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Oro zafferano, omaggio alla mia terra



Gianfranco Gobbini - Oro zafferano, omaggio alla mia terra 30 Luglio – 12 Agosto Gobbini presenta in questa mostra versiliese una serie di dipinti realizzati utilizzando lo zafferano, dando a questo prodotto della cucina così prezioso il valore coloristico di un pigmento cromatico. “Oro zafferano, omaggio alla mia terra” è un battesimo nella terra versiliese ed è il titolo dell' esposizione di questo artista umbro che conferma la sua assoluta padronanza dei mezzi pittorici. Circa venti le opere di varie dimensioni esposte. Una mostra da non perdere. Vernissage lunedì 30 Luglio ore 18.30 Associazione Culturale Lazzaro via Pascoli , 8/A 55042 Forte dei Marmi telefono 0584 82866 Orario estivo: tutti giorni 10 - 13 / 18 – 24 lazzarocorsi@gmail.com


[M.V. Anno X - Nr 1402 del 09.07.2018] | Arte e mostre

''Atmosfere urbane''



Emanuele Biagioni - “Atmosfere urbane” 14 - 29 Luglio 2018 Reduce da una mostra a New York ed in alcune capitali europee Biagioni con il suo impressionismo contemporaneo si ripresenta in Versilia dopo alcuni anni con una mostra di una ventina di opere che ripropongono il caos urbano delle città moderne. Una pittura che tocca le corde della contemporaneità pur mantenendo un saldo legame con la tradizione pittorica italiana. Una mostra da non perdere. Vernissage sabato 14 Luglio ore 17.30 via Pascoli , 8/A 55042 Forte dei Marmi telefono 0584 82866 Orario estivo: tutti giorni 10 - 13 / 18 – 24 lazzarocorsi@gmail.com


[M.V. Anno X - Nr 1402 del 09.07.2018] | Arte e mostre

Un viaggio nell’intimità con Daniela Delle Fratte alla Milano Art Gallery


Rientra dall’emozionante tour in Russia con i Mondiali dell’Arte la talentuosa artista Daniela Delle Fratte, conosciuta sotto lo pseudonimo DiDiF. 


La mostra, organizzata da Spoleto Arte, si è tenuta il 10 e il 13 giugno, rispettivamente a San Pietroburgo e a Mosca, e, a distanza di un mese, la pittrice si prepara a inaugurare la sua personale mercoledì 11 luglio alla Milano Art Gallery. In via G. Alessi 11, nel cuore di Milano – la storica galleria, ricordata da molti come la sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi che dava i consigli per gli acquisti delle opere d’arte – l’evento organizzato dal manager dei VIP Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà inizio dalle 18.30. In vista dell’attesa esposizione, ci apprestiamo dunque a conoscere meglio l’artista romana, classe 1961, che, dopo aver frequentato il Liceo scientifico, si laurea in Sociologia alla Sapienza. All’origine dei suoi lavori vi è la volontà di trasmettere delle sensazioni attraverso un’indagine, un confronto e, infine, una rappresentazione dei sentimenti umani attraverso i fenomeni della natura. Le sue opere arrivano perciò a parlare di lei e di noi. Scrive così Salvo Nugnes sul suo conto: «Nessuno più di Daniela Delle Fratte riesce a raffigurare il cosmo di emozioni che nasce in noi e ci travolge attraverso paesaggi naturali idilliaci. L’esterno coincide con l’interno e lo rivela innalzandolo a poesia. Così in Fonte emotiva una cascata fa da tramite tra cielo e terra, trasformandosi da nube a lago placido. Un ciclo mutevole di sentimenti che colma con la sua forza dirompente l’animo dell’uomo. A guardare il dipinto l’osservatore può ritrovare la pace dei sensi: pure essendoci dei violenti scossoni, la pienezza dell’esistenza pervade ogni cosa». Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it .


