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artisti di Spoleto Arte in esposizione


MAG - Milano Art Gallery: artisti di Spoleto Arte in esposizione fino al 10 giugno 2017


La MAG – Milano Art Gallery apre i battenti alla mostra degli artisti vincitori delle esposizioni “L’Arte è Donna” dell’8 marzo, momento tutto dedicato al ricordo di Margherita Hack, e “Spoleto Arte incontra New York”, tenutasi il 18 marzo nella City. La prestigiosa sede milanese è conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull'arte. È Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco, a presentare le opere in mostra e i loro ideatori: Clara Brunelli, Parid Dule, Mauro Martin, Lucio Palumbo e Lucia Tomasi. Il brindisi è dunque dedicato all’inventiva, alla tecnica e alla necessità di mettersi in gioco; proprio quella che spinge la passione di persone fuori dal coro, che, accanto alla vita quotidiana, sviluppano dei mondi di colori e immagini, siano essi su pellicola fotografica o su tela, con acrilici, acquerelli o ad olio. Un universo parallelo che Spoleto Arte sostiene da decenni portando gli artisti in spazi culturali e importanti gallerie, dove poter mettere a nudo la loro creatività e creare un dialogo con gli appassionati d’arte sempre presenti alle esposizioni. “La Mostra dei Vincitori” rimarrà aperta fino a sabato 10 giugno presso la MAG – Milano Art Gallery, in via Alessi 11.


[M.V. Anno X - Nr 1299 del 17.05.2017] | Arte e mostre

mostra personale di Gabriella Ventavoli


Partecipazione straordinaria di Alessandro Sallusti al vernissage della mostra di Gabriella Ventavoli


“Per amore del mare” è il titolo della mostra personale di Gabriella Ventavoli inaugurata lo scorso venerdì 12 maggio alla graditissima presenza di Alessandro Sallusti.

 

Il Direttore de “Il Giornale” ha aperto le danze sottolineando l’importanza delle tematiche legate al mare e alla sua salvaguardia. Allo Spazio Culturale La Porta Verde, l’artista e Salvo Nugnes, patron del gruppo MAG – Milano Art Gallery e manager di importanti personaggi di spicco, hanno accolto gli ospiti che, incuriositi dalla tematica e dalla importante biografia artistica della Ventavoli, sono accorsi numerosi. La location espositiva milanese di via Andrea Maria Ampere 102 è stata allestita in modo da risaltare le linee ondulate e riflessive dedicate alle storie del mare. I lunghi teleri e le delicate tele applicate alle finestre e quindi visibili in trasparenza grazie alla luce naturale, descrivono, come ha spigato la pittrice “le conseguenze del riscaldamento globale, la bellezza imprigionata degli oceani, gli aspetti del mare contaminato e le contraddizioni al suo interno, esempio lampante la bellezza delle meduse, segno di un mare inquinato che si impoverisce di pesci e si popola di queste straordinarie creature, tanto affascinanti quanto pericolose”. Tematiche profonde che vogliono risvegliare una coscienza civica per restituire alla “Perla blu” la sua dignità. Tra i successi di Gabriella Ventavoli è d’obbligo sottolineare la presenza alla Mostra Internazionale “Pro Biennale” di Venezia aperta, solo qualche giorno prima della personale, da Vittorio Sgarbi. Numerosi gli artisti internazionali presenti e i di personaggi di spicco come il giornalista, Magdi Allan, la direttrice di noti settimanali e scrittrice Silvana Giacobini, lo show man Umberto Smaila, lo psichiatra e volto di trasmissioni televisive come “Matrix” e “Quarto Grado” Alessandro Meluzzi, Patrick Ray Pugliese di “Striscia la Notizia”, GIP delle “Iene”.


[M.V. Anno X - Nr 1298 del 16.05.2017] | Arte e mostre

Ciaccio Broker con gli artisti di Spoleto Arte


Crypt Gallery a Londra: Ciaccio Broker con gli artisti di Spoleto Arte riuniti in mostra con Amanda Lear


Ciaccio Broker e Spoleto Arte: un collaborazione che si estende oltre i confini nazionali. Il sodalizio si riconferma, infatti, anche per Visioni, l'attesissima mostra pittorica della vulcanica Amanda Lear che si terrà dal 15 al 21 maggio 2017 nel cuore di Londra, presso il rinomato contesto espositivo della “Crypt Gallery”, situata in Euston Road King Cross, in posizione centralissima.

 

L'evento di forte risonanza mediatica, insieme alle sue originali creazioni pittoriche, vedrà esposta una selezionata serie di opere realizzate dagli artisti di Spoleto Arte. Il prestigioso vernissage inaugurale è fissato per lunedì 15 maggio, alle ore 18.00. Massimo Ciaccio, titolare di grande esperienza del Broker Assicurativo leader in Italia per coperture assicurative per il settore dell'arte, spiega che la rinomata società ≪è assicuratrice ufficiale dell'Associazione Antiquari d'Italia e della Federazione Italiana Mercanti d'Arte. Inoltre è associata a Civita, ad AIBA, e partner assicurativa di ICOM il consiglio internazionale dei Musei. Sponsor annualmente di decine di mostre culturali, come quelle organizzate da Spoleto Arte, e delle più importanti fiere di settore. Fra i nostri clienti sono presenti molti dei più importanti galleristi e collezionisti Italiani. ≫ Continua inoltre dicendo: ≪Siamo poi specializzati in coperture per industrie, aziende, professionisti e privati≫. Insomma, una struttura dinamica, efficiente, funzionale e dotata di grande snellezza gestionale, per consentire riscontri e risultati concreti in tempi brevi, rispondendo a soddisfare le specifiche esigenze della clientela più eterogenea. D’altra parte Salvo Nugnes, manager della cultura e di numerosi personaggi di spicco, commenta l'importante iniziativa: ≪A fronte degli ottimi riscontri ottenuti con le passate collaborazioni abbiamo riconfermato il sodalizio con la società di Massimo Ciaccio. Lo scopo è quello si sottolineare il forte impegno per l’ottima riuscita della personale di Amanda Lear, accanto alla quale saranno esposte opere selezionato di artisti del panorama contemporaneo. Questi ultimi avranno l'occasione di godere di forte visibilità, assicurata da Spoleto Arte e da Ciaccio Broker, e di esporre insieme alla ricca collezione di quadri di Amanda, con tematiche molto eterogenee, che mettono in evidenza la sua speciale vocazione creativa trasformista e camaleontica. ≫


