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L’arte cinese contemporanea


L’arte cinese contemporanea per la prima volta alla Casa del Mantegna a Mantova. ”无界 – UNBOUNDED”, a cura di Zhu Tong ed Eleonora Battiston, con il coordinamento scientifico di Simona Gavioli, è il titolo dell’originale mostra che dal 29 marzo al 1° maggio 2017 sarà visitabile nei prestigiosi spazi della dimora mantegnesca. Si tratta di un’esposizione unica e originale, per celebrare il dialogo tra due tradizioni legate dal profondo rapporto con il passato, come quella pittorica di Mantova e quella di un paese a sua volta fortemente influenzato dalle proprie origini come la Cina.


“Un evento – sottolinea Beniamino Morselli, presidente della Provincia di Mantova e ‘padrone di casa’ essendo la Provincia proprietaria della Casa del Mantegna - che, attraverso nove artisti cinesi di fama mondiale, conferma la città virgiliana come luogo d’incontro internazionale e di elaborazione di nuovi paradigmi culturali: un museo diffuso e interattivo, dove l’espressione artistica dialoga con l’incantevole patrimonio architettonico della città, gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia e gli inestimabili tesori d’arte”. L’incontro con la Cina converge innanzitutto nella scelta del titolo della mostra, che fa direttamente riferimento all’originale volumetria cubica della Casa del Mantegna (eretta a partire dal 1476), dissimile da ogni altro cortile del Rinascimento. Al suo interno si trova, infatti, un cortile cilindrico, sobrio e di austera eleganza, che allude alla simbologia del divino (il cerchio iscritto nel quadrato), rimandando allo spirito ricettivo dell'artista ¬– una dimensione che è anche sottilmente suggerita dal motto Ab Olympo iscritto sopra uno dei portali del cortile e dal fatto che l’intera costruzione sembra ruotare intorno a questo nucleo rotondo. Da qui, il titolo suggestivo wu jie/Unbounded – illimitato, sconfinato, infinito – inteso come continuità nel tempo e nello spazio, così come il cerchio rappresenta un ciclo senza fine. In questo senso, la pittura diviene lo strumento attraverso cui tracciare un pensiero di continuità storica secondo il legame con il passato, al fine di legittimarne i suoi specifici valori. Infatti, la mostra intende fornire una visione dell’attuale esigenza degli artisti in Cina di farsi portavoce e promotori della propria millenaria cultura, pur mantenendo riferimenti tanto locali quanto internazionali. Come spiega il curatore Zhu Tong, “the exhibition shows the artist as a representative figure in the development of contemporary Chinese art, presenting the audience with a thread of artistic development: the flattening of a trend and the possibility of a thorough opening”. La caratteristica fondamentale delle opere degli autori in esposizione sta proprio nel recupero di un legame con le proprie radici, che riprende, secondo maniere differenti, quegli aspetti tipici dell'arte autoctona, come la centralità della natura o l'importanza del vuoto, seppure avvalendosi di un linguaggio contemporaneo e/o di ispirazione occidentale. Il primo gruppo presenta gli artisti nati negli anni Cinquanta-Sessanta, che hanno vissuto la Rivoluzione Culturale: Zhou Chunya (1955), Tan Ping (1960), Fang Lijun (1963) e Luo Quanmu (1965). Essi s’ispirano a stili occidentali, come l’arte astratta o l’arte Pop, e sono i primi a essere stati esposti nelle mostre internazionali di arte cinese. Tra di essi, i più famosi all’estero sono sicuramente Zhou Chunya, con i suoi tipici “cani verdi”, e Fang Lijun, conosciuto per i suoi molteplici autoritratti. Seguono gli artisti nati negli anni Settanta ed emersi all’inizio di questo millennio: Ma Ke (1970), Li Changlong (1975) e Chen Ke (1978). Si tratta di quegli artisti ancora giovani, catapultati nel pieno del boom economico cinese in un turbine di mostre, fiere ed eventi in giro per il mondo. Essi lavorano per creare uno stile tutto proprio, svincolato da una connotazione totalmente locale e sono apprezzati e rappresentati da gallerie internazionali, come la Platform China (Ma Ke) e la francese Perrotin (Chen Ke). L’ultimo gruppo include due giovanissimi artisti nati negli anni Ottanta, Cai Lei (1983) e Man Ling (1989), a cui è affidato il futuro della pittura cinese, in bilico tra tradizione e innovazione. Alla fine del percorso, quello che sarà evidente al visitatore sarà la forte linea di continuità tra la Cina di ieri e quella attuale, dimostrando che, se da un lato, la globalizzazione, le migrazioni e il dialogo con l’Occidente hanno arricchito di nuovi stimoli la produzione artistica su entrambi i fronti, dall’altro però non hanno intaccato l’eredità culturale del passato. Titolo della mostra: 无界 – UNBOUNDED Curatori: Zhu Tong, Eleonora Battiston Coordinamento progetto: Simona Gavioli Artisti: Cai Lei, Chen Ke, Fang Lijun, Li Changlong, Luo Quanmu, Ma Ke, Ma Lingli, Tan Ping, Zhou Chunya Dove: La Casa del Mantegna, via Acerbi 47 – Mantova Inaugurazione: 29 marzo 2017 Durata: dal 29 marzo al 1° maggio 2017 Orari di apertura: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 -12.30 15.00 -18.00 chiuso lunedì e martedì ingresso libero Info: tel. 0376 360506 – fax 0376 326685 – casadelmantegna@provincia.mantova.it Web: www.casadelmantegna.it Presskit e immagini ad alta risoluzione su www.culturaliart.com AGENZIA DI COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA Culturalia di Norma Waltmann tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126 email: info@culturaliart.com web: www.culturaliart.com facebook: culturalia – Instagram: culturalia_comunicare_arte


[M.V. Anno X - Nr 1270 del 03.03.2017] | Arte e mostre

i suggestivi dipinti di Gabriella Martino in mostra presentata da Sgarbi



Nel selezionato gruppo di artisti rinomati, partecipanti alla prestigiosa mostra collettiva dal titolo “Riflessioni Contemporanee” la talentuosa Gabriella Martino propone una serie di dipinti di interessante proiezione suggestiva, che hanno ricevuto particolari apprezzamenti da parte dei numerosi visitatori, tra cui anche nomi di spicco del calibro dello scrittore e noto volto televisivo Andrea Pinketts e dello stilista internazionale Alviero Martini, che hanno osservato con attenzione le opere ed espresso positivi commenti a favore.