[M.V. Anno X - Nr 1402 del 09.07.2018] | Arte e mostre

Crypt Gallery


Spoleto Arte in mostra con Guttuso, Schifano e i grandi artisti contemporanei


A seguito del successo della mostra Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, il già ricco programma di Spoleto Arte si impreziosisce con The Great Italian Art in London. Vista anche l’eccezionalità della precedente edizione con la personale di Amanda Lear, l’esposizione arriva il 9 luglio a Londra per inaugurare la collettiva alla Crypt Gallery. Situata nel centro nevralgico della città, in Euston Road, la location si trova a due passi dalle redazioni di due delle più grandi testate giornalistiche inglesi, «The Guardian» e «Time out». Organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra ospiterà le opere di grandi artisti del Novecento italiano, tra i quali si annoverano i nomi dei ben noti Renato Guttuso, Eugenio Carmi, Marco Lodola, Mario Schifano, Fausto Pirandello e Gino De Dominicis. Per la sua particolarità, a partire dal 2002 la cripta, dove si terrà l’atteso evento, è divenuta sede di prestigiose mostre d’arte proveniente da tutto il mondo. E proprio The Great Italian Art in London diventa la perfetta occasione per portare in primo piano artisti di rilievo come Corrado Avanzi, Umberto Barillaro, Anna Borgarelli, Roberto Cardone, Germano Costa, Amalia Di Domenico, Italo Duranti, Mimmo Emanuele, Jacqueline Gallicot Madar, Mauro Martin, Enrica Mazzuchin, Renate Merzinger-Pleban, Vittorino Morari, Giuseppe Notarbartolo, Antonio Pamato, Katiuscia Papaleo, Giovanni Pelini, Maria Petrucci, Matteo Piacenti, Rolando Rovati, Beatrice Santarelli, Elettra Spalla Pizzorno, Fedora Spinelli, Emel Vardar, Giuseppe Varuzzi e Flavio Zoner. Ma le selezioni sono ancora aperte, per cui è facile prevedere che ci saranno sicuramente molte altre partecipazioni interessanti. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.


[M.V. Anno X - Nr 1399 del 03.07.2018] | Arte e mostre

Auto da fé di Gianluca Costantini


dal 5 al 7 luglio Sole Luna Doc film Festival di Palermo


DALLE EX CARCERI DELL’INQUISIZIONE I DISEGNI-DENUNCIA DI GIANLUCA COSTANTINI PER DAR VOCE A CHI È DETENUTO PER REATI DI OPINIONE

 

L’artista e attivista ravennate sarà tra i protagonisti di punta della sessione artistica del Sole Luna Doc Film Festival di Palermo con un progetto site specific dal 5 al 7 luglio in quelle che furono le prigioni di Palazzo Steri La tredicesima edizione del Sole Luna Doc film Festival in programma dal 2 all’8 luglio a Palermo si annuncia ricca di novità. Nell’anno di Palermo Capitale Italiana della Cultura e della Biennale Manifesta12, il festival, infatti, offrirà alla città e ai suoi ospiti anche una rassegna fuori concorso di Visual art - Rinegoziare le identità con artisti internazionali del calibro di Regina Josè Galindo, Juan Downey, Donna Harraway, Anna Maria Maiolino, Zineb Sedira, Marina Gržinić con Aina Šmid e Martina Melilli -mostre, installazioni ed una performance site specific all’interno di Palazzo Steri. Qui dove per oltre un secolo – dal 1601 al 1782 – hanno avuto sede il tribunale e il carcere dell’Inquisizione e dove le pareti trasudano ancora dei graffiti strazianti di tanti condannati, l’artista e attivista Gianluca Costantini disegnerà per tre giorni – dal 5 al 7 luglio - le storie e le speranze di chi oggi è detenuto per reati di opinione. Storie vere, frutto di un lavoro di ricerca che da questo luogo simbolico riecheggeranno su internet, a partire dal profilo twitter dell’artista, seguito da 60 mila persone, per diventare una campagna virale che attraverso l’arte richiami l’attenzione di cittadini e istituzioni su uomini e donne detenuti ingiustamente in tutto il mondo, nell’indifferenza e nel silenzio generale. Una vera e propria performance di “disegno in diretta” dal titolo evocativo Auto da fé ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore bulgaro Elias Canetti, premio Nobel per la letteratura nel 1981. Il pubblico potrà osservare Costantini lavorare e potrà interagire con lui. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Università di Palermo, prende spunto dallo spazio del Palazzo, carico di dolore, per parlare delle “inquisizioni” del nostro tempo e rivendicare il diritto alla libertà di pensiero e di opinione. Contatti stampa UFFICIO STAMPA SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL // Associazione Sole Luna - un ponte tra le culture: Laboratorio delle Parole - notizie@laboratoriodelleparole.net - Francesca Rossini 335 5411331 - Silvia Montanari 339 8762443


[M.V. Anno X - Nr 1399 del 03.07.2018] | Arte e mostre

Spoleto Arte a Roma con India Blake e la sua personale “Light and Space”


Inaugura sabato 23 giugno la personale della fotografa statunitense India Blake, dal titolo Light and Space.


La mostra di scatti fotografici paesaggistici avrà luogo al Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola 7, Vicino al Teatro dell’Opera e alla Basilica Santa Maria degli Angeli, dal 22 al 28 giugno.