[M.V. Anno X - Nr 1298 del 16.05.2017] | Arte e mostre

Amanda Lear in mostra a Londra con gli artisti di Spoleto Arte


La Crypt Gallery, esclusivo spazio espositivo nel cuore di Londra, ospiterà a breve l'attesissima mostra pittorica Visioni di Amanda Lear.


L’organizzazione dell'evento è di Spoleto Arte, che ha individuato nella prestigiosa location londinese, in Euston Road King Cross, una cornice ideale per ospitare, accanto alla personale della musa di Dalì, una serie di opere selezionate dal comitato scientifico. La pittura di Amanda Lear, caratterizzata da una grande creatività e da un attento utilizzo dei colori, può diventare in questo modo, per coloro che espongono alla mostra, un esempio ed un modello per il loro percorso artistico. Salvo Nugnes, Presidente di Spoleto Arte e manager di noti personaggi, ha pensato, infatti, di sottolineare l’impegno di quegli artisti del panorama contemporaneo che hanno dimostrato grande talento e meritano visibilità internazionale come: Antonella Carraro, Luigi Piccioni, Roberto Bonetti, Damisela Pastors Lugo, Nicola Costanzo, Emiliano Albani, Antonio Canova, Roberto Alessandrini, Fulvio Fanti, Claudio Cignatta e Luciana Palmerini. Il prestigioso vernissage, evento di forte risonanza mediatica, è fissato per lunedì 15 maggio, alle ore 18.00. L’obiettivo è quello di migliorare gli ottimi risultati ottenuti nel 2016 creando una leason sempre più forte con il mondo culturale e artistico londinese.


[M.V. Anno X - Nr 1298 del 16.05.2017] | Arte e mostre

Intervista a Gabriella Ventavoli


In occasione della mostra personale "Per amore del mare" con la presenza d'eccezione di Alessandro Sallusti.


Signora Ventavoli, come nasce l'occasione di avere la presenza straordinaria del direttore Alessandro Sallusti all'inaugurazione della sua personale milanese? Si tratta di un personaggio illustre, dotato di una grande sensibilità rispetto ai temi che affronto con la mia pittura; soprattutto quelli che riguardano l’ambiente, la sua bellezza e la sua tutela, date le continue minacce dalle quali è attaccato.

 

È la prima volta che incontra il direttore Sallusti? Non ho mai avuto il piacere di incontrarlo. Sarà un primo piacevole incontro. Il titolo della mostra "Per amore del mare" a cosa si ricollega? Si ricollega al fatto che io sono nata al mare, ma non è solamente questo lo spunto per l’esposizione: infatti è inconfutabile il fatto che nel nostro pianeta, essenzialmente fatto di mare, le terre emerse siano meno rilevanti rispetto alle acque. La nostra Terra è una perla blu, guardandola dall’alto vediamo questo meraviglioso involucro di oceani e mari blu. Inoltre la vita si è sviluppa dal mare e che anche il futuro della vita sul pianeta è dipendente dalle buone, o cattive, condizioni del mare. Il mare purtroppo è gravemente inquinato da una serie di fattori sui quali non mi dilungo, ma sono a tutti noti; dunque si deve lottare contro l’inquinamento, non solo per proteggere la sua straordinaria bellezza, ma soprattutto per proteggere la vita. Quante opere sono esposte e a quali tematiche si ispirano? Al centro dell’esposizione ci sarà un grande telero di dieci metri, che narra, tramite i colori, la bellezza trasfigurata, il fascino e il mistero del mare. Affiancano il lungo telo grandi fogli di carta, a loro volta appesi al muro, che rappresentano le divinità marine, quelle “positive”. Come in trasparenze, invece, saranno appesi 4 teli alle finestre, questi raffigurano a loro volta il mare e le problematiche che lo affliggono: le conseguenze del riscaldamento globale, la sua bellezza imprigionata, gli aspetti del mare contaminato e le contraddizioni al suo interno, esempio lampante la bellezza delle meduse, segno di un mare inquinato che si impoverisce di pesci e si popola di queste straordinarie creature, tanto affascinanti quanto pericolose. Da quanto tempo ha intrapreso il suo percorso artistico e come si è sviluppata nel tempo la passione per l'arte? La mia passione per l’arte nasce con me, coltivo i miei interessi artistici da più di quarant’anni, direi che si tratta di una vita parallela. Nella quotidianità mi dedico a tante cose, scrivo per esempio, ma l’arte è qualcosa che è con me da tanto tempo. Ho scoperto la pittura che ero una bambina piccola, 5 o 6 anni, quando andavo dalla mamma e chiedevo: “Mamma mi prendi i colori per dipingere?”. Mia madre mi guardava un po’ stranita, però me li comprava sempre. Quale tecnica pittorica predilige? La mia passione per i colori rimane fortissima, lo stesso vale per la forma, le linee e il loro dinamismo. A proposito di forma, mi sono cimentata anche con le tecniche scultoree, una mia opera particolarmente importante è ospitata al Palazzo della Regione Lombardia. Prediligo comunque il colore, le sculture sono molto impegnative, con la pittura mi sento completamente a mio agio. Con quali correnti o generi artistici sente maggiore affinità, in termini di cifra stilistica? Io amo “guardare”, ho uno sguardo molto ampio sui pittori, me ne piacciono molti, mi interessa l’arte antica, classica, tradizionale, moderna. Ho molti cataloghi d’arte e traggo grande piacere nel vedere come gli altri artisti mettono nelle forme e nei colori la loro anima e rappresentano una propria realtà – che è sempre un po’ trasfigurata -; tanto che a volte mi sembra che alcuni di loro facciano parte della mia famiglia, li sento come fratelli. Come tali li amo e loro, di riflesso, mi tengono compagnia. D’altra parte però, mi sento molto svincolata dagli altri pittori, nonostante io abbia amato personalità affascinanti e allo stesso tempo molto diverse tra di loro, come Dalì, Picasso, Magritte. Essendo io psicanalista e vivendo d’inconscio, sono attratta dagli artisti misteriosi, i surrealisti principalmente; mi piace il mistero. Sappiamo che è stata selezionata per partecipare alla prestigiosa mostra “Pro Biennale”, presentata da Vittorio Sgarbi; quali opere espone in quell'occasione? Espongo un trittico dal titolo “Il trionfo della luce”. In queste opere ho voluto esprimere con la forza dei colori, ma anche delle linee, la vittoria della luce, che può essere intesa sia nel suo significato letterale, sia come qualcosa che illumina questa nostra realtà oramai così cupa e buia, che tanto necessita di energia positiva. La parola “luce” per me non ha solamente un significato, ma si riempie di più accezioni; fondamentale il lume dell’intelligenza che dovrebbe tornare a rischiarare la vita di tutti noi. http://www.spaziolaportaverde.it/


