permette l’esperienza unica di compiere il giro del mondo attraverso una cucina multietnica.


Attingendo al celebre romanzo di Jules Verne – Il Giro del Mondo in 80 giorni – nasce a Caldaro un ristorante il cui tema dominate è “il viaggio”.

 

Il Philiaz, nome di fantasia creato per ricordare il protagonista del romanzo Phileas Fogg, è un nuovo concept restaurant che permette di “viaggiare” attraverso il mondo assaggiando piatti che si ispirano ai molti posti visitati dal protagonista del romanzo, come Suez, Bombay, Hong Kong, San Francisco, New York, Londra…

Il ristorante (con una superba vista lago) è diviso in due sale: nella prima, la sala Fix (nome del poliziotto del romanzo), si possono degustare piatti esotici à la carte, come il Philiaz Kebap “Persian Art”, i “Cook Island Tiger Shrimps”, i “Korean Tacos” e diversi variazioni di “Dim Sum”, creati dal giovane team di cucina con i resident chefs (Chef di cucina: Martin Crnomarkovic e Jens Liefke, Chef de partie: Daniele Lampis, Manuel Zenoiani, Kebba Sowe).

 

Nella seconda, la sala Auda (come l’amata del Signor Fogg), si alternano chef provenienti da diversi Paesi del mondo che ogni due mesi offrono un menù particolare e raffinato, come lo Chef Guest Anirudh Arora (Londra) o Serban Mihai Pavel, del Bodil di Copenhagen.

“Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con la mente”.
Questa una delle celebri frasi del romanzo che parafrasata potrebbe diventare: “Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con il gusto”.

Seguendo alla lettera queste indicazioni, al Philiaz di Caldaro si viaggia per il globo assaporando piatti completamente diversi e originali, accompagnati da una cantina completa di oltre 100 etichette, con, ovviamente produttori altoatesini, ma anche con i migliori vini di aziende estere.

 

Inoltre, il Philiaz è un interessante Cocktail Bar, dove si possono degustare ottimi drink dopo cena, oltre ad essere un locale disponibile a ospitare eventi e ricevimenti. Signature drinks, con creazioni internazionali (Originals e Classics), creati dai bartender Lorenzo Mattei e Matthias Mair, come per esempio l’Espresso Martini 2.0. oppure il Philiaz Flip, creato utilizzando ingredienti stagionali (attualmente mela, cannella, mandarino, melograna …).
Completano l’atmosfera del locale un soundtrack stile lounge, house, electro e un concetto di illuminazione particolare (interior nero).

 

Infine, a partire da Mercoledì 04 dicembre, il Philiaz sarà uno dei primi ristoranti in Europa a diventare cashless; ovvero, non saranno più accettati pagamenti in contanti per poter offrire un servizio più trasparente, veloce, sicuro e puntuale.

https://www.philiaz.com


[M.V. Anno X - Nr 1545 del 06.12.2019] | Tempo libero

Chiusura stagionale dei Giardini di Castel Trauttmansdorff


Sette mesi e mezzo di attività intensa dimostrata dai numeri.


Anche la stagione 2019 è stata un’ulteriore conferma per i Giardini di Castel Trauttmansdorff: un grande successo nonostante le frequenti e intense precipitazioni primaverili.

 

I numeri parlano chiaro: 398.000 visitatori hanno varcato l’ingresso del giardino botanico meranese, eletto nel 2005 come Parco più Bello d’Italia; di questi, 65.041 vi si sono recati ad agosto, mese di maggiore affluenza, seguito da aprile con 58.296 ingressi. In media, circa 1.740 persone hanno visitato ogni giorno il parco e tra queste si riscontra un netto aumento tra le famiglie, dato che conferma la grande attrattiva che i Giardini di Castel Trauttmansdorff esercitano sia sui grandi che sui più piccoli.

 

“A causa delle numerose giornate di pioggia, tra aprile e maggio, abbiamo registrato 17.000 visitatori in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma nei mesi successivi l’afflusso degli ospiti è stato massiccio e possiamo guardare a un’altra stagione di successo”, spiega soddisfatta Gabriele Pircher, direttrice dei Giardini.

Il successo del 2019 è senza dubbio dovuto anche alle affascinanti protagoniste della mostra della stagione: Piante Killer – Le carnivore verdi. La mostra, infatti, distribuita su due piani, ha dato la possibilità ai visitatori di addentrarsi nell’affascinante universo di queste raffinate cacciatrici e di ammirare oltre 500 esemplari viventi disseminati nel giardino.

Tuttavia, anche gli altri eventi, ormai consueti ai Giardini, hanno continuato a riscuotere un alto gradimento, come le “Serate ai Giardini”, il “World Music Festival”, che ha richiamato oltre 5.000 appassionati di musica, il “Picnic sulle sponde del Laghetto delle Ninfee” con musica dal vivo e le iniziative di ottobre “Autunno ai Giardini” e “Giornata di Sissi” che hanno attirato innumerevoli famiglie.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff riapriranno per la stagione 2020 dal 1° aprile e il tema della prossima mostra temporanea sarà la biodiversità: “Diversity”. Gli ospiti potranno così scoprire l’importanza della diversità biologica per l’uomo, gli animali e le piante, apprendendo interessanti informazioni e curiosità, oltre a utili consigli.


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1537 del 19.11.2019] | Tempo libero

I frutti dell’autunno ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Sgargianti, profumati e pronti per essere mangiati


Visitando i Giardini di Castel Trauttmansdorff nel periodo autunnale, oltre ad ammirare i meravigliosi colori del foliage, è possibile notare anche i numerosi frutti di questa stagione appesi agli alberi o sulle piante. Quando commestibili, i visitatori possono anche assaggiarli soprattutto durante la visita guidata “Frutti affascinanti”, alla scoperta dei frutti di tutto il mondo, locali, mediterranei ed esotici, con tanto di assaggio. Dal melograno alla banana indiana, il tour accompagna i visitatori attraverso i paesaggi botanici autunnali dei Giardini di Sissi.


Nella parte dei Giardini del Sole, dove sono stati riprodotti i paesaggi naturali del mediterraneo, cioè nel versante sud-occidentale del giardino botanico, in autunno è possibile ammirare il meraviglioso spettacolo dei frutti del corbezzolo, piccole palline rosse e arancioni, in base al grado di maturazione, incastonate nel verde brillante delle foglie. Il corbezzolo infatti è un arbusto cespuglioso rustico tipico della macchia mediterranea che produce questi bellissimi frutti dal sapore particolare e ricercato, perché leggermente acido ma piacevole. La bacca presenta delle piccolissime escrescenze in tutta la superficie esterna e la sua polpa è di colore giallo. In genere i corbezzoli si consumano freschi per mantenere intatte le qualità benefiche del frutto, ma si possono conservare anche sotto spirito oppure canditi.