 

L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. L’artista, erede dell’impero Johnson&Johnson, è nata a Cambridge, nel Massachusetts. Dopo aver frequentato il Sarah Lawrence College, dove ha studiato Letteratura europea, India si concentra nell’apprendimento delle tecniche di recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan. India Blake sviluppa inoltre la sua peculiare vena artistica in una scultura a tre dimensioni, la “Mood Stone”, ora parte della collezione permanente al Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey. Tuttavia la più grande passione dell’artista è la fotografia, che la spinge a viaggiare attorno al mondo, in cerca di scenari che la impressionino. I suoi scatti di paesaggi e ritratti sono stati mostrati in numerose gallerie. Scrive così India Blake: «Nella mia fotografia paesaggistica sono soprattutto attratta dal vasto ed espansivo habitat naturale. A volte fotografo una casa o due in un ambiente isolato. Mi gusto la sensazione di poter guardare per miglia la spiaggia o le dune di Nantucket senza scorgere anima viva, tranne, ovviamente vedere gli animali che vi abitano. Mi dà grande gioia vedere questi animali vivere le loro vite indisturbati, e io, di canto mio, cerco di osservare senza disturbare la loro quiete. Il mio altro amore per la fotografia paesaggistica è la luce, quanto è complessa e come cambia così completamente un ambiente. Essere capace di catturare ciò in una fotografia è un momento decisivo per me. La luce è una componente imperativa della storia che sto raccontando. La vita è caotica in così tanti modi, con migliaia di strati che si intrecciano simultaneamente. Trovare quel senso di pace e di forza nell’essere sola nella vastità della natura, mentre racconto una storia attraverso le mie fotografie, mi sostiene l’anima […]. Come fotografo? Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.» Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.


[M.V. Anno X - Nr 1397 del 23.06.2018] | Arte e mostre

Il Pensarte alla Milano Art Gallery in un viaggio tra gli abissi della fantasia


Con L’Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei giunge finalmente alla Milano Art Gallery dal 14 al 28 settembre 2018. Il vernissage della personale, previsto per venerdì 14 settembre alle 18, si terrà in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che esiste da oltre cinquant’anni.


Sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, Milano Art Gallery ha visto un giovane Vittorio Sgarbi dare consigli sull’acquisto di opere d’arte. La location è stata inoltre teatro delle esposizioni dei più grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

 

L’esibizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, vedrà protagonista il rinomato maestro Mario Mattei, la cui carriera artistica è sbocciata tra il 1958 e il 1960. Prima del 1970 l’artista avvia una ricerca che lo porta a destreggiarsi in tutti i settori delle arti visive, dalla pittura alla grafica, fino alla scultura. Partecipa attivamente a numerose iniziative dei movimenti culturali cui aderisce, partecipando come sindacalista a numerosi convegni e dibattiti incentrati sui problemi degli artisti e della società. Insegnante di pittura e di disegno in scuole pubbliche e private, Mario Mattei prende parte con le sue opere alle premiazioni dei Campionati europei di tuffi in diverse occasioni. La sua Arte della Quarta Dimensione unifica in un’opera il mondo sottomarino e l’universo umano, la cui unione contraddistingue la dimensione all’origine del pensiero umano in termini spazio-temporali. Le tecniche innovative incidono nella configurazione di questa nuova filosofia artistica che, fin da subito, presenta un carattere provocatorio e dirompente. Di lui dice Salvo Nugnes riguardo la sua presenza alla mostra Pro Biennale, che ha avuto luogo dall’8 al 29 maggio a Venezia: «Emergono direttamente dagli abissi le creazioni di Mario Mattei, e non solo perché ci sono degli evidenti richiami nei colori accesi e nell’ambientazione. A galla non affiorano le sue riflessioni, che vengono invece conservate nel luogo in cui sono scaturite, ossia nel mondo dell’arte, protezione del tempo. In I fiori del pianeta degli oceani marini e La mia anima è in ogni opera d’arte si avverte proprio questa vivida fantasia filosofica che spinge l’artista ad addentrarsi in composizioni armoniche e piene di vita». Nel frattempo l’artista esporrà a Spoleto Arte, evento pensato nel contesto del Festival dei Due Mondi al Palazzo Leti Sansi, dal 30 giugno al 25 luglio. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.


[M.V. Anno X - Nr 1396 del 17.06.2018] | Arte e mostre

Milano Art Gallery: mostra di Corbellini, Fusari e Monschauer


Dal 4 al 17 giugno la Milano Art Gallery (in via G. Alessi 11) ospiterà le opere di tre grandi artiste: Emanuela Corbellini, Giuliana Maddalena Fusari e Karin Monschauer.


 Il vernissage della mostra è previsto per lunedì 4 giugno alle 18. Organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della storica galleria nel cuore della metropoli, l’evento si propone di portare tre donne provenienti da culture, stili e tecniche completamente diverse in uno spazio adeguato.