[M.V. Anno X - Nr 1296 del 08.05.2017] | Arte e mostre

"Spoleto arte incontra Dalì e Van Gogh"


apertura presso il Dalì Museum a Figueres e ad Arles, la città di Van Gogh.


Opening di prestigio per "Spoleto arte incontra Dalì e Van Gogh" con i rispettivi vernissage, che si sono svolti venerdì 28 aprile presso il Dalì Museum a Figueres e sabato 29 aprile ad Arles, la città di Van Gogh. L'iniziativa, di portata cosmopolita, è stata organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di nomi di spicco. Le due esposizioni hanno radunato un interessante circuito di opere selezionate, da un autorevole comitato di giuria, appartenenti ad artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri. Figueres e Arles rappresentano dei contesti molto importanti e suggestivi, che tengono vivo il ricordo commemorativo e celebrano la memoria di maestri illustri, quali sono Salvador Dalì e Vincent Van Gogh, pietre miliari e pilastri della storia dell'arte, le cui opere rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, che viene lasciato in simbolica eredità a tutti noi. Quale occasione migliore, dunque, di poter dare forte visibilità a chi vi partecipa, come espositore, accostando il proprio nome a quello dei due famosi personaggi, il cui genio creativo appassiona estimatori in ogni parte del mondo.


[M.V. Anno X - Nr 1294 del 03.05.2017] | Arte e mostre

"Pro Biennale",allestita nel cuore di Venezia


Ciaccio Broker, anche quest'anno sarà presente all'esposizione internazionale "Pro Biennale",allestita nel cuore di Venezia, che vede la partecipazione di artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri.


Si rinnova e si consolida anche per l'edizione 2017, la partnership tra la prestigiosa mostra veneziana pro biennale presentata da Vittorio Sgarbi e la rinomata società milanese Ciaccio Broker.

 

L'esposizione internazionale allestita nel cuore di Venezia, è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e vede la partecipazione di artisti contemporanei di talento, italiani e stranieri. Durante il vernissage inaugurale, previsto in data lunedì 8 maggio, ci saranno dei festeggiamenti speciali, in occasione del 65° compleanno di Sgarbi, in presenza di tanti ospiti e amici vip, nonché di autorità e rappresentanze istituzionali, convenuti in loco proprio per dimostrare l'affettuosa vicinanza verso sgarbi. Ciaccio Broker nasce nel 2009, quale naturale evoluzione del lavoro compiuto da Massimo Ciaccio, patron fondatore, dalla fine degli anni settanta ad oggi. Questa lunga esperienza in campo, è stata fatta confluire dentro una struttura dinamica, efficiente, funzionale e dotata di grande snellezza gestionale, per consentire riscontri e risultati concreti in tempi brevi, rispondendo a soddisfare le specifiche esigenze della clientela più eterogenea. Ciaccio Broker, tramite la sua divisione arte, è diventato intermediario assicurativo leader per le principali coperture. Mercanti d'arte, restauratori, antiquari, collezionisti privati, mostre, museo, enti pubblici, hanno scelto i servizi e la consulenza professionale offerti da ciaccio broker. Al riguardo, massimo ciaccio ha evidenziato “Grazie a canali preferenziali sul mercato assicurativo inglese Lloyd's, possiamo ottenere le coperture più estese a tariffe particolarmente contenute, a differenza di quanto avviene nella prassi. I testi contrattuali vengono redatti da noi e successivamente fatti approvare agli assicuratori, per garantire al meglio la tutela del cliente". Ha poi spiegato "Oltre al servizio assicurativo, è possibile accedere a una rete di tecnici ed esperti esterni di riferimento, per la valutazione delle proprie opere a cosi molto ridotti e agevolati. Abbiamo anche a disposizione un apposito team di consulenti, nel campo delle proiezioni e dei sistemi di sicurezza, qualificati e specializzati in lavori ad alto livello".