Sempre nei Giardini del Sole è presente il mirto, un altro arbusto tipico della macchia mediterranea nonché una pianta aromatica piuttosto diffusa ed utilizzata. Le bacche sono piccole e di colore nero o bluastro e assolutamente commestibili. Il mirto è inoltre una pianta con proprietà balsamiche, antinfiammatorie e leggermente antisettiche grazie al suo contenuto in olio essenziale (mirtolo), tannini e resine.

Nel Paesaggio antropizzato del Mediterraneo, sotto il castello di Trauttmansdorff, si possono vedere il cappero, un arbusto molto tenace capace di crescere anche tra le vecchie mura a secco, resistendo anche alla siccità estrema. Il cappero che si utilizza in cucina in realtà è il bocciolo del fiore; alberi di giuggioli che producono le giuggiole, frutti che ricordano le olive nelle dimensioni, con una colorazione rossa o marrone scuro e una polpa soda e particolarmente compatta dal sapore piuttosto acidulo e dalla colorazione verde tenue; i fichi d’india, racchiusi nel loro guscio carnoso e spinoso di colore giallo-arancione; le carrube, dalla loro inconfondibile forma di baccello allungato di circa 20 centimetri e di colore marrone scuro, molto nutrienti e ricche di carboidrati e fibre vegetali; e le melegrane, frutti dalla buccia spessa di colore rosso acceso, che contengono moltissimi semi esternamente polposi e internamente duri ricchi di vitamina A e C.

Anche i Boschi del Mondo dei Giardini di Castel Trauttmansdorff in autunno si arricchiscono di frutti interessanti e gustosi. È la parte dei Giardini dedicata agli esemplari di latifoglie ed aghifoglie dal Nord America all’Asia orientale. Nell’area in cui si trovano i fossili viventi, ossia due esemplari di Wollemia nobilis, una pianta di 65 milioni di anni fa ritenuta estinta, e nel bosco ripariale degli Stati Uniti Orientali il banano degli Indiani in questo periodo porta a maturazione i suoi frutti ovali simili a pere, più o meno cilindriche, spesso riuniti a gruppi. Questi frutti, ricoperti da una buccia liscia e sottile, contengono numerosi semi scuri, disposti in due file, inseriti all’interno della polpa cremosa di colore bianco-giallognolo, dolce e profumata.

Sempre nell’Area dei Boschi del Mondo in autunno molte piante ornamentali sfoggiano i loro frutti, come le bacche viola del “cespuglio di perle d’amore”, che adornano gli arbusti da cui pendono rendendo il contrasto ancora più forte con le foglie di colore giallo-arancione. Attenzione però, queste bacche non sono commestibili e anzi contengono elementi di alta tossicità.

Nei Boschi del Mondo c’è anche un frutto che noi non siamo abituati a considerare tale, ma così è in realtà: il riso. La risaia dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che appartiene all’area dedicata ai Paesaggi culturali dell’Asia orientale, come tutte le risaie alla fine di ottobre circa produce il famoso cereale che è alla base dell’alimentazione di molte popolazioni.

Nei Paesaggi dell’Alto Adige dei Giardini, in cui sono stati riprodotti i paesaggi naturali e culturali di questa regione, si trovano le corniole, le buonissime bacche rosse del corniolo e i frutti del prugnolo, piccole bacche tondeggianti di colore blu-viola, dalla polpa succosa e dal sapore dolce-acidulo.

Tutti questi frutti sono spesso cibo delizioso degli uccelli e di altri animali, che, prima della stagione più fredda, approfittano per fare delle golose abbuffate.


Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1530 del 31.10.2019] | Tempo libero

FESTEGGIARE HALLOWEEN IN UN ANTICO CASTELLO


Al Castello della Castelluccia, nel cuore del Parco di Veio a Roma, è tutto pronto per il 31 ottobre, la notte più paurosa dell’anno.


Un allestimento spettrale, un menù a base di zucca e un trattamento speciale riservato a chi si presenta in maschera, per festeggiare Halloween in un castello di epoca medievale, che ha ospitato nel corso del tempo papi, regine e personaggi illustri e che mantiene vivo il suo splendore e il suo mistero.

 

Il menù della cena di Halloween, firmato dallo Chef Ivano Belli, prevede un aperitivo e a seguire: polpettine di zucca e patate su fonduta di cacio fiore con croccante di speck e gnocco di pane fritto. Come primo: carnaroli con zucca e tartufo e crespelle di mantovana e ricotta di capra. Come secondo: faraona cotta a bassa temperatura con zucca, olive taggiasche e pomodorini confit e crema di patate al rosmarino. E per finire, dolce di Halloween (Prezzo €55 per 'mostro', €65 per persona).

Dimora nobile per eccellenza, con i suoi ampi saloni, le 23 camere in stile, il ristorante con mura in pietra, grandi camini e ampie aree verdi, dove si nasconde anche una piccola chiesa consacrata, un piccolo centro benessere, il Castello della Castelluccia offre soluzioni per tutti, che siano in casa o ospiti solo per la giornata: dagli eventi speciali – come matrimoni o ricorrenze - alle iniziative aziendali, dai soggiorni romantici alle giornate di benessere, dal relax in piscina e all’aria aperta a pranzi e cene di gusto, lontano dallo stress quotidiano.

Il Castello della Castelluccia (www.lacastelluccia.com), con la sua torre del X secolo, si trova a Roma, sull'antica Via Francigena, immerso in un'atmosfera magica e suggestiva.

Castello della Castelluccia, Hotel Art by the Spanish Steps ed Empire Palace Hotel sono parte di PLH, Palenca Luxury Hotels Group, insieme agli spazi eventi Roma Eventi Piazza di Spagna e Roma Eventi Fontana di Trevi e al Grand Hotel Europa nel centro di Innsbruck. PLH, Palenca Luxury Hotels Group con 1 castello, 3 alberghi, 2 centri congressi è il gruppo italiano nato da una storia di famiglia, un’attività imprenditoriale significativa nel settore dell’ospitalità.


[M.V. Anno X - Nr 1528 del 25.10.2019] | Tempo libero

Ai Mercatini di Natale di Merano entra in gioco la tecnologia


I Mercatini di Natale di Merano saranno i primi mercatini tecnologici in Italia, grazie a un progetto smart che coinvolgerà tutti in un gioco divertente ed entusiasmante.


I Mercatini di Natale di Merano - dal 29 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 – strizzano l’occhio al futuro proseguendo il percorso e la filosofia del Green Event e affiancando alle tradizionali proposte un nuovo gioco, che sfrutta tecnologie all’avanguardia.