 

La location permetterà alla vivacità dei loro colori e all’espressività delle loro creazioni di ottenere il giusto apprezzamento di pubblico e critica. Emanuela Corbellini, originaria di Lodi, inizialmente si è dedicata al decoro su porcellana e ceramica. Il suo amore incondizionato per la natura l’ha portata all’utilizzo di quei colori e di quelle tonalità che vi ritrovano costante riferimento. Questa passione la porta in Sud America e alla progressiva tendenza a prediligere paesaggi irreali in cui prevalgono luce e colore. Diversa la questione per Giuliana Maddalena Fusari. L’artista si forma all’Accademia di Belle Arti “Cignaroli” di Verona, poi a quella di Bologna, laureandosi contemporaneamente in Lettere e Filosofia – DAMS Discipline delle Arti Contemporanee all’Ateneo di Bologna. Pierre Restany, celebre critico francese, la elegge artista dell’anno nella rivista Arte di Mondadori. Ambasciatrice dell’arte d’Italia all’Europe Art Museum in Danimarca, gode del patrocinio gratuito del museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi in Toscana. Karin Monschauer permette alla mostra di spingersi oltre i confini nazionali. L’artista è nata infatti in Lussemburgo nel 1960. Fin dai primi anni di liceo si divide tra due passioni, quella per la matematica e quella per l’arte figurativa, che avvicinano la sua arte alla tecnica del ricamo. Una volta terminati gli studi, sperimenta con la tecnica del mezzo punto e delle sfumature vivaci figure dalle forme geometriche. Avvicinatasi agli strumenti di digital art, sviluppa sempre più la sua carriera artistica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0276 280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.


[M.V. Anno X - Nr 1394 del 08.06.2018] | Arte e mostre

India Blake espone i suoi scatti al Piram Hotel nel cuore di Roma


Si avverte un crescente interesse per la mostra personale Light and Space della fotografa statunitense India Blake, con inaugurazione prevista per sabato 23 giugno alle 19.


I suoi scatti paesaggistici saranno esposti al rinomato Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola, 7 dal 22 giugno. La location si trova a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla basilica Santa Maria degli Angeli, ed è spesso scelta quale sede di prestigiose esposizioni.

 

L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e direttore di Milano Art Gallery, rimarrà aperto al pubblico fino al 28 giugno. Una settimana significativa, che aprirà il sipario alla mostra di punta che dà il nome a Spoleto Arte. L’esibizione, a cui India Blake prenderà parte, verrà infatti inaugurata due giorni dopo, sabato 30 giugno alle 18.00, a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso, 37, Spoleto). La storica fortezza ospiterà poi le opere di numerosi artisti fino al 25 luglio. Per meglio prepararci dunque a incontrare India Blake, riportiamo cosa la spinge nel vasto mondo dell’arte: «La fotografia per me è sempre stata un modo di raccontare una storia, suggerire che cosa sia accaduto prima di quel dato momento o, forse, che cosa possa avvenire dopo». Qui il testo originale: «Photography for me has always been a way of narrating a story, suggesting what might have occurred before the specific moment or perhaps what might happen next». Nata a Cambridge, nel Massachussetts, la fotografa cresce in una famiglia di artisti con il risultato di accogliere in sé l’ecletticità di chi è versatile in più ambiti. La fotografia è una passione che coltiva tuttora da autodidatta con straordinari risultati. Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di India Blake catturano luoghi di straordinaria bellezza, che suscitano meraviglia e partecipazione». «India Blake’s photographs capture places of extraordinary beauty, that generate wonder and participation». Per informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.


[M.V. Anno X - Nr 1390 del 18.05.2018] | Arte e mostre

CalifArte - Gli artisti dipingono le canzoni di Franco Califano.


la mostra CalifArte, dedicata alla figura di Franco Califano


Galleria ESS&ERRE Lungomare Duca degli Abruzzi c/o Porto Turistico di Roma locale 876 00121 Roma tel 329.4681684

 

Giorgio Barassi p.r. per l' arte tel 347 4590939 CalifArte

 

– Gli artisti dipingono le canzoni di Franco Califano Si inaugura il prossimo 19 maggio alla galleria Ess&Erre la mostra CalifArte, dedicata alla figura di Franco Califano, cantautore e poeta. L’ideatore dell’evento è Giorgio Barassi, consulente d’arte, che ha fatto esordire nella sua Puglia, nel novembre 2017 la mostra per una edizione ridotta con soli sette pittori partecipanti.

 