[M.V. Anno X - Nr 1294 del 03.05.2017] | Arte e mostre

La mostra di Silvia Levenson ad Altare dal 27 maggio al 2 luglio


Inaugura sabato 27 maggio, alle 18, la mostra ‘Doppie Assenze – Dobles Ausencias’ che vede protagoniste le opere dell’artista argentina Silvia Levenson, nota a livello internazionale per le sue installazioni realizzate principalmente con il vetro. 


‘Doppie assenze’
 
A ospitare la prestigiosa kermesse è il Museo dell’Arte Vetraria Altarese che, grazie a eventi come l’annuale Altare Vetro Arte, è diventato un punto di riferimento e di incontro imprescindibile per designer, artisti, maestri vetrai o semplici curiosi che condividono la passione per il mondo del vetro.        
 
L’ARTISTA E LA MOSTRA
Silvia Levenson, artista di Buenos Aires che vive tra il Lago Maggiore e l'Argentina, esprime la sua creatività attraverso il vetro, affrontando tematiche di estrema attualità, connesse alla realtà contemporanea; le sue creazioni, traggono sempre spunto dalla quotidianità e, partendo da una considerazione personale, diventano una riflessione generale sulla storia argentina e sul significato dell’esistenza della società contemporanea. Levenson espone oggetti della vita di tutti i giorni, banali e apparentemente gradevoli, che acquisiscono però un valore metaforico e ironico che li rende spiazzanti e destabilizzanti, provocando una reazione nello spettatore.  
Ed è così che nella filosofia dell’artista, il titolo della mostra acquista un doppio significato: la ‘Doppia assenza’ è sia quella vissuta dalle ‘Abuelas de Plaza de Mayo’ – le nonne di Plaza de Mayo - che hanno perduto sia le figlie desaparecidas, senza poterne riabbracciare i corpi, sia i nipoti sequestrati; ma anche la ‘doppia assenza’ dei migranti di oggi, il disagio esistenziale di chi sente di non appartenere né al proprio paese di origine né a quello di destinazione.  
 
  
IL LEGAME TRA ALTARE E L’ARGENTINA
La mostra, curata da Mariateresa Chirico, rappresenta l’evento conclusivo della 5° edizione della manifestazione Sol de Mayo 2017, rassegna culturale che si tiene annualmente ad Altare dal 2013; per un mese vanno in scena una serie di proiezioni cinematografiche, mostre ed eventi con registi, scrittori, studiosi ed esperti che approfondiscono la storia, la geografia, la cultura, la società argentina, con particolare attenzione alle tematiche legate alla memoria, alle migrazioni e ai diritti umani.
Organizzatore di Sol de Mayo è il Comitato per i Gemellaggi del Comune di Altare, attivo dal 2008 con l'obiettivo di mantenere viva la memoria dei maestri vetrai altaresi che, sin dai tempi più antichi, hanno portato l'arte del vetro soffiato e lavorato a mano nel resto d'Italia, d'Europa e del mondo intero. 
In particolare ricorre quest'anno il 70° anniversario di un gruppo di vetrai di Altare che realizzarono nella Provincia di Santa Fe, in Argentina, quattro cristallerie, una delle quali è tuttora attiva a San Carlos Centro, cittadina con cui, nel 2009, il Comune di Altare ha stipulato un gemellaggio e che dal 2013 ha assunto la denominazione ufficiale di Capitale del Cristallo Artigianale della Repubblica Argentina.

[M.V. Anno X - Nr 1293 del 28.04.2017] | Arte e mostre

TRASMUTAZIONI


Valerio Giacone - Manuela Giusto - Jacopo Mandich - Giulia Spernazza Inaugurazione sabato 6 maggio 2017 ore 18.00 


Sabato 6 maggio presso la galleria d’arte FABER aprirà la mostra collettiva TRASMUTAZIONI, opere di Valerio Giacone, Manuela Giusto, Jacopo Mandich, Giulia Spernazza.

 

Punto focale dell'esposizione è la materia, la sua trasformazione e fusione con vari elementi. Pittura, scultura e fotografia all'interno di un cammino di ricerca che unisce i quattro autori presentati. Il percorso allestitivo mette in evidenza legami, interazioni e differenze interpretative tra gli artisti mostrando in maniera esaustiva una panoramica dei loro stili e dando un saggio dei loro lavori più recenti. In esposizione le nuove opere in cera e pigmenti di Valerio Giacone, la serie fotografica “Elementi” di Manuela Giusto, le sculture in legno e ferro di Jacopo Mandich e le evocative pittosculture di Giulia Spernazza. Una riflessione sul cambiamento, un dialogo sulla mutazione esteriore ed interiore sostenuto dal potere trasmutativo che l'arte da sempre possiede. a cura di Cristian Porretta. Dal 6 maggio al 9 luglio 2017 martedì-sabato 10:00-19:30 domenica su appuntamento Galleria d'arte FABER Via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma | tel 06 68808624 galleriadartefaber.com | galleriadartefaber@libero.it


[M.V. Anno X - Nr 1291 del 26.04.2017] | Arte e mostre

mostra veneziana "Pro Biennale"


Padiglione Sp‎oleto: sodalizio con la Cantina Vinicola Menegotti per brindare al compleanno di Sgarbi l'8 maggio


In occasione dell'inaugurazione della prestigiosa mostra veneziana "Pro Biennale" organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes è durante la quale si terranno i festeggiamenti del compleanno del noto critico Vittorio Sgarbi, è nata un'importante sinergia collaborativa con la storica Cantina Vinicola Menegotti Antonio, partner ufficiale con i suoi pregiati vini di alta qualità.

