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Bi10 - Decima Biennale dell’immagine


Borderlines Città divise / Città plurali DOMENICA 19 NOVEMBRE UN POMERIGGIO IMMERSI NELLA FOTOGRAFIA LETIZIA BATTAGLIA SARÀ A CHIASSO, OSPITE DELLA BIENNALE DELL’IMMAGINE.


All’interno del programma della decima Biennale dell’immagine, domenica 19 novembre si terrà un appuntamento speciale: alle ore 18:00, al Cinema Teatro di Chiasso, l’incontro con la grande fotografa italiana Letizia Battaglia, in dialogo con il critico e curatore Francesco Zanot.

 

L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del film La Mia Battaglia. Franco Maresco incontra Letizia Battaglia (Italia 2016, 30′). Sempre Francesco Zanot, uno dei curatori più brillanti della scena fotografica degli ultimi anni, incontrerà alle 15:30 i fotografi Paola Di Bello e Giacomo Bianchetti, autori della mostra Al limite all’ex Bar Mascetti. Alle ore 17’00, invece, allo Spazio Officina, appuntamento con il critico e giornalista Antonio Mariotti per la visita guidata alla mostra Michael Wolf / Life in Cities. A Chiasso, un momento speciale, domenica 19 novembre, al Cinema Teatro alle ore 18. Letizia Battaglia - sue le più forti immagini legate alla denuncia dell’attività mafiosa - incontrerà Francesco Zanot dopo la visione del documentario di Franco Maresco a lei dedicato, La Mia Battaglia. Franco Maresco incontra Letizia Battaglia (Italia 2016, 30′), nel quale i due autori dialogano e raccontano la loro città, Palermo. Palermo, la fotografia, ma anche la malattia mentale, la vita e la morte, l’amore e la vecchiaia. Questi sono solo alcuni dei temi affrontati nel documentario dalla grande fotografa siciliana Letizia Battaglia in un “incontro ravvicinato” con Franco Maresco, che entrambi hanno aspettato più di vent’anni perché diventasse realtà. Il risultato è il racconto intenso e inedito di una città, Palermo, che la Battaglia ha fatto conoscere nel mondo per la sua violenza efferata ma senza dimenticare la grazia, l’innocenza e la voglia di non arrendersi. L’incontro è organizzato in collaborazione con Cinema Teatro Chiasso, Liceo Cantonale di Mendrisio, Cineclub del Mendrisiotto. L’ingresso è gratuito. In occasione della sua visita ticinese, lunedì 20 novembre Letizia Battaglia incontrerà alcune classi del Liceo Cantonale di Mendrisio. POMERIGGIO DI INCONTRI alle mostre Bi10 Il pomeriggio si prospetta particolarmente interessante anche per le due visite guidate: la prima alla presenza di Francesco Zanot, uno dei curatori più brillanti della scena fotografica degli ultimi anni, che alle ore 15:30 incontrerà i fotografi Paola Di Bello e Giacomo Bianchetti, autori della mostra Al limite all’ex Bar Mascetti (ingresso gratuito); la seconda alle 17:00 con il critico e giornalista Antonio Mariotti alla mostra Michael Wolf / Life in Cities allo Spazio Officina (visita gratuita, entrata alla mostra fr 7.-) Per info e prenotazioni contattare: info@biennaleimmagine.ch Programma completo, orari espositivi, indirizzi, approfondimenti, online sul sito della Biennale www.biennaleimmagine.ch. Per il pubblico: www.biennaleimmagine.ch info@biennaleimmagine.ch facebook: @biennaleimmagine.ch Comunicato stampa scaricabile qui Scheda di approfondimento su Letizia Battaglia scaricabile qui Immagini di Letizia Battaglia disponibili al seguente link:https://we.tl/BbSZmlr42a Immagini della mostra Al limite all’ex Bar Mascetti disponibili al seguente link: https://we.tl/Mz8BG0Vbsj Immagini della mostra Michael Wolf / Life in Cities disponibili al seguente link: https://we.tl/tVzfDMdLki Dettagli e approfondimenti per la stampa contattando: UFFICIO STAMPA Biennale dell’immagine Francesca Rossini, Laboratorio delle Parole Contatti +41 77 4179372 oppure +39 335 5411331 pressbi10@biennaleimmagine.ch francesca.rossini@laboratoriodelleparole.net


[M.V. Anno X - Nr 1334 del 15.11.2017] | Cultura

29 ottobre APERTURA STRAORDINARIA DEL MUSEO al Museo dei Cappuccini


Tanti gli appuntamenti del mese di ottobre al Museo dei Cappuccini, in Via Kramer 5 a Milano. Ritornano anche quest’anno le Giornate Nazionali dell’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani con il tema “Se scambio cambio”. 


Museo dei Cappuccini, via Kramer 5, Milano Domenica 29 ottobre APERTURA STRAORDINARIA DEL MUSEO

 

L’idea di tenersi aperti all’incontro con uno scambio che può essere di conoscenze, di pareri, di attenzioni, di cultura è infatti una simbolica iniziativa di condivisione, con la quale AMEI vuole sottolineare che compito di un museo è cogliere i “cambiamenti” in atto, i bisogni sociali e culturali della propria comunità, favorire la costruzione di una società coesa e responsabile, sostenere l'integrazione, il dialogo, la relazione. Inoltre, con l’obiettivo di coinvolgere nello “scambio” il pubblico, destinatario e coprotagonista delle Giornate AMEI, in alcuni musei i visitatori che lo vorranno potranno portare in dono alimenti o fare donazioni da destinare a un’organizzazione certificata (Caritas o altro) o alle città del Centro Italia colpite dal terremoto ricevendo in cambio gadget, guide e materiali didattici sulle opere appartenenti alla collezione museale. Per quanto riguarda il Museo dei Cappuccini, presentandosi all’ingresso del Museo con generi alimentari per la mensa di Opera san Francesco per i Poveri (pasta corta, olio, passata di pomodoro) si riceverà in scambio una scheda di lettura e approfondimento su un’opera del Museo tra quelle attualmente esposte. Da segnalare con particolare attenzione, l’apertura straordinaria del museo di domenica 29 ottobre, dove Il Museo dei Cappuccini sarà eccezionalmente aperto in occasione del pranzo benefico “Grandi cuochi all’Opera-edizione 2017”. Un’occasione per tutti, non solo per coloro che partecipano al pranzo, di visitare le opere esposte. Alle ore 11 e alle 16 sarà inoltre possibile partecipare a delle visite guidate prenotando al numero 02.77122466 (segreteria di OSF). ******** Inoltre AL MUSEO DEI CAPPUCCINI – L’ARTE NUTRE LO SPIRITO E IL CORPO Prosegue l’iniziativa in favore degli ospiti della mensa di Opera San Francesco per i Poveri onlus. L’ingresso al Museo è gratuito, come tutte le iniziative qui presentate, ma chi visita il Museo può liberamente donare un pasto per gli ospiti della mensa con l’offerta di euro 3,50 cosicché visitare il Museo potrà essere nutrimento per il proprio spirito e insieme per il corpo dei più bisognosi. Aperture Museo Orario: martedì 14.00 - 18.30, e mercoledì 10.00-12.00; 14.00-17.30 ingresso libero al Museo dei Cappuccini MUSEO DEI CAPPUCCINI - Via A. Kramer, 5 - Tel.: 02 771.225.80 www.museodeicappuccini.it UFFICIO STAMPA Museo dei Cappuccini: Laboratorio delle Parole - Francesca Rossini cell 335 5411331- notizie@laboratoriodelleparole.net