 

L'esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, è allestita nello storico spazio milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore della città, dove in quasi 50 anni hanno esposto i grandi maestri dell'arte come De Dominicis, Guttuso, Dario Fo, Pirandello e ha visto la presenza straordinaria dell'autorevole critico Vittorio Sgarbi durante il vernissage inaugurale, svoltosi con successo lo scorso 16 dicembre. La curatrice Elena Gollini, nello spiegare i tratti salienti dello stile espressivo della Martino, ha scritto: "Ogni quadro diventa una sintesi perfetta di messaggi e di significati, lasciando libero chi guarda di trovare la dimensione di lettura più affine e congeniale al proprio pathos, alle sensazioni e ai sentimenti più intimi e introspettivi. È una pittura colta e di approfondita ricerca, che però non vuole trasmettere concetti complicati ed elucubrazioni macchinose, ma vuole conquistare lo spettatore in maniera empatica, con una sintonia e una compartecipazione diretta e immediata. La componente riflessiva avvalora l'impianto narrativo nel suo insieme e la tavolozza cromatica, sempre ben calibrata e armoniosa nella partitura, diventa elemento protagonista, per rafforzare il potere rievocativo visionario e generare un linguaggio comunicativo, in cui immergersi e abbandonarsi nel risveglio e nel tripudio dei sensi, all'insegna di un approccio completo e molto gratificante". E inoltre ha evidenziato: "All'interno di un comparto sempre più multiforme e sfaccettato, come è quello dell'arte moderna e contemporanea, Gabriella Martino si colloca in perfetta linea con lo spirito innovatore, ma al tempo stesso si dimostra attenta custode nel conservare quei principi cardine e quei pilastri portanti di riferimento, provenienti da una tradizione di insegnamenti sempre attuali e imprescindibili".


[M.V. Anno X - Nr 1249 del 23.12.2016] | Arte e mostre

Spoleto Arte


Spoleto Arte: l'episodio con protagonista Sgarbi e la Ripa di Meana citato dal Corriere


Sono trascorsi ormai alcuni anni dall'episodio tra il grottesco e l'esilarante, che ha visto protagonista Vittorio Sgarbi "benedetto" dalla pipì d'artista versatagli addosso da Marina Ripa di Meana, durante il vernissage inaugurale della mostra internazionale di Spoleto Arte organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e all'epoca dei fatti allestita all'interno del rinomato Palazzo Racani Arroni nel cuore di Spoleto, per accogliere opere dei grandi nomi dell'arte. Spoleto Arte è diventato un appuntamento annuale di forte richiamo, che si rinnova con positivi consensi generali e ottiene un crescente successo. Il Corriere della Sera, nel voler simpaticamente ricordare quella particolare situazione, balzata ovunque agli onori delle cronache del periodo, ha pubblicato il video integrale, per raccontare nuovamente tutto l'accaduto con dovizia del dettaglio e riportarlo all'attenzione dell'opinione pubblica. Ecco allora ricomparire la versione completa, che vede Sgarbi e la Ripa di Meana nel furore dell'accesa discussione e la gente intorno restare attonita e stupita, fino all'intervento tempestivo di "mediazione" da parte di Salvo Nugnes, che ha richiamato i contendenti con fermezza e ha placato gli animi accesi. Immagini che scorrono veloci nella sequenza e che senza dubbio, viste a distanza di tempo, non possono che suscitare una reazione di divertita ilarità anche nei due litiganti, che poi sono tornati amici e anche di recente sono stati ospiti assieme in programmi televisivi, come il Maurizio Costanzo Show, dimostrando un'affettuosa sintonia.