 

L'evento di grande risonanza mediatica è previsto in data 8 maggio e coinvolgerà artisti di fama, tanti vip, nomi di spicco, amici ed estimatori del Professore, arrivati proprio per la sua festa speciale e l’esposizione. L'Azienda Menegotti, si trova in posizione geografica davvero strategica, precisamente nella splendida cornice delle colline moreniche di Custoza, un contesto ideale per la produzione di vini prelibati. L'attività nasce oltre mezzo secolo fa e si è tramandata per tre generazioni, partendo dal capostipite fondatore: il nonno Antonio, che già negli anni cinquanta produceva ottimo vino. Attualmente, la gestione aziendale è affidata ai nipoti Antonio e Andrea, che conservano tutta la saggezza della tradizione e si applicano con perseveranza e impegno nel lavoro trasmesso dagli avi. Il loro motto trainante è quello di non cedere ai lusinghieri compromessi del mercato di massa, mantenendo fisso l'obiettivo di ottenere la massima portata qualitativa dei prodotto sul territorio, con un'inclinazione favorevole ai metodi innovativi. I bianchi, i rossi e gli spumanti della Menegotti sono accomunati dall'eleganza, acquisita tramite l'equilibrio armonioso e bilanciato di tutte le componenti del vino, che consentono di creare vini di intensa piacevolezza e gusto ricercato.


[M.V. Anno X - Nr 1287 del 20.04.2017] | Arte e mostre

"Per amore del mare"


Gabriella Ventavoli protagonista in mostra con la partecipazione straordinaria di Alessandro Sallusti


È ormai prossima l'inaugurazione della prestigiosa mostra personale di Gabriella Ventavoli, dal titolo "Per amore del mare" prevista in data venerdì 12 maggio 2017 alle ore 17.00, con la partecipazione straordinaria del direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti. La location espositiva si trova a Milano, presso lo Spazio Culturale la Porta Verde, situato in via Andrea Maria Ampere 102. L'allestimento vedrà protagonista la talentuosa pittrice con una serie di opere di interessante proiezione, che ne esaltano il talento e l'estro creativo. La Ventavoli, inoltre, è stata selezionata per prendere parte alla Mostra Internazionale Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi, che verrà inaugurata l'8 maggio nel cuore di Venezia, in concomitanza del compleanno del Professore. Il critico più famoso d'Italia spegnerà 65 candeline con una festa speciale organizzata in suo onore, insieme a tanti amici vip e personaggi noti, arrivati proprio per lui. L'evento di prestigio è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, patron del gruppo MAG – Milano Art Gallery.


[M.V. Anno X - Nr 1287 del 20.04.2017] | Arte e mostre

L’arte cinese contemporanea


L’arte cinese contemporanea per la prima volta alla Casa del Mantegna a Mantova. ”无界 – UNBOUNDED”, a cura di Zhu Tong ed Eleonora Battiston, con il coordinamento scientifico di Simona Gavioli, è il titolo dell’originale mostra che dal 29 marzo al 1° maggio 2017 sarà visitabile nei prestigiosi spazi della dimora mantegnesca. Si tratta di un’esposizione unica e originale, per celebrare il dialogo tra due tradizioni legate dal profondo rapporto con il passato, come quella pittorica di Mantova e quella di un paese a sua volta fortemente influenzato dalle proprie origini come la Cina.


“Un evento – sottolinea Beniamino Morselli, presidente della Provincia di Mantova e ‘padrone di casa’ essendo la Provincia proprietaria della Casa del Mantegna - che, attraverso nove artisti cinesi di fama mondiale, conferma la città virgiliana come luogo d’incontro internazionale e di elaborazione di nuovi paradigmi culturali: un museo diffuso e interattivo, dove l’espressione artistica dialoga con l’incantevole patrimonio architettonico della città, gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia e gli inestimabili tesori d’arte”. L’incontro con la Cina converge innanzitutto nella scelta del titolo della mostra, che fa direttamente riferimento all’originale volumetria cubica della Casa del Mantegna (eretta a partire dal 1476), dissimile da ogni altro cortile del Rinascimento. Al suo interno si trova, infatti, un cortile cilindrico, sobrio e di austera eleganza, che allude alla simbologia del divino (il cerchio iscritto nel quadrato), rimandando allo spirito ricettivo dell'artista ¬– una dimensione che è anche sottilmente suggerita dal motto Ab Olympo iscritto sopra uno dei portali del cortile e dal fatto che l’intera costruzione sembra ruotare intorno a questo nucleo rotondo. Da qui, il titolo suggestivo wu jie/Unbounded – illimitato, sconfinato, infinito – inteso come continuità nel tempo e nello spazio, così come il cerchio rappresenta un ciclo senza fine. In questo senso, la pittura diviene lo strumento attraverso cui tracciare un pensiero di continuità storica secondo il legame con il passato, al fine di legittimarne i suoi specifici valori. Infatti, la mostra intende fornire una visione dell’attuale esigenza degli artisti in Cina di farsi portavoce e promotori della propria millenaria cultura, pur mantenendo riferimenti tanto locali quanto internazionali. Come spiega il curatore Zhu Tong, “the exhibition shows the artist as a representative figure in the development of contemporary Chinese art, presenting the audience with a thread of artistic development: the flattening of a trend and the possibility of a thorough opening”. La caratteristica fondamentale delle opere degli autori in esposizione sta proprio nel recupero di un legame con le proprie radici, che riprende, secondo maniere differenti, quegli aspetti tipici dell'arte autoctona, come la centralità della natura o l'importanza del vuoto, seppure avvalendosi di un linguaggio contemporaneo e/o di ispirazione occidentale. Il primo gruppo presenta gli artisti nati negli anni Cinquanta-Sessanta, che hanno vissuto la Rivoluzione Culturale: Zhou Chunya (1955), Tan Ping (1960), Fang Lijun (1963) e Luo Quanmu (1965). Essi s’ispirano a stili occidentali, come l’arte astratta o l’arte Pop, e sono i primi a essere stati esposti nelle mostre internazionali di arte cinese. Tra di essi, i più famosi all’estero sono sicuramente Zhou Chunya, con i suoi tipici “cani verdi”, e Fang Lijun, conosciuto per i suoi molteplici autoritratti. Seguono gli artisti nati negli anni Settanta ed emersi all’inizio di questo millennio: Ma Ke (1970), Li Changlong (1975) e Chen Ke (1978). Si tratta di quegli artisti ancora giovani, catapultati nel pieno del boom economico cinese in un turbine di mostre, fiere ed eventi in giro per il mondo. Essi lavorano per creare uno stile tutto proprio, svincolato da una connotazione totalmente locale e sono apprezzati e rappresentati da gallerie internazionali, come la Platform China (Ma Ke) e la francese Perrotin (Chen Ke). L’ultimo gruppo include due giovanissimi artisti nati negli anni Ottanta, Cai Lei (1983) e Man Ling (1989), a cui è affidato il futuro della pittura cinese, in bilico tra tradizione e innovazione. Alla fine del percorso, quello che sarà evidente al visitatore sarà la forte linea di continuità tra la Cina di ieri e quella attuale, dimostrando che, se da un lato, la globalizzazione, le migrazioni e il dialogo con l’Occidente hanno arricchito di nuovi stimoli la produzione artistica su entrambi i fronti, dall’altro però non hanno intaccato l’eredità culturale del passato. Titolo della mostra: 无界 – UNBOUNDED Curatori: Zhu Tong, Eleonora Battiston Coordinamento progetto: Simona Gavioli Artisti: Cai Lei, Chen Ke, Fang Lijun, Li Changlong, Luo Quanmu, Ma Ke, Ma Lingli, Tan Ping, Zhou Chunya Dove: La Casa del Mantegna, via Acerbi 47 – Mantova Inaugurazione: 29 marzo 2017 Durata: dal 29 marzo al 1° maggio 2017 Orari di apertura: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 -12.30 15.00 -18.00 chiuso lunedì e martedì ingresso libero Info: tel. 0376 360506 – fax 0376 326685 – casadelmantegna@provincia.mantova.it Web: www.casadelmantegna.it Presskit e immagini ad alta risoluzione su www.culturaliart.com AGENZIA DI COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA Culturalia di Norma Waltmann tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126 email: info@culturaliart.com web: www.culturaliart.com facebook: culturalia – Instagram: culturalia_comunicare_arte