[M.V. Anno X - Nr 1328 del 25.10.2017] | Cultura

Martedì 26 settembre al Museo dei Cappuccini


conferenza: “Il santo del mese: Gli arcangeli tra devozione rappresentazione nell’arte” a cura di Rosa Giorgi_ore 17.00 e 18.30


Museo dei Cappuccini, via Kramer 5, Milano Martedì 26 settembre, ore 17.00 e 18.30 La conferenza: “Il santo del mese: Gli arcangeli tra devozione rappresentazione nell’arte” a cura di Rosa Giorgi Riprendono al Museo dei Cappuccini, in Via Kramer 5 a Milano le tradizionali conferenze del martedì. Per questo appuntamento di settembre dal titolo Il santo del mese: Gli arcangeli tra devozione rappresentazione nell’arte a cura della direttrice del Museo Rosa Giorgi, martedì 26, anche questa stagione 2017/2018 si ripropone un doppio orario, alle 17.00 e alle 18.30 per permettere la partecipazione a tutti gli interessati. Il 29 settembre, la Chiesa celebra i Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Da qui lo spunto per la prima conferenza della stagione. La liturgia del giorno recita il salmo: “Benedite il Signore, voi tutti Angeli suoi, gagliardi esecutori dei suoi ordini, pronti ad una sua parola”. La Chiesa Cattolica riconosce il culto di tre arcangeli, tuttavia la tradizione, ha nel tempo ricordato sette arcangeli. Nell’arte queste creature celesti che si trovano al cospetto di Dio e che, inviati dal Signore operano sulla terra, sono raffigurati in alcuni casi insieme (ognuno con il proprio attributo iconografico), altre volte all’interno di narrazioni che li vedono protagonisti. Grazie alla mano di artisti che fin dal medioevo ne hanno restituito l’immagine, riconosciamo Gabriele, l’annunciatore, o Michele come capo delle schiere celesti, ma anche Raffaele, guida sicura…. Immagine allegata: Francesco Botticini, Gli arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, 1470 ca., Firenze, Uffizi ******** Inoltre AL MUSEO DEI CAPPUCCINI – L’ARTE NUTRE LO SPIRITO E IL CORPO Prosegue l’iniziativa in favore degli ospiti della mensa di Opera San Francesco per i Poveri onlus. L’ingresso al Museo è gratuito, come tutte le iniziative qui presentate, ma chi visita il Museo può liberamente donare un pasto per gli ospiti della mensa con l’offerta di euro 3,50 cosicché visitare il Museo potrà essere nutrimento per il proprio spirito e insieme per il corpo dei più bisognosi. Aperture Museo Orario: martedì 14.00 - 18.30, e mercoledì 10.00-12.00; 14.00-17.30 ingresso libero al Museo dei Cappuccini MUSEO DEI CAPPUCCINI - Via A. Kramer, 5 - Tel.: 02 771.225.80 www.museodeicappuccini.it UFFICIO STAMPA Museo dei Cappuccini: Laboratorio delle Parole - Francesca Rossini cell 335 5411331- notizie@laboratoriodelleparole.net


[M.V. Anno X - Nr 1315 del 20.09.2017] | Cultura

L’avventura degli oggetti - Arman


(30 settembre 2017 – 4 marzo 2018)_MUSEO IN ERBA_LUGANO


“L’avventura degli oggetti - Arman” 30 settembre 2017 – 4 marzo 2018 Museo in erba - Lugano Per la prima volta in Ticino, dopo essere stata presentata in tanti musei didattici del mondo, un’imperdibile mostra per l’infanzia dal Centre Pompidou che svela ai bambini l’universo artistico di Arman coinvolgendoli direttamente nel fare creativo. Museo in erba - Riva Caccia 1A - Galleria Central Park 1° piano, 6900 Lugano L’AVVENTURA DEGLI OGGETTI – ARMAN Il Museo in erba rinnova la collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi e propone una delle “grandi mostre” per l’infanzia realizzate dal Dipartimento “Jeune Public” del rinomato museo francese: “L’avventura degli oggetti – Arman” (responsabile del progetto Odile Fayet) rappresenta un’opportunità unica e imperdibile per il giovane pubblico. «Mi chiamo Arman. Dicono che sono scultore e pittore, ma io mi vedo piuttosto come ‘qualcuno che fa vedere gli oggetti’.» Il percorso presenta in modo originale l’universo artistico di Arman, esponente del gruppo dei Nouveaux Réalistes che esplora il quotidiano e riutilizza in modo creativo materiali e manufatti della società del consumo trasformandoli in opere d’arte. I giovani visitatori, immersi nel cuore di un’“officina poetica” che pullula di oggetti, sono invitati a mettersi nei panni dell’artista per comprendere la sua opera attraverso la sperimentazione, in prima persona, dell’atto creativo. Questo coinvolgimento nel fare è una delle peculiarità delle esposizioni per l’infanzia realizzate dal Centre Pompidou di Parigi: stimola la loro intuizione artistica e favorisce la comprensione dell’arte contemporanea. In apertura due brevi filmati permettono di conoscere Arman mentre realizza le sue prime accumulazioni nel quartiere parigino delle Halles, riempie di stampini un pezzo di violino per i suoi famosi “Cachets” oppure esercita il Kung Fu con un partner cinese. Gesti e immagini che introducono i bambini al tema dell’esposizione e fanno sì che la possano scoprire interagendo nelle tre postazioni da “piccoli esperti”. Procedendo nel percorso, sperimentano in modo collettivo i gesti creativi della trasformazione dell’oggetto inventati dall’artista: come Arman, scelgono, riordinano, ricompongono, moltiplicano, creano ritratti con curiosi materiali. Gli oggetti, che credevano conoscere, grazie ai loro interventi diventano parte di un’opera d’arte. Alla fine i bambini sono invitati a costruire una grande istallazione multicolore che trasformerà continuamente lo spazio del museo. «Abbiamo tutti accesso alla creazione. L’abbiamo in noi stessi. Tu come me.» (Arman) L’ATELIER La mostra “L’avventura degli oggetti - Arman” è arricchita da numerosi atelier per le scuole e per le famiglie (programma sul sito), eventi speciali con artisti e laboratori multidisciplinari. Le attività per i bambini dai 2 anni in su puntano a proposte originali e di qualità che garantiscono la libera espressione delle emozioni e una totale serenità nel momento del fare. Si sperimentano tecniche inusuali, con svariati strumenti, per stimolare la creatività. PER LE SCUOLE Una ricca offerta con tante animazioni, atelier, progetti in classe. www.museoinerba.com Ufficio stampa: Francesca Rossini – Laboratorio delle Parole 077 417 93 72 ---francesca.rossini@laboratoriodelleparole.net


[M.V. Anno X - Nr 1314 del 15.09.2017] | Cultura

Città divise / Città plurali


Decima Biennale dell’immagine_Borderlines_Città divise / Città plurali _dal 7 ottobre al 10 dicembre 2017