[M.V. Anno X - Nr 1243 del 07.12.2016] | Arte e mostre

MATERIE CRE-ATTIVE



Comunicato stampa Mostra d’arte contemporanea “ “ “ “ “ MATERIE CRE-ATTIVE Centro Polifunzionale Marigliano (ex chalet) Piazza Roma Marigliano GIANFRANCO DURO.BENIAMINO GAGLIONE, FRANCESCO GIRALDI, MICHELE MAUTONE, LIVIO MARINO ATELLANO Presentazione mostra a cura di Clorinda Irace Dal 16 dicembre al 4 gennaio 2017, associazione culturale Lartecontinua è lieta di presentare MATERIE CRE-ATTIVE , una mostra collettiva degli artisti: Gianfranco Duro, Beniamino Gaglione, Francesco Giraldi, Michele Mautone, Livio Marino Atellano. Opening venerdì 16 dicembre alle ore 18.30 MATERIE CRE-ATTIVE è una esposizione che intende mettere a confronto per la prima volta i cinque artisti, i quali dialogheranno attraverso le opere pensate specificatamente per lo spazio. Nella mostra proposta materia e energia si incontrano, indagando le molteplici influenze nel rapporto tra lo spazio e l’osservatore. Scopo della mostra è compone un’analisi sull’estetica della materia attraverso differenti stili e linguaggi adottati. Il fruitore potrà cosi immergersi in uno spazio senza tempo alterando la percezione dell’ambiente e trasformandolo in luogo sensibile dove il tangibile diventerà immateriale. Nell’ideazione del progetto è stata fondamentale la ricerca di stili e ritmi comunicativi, si differenti ma uniti da molteplici possibilità di utilizzare lo spazio come contenitore alternativo di una poetica visiva contemporanea. Note sugli artisti Gianfranco Duro nasce ad Angri (SA). Docente alla cattedra di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale di Napoli fino al 2011. Compie gli studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Salerno e successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Inizia il suo percorso Artistico a metà degli anni sessanta. Dagli anni settanta sperimenta ed abbraccia la Mail-Art come percorso artistico, iniziando una fitta corrispondenza con tutti gli artisti del mondo fino a diventarne uno dei maggiori esponenti a livello nazionale. La sua attività artistica è stata anche contrassegnata da numerosissime performance in molte città italiane. Gianfranco Duro vive e lavora ad Angri.Nel 1987, dopo un periodo di pausa per il furto di tutte le opere, riprende la propria attività artistica affrontando il tema del volo ICARIANO. Quattro colori contraddistinguono questa nuova fase: “rosso carminio” come impeto della ripresa, blu ceruleo” per il vissuto dello spazio temporale, bianco per le memorie vissute, nero come epilogo della tragedia. Gianfranco Duro vive e lavora ad Angri. Beniamino Gaglione nasce ad Avella il 3 Novembre 1959, e continua a lavorare principalmente nella provincia di Avellino.Figlio d'arte, scopre la sua vocazione sin da giovane, e frequenta così il Liceo Artistico di Napoli prima, e l'Accademia delle Belle Arti poi. Qui diventa allievo di Gianni Pisani e Antonio Siciliano, ma è soprattutto con Mario Persico che inizia a sperimentare e conoscere la sua pittura, nata dal desiderio del continuo sperimentare e giocare con l'arte. Avendo trovato una sua espressività, nel figurativo e nell'astratto, una volta lasciata l'Accademia continua per la sua strada, affiancando alla sua pittura anche l'attività da restauratore e decoratore. Francesco Giraldi frequenta il Liceo Artistico e poi successivamente l’Accademia delle Belle Arti di Napoli e anche allievo nel liceo dei Maestri Mario Persico, Gianni Pisani, e Antonio Siciliano, nel 1982 finisce gli studi accademici sotto la guida del Maestro Armando De Stefano, partecipa a molteplici mostre personali e collettive. Giraldi ha due modi per descrivere la realtà che lo circonda: rappresentarla in senso verista o reinterpretarla secondo il proprio gusto e fantasia, in accordo a un proprio mondo interiore con il tempo sempre più ricco d’immagini e visioni. Dell’ampia gamma di soggetti presi di volta in volta a modello si è già detto. Vale la pena aggiungere che anche il colore ha un posto importante nella sua produzione. Tutti i colori, non solo i primari, ma l’intera scala cromatica ottenibile per effetto della loro combinazione pressoché infinita. Il pittore e più in genere l’artista ha il dovere, innanzitutto verso se stesso, di rinnovarsi continuamente, nei suoi ultimi lavori, non pare tradire questa regola d’oro auspicabile non solo nell’arte ma pure nella vita. La costante della sua vita resta l'amore per l'Arte.Vive e lavora attualmente in via Agostino Mariani, 15 Marigliano 80034 (NA). Michele Mautone nasce a Marigliano (NA) nel 1947, studia scultura all’accademia Bella Arti di Napoli Nel 1969 inizia l’attività di docente al liceo artistico di Salerno e si stabilisce ad Eboli dove coordina il centro d’arte Centrart. Dal 1980 sperimenta il colore nella scultura: lo mescola nell’impasto di sabbia e cemento. Le sculture di questo periodo dal titolo Sguardo obliquo sono state esposte alla galleria San Carlo di Napoli e nella rassegna d’arte PLEXUS ‘83. In seguito la sua ricerca subisce una profonda trasformazione tecnica e creativa: nascono i lavori della serie Il fuoco della terra esposti in una personale alla galleria Il Diagramma di Napoli e alla galleria Grandangolo di Cava De’ Tirreni. Negli anni successivi le opere si arricchiscono di altri materiali tra cui legno, rete metallica e ferro, dando origine al ciclo di lavori Ritratto di scultura in cornice esposti in galleria a Nola e ad Angri. In parallelo nascono la serie dei Monumenti e delle Edicole . Dal 1997 al 2003 fa parte anche del gruppo MUTANDIS e partecipa a tutte le mostre e performances del gruppo. Attualmente vive e lavora al corso Vittorio Emanuele, 215 di Marigliano (NA). Livio Marino Atellano e’ nato ad Atella di Napoli nel 1946 e risiede a Capua (Caserta) dove vive e lavora. Diplomato al Liceo Artistico di Napoli, completa gli studi all’Accademia di Belle Arti della stessa città. E’ stato tra i promotori del “Gruppo Studio P 66 Terra di Lavoro”, della “Comune 2″, del “Collettivo Linea Continua Terra di Lavoro” e del “Livio Marino & Antonello Tagliaferro S.r.L.”.Ha Insegnato Discipline Pittoriche al Liceo Artistico S. Maria Capua Vetere (Caserta). Nel decennio degli anni Settanta è legato all’arte sociale: happening, e performance. Partecipa, con il Lineacontinua, a collettive organizzate presso la Galleria La Roggia di Pordenone, Tommaseo di Trieste, Plurima di Udine. Negli ultimi anni, la sua ricerca artistica utilizza linguaggi e tendenze ultime: le sue installazioni sono una risposta in chiave di protesta alla civiltà globalizzata. Tra le sue ultime (2009) mostre: ” Espressioni a Confronto” – Museo Minimo (Napoli), con Anna Pozzuoli e la “Scrittura dell’arte” (collettiva), al Palazzo Lanza di Capua, a cura di Enzo Battarra. Vive e lavora attualmente a Santa Maria Capua Vetere (Ce). Periferie virtuose Clorinda Irace Napoli, come tutte le grandi città, è circondata da una vasta cintura periferica, spesso problematica. Due mondi, città e periferia, che si incontrano quotidianamente attraverso flussi di persone e merci che affollano strade, treni, auto in un continuo andirivieni, non di rado faticoso e difficile. Anche Napoli, tuttavia, annovera nei suoi dintorni, centri che non vivono alla sua ombra e che non solo conservano identità, storia, tradizioni ma si adoperano per costruire un presente ricco e non omologato. Presentare una mostra d’arte che nasce in uno spazio - il Centro Polifunzionale Marigliano - che è stato trasformato per accogliere un progetto culturale in un piccolo centro è per me motivo di orgoglio. Ritengo, infatti, che i paesi, quando conservano identità e offrono ai propri abitanti occasioni culturali in loco, vivacità intellettuale, dibattito di idee e opportunità di scambi, diventano un prezioso scrigno in cui custodire tracce di umanità che possono perdersi nelle città troppo rumorose, dove accadono troppi eventi contemporaneamente, dove i troppi riflettori accesi possono abbagliare. La mostra “Materie cre-attive” promossa dall’associazione “Lartecontinua” significa tutto questo: valorizzare uno spazio in direzione del bello e della cultura, creare aggregazione e occasione di incontro con i cittadini di Marigliano, offrire ai giovani del posto qualcosa di meglio di un centro commerciale o di un videogioco, abituare la comunità locale a ritrovarsi intorno ad un progetto culturale da vivere e godere senza necessariamente spostarsi in altri luoghi. Non è poco. E’ operazione volenterosa e ambiziosa che trova nei cinque artisti coinvolti degli interlocutori colti, impegnati, desiderosi di offrire la propria arte generosamente, senza riserve. Gianfranco Duro, Beniamino Gaglione, Francesco Giraldi, Michele Mautone, Livio Marino Atellano sono artisti esperti, hanno al loro attivo mostre in Italia e all’estero, praticano da anni un’arte che hanno consolidato nel tempo, dalle diverse impostazioni ma con un denominatore comune: la passione, il rigore tecnico, la sapienza del fare. Sono anche accomunati da un altro dato importante: sono stati o sono docenti, hanno imparato che fare arte ha senso solo se si può trasmettere il proprio messaggio agli altri, in particolare ai giovani. Contro ogni logica di mercato e contro ogni mercificazione, la loro arte è un dono. Un dono che Marigliano riceverà proprio nel periodo in cui il consumismo ci spinge a comprare, consumare, sprecare. Ma l’arte di questi cinque autori, coi suoi molti colori, con le sue diverse forme e declinazioni, inciterà tutti coloro che vedranno la mostra ad una pausa di riflessione, ad un momento in cui fermarsi e godere della bellezza che le opere rappresentano, quella bellezza che, seppure non potrà salvare il mondo, ci offrirà sempre l’occasione di elevarci da una quotidianità che può diventare asfissiante e deludente. ______________________________________________________________________________________ Centro Polifunzionale Marigliano (ex chalet) Piazza Roma Marigliano Orario di apertura: lunedì -venerdì 9,00-13,00 Martedì -giovedì 9,00-13,00 14,00-17,00 Orario di apertura: lunedì -venerdì 9,00-13,00