[M.V. Anno X - Nr 1270 del 03.03.2017] | Arte e mostre

i suggestivi dipinti di Gabriella Martino in mostra presentata da Sgarbi



Nel selezionato gruppo di artisti rinomati, partecipanti alla prestigiosa mostra collettiva dal titolo “Riflessioni Contemporanee” la talentuosa Gabriella Martino propone una serie di dipinti di interessante proiezione suggestiva, che hanno ricevuto particolari apprezzamenti da parte dei numerosi visitatori, tra cui anche nomi di spicco del calibro dello scrittore e noto volto televisivo Andrea Pinketts e dello stilista internazionale Alviero Martini, che hanno osservato con attenzione le opere ed espresso positivi commenti a favore.

 

L'esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, è allestita nello storico spazio milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore della città, dove in quasi 50 anni hanno esposto i grandi maestri dell'arte come De Dominicis, Guttuso, Dario Fo, Pirandello e ha visto la presenza straordinaria dell'autorevole critico Vittorio Sgarbi durante il vernissage inaugurale, svoltosi con successo lo scorso 16 dicembre. La curatrice Elena Gollini, nello spiegare i tratti salienti dello stile espressivo della Martino, ha scritto: "Ogni quadro diventa una sintesi perfetta di messaggi e di significati, lasciando libero chi guarda di trovare la dimensione di lettura più affine e congeniale al proprio pathos, alle sensazioni e ai sentimenti più intimi e introspettivi. È una pittura colta e di approfondita ricerca, che però non vuole trasmettere concetti complicati ed elucubrazioni macchinose, ma vuole conquistare lo spettatore in maniera empatica, con una sintonia e una compartecipazione diretta e immediata. La componente riflessiva avvalora l'impianto narrativo nel suo insieme e la tavolozza cromatica, sempre ben calibrata e armoniosa nella partitura, diventa elemento protagonista, per rafforzare il potere rievocativo visionario e generare un linguaggio comunicativo, in cui immergersi e abbandonarsi nel risveglio e nel tripudio dei sensi, all'insegna di un approccio completo e molto gratificante". E inoltre ha evidenziato: "All'interno di un comparto sempre più multiforme e sfaccettato, come è quello dell'arte moderna e contemporanea, Gabriella Martino si colloca in perfetta linea con lo spirito innovatore, ma al tempo stesso si dimostra attenta custode nel conservare quei principi cardine e quei pilastri portanti di riferimento, provenienti da una tradizione di insegnamenti sempre attuali e imprescindibili".