Si tratta di un “gioco rompicapo”, una caccia al tesoro tecnologica cui sarà possibile partecipare con il solo utilizzo del proprio smartphone. Un progetto che punta al coinvolgimento di migliaia di persone per divertirsi e scoprire meglio la città.
Chi gioca dovrà semplicemente risolvere dei quesiti per procedere da una stazione ad un’altra e riuscire a concludere la prova. Ci saranno 5 casette o luoghi nei Mercatini e altri 5 punti del centro città di interesse storico e culturale.

Realizzato in collaborazione con Capacitas, sarà il primo esempio di un servizio innovativo che preveda l’utilizzo di una nuova tecnologia (Beacon), tramite cui si rileva l’esatta posizione dei luoghi coinvolti.
Il gioco sarà dedicato alle famiglie e ai bambini e i contenuti, anche se di fantasia, si ispireranno a Merano e alla sua tradizione natalizia e prenderà il via il 1 dicembre 2019 e si concluderà il 6 gennaio 2020.

L’Azienda di Soggiorno di Merano, regista della manifestazione, propone anche, oltre al gioco interattivo, un programma come sempre ricco di iniziative.

Ecco di seguito le attività più importanti e significative.

Il Villaggio Natalizio Storico sarà allestito in piazza della Rena, luogo centrale della città che collega la location storica dei Mercatini (la passeggiata lungo Passirio) ai portici e rievocherà il Natale di un tempo, offrendo prodotti artigianali, realizzati come una volta. Il Villaggio offrirà un programma musicale ampio e vario, specialmente nei fine settimana con cori e bande che proporranno i classici del Natale e non solo. Le famiglie e i bambini troveranno ad accoglierli Goldy, la mascotte dei Mercatini con laboratori creativi e spettacoli, sia per i più piccoli sia per gli adulti; i ragazzi dai 7 agli 11 anni saranno accompagnati dalle animatrici alla casetta di Goldy, per svolgere i laboratori creativi manuali (biscotti e decorazioni natalizie) in compagnia di varie associazioni meranesi.

Sempre per i bambini i Mercatini offriranno anche il Goldys Club; infatti, ai genitori che visiteranno i Mercatini sarà offerta la possibilità di lasciare in custodia i propri figli al team di animazione presso la prestigiosa e accogliente location del Kurhaus.

In Piazza Terme divertimento all’aria aperta con la pista di ghiaccio (disponibili pattini a noleggio) e la giostra dei cavalli. Inoltre, Kugln Terme (le grandi palle di Natale all'interno delle quali è possibile gustare pietanze tipiche), Skybar (molto panoramico) e Christmas Apertitif.

Ricordiamo che i Mercatini di Natale di Merano sono certificati Green Event, ovvero sono eventi organizzati e realizzati seguendo precisi criteri di tutela ambientale, come la valorizzazione dei prodotti regionali, l’efficienza delle risorse, la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la responsabilità sociale.

Infine, le suggestive visite guidate; come quella della città a lume di lanterna, la visita guidata del Kurhaus, quella per scoprire i segreti di Merano “giardino d'inverno” e il Gourmetwalk natalizio.

Per Capodanno, il programma inizierà già il 31 mattina con un’iniziativa speciale per i bambini. La sera lo spettacolo piromusicale "Lumina", a mezzanotte, mentre il pre-serata e i balli dopo mezzanotte saranno accompagnati dalla Merano Pop Symphony Orchestra, presso la terrazza del Kurhaus.

Per il programma completo: http://mercatini.merano.eu

Per ulteriori informazioni: https://www.merano.eu


[M.V. Anno X - Nr 1525 del 18.10.2019] | Tempo libero

Torna la Valle del Natale, in Val Gardena


Dal 29 Novembre 2019 al 6 Gennaio 2020 la Val Gardena si trasformerà ancora una volta nella più suggestiva "Valle del Natale delle Dolomiti"


La Val Gardena è da anni riconosciuta come la Valle del Natale e, a partire dal 29 Novembre si riaccenderanno le miglia di luci dei tre Mercatini di Natale per eccellenza; quello di Ortisei, S. Cristina e Selva di Val Gardena, immersi nella cornice naturale delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 

Ciascuno dei tre Mercatini ha però caratteristiche e peculiarità differenti…andiamo a scoprirli

 

Ortisei diventerà il “Paese di Natale” e il suo mercatino offrirà regali e sorprese tra melodie natalizie, dolci fatti in casa, oggetti in legno realizzati a mano e una miriade di luci. Ogni giorno si potrà assistere allo spettacolo dei cori o ascoltare i suoni dei corni di montagna o ancora partecipare a corsi per imparare a realizzare tanti oggetti o i piatti ladini. Molti i prodotti proposti dagli stand, tutti originali e autentici, dalle sculture e bambole alle ghirlande di Natale, dalle lanterne alle cornici, dalle candele ai prodotti in feltro. Infine, i bambini potranno imbucare le loro letterine in un’apposita cassetta postale, in Piazza Stetteneck. www.nadelurtijei.it/it/

Il Mercatino di Natale di S.Cristina, tradizionalmente offre tanti prodotti tipici, sia dell’artigianato sia della gastronomia locale grazie anche alla vasta l’offerta di dolci tirolesi e specialità che allieteranno i palati dei visitatori. Il mercatino si trova in un luogo panoramico, ai piedi del Sassolungo e di Castel Gardena e offre da sempre un’atmosfera particolare e tante buone idee per un regalo di Natale. Inoltre, si potrà assistere alle esibizioni dal vivo dei maestri scultori gardenesi e ascoltare musica e melodie di montagna. Ogni fine settimana e nei giorni feriali, saranno sfornati i biscotti di pan pepato e gli squisiti “Spitzbuben”, biscotti di pasta frolla ripieni di marmellata alle albicocche. www.mercatino-natale.it/ita/index.htm

Infine, Selva di Val Gardena, famosa per il “Mountain Christmas”. Il paese si trova nel cuore delle Dolomiti, ai piedi del massiccio del Sella, ed è il comune più alto della valle. L’atmosfera delle piste da sci sarà idealmente trasferita nella via pedonale del centro del paese e qui sarà anche realizzata una striscia continua di luci lunga 350 metri e 12 riproduzioni in legno delle cabine della funivia. Selva si trova, infatti, nel bel mezzo del leggendario Ski-tour "Sella Ronda", con oltre 500 km di piste. Tra gli stand sarà possibile gustare il pan di zenzero, il vin brulé, le torte fatte in casa, la cioccolata di produzione artigianale o acquistare oggetti unici per il prossimo Natale.
Una moltitudine di palline e luci scintillanti, insieme alle canzoni di Natale, allieteranno i cuori e porteranno gioia e stupore negli occhi dei bambini. Inoltre, la tradizionale arte della scultura gardenese troverà spazio in una bella mostra di presepi. www.mountain-christmas.com


[M.V. Anno X - Nr 1524 del 17.10.2019] | Tempo libero

OTTOBRE GOURMET AL GRAND HOTEL PLAZA DI ROMA


Il Grand Hotel Plaza inaugura l’autunno romano con un susseguirsi di appuntamenti gourmet, che spaziano dalle degustazioni dedicate al vino, alla pizza gourmet, passando per i sapori d’autunno fino alla serata dedicata al Premio Emergente Sala, la competizione riservata ai migliori maitre e responsabili di sala under 30.