[M.V. Anno X - Nr 1242 del 06.12.2016] | Arte e mostre

Miami meets Milano: apertura ufficiale con forte risonanza mediatica



Si è svolto con ampio consenso il vernissage inaugurale della mostra di “Miami meets Milano”, che ha aperto i battenti in data mercoledì 30 novembre, presso il rinomato Hotel Victor di Miami, nel cuore della metropoli e rimarrà allestita in loco fino al 4 dicembre 2016, coincidendo proprio con il periodo di permanenza della storica fiera di Miami Art Basel, considerata la più importante del settore a livello mondiale.

 

In esposizione, sono state selezionate opere appartenenti ad un gruppo di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, affiancati da illustri e autorevoli maestri, tra cui Renato Guttuso, Mario Schifano, Gino De Dominicis, Sandro Chia, Gaetano Pesce e altri nomi di spicco. L'organizzatore e ideatore dell'evento, che ha già ottenuto ottimi riscontri anche nell'edizione del 2015, è il manager della cultura Salvo Nugnes. Tra i numerosi commenti, espressi a favore dell'iniziativa, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato: “ “Miami meets Milano” consolida le relazioni culturali tra Milano e gli Stati Uniti e Miami, due città creative e innovative, che condividono un dinamismo e una vitalità uniche nei rispettivi contesti nazionali. Dopo la positiva edizione del 2015, la rassegna apre con una seconda edizione molto promettente: un passo in più per Milano nel mondo”. Il noto critico Vittorio Sgarbi, ha così evidenziato: “L'interesse dell'esposizione è molteplice, sia per la presenza di opere di artisti contemporanei di fama e di talento, sia per il proposito di volere gettare le fondamenta di un ponte ideale fra parte e parte del mondo. Apprezzo e appoggio questa iniziativa, nell'augurio che possa dare vita a situazioni stimolanti, favorendo una forma di controllo costante tra Miami e Milano, che si possa mantenere e incentivare nel tempo”.


[M.V. Anno X - Nr 1240 del 02.12.2016] | Arte e mostre

In ricordo di Margherita Hack


Milano Art Gallery: l'8 marzo 2017 la storica galleria ricorda la grande Margherita Hack


In occasione della tradizionale ricorrenza della festa della donna, che nel 2017 cade nel giorno di mercoledì 8 marzo, lo storico spazio milanese della Milano Art Gallery in via Alessi 11, ha pensato di rendere un omaggio celebrativo al ricordo della mitica "Signora delle stelle" Margherita Hack, scienziata astrofisica di fama mondiale. L'organizzatore dell'evento è il manager della cultura Salvo Nugnes, che è stato legato da forte amicizia con la Hack, ha spiegato: "In concomitanza con questo giorno speciale dedicato alle donne, abbiamo pensato di onorare la memoria di Margherita, che da sempre ha rappresentato un modello di grande carisma femminile, oltre che un esempio di volontà inesauribile e di tenacia indomita, nel portare avanti con slancio il suo cammino di studio e di ricerca, lasciandoci in eredità simbolica un prezioso patrimonio di conoscenze". E ha proseguito rimarcando: "Ci sarà una conferenza con relatori autorevoli e nomi di spicco, che racconteranno anche interessanti aneddoti sul loro rapporto con la Hack e verrà dato spazio al dibattito con il pubblico presente. A fare da cornice artistica all'iniziativa verrà allestita una mostra, con opere realizzate da talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri, per dare stimolo alla libera espressione creativa, al motto trainante che ci contraddistingue da sempre, di mettere l'arte e la cultura a disposizione e alla portata di tutti i target di fruitori".


[M.V. Anno X - Nr 1239 del 01.12.2016] | Arte e mostre

Spoleto Arte riunisce i grandi nomi dell'arte


in mostra a Miami: Schifano, Guttuso, Pirandello, Chia, Pesce, Carmi


Dopo i successi ottenuti a Londra, Monte Carlo, Venezia, Roma, è ormai prossima l'apertura della mostra internazionale di "Miami meets Milano" edizione 2016, che vede protagonista Spoleto Arte anche oltreoceano, con un’esposizione che mette in risalto la grande arte italiana, con nomi del calibro di Pirandello, Guttuso, Schifano, Pesce, Dorfles, Carmi, Chia e altri esponenti autorevoli.