Bi10 - Decima Biennale dell’immagine Borderlines Città divise / Città plurali Dal 7 ottobre al 10 dicembre 2017 Torna la Biennale dell’immagine e ancora una volta, fedele alla sua ambizione di porsi come momento di riflessione sul nostro vivere contemporaneo, si prefigge di indagare un tema di grande attualità. Mai come in questi tempi le città sono al centro della cronaca quotidiana, scosse da attentati e da tensioni sociali, meta di intensi flussi di popolazione, testimoni e complici di una squilibrata distribuzione della ricchezza, confrontate con i limiti del loro stesso sviluppo e con i mutamenti cruciali che segnano la nostra epoca. In questa decima edizione, fotografi e artisti guardano alle città come a un osservatorio privilegiato delle trasformazioni in corso. La manifestazione si inaugura il 7 ottobre alle 18:00 al Cinema Teatro di via D. Alighieri 3b a Chiasso, e propone esposizioni, incontri e proiezioni in tutto il Canton Ticino, lungo un percorso ideale che dal confine svizzero continua verso nord: Bruzella, Balerna, Ligornetto, Capolago, Lugano, Porza, Giubiasco e Minusio. La manifestazione terminerà il 10 dicembre 2017. Dalle impressionanti metropoli asiatiche di Michael Wolf alla sorprendente Berlino quasi trenta anni dopo la caduta del Muro vista da Giuseppe Chietera, Roberto Mucchiut, Domenico Scarano e Fabio Tasca, dagli scricchiolii di una convivenza irrequieta sul confine italo-svizzero, con Paola Di Bello e Giacomo Bianchetti, fino ai ritratti di Angélica Dass e alle infinite sfumature di colore che fanno la bellezza della nostra differenza, Bi10 raccoglie indizi e visioni, mette alla prova stereotipi e luoghi comuni, fornisce spunti di analisi e possibili percorsi, per condividere attraverso le immagini lo spirito del tempo presente. Inoltre, tra le molte collaborazioni con enti pubblici e iniziative private, ricordiamo quelle con Chiasso_culture in movimento (per Humanæ) e con il m.a.x. museo del Centro Culturale Chiasso (che propone la mostra Oliviero Toscani. Immaginare), con il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto (tra le diverse iniziative, anche la proiezione, accompagnata al pianoforte, di Berlin, Die Sinfonie der Grossstadt, di Walter Ruttmann) e la Hupac SA di Chiasso (per la presentazione del nuovo libro di Gian Paolo Minelli dedicato ai 50 anni di attività della ditta nell’ambito del traffico intermodale europeo). Significativa anche la collaborazione con le altre associazioni culturali attive in città, come il Cineclub del Mendrisiotto e ChiassoLetteraria. Cosa succede se il luogo simbolo della convivenza, della pluralità e della diversità diventa uno spazio frammentato, polarizzato, attraversato da linee di separazione reali e simboliche? E se lo spazio pubblico, invece che luogo d’incontro e di creazione di comunità, diventa luogo di chiusura e di negazione, quale sviluppo sarà possibile? La grande seduzione che la scena urbana ha sempre esercitato soccomberà ai sentimenti di paura e insicurezza che dominano il mondo globalizzato o si rinnoverà di nuove e finora impensabili opportunità? Queste le domande da cui prende il via Bi10. A partire dal 2 ottobre 2017 il programma completo sarà online sul sito della Biennale (www.biennaleimmagine.ch). Per il pubblico: www.biennaleimmagine.ch info@biennaleimmagine.ch facebook: @biennaleimmagine.ch Dettagli e approfondimenti per la stampa contattando: UFFICIO STAMPA Biennale dell’immagine Francesca Rossini, Laboratorio delle Parole Contatti +41 77 4179372 oppure +39 335 5411331 pressbi10@biennaleimmagine.ch francesca.rossini@laboratoriodelleparole.net Sito web: http://biennaleimmagine.ch


[M.V. Anno X - Nr 1313 del 13.09.2017] | Cultura

Istituto di Istruzione Superiore “Mario Rigoni Stern” di Asiago.


Prima scuola nel Veneto e la quarta fra le scuole dell’Italia settentrionale nella graduatoria pubblicata dal MIUR relativa all’Avviso pubblico nell’ambito dei “Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nella aree a rischio e in quelle periferiche”.


Lanciato dal MIUR lo scorso autunno per favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale, il PON (Programma Operativo Nazionale) è compreso nel gruppo “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 e persegue l’obiettivo specifico della riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa. Si tratta di una nuova forma di finanziamento che sta impegnando la scuola italiana con notevole aggravio di lavoro burocratico ma anche con significativi stimoli sul piano didattico.   All’IIS “Mario Rigoni Stern” il tasso di dispersione scolastica non è alto, e questo è un dato che prevedeva un alto punteggio nella valutazione della proposta progettuale. In realtà il PON che ha ottenuto il clamoroso risultato ha avuto la peculiarità di organizzare alcune proposte didattiche innovative finalizzate non a limitare la dispersione ma a prevenire la crescente “fuga” dalla scuola di montagna verso la scuola di pianura.   In che senso dunque le proposte didattiche sono state considerate innovative? Tutto il PON sviluppa azioni didattiche nate quasi naturalmente all’interno di un grosso progetto che caratterizza il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dell’IIS di Asiago da un biennio: Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine. FestivalConvegno Internazionale di Studi a conclusione di un Percorso Didattico-Professionale biennale (Asiago, venerdì 3 - domenica 5 novembre 2017).  Preparare un Convegno di esperti del mondo accademico storico, letterario e scientifico per un istituto superiore non è impegno di tutti i giorni. Prepararlo con le normali attività didattiche è certamente innovativo ma può diventare dispersivo. Prepararlo con lo scopo di un doveroso studio della personalità e dell’opera dello scrittore a cui l’istituto ha deciso di dedicarsi è obbligo nei confronti degli studenti e diventa occasione per declinare innovazione didattica e innovazione legislativa: la nuova legge sull’alternanza scuola lavoro, infatti, ben si sposa con l’opportunità di organizzare percorsi in cui informazione e formazione si coniughino, finalizzate al servizio di un evento culturale che diviene prodotto concreto gratificante per gli studenti, occasione qualificante per il territorio e l’istituzione scolastica, opportunità per gli enti locali. Sono sei i moduli, previsti dalle ideatrici Anna Maria Cavallarin, Annalisa Scapin e Silvana Forte, per sviluppare alcune delle attività necessarie alla preparazione del FestivalConvegno, che verranno finanziate dai fondi strutturali europei: un corso di Orienteering in Altopiano, al quale parteciperanno gli studenti di Asiago e una delegazione degli studenti dell’Istituto agrario di Bergamo intitolato a Mario Rigoni Stern, la preparazione della mostra sugli sport invernali, la lettura di alcuni brani dello scrittore di Asiago raccontata dal teatro di figura – sviluppi che si avranno a novembre sul palcoscenico del Millepini -, la progettazione e creazione di targhette da apporre sui luoghi di Mario Rigoni Stern, e due attività legate al web: la scrittura SEO come stile del XXI secolo e la gestione grafica e tecnica dei CMS e dei Social Network. Tutte queste attività proseguiranno in parallelo con la produzione, da parte degli studenti delle sezioni di meccanica, della joilette, una speciale portantina che permette a persone con difficoltà motorie e disabilità di poter “percorrere” sentieri e percorsi montani. Progetto che ha portato alle classi ideatrici un primo meritatissimo posto al concorso nazionale “Articolo 9 della Costituzione. Cittadini partecipi della ricerca scientifica e tecnica”, le cui premiazioni si sono svolte lo scorso 9 giugno alla Camera dei Deputati a Roma. I lavori dunque spazieranno dalla comunicazione nel web e nei Social, alla segnalazione dei luoghi di Mario Rigoni Stern, all’allestimento di una mostra sugli sport invernali, all’approfondimento della conoscenza del territorio, alla costruzione di alcune riflessioni teatrali sull’opera ed il personaggio protagonista.  Ogni modulo si svilupperà in 30 ore laboratoriali durante il periodo estivo o extracurriculare e sarà rivolto ad una ventina di studenti che liberamente potranno scegliere le attività per le quali provano maggior interesse. Gli studenti, inclusi soprattutto coloro che manifestano disagio nei confronti del mondo scolastico, saranno guidati da una figura tutor, uno specialista del settore ed una figura aggiuntiva, che in qualche caso potrebbe essere una terapista occupazionale, visto che, per gli studenti del triennio, le ore di lavoro possono rientrare in percorsi di alternanza scuola lavoro. Attività sicuramente di grande impatto sugli studenti, ma che hanno l’obiettivo di apportare novità, supporto e sviluppo nel territorio dei Sette Comuni, dal quale proviene la maggior parte dei ragazzi frequentanti l’Istituto. Particolarità e valore aggiunto del progetto è la collaborazione con istituzioni scolastiche ed enti esterni, come l’Unione Montana, l’ex ULSS 3 Bassano Del Grappa, i Musei Altovicentino, il Comune di Asiago, la galleria d’arte Busellato, il Club fotografico dell’Altopiano Sette Comuni, l’associazione Terepia-teatro di figura, con i quali è stata attivata una sinergia per far sì che la scuola apra le sue porte al territorio e gli enti possano avviare un dialogo costruttivo con i cittadini del futuro per una educazione culturale e professionale; insomma per perseguire in sintonia i medesimi obiettivi.