[M.V. Anno X - Nr 1249 del 23.12.2016] | Arte e mostre

Spoleto Arte


Spoleto Arte: l'episodio con protagonista Sgarbi e la Ripa di Meana citato dal Corriere


Sono trascorsi ormai alcuni anni dall'episodio tra il grottesco e l'esilarante, che ha visto protagonista Vittorio Sgarbi "benedetto" dalla pipì d'artista versatagli addosso da Marina Ripa di Meana, durante il vernissage inaugurale della mostra internazionale di Spoleto Arte organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e all'epoca dei fatti allestita all'interno del rinomato Palazzo Racani Arroni nel cuore di Spoleto, per accogliere opere dei grandi nomi dell'arte. Spoleto Arte è diventato un appuntamento annuale di forte richiamo, che si rinnova con positivi consensi generali e ottiene un crescente successo. Il Corriere della Sera, nel voler simpaticamente ricordare quella particolare situazione, balzata ovunque agli onori delle cronache del periodo, ha pubblicato il video integrale, per raccontare nuovamente tutto l'accaduto con dovizia del dettaglio e riportarlo all'attenzione dell'opinione pubblica. Ecco allora ricomparire la versione completa, che vede Sgarbi e la Ripa di Meana nel furore dell'accesa discussione e la gente intorno restare attonita e stupita, fino all'intervento tempestivo di "mediazione" da parte di Salvo Nugnes, che ha richiamato i contendenti con fermezza e ha placato gli animi accesi. Immagini che scorrono veloci nella sequenza e che senza dubbio, viste a distanza di tempo, non possono che suscitare una reazione di divertita ilarità anche nei due litiganti, che poi sono tornati amici e anche di recente sono stati ospiti assieme in programmi televisivi, come il Maurizio Costanzo Show, dimostrando un'affettuosa sintonia.