 

L'evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, è fissato dal 30 novembre al 4 dicembre, con vernissage inaugurale in data mercoledì 30 novembre 2016. "A fronte dell'ottimo consenso e della positiva risonanza ricevuta lo scorso anno, abbiamo voluto riconfermare questa iniziativa, che traccia un simbolico ponte di collegamento tra Miami e Milano e vuole celebrare anche illustri maestri d'arte, accanto a esponenti del panorama attuale più o meno noti, all'insegna della libera espressione creativa". Queste le parole di commento, espresse dall'organizzatore Salvo Nugnes durante una recente intervista, che ha inoltre aggiunto: "Come già nel 2015, il periodo di svolgimento, coincide volutamente con quello della storica fiera di Miami Art Basel, che è considerata la più importante del settore, proprio per garantire di rimando la massima visibilità alle opere esposte, sulla scia dell'enorme portata della prestigiosa manifestazione fieristica, che vede Miami al centro dell'attenzione da parte dell'opinione pubblica mondiale e attira un numero sempre crescente di visitatori, provenienti da ogni dove". Tra i significativi commenti giunti a sostegno dell'iniziativa, il professor Vittorio Sgarbi, ha dichiarato: "L'interesse dell'esposizione è molteplice, sia per la presenza di opere di artisti contemporanei di fama e talento, sia per il proposito di voler gettare le fondamenta di un ponte ideale fra parte e parte del mondo. Apprezzo e appoggio questa iniziativa, nell'augurio che possa dare vita a situazioni stimolanti, favorendo una forma di confronto costante tra Miami e Milano, che si possa mantenere e incentivare nel tempo".


[M.V. Anno X - Nr 1236 del 25.11.2016] | Arte e mostre

Biennale Milano: si preannuncia un'edizione speciale per il 2017


A fronte del successo e della risonanza ottenuti nel 2015, si rinnova l'appuntamento della mostra internazionale di "Biennale Milano" con l'edizione del 2017.


L'ideatore e organizzatore dell'evento è il manager della cultura Salvo Nugnes. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria del noto critico Vittorio Sgarbi, che presenterà la prestigiosa esposizione con la sua esperta e acuta dialettica. L'organizzatore, intervistato di recente per commentare, ha dichiarato "anche nel 2017 avremo le opere realizzate da un selezionato gruppo di artisti del panorama contemporaneo, scelti tra italiani e stranieri, tutti meritevoli di interesse, che proporranno stili e generi eterogenei, all'insegna dello spirito creativo libero e cosmopolita. La presenza d'eccezione di Sgarbi, con la sua autorevole competenza, si riconferma come valore aggiunto e accresce la portata dell'esposizione". E ancora, proseguendo ha spiegato "durante il periodo di svolgimento della mostra, ci saranno al suo interno eventi con personaggi rinomati, che alterneranno conferenze e presentazioni letterarie, per offrire un intrattenimento coinvolgente al nutrito pubblico dei visitatori. Nel 2015 abbiamo ricevuto ottimi consensi, ospitando nomi del calibro di Katia Ricciarelli, Cristiano De Andre', Silvana Giacobini, Mauro Corona. Anche per il 2017 stiamo già pianificando situazioni di forte richiamo, che certamente avranno positivi riscontri e si rivolgono a un target di spettatori a largo raggio. Saranno, come da nostra prassi, tutti incontri ad ingresso libero, proprio per offrire l'opportunità di assistere gratuitamente a iniziative ad alto livello e dare un concreto e tangibile contributo alla diffusione dell'arte e della cultura".


[M.V. Anno X - Nr 1236 del 25.11.2016] | Arte e mostre

“W2 watercoloralquadrato”, esposizione personale di Claudio Bertona.


Reduce da tre grandi mostre internazionali, Bertona torna a Milano con 50 acquerelli su carta, innovativi per stile, formato e cornice, in mostra dal 26 novembre al 22 dicembre 2016 presso la Galleria degli artisti di Via Nirone 1.


COMUNICATO STAMPA W2 watercoloralquadrato Mostra personale di Claudio Bertona dal 26 novembre al 22 dicembre 2016 Milano, Galleria degli Artisti, Via Nirone 1 Inaugurazione sabato 26 novembre ore 17 Dopo tre mostre internazionali torna a Milano la nuova esposizione di acquerelli di Claudio Bertona W2 (watercoloralquadrato), una raccolta di 50 acquerelli su carta. Le opere saranno esposte dal 26 novembre al 22 dicembre 2016 a Milano alla Galleria degli Artisti. Claudio Bertona reduce in questo 2016 dal successo di tre mostre internazionali - alla Biennale di Leon a primavera, a Vancouver a luglio, e in questi giorni ad Avignone - torna ad esporre anche a Milano, a distanza di un anno dalla sua prima personale. Una mostra inedita… come ciò che offre. W2 watercoloralquadrato propone gli acquerelli in un particolare formato e con una altrettanto non prevedibile incorniciatura: 50 quadri di misura 50x50 e 30x30. La superficie pittorica quadrata – lato per lato – ridona all’acquerello una grande semplicità, che però sembra quasi… elevarlo alla potenza. La risposta di Bertona al cambiamento delle nostre case e dei nostri tempi, è un acquerello quadrato e… su passepartout nero. Semplice, eppure rivoluzionario. Il risultato è decisamente anomalo per chi è abituato al classico passepartout bianco a incorniciare leggere tinte trasparenti. Qui neri e seppia e grigi e pochi altri colori, a parlare di campagne e paesaggi urbani, atmosfere rarefatte, scorci quasi astratti…. La ricerca, sempre attenta e scrupolosa in Bertona, dei colori, delle tipologie di carta, e degli strumenti pittorici più idonei alla sua ricerca artistica, diventa ora anche innovazione del formato e della sua presentazione. Quando l’arte riesce ad avere ancora un dialogo aperto, con il suo pubblico e con la contemporaneità. Da un’intervista a Claudio Bertona: “Watercolor al quadrato” è… una constatazione… uno studio… una scommessa. Una constatazione: quella che oggi viviamo in spazi e realtà abitative diverse da quelle di un tempo, i nostri appartamenti sono più attentamente dimensionati, i plafoni si sono abbassati, le pareti si sono... accorciate. Il dipinto a dimensione fortemente rettangolare è sempre più a disagio: se ha sviluppo verticale è castrato dai soffitti bassi e nelle collocazioni orizzontali le pareti, per molti di noi, non sono più quelle di… Versailles. Quindi: perché non quadrato?? Uno studio: adottare questo formato in acquerello ha richiesto di formulare ipotesi di lavoro e trovare le soluzioni necessarie. L’ipotesi è che si possano ridurre le dimensioni senza penalizzare i contenuti, quanto alle soluzioni… ho scelto di mantenere l’impatto (un acquerello DEVE parlare) utilizzando la forza nel colore quanto nel segno, semplificando trame ed ordito di questo “tappeto”, ricercando cromie semplici e nel contempo, mi auguro, raffinate. Ho deciso quindi che per la dimensione media o piccola fosse necessario “spostare l’acquerello in avanti” di qui la scelta: passepartout NERO al posto del convenzionale bianco (o del tristissimo avorio) e, soprattutto, collocare l’acquerello “davanti” al passepartout e non cassato al suo interno (fuori! se deve parlare… si faccia sentire!). Sono convinto che così debba essere, spinto IN AVANTI… non impedito da una cornice (la scelta del profilo neutro e semplice deriva da qui), non sotto un passepartout o, peggio, dietro il riflesso di un vetro. Questo ha richiesto uno studio attento ed una sperimentazione su TUTTI i materiali coinvolti ... dai colori alle carte, cornici, cartoni e quant’altro. Ho iniziato da qualche tempo questo discorso ed ho avuto modo di sperimentare collocamenti critici, in ambienti a forte tasso di umidità o ad esposizione sconveniente, senza rilevare l’insorgere di problemi. Terzo elemento : una scommessa Si, perché di questo si tratta. Ho sempre collezionato acquerelli ed ho imparato, se si vuole a mie spese, che la loro capacità di “parlarmi” non dipende punto dalla dimensione. Ed ecco la scommessa: impattare, parlare, se si vuole persino “sedurre” anche con una insolita dimensione, prendendo coscienza che… saremo sempre meno lontani dalle nostre pareti, gli spazi si restringono e guarderemo “più da vicino”. Ed è qui che il “watercoloralquadrato” non necessita più della sola spiegazione da geometria piana (UN quadrato) ma di essere un lavoro “elevato a potenza” (AL quadrato) , con forza, per “esserci” nonostante tutto e farci godere della sua quotidiana presenza attorno a noi e con noi… fra le pareti di casa. Mi piacerebbe non poco riuscirci. Claudio Bertona nasce a Novara. Vive e lavora a Milano. Studia Acquerello alla celebre Scuola Gorlini beneficiando degli insegnamenti del maestro Angelo Gorlini. Diviene successivamente membro dell’Associazione Italiana Acquerellisti ed espone le proprie opere in Italia e all’estero. Rappresenta il proprio Paese in numerose manifestazioni internazionali in Irlanda, Russia, Spagna, Francia, Messico, Belgio, Finlandia, Svezia, Norvegia, Colombia, Stati Uniti e Canada. Per informazioni: www.claudiobertona.it Nel 2016 ha esposto nelle seguenti mostre: • Fabriano in Acquarello (Italia) • Biennale Internazionale d’Aquarelle du Leon (Francia) • 1st International Watercolor Biennale – Vancouver (Canada) • L’acquerello in Alessandria (Italia) • 19emes Exposition et Symposium Européens d’Aquarelle – Avignone (Francia) W2 watercoloralquadrato Mostra personale di Claudio Bertona Milano, Galleria degli Artisti - Via Nirone, 1 Date: 26 novembre – 22 dicembre 2016 Orari: dal lunedì al sabato 10:00 - 12:30 / 16:00 - 19:00 Ingresso libero Inaugurazione: Sabato 21 febbraio - ore 17 Per informazioni: tel. 02.867841 - info@galleriadegliartisti.net - www.galleriadegliartisti.net