[M.V. Anno X - Nr 1311 del 27.08.2017] | Cultura

MUSEO MULTIMEDIALE DELLE MURA


MUSEO MULTIMEDIALE DELLE MURA - SECONDA FASE Dal 17 giugno al 1° ottobre 2017 a Padova, a porta Savonarola e alla fortezza Castelnuovo Ritorna con numerose novità il progetto del Comitato Mura di Padova per far rivivere il simbolico monumento cittadino, grazie a suggestive installazioni, app e proiezioni multimediali. Coinvolti anche studenti del liceo “Modigliani” in alternanza scuola lavoro


Ritorna a Padova il “Museo Multimediale delle Mura”, progetto che valorizza e fa rivivere il più esteso monumento storico della città (11 chilometri) e uno dei suoi simboli più importanti. Protagoniste di suggestivi e innovativi percorsi “autoguidati” e multimediali e di emozionanti racconti visuali, dal 17 giugno al 1° ottobre prossimi le mura di Padova diventeranno di nuovo spazi “parlanti” e vivi, grazie a proiezioni, app tecnologiche, installazioni audio e video. Cresciuto anche grazie al successo dello scorso anno, il Museo Multimediale delle Mura prevede in questa seconda edizione un’apertura più prolungata nel tempo e, oltre a porta Savonarola, una nuova “stazione” più complessa e completa, la fortezza del Castelnuovo. A ideare e curare il progetto, la storica associazione Comitato Mura di Padova, attiva da quarant’anni nello studio, la valorizzazione e la tutela dell’importante patrimonio cittadino. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Padova, vede l’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente 2016” ed è realizzata in partnership con Tam Teatromusica, il liceo artistico “Amedeo Modigliani”, il Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, e in collaborazione con Eggon, Supernoia, Rosin355, Amissi del Piovego. Altamente didattico, sempre innovativo e creativo il Museo rappresenta un nuovo approccio alla fruizione delle mura, grazie all’unione del rigore storico-scientifico con la dimensione artistica e tecnologica. La sua idea progettuale e insieme la sua declinazione concreta si consolidano così ulteriormente, con l’obiettivo di fare del “Museo Multimediale delle Mura” un progetto diffuso e permanente. Intende essere, insomma, una proposta concreta per il futuro della città e delle sue mura, ancora poco conosciute da cittadini e turisti. Così, da qui a ottobre, Porta Savonarola (via Raggio di Sole/corso Milano) e il Castelnuovo (golena San Massimo, via san Massimo 137), fortezza cittadina incompiuta, si accenderanno di colori e di parole e si popoleranno di storie e di personaggi, offrendo una sorta di suggestivo spettacolo “son et lumière”, che ogni volta lascerà poi spazio al dialogo silenzioso del visitatore con le pietre “vive” (apertura tutti i sabati e le domeniche, chiuso in agosto; ingresso gratuito, a gruppi, ogni 30 minuti circa). Affidato sempre al team under 35 di Tam Teatromusica il compito di costruire la narrazione dei luoghi attraverso strumenti audiovisivi e multimediali realizzati ad hoc, secondo i modi espressivi che contraddistinguono la storica compagnia padovana. Documenti e testimonianze, cartografia storica e accurati rilievi, disegni e rappresentazioni tridimensionali, parole, suoni ed effetti teatrali, si amalgamano e si fondono in un gioco continuo e coinvolgente fra passato e presente, dove le vicende storiche delle mura - e in particolare dei due siti ospitanti la sperimentazione - sono raccontate anche attraverso le testimonianze “dal vivo”, interpretate da un attore, dei personaggi che ne sono stati protagonisti: primo tra tutti Bartolomeo d’Alviano, figura centrale della storia delle mura. Aggiungere altre emozioni alla visita il video realizzato con l’ausilio di un drone nei sotterranei del bastione Buovo e nella “galleria del soccorso” dal giovanissimo team di Supernoia. A supporto e accompagnamento dei percorsi dei visitatori anche due app (gratuite): oltre a “MMM Padova”, sviluppata lo scorso anno da Rosin355 e opportunamente aggiornata nei contenuti, lungo il percorso verso la fortezza a guidare le persone ci sarà un’altra app, “MMM Castelnuovo”, curata dalla giovane startup padovana Eggon e collegata a trasmettitori dislocati nell’area golenale. I partecipanti potranno completare la visita al complesso con un giro in barca a remi, sempre con l’ausilio dell’app, grazie alla collaborazione con l’associazione Amissi del Piovego. E ancora, un’aula didattica allestita nell’area ospiterà ulteriori strumenti di approfondimento e ricostruzioni 3D della fortezza, per mostrare come avrebbe potuto essere la struttura se fosse stata completata. Si amplia quest’anno anche la partnership con il liceo artistico “Modigliani”: coinvolti nel progetto gli studenti di due classi quarte all’interno di un’esperienza di alternanza scuola lavoro. Come per il 2016, i ragazzi si occuperanno dell’accoglienza e dell’assistenza ai visitatori e delle operazioni di apertura e chiusura delle strutture; ma a loro sono questa volta affidate anche la promozione e la gestione del Museo: dall’ideazione del manifesto e di tutto il materiale di promozione alla realizzazione dei materiali di supporto alla visita (schede tematiche e illustrazioni), dalla creazione di gadget e giochi per grandi e piccoli fino all’organizzazione di attività collaterali e di eventi. Orari di apertura del Museo: sabato e domenica ore 10-12.30 e 15.30-18.30 (ingresso gratuito, a gruppi, ogni 30 minuti circa); chiuso nel mese di agosto. Per le scuole previste aperture infrasettimanali su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: Comitato Mura di Padova 340/6884564 comitatomura@virgilio.it - Tam Teatromusica 049/654669 tamteatromusica@gmail.com.