Ora gli artisti sono 16, di diversa estrazione, espressione e impegno artistico, uniti dall’ intento di dipingere delle opere ad hoc sulla traccia dei testi di alcune canzoni scritte da Califano. Due dipinti per ciascun artista, che saranno esposti per una settimana ma rimarranno a disposizione della galleria e dei visitatori e collezionisti durante il periodo estivo, ricco di eventi d’arte organizzarti dal manager Roberto Sparaci. CalifArte è una prova di vicinanza tra le Arti, quella della scrittura per la musica e quella della pittura, che vede impegnati artisti del calibro di Lodola, Dall’Olio, Gallingani, Sansavini, Montuschi, Greco ed altri nell’ impegno di interpretare con l’ arte del dipingere i successi più noti e le canzoni meno conosciute del Califfo, cioè l’ autore di “Minuetto”, “La musica è finita”, “E la chiamano estate”, “Tutto il resto è noia” e molti altri lavori rimasti indelebili nel ricordo dei fans e non solo. Califano, scomparso nel 2013, ha lasciato un patrimonio di scrittura abbondante e ricco di sfumature che variano dal tema preponderante dell’ amore e delle sue più diverse sfaccettature, a temi sociali scottanti. Il suo impegno e la sua schiettezza espressiva, pagata sempre sulla propria pelle, ha fatto di Califano un autore atipico ma estremamente sensibile, romantico e malinconico. Tutti dati che bene si incrociano con i principi della creatività nella pittura, laddove il contesto circostante ha determinato sempre le scelte creative dei grandi artisti. E per quanto ogni pittore si esprima con la propria arte, l’universalità del tema affrontato è la base da cui si dipana l’operazione artistica. CalifArte ha come obiettivo quello di girare per l’Italia, magari sulle piste dei luoghi amati da Califano, tra i quali va messo al primo posto, a pieno titolo, la sua Roma. L’ iniziativa è vista con favore dalla Fondazione Califano Trust Onlus, attiva subito dopo la scomparsa del califfo nel 2013. Alcuni rappresentanti della Fondazione e il nutrito stuolo di fans del Maestro assicurano la loro presenza. Si inizia alle 17.00 con la presentazione delle opere, per rimanere in riva al bel porto fin oltre il tramonto, con l’intervento musicale del gruppo “ Grazie Califfo!” e la presenza di alcuni dei pittori partecipanti all’iniziativa. Da Roma e dal suo antico sbocco sul mare parte l’ avventura nazionale di CalifArte, che Sparaci e il direttore artistico Sabrina Tomei, insieme a Barassi intendono far viaggiare come in una tournée che porti la bella pittura italiana e gli echi della musica e delle parole di Califano a dare una ventata di aria rinnovata nel complesso panorama dell’ arte contemporanea. 19 maggio 2018 dalle ore 17.00, Porto Turistico di Roma. Catalogo in galleria ( testi di G.Barassi, S.Tomei, R.Sparaci ) Acca Edizioni Roma.


[M.V. Anno X - Nr 1384 del 04.05.2018] | Arte e mostre

L’artista Sergio Cavallerin con le sue SuperficiDinamiche


alla Milano Art Gallery


Il talentuoso maestro Sergio Cavallerin approda dal 3 maggio al 3 giugno alla Milano Art Gallery (in via Alessi, 11) storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo, per inaugurare la sua importante mostra dal titolo Superficidinamiche.

 

La prestigiosa sede, fondata quasi cinquant’ anni fa, è ben conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Una location d’eccezione per il grande evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, che aprirà qui giovedì 3 maggio alle 18. Nato a Perugia nel 1957, Sergio Cavallerin sente da sempre una forte vocazione per il mondo dell’immagine che lo porta, giovanissimo, a cercare nell’espressione visiva la sua realizzazione. Collabora così con prestigiose agenzie pubblicitarie, quotidiani e riviste italiane e straniere come grafico, illustratore e vignettista umoristico. Ama definirsi divulgatore dell’arte disegnata e continua a lavorare su più fronti, coniugando l’attività artistica con quella imprenditoriale. Ha preso parte ad oltre 300 mostre in tutto il mondo, personali e collettive, ottenendo premi e riconoscimenti. I Polimeri e le opere Love for Comics sono state esposte in location prestigiose a Firenze, Milano, Torino, Napoli e Perugia. Ma è soprat¬tutto all’estero che i suoi lavori, ispirati alla Pop Art, sono particolarmente apprezzati: a New York, Los Angeles, Istanbul, Parigi, Gabrovo in Bulgaria, a Miami, dove ha esposto all’interno della mostra “Miami meets Milano”, in concomitanza con Art Basel. La sua bravura e maestria è stata premiata anche recentemente durante la Biennale Milano. Suoi sono i volumi di illustrazione Levitazioni, Felineide, Cats, Pinocchio mon ami, Alba, Misteriose e Lucenti, suo primo volume fotografico, e il più recente Volti. Nell’elogiarne le virtuose doti artistiche il Prof. Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani afferma: «La forma si rivela perché Sergio Cavallerin l’ha riconosciuta con l’ispirazione e pertanto può restituirla nella sua essenza. L’essenza del suo fare arte è la sintesi della forma che si trasmuta in pensiero e nella nuova visione si fa riconoscibile, nonostante l’assenza del dettaglio e del particolare. Cavallerin è un artista che ha saputo coniugare la cultura del comics per poi approfondire tutti i risvolti della rappresentazione artistica, la sua amina è quella del disegnatore,è da quest’anima che ha appreso l’amore per il dettaglio, per il gioco di scoprire, svelare per poi rivelare e coprire perché il gioco continui oltre i tempi e il tempo».


[M.V. Anno X - Nr 1383 del 03.05.2018] | Arte e mostre

La Forma Dello Spazio


Spesso pensiamo allo spazio come ad un attore secondario della composizione, un ‘contenitore’ dove un racconto ha luogo.