[M.V. Anno X - Nr 1234 del 21.11.2016] | Arte e mostre

Roma Calling


Un vernissage ad alto livello e con tanti personaggi VIP, ha aperto la mostra internazionale di "Roma Calling" che ha inaugurato sabato 15 ottobre, presso il rinomato Museo Crocetti, in via Cassia 492 e resterà in loco fino al 31 ottobre 2016.


Roma Calling: ampio consenso per la mostra internazionale con Amanda Lear Un vernissage ad alto livello e con tanti personaggi VIP, ha aperto la mostra internazionale di "Roma Calling" che ha inaugurato sabato 15 ottobre, presso il rinomato Museo Crocetti, in via Cassia 492 e resterà in loco fino al 31 ottobre 2016.

 

Tra i nomi noti presenti all'inaugurazione Fabio Canino, Beppe Convertini, Marina Ripa di Meana e l’assessore alla Cultura di Roma. L'organizzatore della prestigiosa iniziativa, è il manager della cultura Salvo Nugnes. L'esposizione, ha coinvolto un selezionato gruppo di talentuosi artisti del panorama contemporaneo e ha come mostra di punta quella della carismatica Amanda Lear, dal titolo "Visioni" curata dal professor Vittorio Sgarbi. L'organizzatore Salvo Nugnes, commentando l'iniziativa, ha dichiarato "La mostra -Roma Calling- d'impronta cosmopolita e all'insegna della libera creatività, ha ottenuto forte risonanza e siamo pienamente soddisfatti. In primo piano, ci sono le opere pittoriche realizzate da Amanda, che offrono una cornice d'insieme davvero molto suggestiva. Le abbiamo allestite in stile antologico, essendo state fatte durante un arco temporale distribuito negli anni. In ognuna, si percepisce il dinamico spirito d'inventiva e l'estro fantasioso. Amanda dipinge per stare bene con se stessa, concependo la pittura come una sorta di terapia del benessere e vi riversa tutta la sua incredibile energia trasformista. I quadri sono lo specchio riflesso della sua indole appassionata e di profondo spessore. Ha una capacità creativa davvero versatile e trova sempre soluzioni espressive inedite e originali, diversificando la produzione in modo vario ed eterogeneo". Alla mostra “Roma Calling” sono esposte le opere di: Alba Tortorici, Luciano Tonello, Nicola Pica, Federica Marin, Alfonso Mangone, Enrica Mazzuchin, Gianfranco Massimi, Flora Castaldi, Tina Lupo, Graziella Paolini Parlagreco, Arturo Berlati, Grazia Massa, Giovanna Da Por, Giovanni Porcella, Antonella Laganà, Piero Boni, Gianfranco Coccia, Martina Garofali, Mariangela Bombardieri, Gene Pompa, Rolando Rovati, Maria Petrucci, Stefano Donato, Donatella Tomassoni, Paola Meloni, Carla Boccolini, Pasquale Filippucci, Linda Lucidi, Gianni Bagli, Silvana Mascioli, Cristina Pesavento, Riccardo Ponti, Daniele Fratini, Vincenzo Viscuso, Stjepko Mamic, Angela D’Alessandro, Laura Bordi, Luca Pinelli, Donatella Celoria, Roberto Giacco, Gryfo, Annalisa Picchioni, Maria Pia Severi, Luisella Abbondi, Enrica Toffoli, Susanna Nagy, Jacqueline Domin, Alda Boscaro, Nicoletta Alvisini, Lucia Ida Viganò e Paola De Gregorio.