[M.V. Anno X - Nr 1300 del 19.06.2017] | Cultura

Museo dei Cappuccini e alla Pinacoteca di Brera


13 e 14 giugno: Palma il giovane, doppia visita al Museo dei Cappuccini e alla Pinacoteca di Brera


Museo dei Cappuccini, via Kramer 5, Milano Martedì 13 giugno - dalle ore 17,30 alle 18,30 presso il Museo dei Cappuccini Mercoledì 14 giugno Pinacoteca di Brera - dalle ore 18 alle 19 La direttrice del Museo dei Cappuccini, Rosa Giorgi racconta i quadri di Palma il Giovane presenti all’interno delle due raccolte.

 

Martedì 13 giugno dalle 17,30 alle 18,30 presso il Museo dei Cappuccini la direttrice Rosa Giorgi sarà disponibile in sala, così come e mercoledì 14 giugno, dalle ore 18 alle 19, sarà presso la Pinacoteca di Brera (sala IX), per raccontare al pubblico i quadri di Palma il Giovane presenti all’interno delle due raccolte. L’evento si svolge a chiusura dell’iniziativa che, in contemporanea con l’esposizione presso il Museo sei Cappuccini delle due tele inedite e “ritrovate” di Jacopo Negretti, detto Jacopo Palma il Giovane, raffiguranti l’Angelo annunciante e le Madonna annunciata, permette a tutti i visitatori dell’esposizione, dal 18 aprile al 14 giugno, di ritirare un segnalibro che, presentato alla biglietteria della Pinacoteca di Brera, da diritto ad una temporary card degli Amici di Brera con cui potere accedere gratuitamente alla pinacoteca per tre mesi dall’emissione e fornisce l’occasione di ammirare il più antico autoritratto del pittore veneziano conservato nei locali della pinacoteca. UN PO’ DI STORIA DELLE OPERE I due Palma il Giovane inediti e “ritrovati”in esposizione al Museo dei Cappuccini di Milano: Jacopo Palma il Giovane (1548/50 - 1628)- Angelo Annunziante, olio su tela cm 185,5 x 85 e Madonna Annunciata, olio su tela cm 190 x 85; (firmato in basso a sinistra: [JA]COBVS PALMA. F.). Le due tele, dalla chiesa del Sacro Cuore dei frati Cappuccini di Brescia, provengono dalla chiesa dei Santi Pietro e Marcellino della stessa città. I frati Cappuccini costruirono un convento presso la Chiesa dei santi Pietro e Marcellino dove dimorarono dalla fine del Cinquecento e vi rimasero fino alle soppressioni Napoleoniche. Dopo questa data dovettero lasciare il convento che fu perduto per sempre. Il Palma il Giovane conservato presso la Pinacoteca di Brera: Jacopo Palma il Giovane - Autoritratto, olio su tela cm 126 x96. È il più antico tra gli autoritratti di Palma il Giovane, l’opera è databile intorno al 1580 per l’apparente età di circa trent’anni del pittore: datazione questa peraltro confermata dal confronto con altre opere dello stesso periodo e con la prima immagine nota di Palma, eseguita dall’amico Alessandro Vittoria. ******** Inoltre AL MUSEO DEI CAPPUCCINI – L’ARTE NUTRE LO SPIRITO E IL CORPO Prosegue l’iniziativa in favore degli ospiti della mensa di Opera San Francesco per i Poveri onlus. L’ingresso al Museo è gratuito, come tutte le iniziative qui presentate, ma chi visita il Museo può liberamente donare un pasto per gli ospiti della mensa con l’offerta di euro 3,50 cosicché visitare il Museo potrà essere nutrimento per il proprio spirito e insieme per il corpo dei più bisognosi. ********* Aperture Museo Orario: martedì 14.00 - 18.30, e mercoledì 10.00-12.00; 14.00-17.30 ingresso libero al Museo dei Cappuccini MUSEO DEI CAPPUCCINI – via A. Kramer, 5 – Tel.: 02 771.225.80 www.museodeicappuccini.it UFFICIO STAMPA Museo dei Cappuccini: Laboratorio delle Parole – Francesca Rossini – cell 335 5411331 notizie@laboratoriodelleparole.net


[M.V. Anno X - Nr 1300 del 19.06.2017] | Cultura

I sapori di Mario Rigoni Stern


Giornate ricche di emozioni quelle vissute all’Istituto Superiore di Asiago. Quaranta tra studenti, docenti e dirigenti provenienti da mezza Italia si sono incontrati e messi in discussione durante il Concorso enogastronomico “I sapori di Mario Rigoni Stern”, organizzato dalla scuola stessa in seno al Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”.