Lunedì 14 ottobre inizia la settimana dedicata all’autunno romano: lo chef Umberto Vezzoli presenta la “Trilogia d’Autunno” composta da una sfogliata di funghi cardoncelli con castagne e topinambur all’anice stellato, cotoletta alla milanese con patate sauté, torta di mele sfornata calda con gelato alla vaniglia Giolitti; nonché il “Piatto unico sapori d’autunno” composto da un risotto mantecato con barbabietole rosse e cialda di parmigiano, filetto di salmone scottato con purea di pastinaca e mosto cotto.

 

Venerdì 18 ottobre il Salone delle Feste del Grand Hotel Plaza ospita 70 cantine del Comitato dei Gran Cru, nell’ambito dell’iniziativa “La Vendemmia per Roma”.

 

Sabato 19 ottobre si prosegue con la pizza gourmet nella splendida Trinità dei Monti per permettere agli ospiti di gustare pizze gourmet dagli impasti creati con farine integrali della piana di Velia molite a pietra, sale marino integrale, lievito madre, in abbinamento alle birre artigianali Theresianer.

In collaborazione con il Maestro Pizzaiolo Camillo Angelo Pinto, lo chef Umberto Vezzoli presenta le sue creazioni di pizza, tra le quali spicca la “Milano – Tokyo” con culatello di Zibello, crema di gorgonzola e daikon marinato con olio EVO, lime, anice stellato.

Le serate in terrazza Trinità dei Monti proseguono: all’interno di un gazebo a vetri con vista mozzafiato che spazia dall’Accademia di Francia a Trinità dei Monti, dal Colle del Quirinale al Vittoriano è stato da pochi giorni creato “il tavolo dello chef” dove è possibile gustare il Full Tasting menu di Vezzoli.

Domenica 27 ottobre inoltre, appuntamento con la finale del Premio Emergente Sala, organizzato da Luigi Cremona e Lorenza Vitali, durante il quale verrà proclamato il miglior giovane professionista under 30 dell’anno per il servizio di sala d’Italia.

Il mese di ottobre si conclude giovedì 31 con l’Happy Halloween Party, serata in maschera con musica e danze sulla Terrazza Trinità dei Monti. Lo speciale menù per la “cena delle streghe” prevede: Bloody Mary e stuzzichini dello chef come benvenuto; antipasto di timballo di zucca con crema al formaggio piccante e quattro veleni; risotto alla zucca con capesante e rosmarino dell’orco; lombatina di vitello al forno del gobbo sciancato con salsa dolce forte al pipistrello e fantasmini di verdure al gratin; barra al cioccolato e wasabi.

Tutte le mattine poi, la “Colazione al Plaza”, aperta alla città, è un invito a trascorrere l’inizio della giornata in un’atmosfera dal fascino senza tempo, con una ricca varietà di proposte gastronomiche nel Salone Mascagni, dove affreschi alle pareti e sul soffitto, contornati da cornici dorate, ripercorrono la storia di un’epoca.

Tra gli alberghi storici della capitale, il Grand Hotel Plaza, ospitato da quasi un secolo e mezzo nell'antico Palazzo Lozzano di Via del Corso a Roma, progettato dall'Arch. Antonio Sarti è divenuto negli anni luogo di incontro e di scambio culturale. Negli ultimi 15 anni, il Grand Hotel Plaza ha avviato un importante processo di restauro conservativo che ha coinvolto l’intero palazzo: dal fastoso salone principale, con i suoi stucchi, vetrate liberty, cornicioni dorati e i suoi giganteschi lampadari in cristallo fino alle camere e suite e alle terrazze panoramiche.

 

 

Per informazioni e/o prenotazioni: GRAND HOTEL PLAZA www.grandhotelplaza.com

tel. 06.67495 mail: Fbmanager@grandhotelplaza.com
Via del Corso 126, 00186 Roma


[M.V. Anno X - Nr 1522 del 11.10.2019] | Tempo libero

L’autunno risplende ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Colori accesi, frutti maturi, temperature gradevoli e…vintage


Per visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff l’autunno è senza dubbio il momento più spettacolare dell’anno. I colori delle chiome degli alberi e le foglie delle piante presenti al giardino botanico meranese, infatti, in questa stagione indossano il loro abito più sgargiante dalle tonalità che variano dal rosso acceso, all’arancione fino al giallo oro.

Nell’area dei Boschi del Mondo in particolare è evidente questo tripudio di colori, ma anche sotto la pergola le foglie dorate del Vigneto colpiscono l’occhio del visitatore un attimo prima che venga avvolto dal profumo dell’uva matura. I castagni dei Paesaggi dell’Alto Adige poi aggiungono alla tavolozza dei Giardini la tinta marrone dei ricci, custodi del frutto principe dell’autunno, la castagna, che in Alto Adige non può mancare per il tradizionale Törggelen, rito conviviale a base di castagne, vino novello e carne salmistrata.

Molti fiori inoltre fioriscono proprio in autunno. Nei Giardini Acquatici e Terrazzati i settembrini lillà si impongono con i loro grappoli fioriti, mentre il bianco-crema della pianta del tè ingentilisce la vegetazione circostante; le eleganti camelie nel Palmeto e i rigogliosi corbezzoli nei Paesaggi naturali del Mediterraneo sbocciano ad autunno avanzato.

Le soleggiate giornate di autunno portano a maturazione tanti frutti come le antiche mele e pere locali, ormai date per scomparse in tanti luoghi e nei Giardini del Sole frutti mediterranei come melograni, fichi, olive e uva ricreano l’inconfondibile atmosfera del Sud. I frutti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff sono così tanti e diversi (esotici, mediterranei e locali) che per conoscerli – e assaggiarne alcuni - è molto utile il tour “Frutti affascinanti!”, che offre una panoramica sul variegato mondo della frutta. La visita guidata si svolge tutti i sabati di ottobre alle 11.15, dura 90 minuti ed è riservata ad un numero massimo di 15 persone. Per partecipare è necessario prenotare. Il costo è di 8 € a persona.

Un altro momento per visitare i Giardini in autunno è la Giornata per le famiglie del 13 ottobre dalle 10 alle 17, con un programma variegato per vedere, annusare, comprendere le piante. La partecipazione è gratuita e la prenotazione non è necessaria.