In questa interpretazione una dicotomia tra le parti è all’opera: vuoto contro pieno, soggetto contro sfondo.
È la stessa dicotomia che caratterizza molti altri fenomeni nel nostro modo di ragionare; si pensi, per fare solo qualche esempio, alle coppie luce / ombra oppure suono / silenzio o ancora moto / staticità, dove apparirebbe come inevitabile il carattere di esclusività della relazione.
Basta però soffermarsi un momento su questi esempi per riflettere come sia allo stesso modo vero che, all’interno delle dicotomie, i termini tanto si escludano quanto si definiscano a vicenda.L’uno descrive l’altro, l’altro marca i confini dell’uno. CosaÈ l’ombra? È l’assenza di luce. Cosa È il silenzio? È l’assenza di suono. Cosa È la staticità? È l’assenza di moto.


Torniamo allo spazio, il quale prova ulteriormente questa logica. Lo spazio è importante perché definisce il soggetto che in esso agisce e il soggetto, secondo la logica sopra esposta, dunque, a sua volta definisce lo spazio. Maggiormente importante è che solo la loro somma può dare vita all’opera. Gli studidella teoria Gestalt loevidenziarono in maniera scientifica: la simbiosi tra sfondo (spazio) e figura di primo piano (soggetto) è viva e vitale.


Se lo spazio ha utilità di chiarezza visiva, esso puòanche essere, ed è, un valore. La Forma Dello Spazio getta una luce sul suo valore estetico. Gli artisti presenti—Cislaghi, Esposito, Rossi, Ugoni—dedicano una attenzione particolare alla strutturazione visiva (e fisica), delle loro opere. Nelle loro figurazioni essi hanno un modo personale di ‘narrare’ lo spazio, facendone avvertire la presenza in maniera forte. Ora liquido (Rossi) ora grafico-geometrico (Ugoni), in alcuni casi con il rigore di prospettive spesso vertiginose (Esposito), in altri fino a frangersi affilato in piani metallici (Cislaghi), lo spazio dei quattro artisti rivendica un ruolo daprotagonista nel loro discorso artistico.
Andrea Cislaghi
L’arte di Andrea Cislaghi non è espressione fine a se stessa, è necessità inarrestabile di dare vita e pensiero alla materia.
Cislaghi è nato nel 1971 a Boffalora. Una terra di tradizione manifatturiera e agricola, dove l’artista sviluppa fin dall’infanzia una sua personale estetica legata al potere evocativo del quotidiano, influenzata dalla cultura steampunk, così come dai classici dei fumetti dell’epoca, come Dylan Dog, Mr. No, Tex e il Comandante Mark. Lavorando in una fabbrica che fornisce materiale industriale per motori elettrici, l’artista trova nei semi-lavorati di ferro e cemento, piegati in forme stilizzate ed essenziali, caricaturali e astratte, uno stimolo espressivo costante. Si tratta di opere imponenti, realizzate in ferro tagliato a laser, saldato a filo e talvolta con l’inserimento di elementi in cemento. Le sue tematiche si sviluppano su due binari: la dinamica, il movimento meccanico, con cui è a contatto ogni giorno sul lavoro e gli affetti, la semplicità della vita di provincia, in cui ritrova la tenerezza della famiglia e dei ricordi.
Negli ultimi anni Cislaghi ha esposto in una serie di mostre a Milano, in location varie, come lo Spazio E, lo Spazio TID, l’ampio showroon milanese noto per le sue collaborazione con Elle Décor e l’Istituto Marangoni, presso lo spazio multifunzionale I Sentieri dell’Eden a Serina (BG), lo spazio espositivo di Sisal Wincity, Castelli Gallery, Bys Milano e lo spazio Seicentro.
Massimiliano Esposito
Massimiliano Esposito (in arte Maximilian) nasce a Milano nel 1969. Le sue prime opere trattano soggetti di carattere favolistico, in linea con la tradizione classica delle illustrazioni per l'editoria. Dal 1992 al '94 si dedica a dipinti murali di grandi dimensioni dal carattere scenografico con l'utilizzo costante della figura umana. Nel 2012 Massimiliano decide di cambiare orizzonte trasferendosi a Parigi. Qui continua la sua attività di pittore, partecipando anche a diverse mostre.
Le opere in mostra fanno parte di una serie, Les Chambres Du Petit Garçon, che Maximilian ha dipinto fra il 2013 e il 2017. Un fanciullo si presenta in uno spazio vuoto fatto di porte. Le porte sono chiuse o aperte sul vuoto, un vuoto nero e indefinito. Il personaggio a volte è una piccola figura solitaria, prigioniera di immensi spazi dove la prospettiva si sviluppa verso l'alto, apparentemente senza fine. Egli si presenta come uno scolaro vecchio stile oppure mostra un profilo androgino dove l'ambiguità sessuale bene esprime la sua pre-adolescenza. Egli si trova dunque nel momento della vita dove l'innocenza e i giochi dell'infanzia lasciano il posto ai primi turbamenti, ai dubbi e alle paure dell'età adulta.
Andrea Rossi
Si potrebbe definire Andrea Rossi (Milano, 1972) un comunicatore che offre osservazioni e domande sul senso dell’essere, a partire, anche, dalle relazioni del soggetto col suo contesto fatto di persone, oggetti, luoghi e situazioni.
Sia formalmente che concettualmente si evidenziano, nelle dinamiche di quelle relazioni, aspetti di unitarietà e interdipendenza. Insieme persone, oggetti, luoghi, situazioni, fanno emergere un continuum al tempo stesso somma delle parti e unica vitale entità. Essere significa proprio questa unità.
Presente nel lavoro di Rossi è l’utilizzo di simboli e archetipi che vanno a costituire il cast dei suoi ‘paesaggi visivi’. Reali e surreali tranche-de-vie emergono a testimonianza delle manifestazioni di questi personaggi e delle loro relazioni; il tutto, spesso, svolto in una dimensione fortemente narrativa. Una vasta gamma di emozioni, dal dramma alla gioia, dall’ansia alla tranquillità, vengono restituite; per descriverle, Rossi impiega una iconografia sincera e diretta.
Rossi si è diplomato prima all’Istituto Statale d’Arte di Monza e successivamente alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. La sua tesi di diploma, Ambienti Interattivi, è risultata in un progetto interattivo ispirato a Coupé, automobile prodotta da Fiat. Relatore della tesi è stato Paolo Rosa, di Studio Azzurro. Il suo lavoro è stato esposto in vari paesi, tra cui Germania, Italia, Gran Ducato del Lussemburgo, Regno Unito e USA.
Marco Ugoni