Questo primo grande appuntamento è stata la prova generale di quello che avverrà a novembre durante il FestivalConvegno nel quale istituti di vario grado e provenienza parteciperanno alla premiazione di vari concorsi, oltre a quello enogastronomico, e presenteranno i loro lavori accanto alle relazioni di docenti universitari di livello internazionale che saranno ospiti sabato 4 e domenica 5 novembre al Teatro Millepini della cittadina nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni. L’importanza della competizione, che si è svolta martedì 30 maggio nei laboratori dell’istituto alberghiero, era chiara fin dall’inizio: insegnanti accompagnatori ripassavano ricetta e presentazione per i giudici con i loro allievi fin dal primo mattino. Si sono poi viste lacrime, sudore e tantissima concentrazione. Tutti si sono dunque messi in gioco allo scopo di ricevere i punteggi più alti sia per la pietanza preparata, ma anche per il servizio in sala e l’abbinamento del piatto con il vino del territorio di provenienza. A giudicare i sei gruppi come presidente della giuria Gianni Rigoni Stern, con lui Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso, due cappelli della guida de “L’Espresso – I Ristoranti d’Italia” e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell'anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine il Prof. Mariano Meneghini, ideatore e organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e la Dott.ssa Annalisa Scapin. La giuria non si è sbilanciata sui risultati, dato che le premiazioni si svolgeranno durante il FestivalConvegno di novembre, ma da tutti è stato percepito il grandissimo impegno dei ragazzi e delle scuole che si sono dedicate con serietà a rispettare le indicazioni presenti nel regolamento. Alla fine della serata il Dirigente Mario Porto ha consegnato ai singoli studenti e agli istituti un attestato di partecipazione e un famoso brano di Mario Rigoni Stern tratto da “Il sergente nella neve” che parla del cibo capace di legare anche i nemici in guerra. A rendere tutto più ufficiale è stato l’augurio inviato per l’occasione dall’Assessore Elena Donazzan e la presenza di Alessandro Dal Degan, unico chef stellato presente in Altopiano che si è messo a disposizione ad ospitare due studenti per un tirocinio nel suo locale “La Tana Gourmet”. Questa presenza ha destato nei giovani cuochi grandissimo entusiasmo trasformato presto in curiosità e dialogo col giovanissimo Chef. L’obiettivo degli organizzatori dunque è stato totalmente raggiunto: si sono creati dei legami che percorrono la nostra Penisola da nord a sud. Il fil rouge è l’Altopiano e le persone che lo abitano per l’impegno dimostrato, la volontà organizzativa e le collaborazioni all’intero e all’esterno della scuola. Si ringraziano tutti gli istituti partecipanti: Istituto di Istruzione Superiore “Almerico da Schio” – Vicenza, Istituto Superiore “Giovanni Falcone” - Gallarate (VA), IPSSAR “Giuseppe Maffioli” - Castelfranco Veneto (TV), IPSSEOA “Giovanni Falcone” - Giarre (CT), Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Pisacane” - Sapri (SA), Istituto di Istruzione Superiore "Pellegrino Artusi” - Chianciano Terme (SI), IPSSEOA “Costaggini” – Rieti (RI). Un grandissimo “grazie” va alle aziende che stanno credendo in questo progetto e hanno offerto i loro prodotti, specchio di un territorio fiero delle sue tradizioni: Formaggi Pennar, Miele Guoli, patate di Rotzo Zecchinati, funghi Scapin, frutti di bosco de La Rossa di Asiago, mele e pere di Lusiana, Marmellate Rigoni di Asiago, selvaggina dell'Altopiano (offerta dai cacciatori Igor e Daniele), carne secca De.Co. e sopressa di Lusiana prodotta da Massimo Ronzani. Il progetto è inoltre sostenuto dalla ex Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, da Rigoni di Asiago e della Confindustria, sezione di Bassano. Per ultime, ma certamente non perché meno importanti, si devono ricordare tutte le energie investite in queste giornate dagli studenti delle varie classi dell’Istituto Alberghiero di Asiago, guidate dai professori Rigoni, Beamonte e Dal Pra e sostenute dai tecnici Tessari e Zagardi, che hanno cucinato e accolto gli ospiti del concorso, e ai ragazzi del Liceo e dell’Istituto turistico, con le Prof.sse Amort, Febbo, Pizzigolotto, Borgo, i Prof. Martello e Passuello, il Dott. Cunico, che sono stati presenti per visite guidate, riprese e interviste. La riuscita del concorso è stata possibile grazie all’intero segreteria, al personale tecnico e ai collaboratori.


[M.V. Anno X - Nr 1299 del 17.05.2017] | Cultura

FORST Kronen, la birra del Giubileo di Merano


 Birra FORST festeggia insieme a Merano i 700 anni della città.


Il 2017 è un anno importante per Merano: ricorrono i 700 anni dalla nascita ufficiale della città, evento che viene celebrato tutto l’anno. Birra FORST che da anni sostiene numerose associazioni locali e nazionali e s’impegna fortemente in ambito sportivo, culturale e artistico, anche in occasione del Giubileo di Merano parteciperà ai diversi progetti e iniziative che sono organizzati in città. Per rendere omaggio a Merano, Birra FORST, che dal 1857 ha sede a Lagundo, ha deciso di dedicarle un’etichetta speciale di uno dei suoi prodotti di maggior successo, la birra FORST Kronen. FORST Kronen, la più amata in Alto Adige, incarna il gusto di birra per eccellenza ed è per questo motivo ideale da condividere con gli amici. Per celebrare il Giubileo questa bottiglia è stata prodotta in serie limitata. Un’artista altoatesina, dipendente di Birra FORST, ha dipinto a mano l’etichetta speciale e unica, riproducendo gli elementi distintivi della città di Merano. Il forte contrasto tra mediterraneità e ambiente alpino trovano spazio nell’immagine che unisce gli elementi distintivi di Merano: le montagne innevate, il Kurhaus e una rigogliosa vegetazione. Questa edizione limitata della Spezialbier-Brauerei FORST è disponibile presso i ristoranti Forsterbräu di Merano e Lana, presso i ristoranti della sede di Lagundo e presso grossisti selezionati.


[M.V. Anno X - Nr 1299 del 17.05.2017] | Cultura

Ristorante La casa di Belle


tanti applausi per Alessandro Meluzzi con il nuovo libro di successo


E’ stata davvero una presenza molto gradita quella del Professor Alessandro Meluzzi, noto psichiatra e personaggio televisivo popolare con le trasmissioni televisive “Quarto Grado”, “Matrix”, “Porta a Porta”, arrivato come ospite vip al ristorante La casa di Belle, che si trova in via Montegrappa, 123 a Fonte, in provincia di Treviso.

 

Meluzzi, accompagnato dal manager della cultura Salvo Nugnes, organizzatore dell' evento, ha intrattenuto il nutrito pubblico arrivato in loco, con la presentazione del suo ultimo libro di successo dal titolo "Dei Delitti e delle pene 2.0" scritto a quattro mani con la figlia Maria Araceli. La tematica del libro è molto interessante e riguarda il comparto delle leggi e delle normative vigenti in materia di diritto penale, alla luce dei delitti e delle vicende criminali, che stanno destando più attenzione da parte dell'opinione pubblica. Si ispira anche al famoso saggio giuridico scritto da Cesare Beccaria "Dei delitti e delle pene". All’evento erano presenti diversi sindaci del comprensorio. Il ristorante è gestito da Isabel Casella, proprietaria del locale, nonché solare e talentuosa artista e ha come specialità principale la pizza, gustosa e preparata con ingredienti e materie prime di ottima qualità. L'atmosfera confidenziale e l'ambiente caldo e accogliente, contribuiscono a dare un tocco unico e speciale al locale. La clientela è eterogenea, anche tanti turisti lo frequentano con positivi apprezzamenti.


[M.V. Anno X - Nr 1291 del 26.04.2017] | Cultura

MicroBlasted, la prima personale di Giorgio Carella


GIORGIO CARELLA / MICROBLASTED Spazio 1929 / via A. Ciseri 3, Lugano 17 febbraio - 12 marzo 2017 Inaugurazione venerdì 17 febbraio 2017, ore 18:00 in presenza dell’artista


Mi prende una paura antica, di creature che vengono dal buio e dal bosco.

 