Inoltre, il biglietto di ingresso per visitare i Giardini nel tardo autunno (dal 1.11. al 15.11.2019) ha un costo ridotto di 8.50 € ed è gratis fino a 18 anni. Questo biglietto sarà valido anche per partecipare alla terza edizione del Vintage Market, che si terrà al Touriseum a Castel Trauttmansdorff il 9 e 10 novembre. Dalle 9 alle 16.30 di entrambe le giornate, gli amanti delle mode d’altri tempi potranno andare a caccia di pregiati accessori d’epoca quali occhiali da sole o cappelliere, con il sottofondo di musica dal vivo, balli e pietanze speciali servite al ristorante. Da non perdere, soprattutto per le famiglie, l’Hotel Fantasia, dove grandi e piccoli possono indossare uno degli eleganti costumi del

guardaroba e gironzolare per le antiche mura di Castel Trauttmansdorff. Altro pezzo forte è il Gioco dell’Alto Adige, ovvero il flipper turistico più grande del mondo, che porta in un lampo alla scoperta della regione turistica dell’Alto Adige.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1507 del 11.09.2019] | Tempo libero

La vivacità culturale di Lana si esprime anche attraverso le persone


Personaggi eccentrici e creativi di questo territorio


Lana e i suoi dintorni hanno dato i natali a diverse figure note in ambito storico, imprenditoriale e anche sportivo. Sono però anche la culla di molte personalità eccentriche e culturalmente rappresentative, testimoni viventi del fermento creativo di questa zona.

 

Un personaggio molto particolare è il Conte Franz Von Pfeil, proprietario della tenuta vinicola Kränzel e del ristorante Miil a Cermes. Il conte Franz è una persona piuttosto riservata, amante dell’arte e della natura. Per sua scelta ha deciso di dedicare due degli ettari che erano destinati alla tenuta vinicola per realizzare un suo sogno personale: la creazione di un giardino.

Il Giardino di Kränzelhof è un luogo speciale in cui natura e creatività umana si incontrano, un posto dalla particolare atmosfera in cui vivere la sorpresa e l’inatteso, verso cui l’animo umano è naturalmente ricettivo. Perché la volontà del Conte è che ciascun visitatore possa dare una libera interpretazione delle parti di cui è costituito il giardino e che possa anche trovare una direzione da seguire, un’ispirazione per la propria vita. Ogni angolo del giardino offre un’esperienza particolare. Quando il Conte passeggia nel suo Giardino ha la sensazione di vivere un tempo più dilatato e a misura d’uomo. Per il Giardino non c’è un vero e proprio progetto, perché è in continua evoluzione, aperto ad ogni nuova idea.

Anche l’architettura del ristorante Miil si basa sulla realizzazione di un sogno del Conte: doveva assomigliare ad un’astronave aliena, dove si sarebbero provati sapori mai sentiti prima.

Il Giardino di Kränzelhof è visitabile da aprile a novembre tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00, mentre il ristorante Miil è aperto dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 21.30. Entrambi si trovano a Cermes in Via Palade 1.

Helga Plankensteiner è una sassofonista-cantante nata e cresciuta a Lana e ha iniziato il suo percorso passando dal coro della chiesa alla banda musicale nella quale suonava il clarinetto. Successivamente è andata ad Innsbruck e a Milano a studiare canto, per arrivare fino a New York.

Solo in età matura ha iniziato ad appassionarsi al sassofono e a studiarlo al conservatorio. Pur avendo girato il mondo e conosciuto i maggiori esponenti della musica jazz Helga continua a vivere a Lana, che è la sua terra, perché dice che “il mondo non scappa”. A Lana Helga insegna con passione alla scuola di musica ed è l’organizzatrice di Lana meets Jazz, un festival che coinvolge gli studenti della scuola di musica nell’esibirsi davanti ad un pubblico suonando insieme a musicisti professionisti. Lana meets Jazz ogni anno rinasce e non si occupa solo di musica o solo di cultura ma anche di dare sostegno ai giovani. L’ispirazione e l’energia per organizzarlo ogni anno proviene proprio dai giovani allievi, da cui Helga si lascia ispirare.

Lana meets Jazz si svolge tra aprile e maggio.

Un’altra donna che ha seguito la sua vocazione di esibirsi sul palcoscenico è Deborah Müller, attrice figlia di Ernst Müller, artista conosciuto a livello internazionale per i suoi dipinti. Deborah ha in comune con il padre la passione per il suo lavoro, che le consente di liberare energia e di utilizzare il suo corpo per esprimersi. Spesso è insoddisfatta di se stessa, per cui si sottopone a prove estenuanti fino ad essere convinta dell’interpretazione. Solo allora si sente pronta a trasmettere determinate emozioni. Deborah ha scelto di intraprendere la strada dell’arte drammatica a ventiquattro anni e dal 2006 al 2009 ha studiato alla Nuova Scuola di Recitazione di Monaco di Baviera. Oggi è un’attrice affermata, molto richiesta negli spot pubblicitari, nelle opere teatrali, in diversi film e serie televisive all’estero.

Uno dei personaggi più poliedrici di Lana è senza dubbio Hannes Egger, artista concettuale, curatore, pubblicista, filosofo, direttore di festival e molto altro ancora. Prima di approdare all’arte Hannes studia filosofia a Vienna e a Roma. I suoi lavori sono per lo più installazioni, oggetti tridimensionali che coinvolgono l’osservatore, estrapolandolo dal suo ruolo di spettatore per renderlo performer. All’inizio tutto parte da un pensiero, da un’idea, che, nel corso del lavoro di ricerca, si trasforma in un concetto che trova la sua piena realizzazione attraverso l’interazione con il pubblico. Egger è autodidatta, i suoi disegni appaiono sempre stilizzati, estremamente sobri, minimali. Il suo atelier si trova nella vecchia fucina nel maso di famiglia a Lana.
Egger, inoltre, da qualche anno è anche direttore artistico del Festival Lana Live, un momento di riflessione transdisciplinare e monotematica su Lana e i suoi dintorni, un festival culturale che ogni anno si sviluppa in luoghi diversi, a volte insoliti. Attraverso musica, performance, mostre, letture ci si avvicina alle chiese, alla zona industriale o ai quartieri residenziali di Lana.

Per Egger Lana è il posto giusto in cui vivere: né troppo grande, né troppo rumorosa, né troppo caotica, con le montagne che affaticano le gambe e liberano la mente.

Lana Live si tiene ogni anno tra maggio e giugno.