[M.V. Anno X - Nr 1217 del 17.10.2016] | Arte e mostre

A Roma Amanda Lear inaugura con successo la sua mostra


a cura di Vittorio Sgarbi


Si è svolta con successo in data sabato 15 ottobre l'inaugurazione della mostra romana "Visioni" di Amanda Lear, curata dall'autorevole critico Vittorio Sgarbi.

 

L'esposizione, organizzata dal manager della cultura e di personaggi noti Salvo Nugnes, è stata allestita nel prestigioso Museo Crocetti, in via Cassia 492, e resterà in loco fino al 31 ottobre 2016. In occasione del vernissage, sono intervenuti ospiti di spicco amici di Amanda, che hanno elogiato e apprezzato il camaleontico talento artistico della poliedrica Amanda e si sono stretti intorno a lei con affettuosa partecipazione. Tra i nomi VIP Fabio Canino, Beppe Convertini, Marina Ripa di Meana, l’assessore alla Cultura di Roma e molti altri. La Lear, intervistata di recente dal settimanale "OGGI" per annunciare la sua mostra a Roma, ha raccontato, parlando di Salvador Dalì di cui è stata la musa ispiratrice "Quando lo incontrai la prima volta, gli spiegai che ero una modella, ma che studiavo le Belle Arti. Lui rispose secco -non farmi mai vedere i tuoi quadri, le donne non sanno dipingere-. E io pensai -che imbecille-. Il giorno dopo mi invitò a pranzo e scoprii, invece, un uomo dolce, ironico, il contrario di quello che voleva apparire in pubblico. Una volta mi feci coraggio e gli feci vedere una mia opera. Commentò -sai, non è male per essere fatto da una donna.” E proseguendo, ha spiegato "C'è chi va al Grande Fratello, chi dallo psicanalista, chi fa l'uncinetto. Io, per trovare un mio equilibrio, per vincere le paure, dipingo. La pittura, è un modo per vincere le mie angosce. Quando dipingo non sono interessata al realismo, sono cose intime".


[M.V. Anno X - Nr 1217 del 17.10.2016] | Arte e mostre

Dall’1 ottobre al 20 novembre ad Altare design e arte del vetro



Inaugura sabato 1 ottobre, alle ore 17.30, la sesta edizione di ‘Altare Vetro Design’ e ‘Altare Vetro Arte’, iniziative ideate da Mariateresa Chirico ed Enzo L’Acqua e promosse dall’ISVAV (Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria.

 

La doppia manifestazione vede il Museo dell'Arte Vetraria di Altare, con la sua prestigiosa collezione, diventare un punto di incontro e dialogo per gli appassionati dell’antica arte vetraria - designer, artisti, maestri vetrai o semplici curiosi – e la cittadina di Altare rendere ancora attuale e vivo il proprio secolare “saper fare”. Ad accomunare i due eventi è la presenza due figure femminili: l’architetto savonese Nicoletta Negro per ‘Altare vetro Design’, e l’artista argentina Miriam Di Fiore per ‘Altare vetro Arte’. La scelta ‘di genere’ si collega idealmente alla manifestazione W. Women in Italian Design, la nona edizione del Museo del Design alla Triennale di Milano, allestita in concomitanza con la XXI edizione della manifestazione Internazionale; un'occasione per presentare oggetti realizzati e progettati da donne, attive dall'inizio del XX secolo fino a oggi in molteplici campi di intervento. Nicoletta Negro ama completare i propri progetti di interni con pezzi unici, appositamente disegnati. L'oggetto d'uso, quindi, anche se non realizzato per una produzione seriale, è però tema di una sua costante riflessione. Miriam Di Fiore fa invece un uso magistrale della vetrofusione, realizzando oggetti e opere d'arte in cui il mondo della natura è reso con sottili, delicatissimi segni. Sarà Miriam in persona a realizzare le sue creazioni che si ispirano ad Altare, mentre i progetti di Nicoletta saranno realizzati nella fornace del Museo dal maestro francese Jean-Marie Bertaina. Altare, piccolo centro dell’entroterra ligure, lega la sua storia millenaria alla lavorazione del vetro. Sin dal Medioevo la produzione vetraria ha caratterizzato la vita economica e sociale del paese, rendendolo famoso nel mondo per la realizzazione di vetri d’uso, da farmacia e di oggetti artistici. La lavorazione “à la façon d’Altare”, grazie anche alla tendenza migratoria dei vetrai altaresi, si è diffusa in tutta Europa, dando fama e prestigio al paese. Ancora oggi, infatti, il comparto del vetro costituisce una delle più importanti risorse produttive ed economiche dell’intera Val Bormida ‘ALTARE VETRO DESIGN’ – ‘ALTARE VETRO ARTE’ Museo dell’arte vetraria altarese Piazza Consolato 4 - 17041 Altare (SV) - Tel 0195 84734 – www.museodelvetro.org Ingresso euro 5 Orari: da martedì a domenica, dalle 14 alle 18; lunedì chiuso


[M.V. Anno X - Nr 1217 del 17.10.2016] | Arte e mostre

“Spoleto Arte incontra Venezia”: positiva collaborazione con Ciaccio Broker


La rinomata società Ciaccio Broker, è partner ufficiale della grande mostra di "Spoleto Arte incontra Venezia" curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, attualmente allestita dall'8 ottobre fino al 7 novembre 2016 presso lo storico palazzo Giustinian Faccanon, nel cuore di Venezia.


Ciaccio Broker nasce nel 2009, quale naturale evoluzione del lavoro compiuto da Massimo Ciaccio dalla fine degli anni settanta ad oggi, con Ciaccio Assicurazioni prima e successivamente per conto di alcuni maggiori gruppi italiani del settore brokeraggio assicurativo.