Vorrei avere una casa di pietre, un focolare e un fucile per addormentarmi. (G. Carella, dal suo diario di viaggio) Lo Spazio 1929 di Lugano (Via A.Ciseri 3) annuncia il suo primo evento espositivo del 2017: dal 17 febbraio al 12 marzo ospiterà MicroBlasted, la prima personale di Giorgio Carella, un viaggio in immagini e suoni in cui “la narrazione, la visione e il suono intimo delle cose ci rendono spettatori di qualcosa che oltrepassa la fotografia e improvvisamente diventa movimento, emozione, diventa cinema”, secondo le parole di Marta Santomauro, curatrice dell’esposizione insieme a Nicola Bernasconi. Un diario di viaggio in 28 fotografie in bianco e nero, proposte in un piccolo formato 12cm x 9cm, giusto il doppio del negativo con il quale sono state realizzate. Paesaggi intimi, carichi di emozioni personali. Un lavoro introspettivo, che si apre però agli altri sensi e si concede all’immaginario dello spettatore grazie all’accostamento, per ogni immagine esposta, di una partitura sonora, fruibile in cuffia, appositamente ideata e composta da Amos G. Pellegrinelli, giovane e poliedrico talento ticinese. In questo elemento, oltre che nella forza espressiva delle immagini, risiede, a nostro modo di vedere, l’interesse e l’originalità di MicroBlasted. Regista di numerosi documentari e cortometraggi, oltre che direttore della fotografia, Carella - nato a Catania e cresciuto a Milano, dove ancora oggi vive e lavora - coltiva da sempre la passione per la fotografia, sintesi massima, unità di misura fondamentale del suo abituale lavoro con i fotogrammi in movimento. (www.giorgiocarella.com ) Un viaggio in Scozia, compiuto in solitaria qualche anno fa, è stata per lui l’occasione per immergersi totalmente in paesaggi naturali e urbani colti in momenti di assenza totale, o quasi, di forme di vita animali e umane. Quasi perché, come scrive la fotografa Fulvia Farassino nel testo introduttivo al catalogo che accompagna l’esposizione, descrivendo una delle fotografie e fornendo forse la chiave di lettura più profonda all’intera mostra: ... Poi è apparso il Gufo reale, a Inverness, con i ciuffi alle orecchie e i guardiani alle spalle, portando con sé tutta la simbologia dell’oscurità, della notte e della morte (...) “Costretto a mettersi nella condizione di dover osservare l’immagine avvicinandosi fisicamente alla fotografia, _ aggiunge Giorgio Carella _ piegandosi ad uno stato di solitudine, anche se per pochi istanti, lo spettatore è portato a creare l’eco di un’empatia con il momento dello scatto. Visioni e suoni fruiti insieme generano cortocircuiti mentali imprevedibili, che raccontano l’immaginario che ciascuno di noi, inevitabilmente, proietta sul mondo. Lo spettatore si trasforma così, sempre più, in un individuo emozionale.” Dopo l’esposizione allo Spazio 1929, che si chiuderà con un finissage in presenza dell’autore domenica 12 marzo, la mostra proseguirà il suo cammino a Milano dal 16 al 26 marzo, presso la Libreria Gogol & Company, che ne ha curato il catalogo insieme all’autore. Ingresso gratuito. Orari d’apertura: mer-sa 14:00 - 18:30. Il giovedì orario prolungato, con aperitivo fino alle 20:00 SPAZIO 1929 _ via A. Ciseri 3, CH-6900 Lugano _ t: +41 91 911 97 00 www.spazio1929.ch, info@spazio1929.ch


[M.V. Anno X - Nr 1267 del 17.02.2017] | Cultura

MALINSKY, la sua opera prima è "FALLING DOWN"


"Giovane, imprevedibile, sorprendente", è così che Malinsky si definisce e sono questi i tre aggettivi che descrivono efficacemente la sua musica.


MALINSKY, la sua opera prima è "FALLING DOWN" (Maqueta Records) Il Videoclip : https://youtu.be/Aey_5FMxcg0 E' 'Falling Down" il singolo che il giovanissimo artista polacco Malinsky pubblica per il suo esordio sul mercato italiano con Maqueta Records.

 

‘Falling Down’ è la moderna proposizione in chiave elettro-pop di una ballata dedicata alla nostalgia per un amore perduto. Il testo esalta gli aspetti emotivi del senso di vuoto e del sentimento che solo dopo il distacco si riesce a percepire nella sua interezza. ‘Falling Down’ è il brano che porta Malinsky ad approdare ad uno stile più maturo e diretto, la naturale evoluzione della sua produzione elettro-pop/rock giovanile. "Giovane, imprevedibile, sorprendente", è così che Malinsky si definisce e sono questi i tre aggettivi che descrivono efficacemente la sua musica. "Penso che la musica fosse già presente nel mio cuore quando sono venuto al mondo" dice Malinsky ed è con 'Falling Down" che arriva in Italia. 'Cadere" è la metafora di quello che può accaderti ogni giorno mentre la tua vita ha intrapreso un altro percorso; è imprevedibile e sorprendente ed è solo con la musica che si può riuscire a planare sulle cose dall'alto e vederle da altre angolazioni. MINI BIO Malinsky, polacco - all'anagrafe Marcin Malinski - fin da giovanissimo mostra inclinazioni artistiche dalla musica alla recitazione. All'età di quattordici anni comincia a suonare il pianoforte e le tastiere elettroniche e col tempo comincia a comporre musica e ad esercitarsi con il canto. Nel 2010 frequenta la scuola di canto della Casa della Cultura di Lodz (Łódzki Dom Kultury) dove viene subito notato per la sua naturale attitudine al canto lirico che però risulta distante dal suo temperamento. Marcin comincia dunque a definire uno stile artistico personale e decide di assumere il nome d'arte di Venya per assonanza con la parola spagnola "vesania" che indica la follia in senso creativo. I primi singoli pubblicati da Marcin ‘Uwolnij Sen’ e ‘Obsesja’ lo rendono popolarissimo sulla rete dove supera in breve tempo il milione di views e lo proiettano sulle radio/TV nazionali ma anche ad esibirsi live nelle più importanti città del suo paese. Nel 2016 Marcin decide di rinnovare la propria immagine come Malinsky ampliando i propri orizzonti in Europa ed oltre con le versioni in lingua inglese delle sue nuove canzoni, rilasciate in Italia dalla Maqueta Records. Uff Stampa : onmagpromotion@gmail.com Label : Maqueta Records : comunicazione@maqueta.it


[M.V. Anno X - Nr 1207 del 27.09.2016] | Cultura

Voci in dialogo a partire dal CROCIFISSO


Sabato 1 ottobre al Museo dei Cappuccini_Visita Guidata Voci in dialogo a partire dal CROCIFISSO proprietà di SAN CARLO BORROMEO


Giornata AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici italiani) In scambio con il Museo Diocesano (visita da loro ore 10.00) Sabato 1 ottobre, all’interno delle giornate di Musei aperti di AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici italiani) il Museo dei Cappuccini ospita alle 11.30 una visita guidata, coordinata fra i milanesi Museo dei Cappuccini e il Museo Diocesano (che ospiterà in visita alle 10, dello stesso giorno).

 