[M.V. Anno X - Nr 1504 del 18.07.2019] | Tempo libero

Parchi divertimento


famiglie e giovani coppie trainano la forte crescita dei pacchetti con ingresso e hotel


L’industria dei parchi divertimento sta conoscendo oramai da anni un significativo trend di crescita e nel 2018 ha registrato a livello globale risultati mai raggiunti prima:500 milioni di ospiti*, ossia il 7% della popolazione del pianeta.

 

Non fa eccezione il nostro paese, dove i parchi tematici stanno vivendo un momento davvero positivo e rappresentano sempre più spesso il pretesto per una mini vacanza all’insegna dello svago e dell’avventura. Secondo i dati raccolti da Weekendesk.it, il portale leader nei soggiorni brevi in Europa, su un campione di 40.000 viaggiatori, le prenotazioni di un pacchetto che include l’alloggio e l’ingresso a un parco divertimento hanno segnato un +33% negli ultimi dodici mesi (da Luglio 2018 a Giugno 2019) rispetto all’anno precedente.

Nella maggioranza dei casi la scelta è di pernottare una sola notte (62%), mentre un buon 24% decide di trascorrere due notti nei pressi del parco tematico, con la possibilità di avere più tempo a disposizione e includere magari anche una visita alle altre attrattive turistiche della zona.

La maggiore permanenza rispetto alla gita in giornata consente poi di visitare anche parchi piuttosto lontano da casa e, infatti, la distanza media percorsa da chi prenota un soggiorno con ingresso in un parco è di circa 100 km dalla propria città.

I weekend a tema divertimento vengono acquistati con un anticipo inferiore alle due settimane nel 56,5% dei casi. I risultati dell’indagine confermano poi che si tratta di una tipologia di vacanza amata soprattutto dalle coppie giovani e dalle famiglie con figli piccoli o adolescenti, come dimostra il 40% delle prenotazioni effettuate da persone tra i 25 e i 44 anni.


Per quanto riguarda le preferenze di quanti hanno acquistato un soggiorno con Weeendesk.it, i pacchetti più venduti sono quelli che comprendono l’ingresso a Rainbow MagicLand, Gardaland e Mirabilandia, che si attestano, quindi, come i tre parchi divertimento più richiesti.

Numerose sono, infine, le proposte che includono i biglietti per questi noti amusement park, tra cui quella che prevede il soggiorno di una notte alle porte di Verona presso l’Hotel Siccardi & SPA, un elegante 4 stelle con piscina interna ed esterna, sauna e Jacuzzi, con prezzi che a Luglio e Agosto partono da 163 euro, o il pacchetto che include un pernottamento all’Hotel Expo Verona, un raffinato 4 stelle con sauna, hammam e SPA, a 165 euro fino alle fine di Settembre. Entrambe le proposte si riferiscono al costo complessivo per due persone e comprendono anche la prima colazione e l’ingresso a Gardaland per due adulti.

 

* Fonte: Rapporto Annuale TEA/AECOM 2018


[M.V. Anno X - Nr 1504 del 18.07.2019] | Tempo libero

TORNA BIBIONE BEACH FITNESS


LA PIÙ GRANDE CONVENTION ITALIANA DEL FITNESS, CON UN’EDIZIONE ESPLOSIVA.


Dal 20 al 22 settembre, sulla spiaggia di Bibione (Venezia), a pochi metri dal mare, si svolgerà Bibione Beach Fitness, la più grande convention italiana di fitness open air. 10.000 mq di pedane, 15 palchi, 80 tra i migliori presenter internazionali e oltre 150 tra i migliori istruttori italiani. Sarà possibile provare tutte le discipline più in voga: dallo step al fitness musicale, dal funzionale al body&mind, dal cycling al combat fino alla Zumba, ai balli caraibici e tanto altro.

 

La spiaggia, il mare all’orizzonte, tanta musica a fare da colonna sonora e, sopratutto, una colorata e sgambettante distesa di appassionati di fitness, alla ricerca della perfetta sincronia dei movimenti. Il tutto, sotto la guida e l’esperienza delle eccellenze di settore italiane e internazionali. Stiamo parlando di Bibione Beach Fitness, l’evento a cielo aperto dedicato al fitness in tutte le sue varianti - il più grande d’Italia nel suo genere - che si terrà il 20-21-22 settembre a Bibione, perla del litorale adriatico in provincia di Venezia. Giunto alla 14.esima edizione, cresciuto di anno in anno con numeri sempre più autorevoli, Bibione Beach Fitness è ormai diventato un appuntamento irrinunciabile di fine estate e uno dei fiori all’occhiello di SportFelix, il tour operator organizzatore dell’evento.
L’immenso litorale di questa nota località balneare veneta ospiterà come ogni anno i 15 palchi sui quali 80 tra i più importanti presenter internazionali e oltre 150 dei migliori istruttori italiani, animeranno con centinaia di ore di lezione gli oltre 3.000 iscritti che potranno cimentarsi nelle discipline più disparate.
L’offerta è ampia e le modalità di partecipazione pensate per le diverse esigenze: un accesso all inclusive all’intero week-end per gli instancabili e più appassionati cultori dello sport, un singolo giorno per i più cauti curiosi o anche mezza giornata per un fitness “mordi e fuggi”.
Il palinsesto offre l’imbarazzo della scelta. Il palco Dance & Fun vedrà infatti protagonisti star della ZUMBA come Alessandro Belletti, Benjamin Richard e Rodrigo Angello insieme a tanti jammer d’eccezione, ma anche presenter unici come Alejandro Angulo con la sua SALSATION e Laura Cristina, Ivan Robustelli e la loro crew, creatori del format di successo REEJAM.
E ancora: lo STRONG BY ZUMBA di Marilena Rubini Volante e il TRAINING R-EVOLUTION di Lorenzo Sommo.
Immancabili protagoniste saranno le scuole di formazione di FITNESS MUSICALE capitanate da Gil Lopes con la GLP Academy.
Due i palchi interamente dedicati al Body&Mind con tutte le discipline legate al benessere psico-fisico, dove novità assoluta saranno il BODYFLY di Gennaro Setola e l’ANIMAL FLOW di Chiara Bertozzi.
Un palco anche per i nuovi format: BALLA&BRUCIA, LATIN CROSS, MACUMBA, BOIAKA, FITMOVING FITNESS, DANCE MOB, SUPAFRESH DANCE e REALBALL.
A conferma del loro grande successo, tante lezioni anche di WORLD JUMPING, di FREESTYLER e, per la prima volta a Bibione Beach Fitness, anche di KANGOOJUMP.
Un evento nell’evento sarà il STREET WORKOUT di Lorenzo Maresca e Lorenzo Gallone, format fitness outdoor su base di walking dinamico con stazioni di funzionale, dove musica e voce del trainer arrivano direttamente in cuffia ai partecipanti: un modo originale di vivere il fitness e godersi il paesaggio.
Libero sfogo all’energia con le arti marziali e la boxe in versione fitness grazie al FIT COMBAT di Sergio Gallotta e Marianna Perruno e al FIT BOXING di Gerlando Castelli. Nuovi format dal grande impatto emotivo saranno presentati nella piscina coordinata dalla IG Academy.
ll sabato, uno spazio tutto dedicato al WALKEXERCISE di Nazzareno Marongiu, che la domenica si animerà invece con 80 bike per dare vita alle incredibili riders capitanate dal Team Triveneto del GROUP CICLYNG.
Due palchi saranno inoltre riservati ai BALLI CARAIBICI con star internazionali di grande spessore come Maykel Fonts con Sylvia Chapelli e Chiquito con i Domenican Power, protagonisti indiscussi del programma di Milly Carlucci “Ballando con le Stelle”. E poi altri nomi importanti del mondo “latin” come Wilmer y Maria, Teresa Castaneda, Luis Camino y Laura Zanon, Santiago Baldoncini e Jonatha Casarin.
Tre giorni ricchissimi di attività pensati non solo per i grandi ma anche per i più piccoli con un’iniziativa “a misura di bambino”, che prevede l’accesso gratuito alle lezioni per i ragazzi dai 12 ai 17 anni accompagnati dai propri genitori (PACCHETTO YOUNG) e un miniclub con un programma di attività creative e ludico-motorie per i bambini dai 6 ai 12 anni (PACCHETTO CHILD).
In compagnia del media partner Radio DEEJAY, anche l’intrattenimento serale lascerà a bocca aperta: gli ormai tradizionali beach party di venerdì e sabato infatti, si animeranno dalle 19.00 alle 22.30 con l’ottima selezione musicale, cocktail principale di queste due grandi feste sulla spiaggia. Guest star del sabato sera sarà dj Shorty, direttamente da Radio DEEJAY, famoso per successi internazionali come “Canta Canta”, “Boomerang” e la recentissima “Madrugada”.
Il palinsesto serale si chiuderà, sia venerdì che sabato, sulle pedane Latin&Fun che, dalle 22.00 alle 2.00, apriranno eccezionalmente i battenti per offrire balli di coppia da una parte, reggaeton e animazione dall’altra.
Bibione Beach Fitness è quindi un evento a tutto tondo: non solo una stimolante opportunità per conoscere e mettere in pratica tutte le novità del mondo del fitness, ma anche una “vacanza attiva” e un’occasione per chiudere in modo indimenticabile la stagione balneare.