 


Marco Ugoni nasce il 09 ottobre del 1972 a Milano e disegna e dipinge da quando ha memoria. Dopo aver conseguito il diploma di maturità artistica nel 1991, prosegue i suoi studi presso la facoltà di Architettura, progetto che accantona per dedicarsi alla vita lavorativa e artistica.
Negli anni ricerca e elabora un linguaggio, uno stile ben preciso e distinguibile, che lo porta a realizzare diverse mostre,esponendo(si) per la prima volta nell’ottobre 2012.
Con verità e coraggio, “Ugo” inizia a rivelare il suo personale sentimento del mondo, attraverso la restituzione di una realtà otticamente deformata e visivamente ri-formata, secondo gli elementi di base della stessa grammatica percettiva: punto, linea, superficie.


È l’inizio di un “rivelarsi” che, per paradosso, non fa che dare accesso a sempre nuove zone nascoste, conducendo Ugoni sul percorso segnato e felice di ogni “poderosa” personalità artistica.
E Ugoni non si esime dal segnare, tracciare, vergare: linee su linee, limiti, soglie, confini. Così ogni cosa diventa labirinto, ossessivo ed elegante. E la mano, ad ogni linea più esperta, rincorre un’ideale di purezza, in una ricerca di perfezione che con coraggio riveli la grande illusione: che la realtà sia limpidamente intellegibile, al di là dell’opinabile (ma artistica) soggettiva interpretazione.

 

10 maggio - 1 giugno 2018. 
Orari: martedì -sabato 10-13 / 15-19
Inaugurazione: 10 maggio 2018 ore 18

Galleria Lazzaro by Corsi 
via Cenisio 50, 20154 Milano
t. 02 36521958 - www.gallerialazzaro.it


[M.V. Anno X - Nr 1377 del 14.04.2018] | Arte e mostre

NATURA PURA di Giulia Spernazza


Sabato 10 febbraio presso la galleria d'arte FABER aprirà la mostra NATURA PURA di Giulia Spernazza. L'esposizione si sviluppa attraverso una serie di opere eterogenee che interagiscono tra loro creando un mondo unitario, armonico e rarefatto in cui l'artista capovolge i principi antropocentrici dell'uomo contemporaneo.


natura pura Giulia Spernazza Inaugurazione sabato 10 febbraio 2018 ore 18.00 Sabato 10 febbraio presso la galleria d'arte FABER aprirà la mostra NATURA PURA di Giulia Spernazza.