Nelle due sedi i rispettivi conservatori del Museo Diocesano e la direttrice di quello dei Cappuccini, si daranno il cambio per introdurre le opere di proprietà dell’altro. Al Diocesano sarà analizzata una Via Crucis di Fontana, mentre dai Cappuccini un Crocifisso di proprietà di San Carlo Borromeo. Il Crocifisso, di proprietà di San Carlo Borromeo, è di autore ignoto, risale al XVI secolo, in avorioscolpito, legno ebanizzato, marmo nero, 73,5 x 26. Un crocifisso con una tipologia identica nella base è raffigurato nel dipinto: “Il digiuno di san Carlo” opera di Daniele Crespi conservato nella Basilica di S. Maria della Passione a Milano. Il cardinale Federico Borromeo, cugino di san Carlo, lo regalò ad Ottavio Ermanni che a sua volta, con un testamento del 24 ottobre 1634, lo lasciò a Giovanni Battista Cattaneo. Con un altro documento del 1705 si sa con certezza che la signora Elena Rovato lo lasciò al convento dei Frati Minori Cappuccini dei SS. Pietro e Marcellino di Brescia ed una aggiunta posteriore attesta che era destinato al convento dei Frati Minori Cappuccini della Badia di Brescia. Dal 1° di ottobre, inoltre, nelle sale del Museo dei Cappuccini, in esposizione la mostra fotografica “A causa mia: i cristiani in medio oriente tra persecuzione e speranza”; realizzata dalla Fondazione Terra Santa In relazione alla mostra, mercoledì 5 ottobre, alle ore 18, presso Fondazione Terra Santa (via Gherardini 5, Milano) la conferenza “A causa mia: L’immagine del martirio nella storia dell’arte cristiana” tenuta dalla direttrice del Museo, Rosa Giorgi. ******** AL MUSEO DEI CAPPUCCINI L’ARTE NUTRE LO SPIRITO E IL CORPO Prosegue l’iniziativa in favore degli ospiti della mensa di Opera San Francesco per i Poveri onlus. L’ingresso al Museo è gratuito, come tutte le iniziative qui presentate, ma chi visita il Museo può liberamente donare un pasto per gli ospiti della mensa con l’offerta di euro 3,50 cosicché visitare il Museo potrà essere nutrimento per il proprio spirito e insieme per il corpo dei più bisognosi. Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare! Aperture Museo Orario: martedì 14.00 - 18.30, e mercoledì 10.00-12.00; 14.00-17.30 Apertura un sabato al mese (ore 10.00 -18.30) il 1 ottobre, 19 novembre, 17 dicembre. Costo: ingresso libero al Museo dei Cappuccini // euro 5 al Museo Diocesano. MUSEO DEI CAPPUCCINI - Via A. Kramer, 5 - Tel.: 02 771.225.80 www.museodeicappuccini.it UFFICIO STAMPA Museo dei Cappuccini: Laboratorio delle Parole - Francesca Rossini cell 335 5411331; notizie@laboratoriodelleparole.it


[M.V. Anno X - Nr 1207 del 27.09.2016] | Cultura

A Chiasso una due giorni per parlare di fotografia


30 settembre.1 ottobre 2016 - Biennale 9 1/2 - A Chiasso una due giorni per parlare di fotografia, festival, riviste e web


COMUNICATO STAMPA Biennale 9½ Fotografia, festival, riviste e web venerdì 30 settembre – sabato 1. ottobre 2016 Spazio Officina, Via Dante Alighieri 4, Chiasso (Svizzera) Partecipano: Olivo Barbieri, Lorenza Bravetta, Hélène Joye-Cagnard, , Stefano Graziani, François Hébel, Antonio Mariotti, Jennifer Niederhauser Schlup, Gian Franco Ragno, Luciano Rigolini, Salvatore Vitale, Francesco Zanot Evento cinematografico: Heart of a Dog di Laurie Anderson (USA 2015) In attesa della decima edizione della Biennale dell’immagine in programma nel 2017, l’Associazione Biennale dell’immagine, appena costituita a Chiasso, dà vita a una due giorni, veramente intensa, di incontri, che si terrà allo Spazio Officina di Chiasso, resa possibile anche grazie alla collaborazione con il Centro Culturale di Chiasso. Il 30 settembre ed il 1.ottobre segnano anche i 20 anni di attività della Biennale in continuità con il percorso intrapreso fino ad oggi ma con nuovi orientamenti e obbiettivi. Sarà un momento collettivo all’interno del quale curatori, artisti, maestri della fotografia ed emergenti potranno confrontarsi sul ruolo della fotografia nei festival e nell’editoria di settore, qui sinteticamente raccontato. Venerdì 30 settembre Biennale 9½, Fotografia, festival, riviste e web si apre alle 18.30 con una presentazione dell’Associazione Biennale dell’Immagine (ABi) e con una anticipazione della prossima edizione della Biennale dell’immagine Bi10 prevista per l’autunno 2017. Interverrano Davide Dosi, Capo Dicasteri Educazione e Attività culturali di Chiasso e Gian Franco Ragno, storico della fotografia e presidente ABi. Un momento di sicuro richiamo, data l’eccezionalità della proposta, è in serata alle 20.45, con la proiezione del film Heart of a Dog di Laurie Anderson (USA 2015). Un film-saggio biografico e personale dell’artista americana, che sarà introdotto da Luciano Rigolini, produttore del film per il canale televisivo franco-tedesco ARTE. La proiezione è in collaborazione con Cineclub del Mendrisiotto ed è una prima ticinese, sottotitolata in italiano. Sabato 1. ottobre Tre gli incontri previsti per la giornata di sabato. In mattinata, alle 10.30 La fotografia dentro e fuori dai festival, al quale prenderanno parte Lorenza Bravetta direttrice Camera, Centro per la fotografia di Torino, Hélène Joye-Cagnard, direttrice Journées Photographiques di Bienne, François Hébel, ex direttore Rencontres de la Photographie di Arles, ora curatore MAST, Bologna, modera Antonio Mariotti, giornalista del Corriere del Ticino e membro di ABi. L’intenso programma pomeridiano riprende alle 14.30 con La fotografia nelle riviste e sul web, incontro coordinato da Yet Magazine, Losanna-Lugano. Intervengono Jennifer Niederhauser Schlup di Adventice, Losanna, Stefano Graziani di GENDA, Salvatore Vitale di Yet Magazine. In questa sezione altri ospiti sono in attesa di conferma. Le metropoli di Olivo Barbieri conclude alle 17.00 l’intensa giornata; un dialogo fra lo stesso Olivo Barbieri, uno degli autori più interessanti della fotografia contemporanea e Francesco Zanot, curatore di Camera, Centro per la fotografia di Torino, al termine del quale si potrà assistere alla proiezione di Site specific_LAS VEGAS 05 12’30” e SEVILLA → (∞) 06 13’00’’. Gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico. All’interno dello Spazio Officina sarà inoltre presente un Bookshop a cura di Choisi - one at a time, Lugano. *********** Chi è ABi L’Associazione Biennale dell’immagine viene costituita nel 2015 dal Comitato della Biennale dell'immagine, il quale, dopo vent'anni di attività, decide di formalizzare il proprio impegno creando un’associazione senza scopo di lucro. ABi è una struttura versatile e indipendente, pensata per rispondere alle esigenze di una manifestazione orientata al futuro, aperta al dialogo, capace di creare ponti tra pubblico e privato e fondata su una lunga esperienza in ambito espositivo e fotografico. Si prefigge di «diffondere la cultura della fotografia, delle arti e dei media contemporanei quali strumenti di lettura della realtà e promozione della democrazia e del confronto, sviluppando rapporti di collaborazione con altri enti, pubblici e privati, o altri soggetti internazionali aventi finalità analoghe» (art. 4 degli statuti). A partire dal 2017 ABi rinnoverà l’appuntamento con la Biennale dell’immagine, accompagnandola con nuove iniziative di incontro e di discussione: mostre, workshop, proiezioni cinematografiche e tavole rotonde sulla fotografia e sull’evoluzione dell’immagine nella nostra società. *********** INFO: www.biennaleimmagine.ch DETTAGLI E APPROFONDIMENTI PER LA STAMPA CONTATTANDO UFFICIO STAMPA Svizzera e Italia Francesca Rossini di Laboratorio delle Parole Contatti - +41 77 4179372 oppure +39 335 5411331 francesca.rossini@laboratoriodelleparole.net


[M.V. Anno X - Nr 1200 del 14.09.2016] | Cultura
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