 

Info e iscrizioni: www.beachfitness.it


[M.V. Anno X - Nr 1504 del 18.07.2019] | Tempo libero

L’importanza delle guide ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Professionalità, competenza e simpatia al servizio dei visitatori


Il supporto delle guide nell’esplorazione dei Giardini di Castel Trauttmansdorff rende la visita infinitamente più interessante, ricca di spunti e curiosità che resterebbero altrimenti non svelate.

 

Le guide dei Giardini di Sissi, infatti, accompagnano gli ospiti in una vera e propria avventura, alla scoperta di paesaggi botanici tipici di paesi lontani, di piante dal comportamento inconsueto, di fiori dai colori inimmaginabili e dai profumi che fanno ricordare sostanze assolutamente non riconducibili alla botanica.

 

Con la loro competenza ed esperienza le guide stimolano continuamente la curiosità dei visitatori e soprattutto li mettono nella piacevolissima condizione di imparare divertendosi.

 

Chiara Biancardi lavora come guida ai Giardini di Castel Trauttmansdorff da quasi cinque anni, dopo avere a lungo insegnato Scienze naturali presso il liceo classico Carducci di Bolzano. Quando ha visitato il giardino botanico meranese per la prima volta se ne è immediatamente innamorata, colpita non solo dalla bellezza così particolare e sorprendente del luogo ma anche dalle persone che aveva visto all’opera mentre svolgevano il loro lavoro. “Ho visto persone sorridenti, i giardinieri – racconta Chiara – e poi le guide con i loro visitatori al seguito… mi sembravano tutti così divertiti! Mi è venuta subito la voglia di entrare a far parte di questa piccola comunità di persone che lavorano in un posto così bello!”.
Quando Chiara è andata in pensione, ha iniziato a collaborare con i Giardini occupandosi soprattutto di scolaresche di tutte le età, dalle scuole primarie fino alle superiori. “Lavorare con i bambini è particolarmente bello – dice Chiara - e per me è stata una cosa nuova, dal momento che ho sempre lavorato con ragazzi più grandi. I bambini sono freschi, pieni di curiosità e di entusiasmo. Sono instancabili e vogliono vedere e toccare tutto. E’ proprio quella l’età in cui è importante favorire il contatto con la natura, i bambini sono molto ricettivi e disposti a collaborare attivamente”.

Diversi sono i laboratori didattici proposti dai Giardini di Sissi: “Piante utili tropicali: cacao, vaniglia & Co.”, ad esempio, si svolge tra la serra, il giardino e il laboratorio per la parte pratica. E’ un’esperienza che porta a conoscere da vicino e in modo giocoso diverse piante esotiche ed i loro utilizzi tradizionali; “Piante fossili viventi” è un’esperienza emozionante nel lontano passato del mondo vegetale; “Tutti frutti: bacche, noci e molto altro” in cui i frutti autunnali dei Giardini sono lo spunto per capire a cosa serve l’invenzione del frutto e quali sono le strategie per la dispersione dei semi.

L’esperienza più nuova e particolare è quella legata alla mostra temporanea di questa stagione: “Piante Killer: le carnivore verdi”. E’ una sorta di tour tra le sale della mostra e la serra tropicale alla scoperta dei trucchi e degli stratagemmi sbalorditivi di queste piante per procurarsi il cibo: dalle trappole adesive o quelle a caduta ai complessi meccanismi “a scatto” o ad aspirazione. “E’ un laboratorio che funziona molto bene – commenta la guida Chiara -, è divertente e coinvolgente, grazie anche ai giochi di simulazione e ai piccoli esperimenti di laboratorio”.

Il laboratorio preferito di Chiara invece è “Amore in fiore”, “…perché è quello in cui più ti avvicini al fiore e al suo significato botanico e alle incredibili strategie di impollinazione. Insieme osserviamo fiori e infiorescenze diverse, soffermandoci in particolare sulle parti riproduttive che esaminiamo anche al microscopio. Alla fine rispondiamo insieme ad un questionario sulle attività e le osservazioni svolte. E’ un’esperienza didattica che offre molti e importanti spunti di approfondimento, soprattutto legati alle problematiche relative agli insetti impollinatori”.