 

Tale esperienza trentennale, ha prodotto un know-how, che si è deciso di valorizzare creando una struttura dinamica, efficiente e con una snellezza gestionale, che permetta di dare riscontri in brevi tempi, se non immediati, alle esigenze della clientela. Ciaccio Broker, con la sua divisione arte, è intermediario assicurativo leader per le coperture. Mercanti d'arte, restauratori, collezionisti privati, nonché mostre, musei, enti pubblici hanno scelto i servizi e la consulenza professionale specializzata di Ciaccio Broker. Massimo Ciaccio, spiega "Grazie a canali preferenziali sul mercato assicurativo inglese Lloyd's possiamo ottenere le coperture più estese, a tariffe particolarmente contenute, a differenza di quanto avviene normalmente. I testi contrattuali vengono redatti da noi e successivamente fatti approvare agli assicuratori, per garantire al massimo la tutela del cliente". E inoltre, aggiunge "Oltre al servizio assicurativo, è possibile accedere a una rete di tecnici ed esperti esterni di riferimento, per la valutazione delle proprie opere a costi molto ridotti e agevolati. Abbiamo anche a disposizione consulenti nel campo delle protezioni e dei sistemi di sicurezza specializzati in lavori ad alto livello".


[M.V. Anno X - Nr 1217 del 17.10.2016] | Arte e mostre

ANTINOMIE Sculture di Jacopo Mandich


Inaugurazione sabato 5 novembre 2016 ore 18.00 presso la galleria d’arte FABER aprirà la mostra ANTINOMIE di Jacopo Mandich. 


La materia rimane al centro dell'indagine dell'artista, ma la sua ricerca sviluppa una nuova fase espressiva. Ferro, legno, pietra, stoffa, plasmati da un'energia primordiale, si fondono dando vita a strutture che attraverso forme e consistenze confluiscono in un suggestivo percorso sensoriale.

 

L'opera di Jacopo Mandich, potente e coinvolgente, evoca conflitti ignoti, deflagra in un immaginario sospeso tra armonie ed equilibri precari. “La materia può interagire con la tua volontà inconscia, con un corpo eterico unico, fino a realizzare una terza materia che non è data solo dalla compenetrazione di due materiali. E' una magia che a volte si compie quando l'oggetto acquista una sua identità, diventa un nuovo individuo.” Da martedì 18 ottobre sarà allestita negli spazi della galleria l'installazione FORZE INVISIBILI. La natura viene smembrata, tutto è impermanente, dall'unità del legno squarciato dal ferro scaturiscono totem, simulacri di mondi interiori ed esteriori. Nel corso dei giorni FORZE INVISIBILI subirà una continua evoluzione fino a trasformarsi nell'esposizione ANTINOMIE. Si crea, così, un coinvolgimento diretto dello spettatore che potrà apprezzare l'evolversi del lavoro artistico e le varie fasi del percorso allestitivo in corso d'opera. Estasi e caos, luce e tenebre... ANTINOMIE di Jacopo Mandich. A cura di Cristian Porretta. Dal 5 novembre al 10 dicembre 2016 Martedì-sabato 10:00-19:30 domenica su appuntamento Galleria d'arte FABER Via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma | tel 06 68808624 www.galleriadartefaber.com | galleriadartefaber@libero.it


[M.V. Anno X - Nr 1217 del 17.10.2016] | Arte e mostre

SPOLETO ART FESTIVAL GUARDA GIA' AL 2017


 Il Presidente Luca Filipponi fa il punto sull'evento che ha ormai uno spessore mondiale, la cui edizione numero otto si terrà dal 22 al 25 Settembre 2017 -


Si è appena conclusa la settima edizione di Spoleto Art Festival Art, in questo caso Art in The City che quest'anno ha visto ampliati e perfezionati servizi e formula.

 

In primis la sinergia con il sistema turistico locale e regionale che ha funzionato anche in termini di presenze nella città di Spoleto, ma - come tiene a sottolineare il Presidente Luca Filipponi: "Il settimo anno è sempre un anno simbolo e critico, la crisi o il rilancio, è come un giro di boa che in questo caso è stato molto positivo ed efficace: nelle precedenti edizioni abbiamo corso gli 800 metri, ma in questa edizione abbiamo raggiunto i 10.000 metri, il ritmo dei keniani. Il risultato? Abbiamo fatto come gli africani in quelle distanze: un giro di pista a tutte le altre organizzazioni o quasi, c'è anche in verità chi fa meglio di noi. In ogni caso – prosegue il Presidente Filipponi - in questa edizione per la prima volta possiamo parlare di un vero festival dove l'arte contemporanea resta protagonista, ma viene fortemente affiancata da altre arti come la poesia, la letteratura (premio letteratura all'Avv. Nicola Sciannimanico ed ancor di più con la musica grazie alla sinergia con casa Menotti Musica e Federico Papi. L'Art in the City si è dislocata in ben 36 location ed il vero progetto, che è culturale e comunicativo, ha preso piede, e molti artisti se ne sono accorti positivamente, sia presenti che non presenti. Per il prossimo anno sono previsti i gemellaggi rafforzati con le accademia cinesi e con gli Stati Uniti ed un nuovo gemellaggio con la città di Amsterdam e con l'Olanda grazie alla mediazione dell'artista Ton Pret firmatario del nuovo manifesto 2017 dello Spoleto Art Festival. La squadra viene confermata con i gemelleggi che la fanno sempre da protagonisti, come il Festival incostieraamalfitana.it di Alfonso Bottone, il Caffeina Polis di Viterbo di Giovanni Masotti, il Photofestival di Lisa Bernardini, l'Accademia Auge di Giuseppe Catapano, il Costiera Arte di Silvio Amato, i raccordi con il Caffè Greco di Roma e la Giornata mondiale della Poesia, con il Premio Wilde che quest'anno si terrà a Vercelli, con la Fondazione Tau dell'Aquila che fa capo ad Umberto Giammaria, il raporto con Artinvest di Roberto Girardi e con la Baronessa Maria Lucia Soares ed il Premio Il dono dell'Umanità, ma anche i rapporti con il territorio come con il Prof. Massimo Zavoli e la scuola degli incisori e degli artisti ternani, oppure con l'Ameria Festival del Presidente Riccardo Romagnoli". "Insomma tante sinergie, tanta arte e tanta cultura che hanno reso Spoleto un crocevia dell'arte contemporanea e della cultura del 21° secolo a distanza di 10 anni della morte del maestro Giancarlo Menotti che verranno ricordati il 1 febbraio del 2017. Per il premio letteratura - conclude Luca Filipponi - sono stati premiati in questa edizione in modo speciale la giornalista Elettra Ferraù (Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi), l'avvocato poeta Nicola Sciannimanico e lo scrittore Mariano Cigliano: un evento che era nato come collaterale, ma sotto la direzione artistica di Angelo Sagnelli è divenuto un evento dominante ed autonomo.


[M.V. Anno X - Nr 1208 del 02.10.2016] | Arte e mostre
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