 

L'esposizione si sviluppa attraverso una serie di opere eterogenee che interagiscono tra loro creando un mondo unitario, armonico e rarefatto in cui l'artista capovolge i principi antropocentrici dell'uomo contemporaneo. La natura è messa in primo piano. La sua bellezza, poesia e forza vengono poste a contrasto con un senso di perenne fragilità e precarietà, che diviene metafora della stessa caducità umana. Le opere sono concepite come corpi soggetti alle forze della natura e allo scorrere del tempo che rende ogni cosa transitoria. Nei lavori di Giulia Spernazza il concetto di stratificazione si fonde con quelli di temporalità e di intersecazione a simboleggiare sia un'unione uomo-natura, sia una necessaria riconquista degli spazi e della purezza naturali. Dal punto di vista formale continua la ricerca minimale di un'artista volta all'essenzialità, attraverso l'inserimento equilibrato di pochi elementi scultorei e pittorici. I materiali principalmente utilizzati sono carta, cera ed elementi naturali che insieme all’uso del plexiglass consente la creazione di microcosmi in cui tutto appare sospeso e protetto. Immagini eterree, universi emozionali: NATURA PURA. a cura di Cristian Porretta. dal 10 febbraio al 10 marzo 2018 martedì-sabato 10:00-19:30 domenica su appuntamento Galleria d'arte FABER Via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma | tel 06 68808624 galleriadartefaber.com | galleriadartefaber@libero.it


[M.V. Anno X - Nr 1352 del 19.01.2018] | Arte e mostre

Carnevale dell’Arte


Venezia: conferenza concerto per il “Carnevale dell’Arte” con le soliste de La Fenice


Grande attesa per l’imminente conferenza - concerto in occasione della mostra “Carnevale dell’Arte a Venezia”, che vedrà la partecipazione di importanti personalità quali Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager dei vip, le soliste del teatro La Fenice di Venezia, Alberto D’Atanasio del museo Modigliani, Veronica Ferretti del museo Buonarroti e la stilista Roberta Camerino. L’evento si terrà sabato 3 febbraio, alle ore 17.00, in concomitanza del carnevale più famoso del mondo, presso la rinomata Scuola Grande di San Teodoro (4810, San Marco), in Campo San Salvador, a due passi dal Ponte di Rialto e da piazza San Marco. A esibirsi nell’esclusiva cornice artistica saranno le soliste del Teatro La Fenice di Venezia, che proporranno un vasto repertorio di pezzi famosi, eseguiti tutti rigorosamente dal vivo. Di particolare suggestione, la presenza del pregiato clavicembalo di A. Colzani, che, per l’occasione, verrà suonato dall’esperta musicista Zoya Tukhmanova Karapetyan, accompagnata dalla violinista Rita Celanzi e dal soprano Brunella Carrari. Il concerto sarà dunque un modo simbolico per coniugare insieme arte, cultura, carnevale e musica, linguaggi di comunicazione universale che offrono un intrattenimento piacevole, interessante e stimolante, adatto a tutte le tipologie di pubblico. Gli eventi sono, infatti, a ingresso gratuito. In esposizione dal 2 al 4 febbraio, nella medesima location, le opere di talentuosi artisti italiani e stranieri. L’iniziativa è inserita all’interno degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi. Per informazioni è possibile chiamare il numero 0424/525190, vedere il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a info@spoletoarte.it.


[M.V. Anno X - Nr 1351 del 17.01.2018] | Arte e mostre

Bologna International Exhibition: appuntamento con Spoleto Arte di Sgarbi


Spoleto Arte, a cura del prof. Vittorio Sgarbi, torna con il suo programma ricco di appuntamenti e arriva a Bologna per l’Arte Fiera 2018, il punto di riferimento per l’arte contemporanea più importante d’Italia.


 Il primo febbraio, nella città “dotta” si terrà la Bologna International Exhibition, una mostra di opere di pittura, scultura, grafica e fotografia organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes. Queste ultime saranno videoproiettate alla Conference Room dell’Hotel Centrale Espresso, in viale A. Masini , 4/3, in centro a Bologna. A due passi dalla basilica di San Domenico, l’evento vedrà il contributo del celebre critico d’arte, il professor Vittorio Sgarbi. Parteciperanno alla Bologna International Exhibition, con i loro preziosi lavori, Giuseppe Borrello, Laura Corti, Letizia Cucciarelli, Daniela Delle Fratte, Lucio Gatteschi, Maria Franca Grisolia, Maria Teresa Guala, Fulvia Latini, Vincenzo Maio, Guido Mannini, Gabriella Martino, Raffaele Mazza, Katiuscia Papaleo, Vincenzo Pazzi, Gabriele Pellerone, Claudia Perruso, Gianfranca Ricciardelli, Barbara Trani, Pietro Venchierutti e Lorenzo Zenucchini. Alla Bologna International Exhibition due delle opere premiate andranno poi alla New York International Art Expo (che avrà luogo domenica 11 marzo, presso il Michelangelo Hotel, 152 W 51st St, a New York) e al “Carnevale dell’Arte a Venezia”, mostra-evento sempre organizzata da Spoleto Arte. L’esposizione si terrà nei tre giorni successivi, dal 2 al 4 febbraio, nella splendida città lagunare, alla Scuola Grande di San Teodoro, in Campo San Salvador, vicino al Ponte di Rialto e a piazza San Marco. Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, visitare il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a org@spoletoarte.it.


[M.V. Anno X - Nr 1351 del 17.01.2018] | Arte e mostre
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