Per informazioni sui costi e sulle modalità di partecipazione alle visite guidate per scolaresche: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1500 del 26.06.2019] | Tempo libero

Il mare in montagna ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


La Spiaggia delle Palme, la location tropicale a due passi dalle vette


Dal punto di vista climatico, la felice posizione dei Giardini di Castel Trauttmansdorff consente la crescita di piante esotiche. Le temperature della zona di Merano, infatti, sono molto miti, pertanto in questo territorio si verifica il sorprendente connubio tra vegetazione alpina, mediterranea e persino esotica. Anche le palme hanno trovato felicemente asilo ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, tanto che è stata creata una location del tutto singolare dedicata a questa pianta dalle origini antichissime: la Spiaggia delle Palme.

 

Con una vista panoramica sulle vette, in alcuni momenti innevate, della catena montuosa circostante del Gruppo di Tessa, alta 3000 metri, la Spiaggia delle Palme ricrea perfettamente l’ambientazione di una spiaggia tropicale, con tanto di sdraio in cui sedersi e di sabbia dorata in cui camminare anche scalzi.

Le palme a foglia pennata e a ventaglio spiccano alte da terra sfidando le prospicienti vette e regalando ombra preziosa nelle giornate più calde.

 

I visitatori dei Giardini di Castel Trauttmansdorff possono soffermarsi alla Spiaggia delle Palme con i piedi nella sabbia per ammirare l’insolito e affascinante panorama: montagne al posto del mare, terra invece di acqua. Seduti sulle sedie a sdraio, inoltre, potranno prendere il sole o approfittarne per concedersi qualche momento di relax all’ombra.
Sarà un’esperienza unica stare come al mare, ma in montagna!

 

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1497 del 04.06.2019] | Tempo libero

L’elemento acqua ai Giardini di Castel Trauttmansdorff


Simbolo di vita e di pace


Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff l’acqua è un elemento sempre presente che contribuisce a rendere i Giardini di Sissi un luogo accogliente, riposante, ricco di vita e rigenerante.

 

I numerosi corsi d’acqua, le cascate e i cinque stagni, fra cui spicca il grande Laghetto delle Ninfee che rappresenta il cuore dell’area dei Giardini Acquatici e Terrazzati, trasmettono al visitatore una sensazione di freschezza e di quiete naturale. L’acqua, infatti, è l’elemento che più ci ricongiunge al momento della nascita, alla pace e sicurezza all’interno della placenta con il liquido amniotico; è simbolo di vita che inizia e che continua, perché senza acqua non è possibile la sopravvivenza.


La maggior parte degli specchi d’acqua presenti nel Giardino di Sissi sono “fruibili” dai visitatori, che, nelle giornate di intensa calura, possono rinfrescarsi e massaggiarsi i piedi camminando nel fondo del ruscello con cascata del Giardino Giapponese fatto di sassi o raggiungere i tre padiglioni-isola nel Giardino degli Innamorati.

A Trauttmansdorff ci sono anche piante che possono immagazzinare acqua. Nell’area delle piante semidesertiche si stagliano cactus e altre succulente che superano l’altezza di un uomo. Le piante succulente sono delle vere e proprie artiste della sopravvivenza: possono resistere a lunghi periodi di siccità in regioni desertiche o semidesertiche e ad escursioni termiche tra il giorno e la notte fino a 40 °C. L’imponente corpo dei cactus a colonna può immagazzinare fino a 3000 litri d’acqua.

Per i bambini il divertimento con l’acqua è assicurato nell’area dei Paesaggi dell’Alto Adige in cui si trova il gioco “La campanella della Roggia”, un sistema di dighe azionato da una ruota idraulica che consente di indirizzare il corso d‘acqua verso due diversi canali, fino a quando la campanella inizia a suonare: un vero passatempo sia per piccoli che per grandi.
Anche nel Bosco di Bambù con oltre 50 specie di varietà di bambù provenienti da Asia, America e Africa, c’è un gioco d’acqua molto affascinante, gli “shishi odoshi” (shishi: acqua e odoshi: martello), che in Giappone con la loro ingegnosa tecnica basculante, sono usati da secoli per spaventare gli aironi. Oggi questi giochi d’acqua, detti anche “bilance idrostatiche”, simboleggiano il trascorrere del tempo. Regolare il flusso dell’acqua per variare il basculare dei pezzi di bambù diventa un’attrazione quasi ipnotica.
Ecco perché i Giardini di Castel Trauttmansdorff possono definirsi multisensoriali, perché le esperienze che si vivono al loro interno coinvolgono tutti i sensi.

I corsi d’acqua dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, lunghi in totale 700 metri e gli stagni (circa 15.000 metri cubi) sono collegati tra loro in un circuito acquatico chiuso, alimentato da tre sistemi di pompaggio, mentre l’acqua necessaria per l’irri¬gazione in superficie e a goccia viene pompata da un pozzo profondo.

All’interno dei Giardini, infine, sono presenti innumerevoli fontanelle presso cui i visitatori possono rifornirsi di acqua potabile sempre fresca e di alta qualità, così come nei bagni e presso le apposite colonnine.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.


[M.V. Anno X - Nr 1495 del 31.05.2019] | Tempo libero

Scambi, acquisti, vendita e perizie di materiale da collezionismo.


Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità.


Weekend di sabato 22 e domenica 23 giugno 2019 da non perdere a Castellammare di Stabia, si terrà il Memorial Correale, quest’anno per la prima volta all’interno dell’Accademia il gusto di imparare, ampia struttura situata in via Alcide De Gasperi n°327, a pochi passi dal porto turistico Marina di Stabia, e con spostamenti veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o del Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

 

Per appassionati di collezionismo o semplici curiosi, in programma la 50° manifestazione nazionale di numismatica, filatelia, cartamoneta, cartofilia, bibliofilia, gettoni, telecarte e oggettistica varia, organizzata dall’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia.

 

 

Orari

Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 22 giugno, dalle ore 9 alle 20, mentre domenica 23 giugno, dalle ore 9 alle 14, l’ingresso è libero, a disposizione servizio bar-ristorazione, ampio parcheggio custodito.

Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità : Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

 

Sabato 22 giugno sarà presente Poste Italiane con servizio filatelico temporaneo dalle ore 9 alle 13.

Emissione di annullo speciale, Folder con cartoline a tiratura limitata, in occasione del 25° anniversario della fondazione del Circolo “ Tempo Libero ” e della 50° Edizione della manifestazione di Castellammare di Stabia.


Per ricordare Salvatore Correale

In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia Salvatore Correale, scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.

 

Dove:

Accademia il Gusto di Imparare

Corso Alcide De Gasperi 327 - Castellammare di Stabia (Napoli)

Sito: www.fondazionemariafanelli.it


[M.V. Anno X - Nr 1491 del 15.05.2019] | Tempo libero
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