[M.V. Anno X - Nr 1243 del 07.12.2016] | Arte e mostre

MATERIE CRE-ATTIVE



Comunicato stampa Mostra d’arte contemporanea “ “ “ “ “ MATERIE CRE-ATTIVE Centro Polifunzionale Marigliano (ex chalet) Piazza Roma Marigliano GIANFRANCO DURO.BENIAMINO GAGLIONE, FRANCESCO GIRALDI, MICHELE MAUTONE, LIVIO MARINO ATELLANO Presentazione mostra a cura di Clorinda Irace Dal 16 dicembre al 4 gennaio 2017, associazione culturale Lartecontinua è lieta di presentare MATERIE CRE-ATTIVE , una mostra collettiva degli artisti: Gianfranco Duro, Beniamino Gaglione, Francesco Giraldi, Michele Mautone, Livio Marino Atellano. Opening venerdì 16 dicembre alle ore 18.30 MATERIE CRE-ATTIVE è una esposizione che intende mettere a confronto per la prima volta i cinque artisti, i quali dialogheranno attraverso le opere pensate specificatamente per lo spazio. Nella mostra proposta materia e energia si incontrano, indagando le molteplici influenze nel rapporto tra lo spazio e l’osservatore. Scopo della mostra è compone un’analisi sull’estetica della materia attraverso differenti stili e linguaggi adottati. Il fruitore potrà cosi immergersi in uno spazio senza tempo alterando la percezione dell’ambiente e trasformandolo in luogo sensibile dove il tangibile diventerà immateriale. Nell’ideazione del progetto è stata fondamentale la ricerca di stili e ritmi comunicativi, si differenti ma uniti da molteplici possibilità di utilizzare lo spazio come contenitore alternativo di una poetica visiva contemporanea. Note sugli artisti Gianfranco Duro nasce ad Angri (SA). Docente alla cattedra di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico Statale di Napoli fino al 2011. Compie gli studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Salerno e successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Inizia il suo percorso Artistico a metà degli anni sessanta. Dagli anni settanta sperimenta ed abbraccia la Mail-Art come percorso artistico, iniziando una fitta corrispondenza con tutti gli artisti del mondo fino a diventarne uno dei maggiori esponenti a livello nazionale. La sua attività artistica è stata anche contrassegnata da numerosissime performance in molte città italiane. Gianfranco Duro vive e lavora ad Angri.Nel 1987, dopo un periodo di pausa per il furto di tutte le opere, riprende la propria attività artistica affrontando il tema del volo ICARIANO. Quattro colori contraddistinguono questa nuova fase: “rosso carminio” come impeto della ripresa, blu ceruleo” per il vissuto dello spazio temporale, bianco per le memorie vissute, nero come epilogo della tragedia. Gianfranco Duro vive e lavora ad Angri. Beniamino Gaglione nasce ad Avella il 3 Novembre 1959, e continua a lavorare principalmente nella provincia di Avellino.Figlio d'arte, scopre la sua vocazione sin da giovane, e frequenta così il Liceo Artistico di Napoli prima, e l'Accademia delle Belle Arti poi. Qui diventa allievo di Gianni Pisani e Antonio Siciliano, ma è soprattutto con Mario Persico che inizia a sperimentare e conoscere la sua pittura, nata dal desiderio del continuo sperimentare e giocare con l'arte. Avendo trovato una sua espressività, nel figurativo e nell'astratto, una volta lasciata l'Accademia continua per la sua strada, affiancando alla sua pittura anche l'attività da restauratore e decoratore. Francesco Giraldi frequenta il Liceo Artistico e poi successivamente l’Accademia delle Belle Arti di Napoli e anche allievo nel liceo dei Maestri Mario Persico, Gianni Pisani, e Antonio Siciliano, nel 1982 finisce gli studi accademici sotto la guida del Maestro Armando De Stefano, partecipa a molteplici mostre personali e collettive. Giraldi ha due modi per descrivere la realtà che lo circonda: rappresentarla in senso verista o reinterpretarla secondo il proprio gusto e fantasia, in accordo a un proprio mondo interiore con il tempo sempre più ricco d’immagini e visioni. Dell’ampia gamma di soggetti presi di volta in volta a modello si è già detto. Vale la pena aggiungere che anche il colore ha un posto importante nella sua produzione. Tutti i colori, non solo i primari, ma l’intera scala cromatica ottenibile per effetto della loro combinazione pressoché infinita. Il pittore e più in genere l’artista ha il dovere, innanzitutto verso se stesso, di rinnovarsi continuamente, nei suoi ultimi lavori, non pare tradire questa regola d’oro auspicabile non solo nell’arte ma pure nella vita. La costante della sua vita resta l'amore per l'Arte.Vive e lavora attualmente in via Agostino Mariani, 15 Marigliano 80034 (NA). Michele Mautone nasce a Marigliano (NA) nel 1947, studia scultura all’accademia Bella Arti di Napoli Nel 1969 inizia l’attività di docente al liceo artistico di Salerno e si stabilisce ad Eboli dove coordina il centro d’arte Centrart. Dal 1980 sperimenta il colore nella scultura: lo mescola nell’impasto di sabbia e cemento. Le sculture di questo periodo dal titolo Sguardo obliquo sono state esposte alla galleria San Carlo di Napoli e nella rassegna d’arte PLEXUS ‘83. In seguito la sua ricerca subisce una profonda trasformazione tecnica e creativa: nascono i lavori della serie Il fuoco della terra esposti in una personale alla galleria Il Diagramma di Napoli e alla galleria Grandangolo di Cava De’ Tirreni. Negli anni successivi le opere si arricchiscono di altri materiali tra cui legno, rete metallica e ferro, dando origine al ciclo di lavori Ritratto di scultura in cornice esposti in galleria a Nola e ad Angri. In parallelo nascono la serie dei Monumenti e delle Edicole . Dal 1997 al 2003 fa parte anche del gruppo MUTANDIS e partecipa a tutte le mostre e performances del gruppo. Attualmente vive e lavora al corso Vittorio Emanuele, 215 di Marigliano (NA). Livio Marino Atellano e’ nato ad Atella di Napoli nel 1946 e risiede a Capua (Caserta) dove vive e lavora. Diplomato al Liceo Artistico di Napoli, completa gli studi all’Accademia di Belle Arti della stessa città. E’ stato tra i promotori del “Gruppo Studio P 66 Terra di Lavoro”, della “Comune 2″, del “Collettivo Linea Continua Terra di Lavoro” e del “Livio Marino & Antonello Tagliaferro S.r.L.”.Ha Insegnato Discipline Pittoriche al Liceo Artistico S. Maria Capua Vetere (Caserta). Nel decennio degli anni Settanta è legato all’arte sociale: happening, e performance. Partecipa, con il Lineacontinua, a collettive organizzate presso la Galleria La Roggia di Pordenone, Tommaseo di Trieste, Plurima di Udine. Negli ultimi anni, la sua ricerca artistica utilizza linguaggi e tendenze ultime: le sue installazioni sono una risposta in chiave di protesta alla civiltà globalizzata. Tra le sue ultime (2009) mostre: ” Espressioni a Confronto” – Museo Minimo (Napoli), con Anna Pozzuoli e la “Scrittura dell’arte” (collettiva), al Palazzo Lanza di Capua, a cura di Enzo Battarra. Vive e lavora attualmente a Santa Maria Capua Vetere (Ce). Periferie virtuose Clorinda Irace Napoli, come tutte le grandi città, è circondata da una vasta cintura periferica, spesso problematica. Due mondi, città e periferia, che si incontrano quotidianamente attraverso flussi di persone e merci che affollano strade, treni, auto in un continuo andirivieni, non di rado faticoso e difficile. Anche Napoli, tuttavia, annovera nei suoi dintorni, centri che non vivono alla sua ombra e che non solo conservano identità, storia, tradizioni ma si adoperano per costruire un presente ricco e non omologato. Presentare una mostra d’arte che nasce in uno spazio - il Centro Polifunzionale Marigliano - che è stato trasformato per accogliere un progetto culturale in un piccolo centro è per me motivo di orgoglio. Ritengo, infatti, che i paesi, quando conservano identità e offrono ai propri abitanti occasioni culturali in loco, vivacità intellettuale, dibattito di idee e opportunità di scambi, diventano un prezioso scrigno in cui custodire tracce di umanità che possono perdersi nelle città troppo rumorose, dove accadono troppi eventi contemporaneamente, dove i troppi riflettori accesi possono abbagliare. La mostra “Materie cre-attive” promossa dall’associazione “Lartecontinua” significa tutto questo: valorizzare uno spazio in direzione del bello e della cultura, creare aggregazione e occasione di incontro con i cittadini di Marigliano, offrire ai giovani del posto qualcosa di meglio di un centro commerciale o di un videogioco, abituare la comunità locale a ritrovarsi intorno ad un progetto culturale da vivere e godere senza necessariamente spostarsi in altri luoghi. Non è poco. E’ operazione volenterosa e ambiziosa che trova nei cinque artisti coinvolti degli interlocutori colti, impegnati, desiderosi di offrire la propria arte generosamente, senza riserve. Gianfranco Duro, Beniamino Gaglione, Francesco Giraldi, Michele Mautone, Livio Marino Atellano sono artisti esperti, hanno al loro attivo mostre in Italia e all’estero, praticano da anni un’arte che hanno consolidato nel tempo, dalle diverse impostazioni ma con un denominatore comune: la passione, il rigore tecnico, la sapienza del fare. Sono anche accomunati da un altro dato importante: sono stati o sono docenti, hanno imparato che fare arte ha senso solo se si può trasmettere il proprio messaggio agli altri, in particolare ai giovani. Contro ogni logica di mercato e contro ogni mercificazione, la loro arte è un dono. Un dono che Marigliano riceverà proprio nel periodo in cui il consumismo ci spinge a comprare, consumare, sprecare. Ma l’arte di questi cinque autori, coi suoi molti colori, con le sue diverse forme e declinazioni, inciterà tutti coloro che vedranno la mostra ad una pausa di riflessione, ad un momento in cui fermarsi e godere della bellezza che le opere rappresentano, quella bellezza che, seppure non potrà salvare il mondo, ci offrirà sempre l’occasione di elevarci da una quotidianità che può diventare asfissiante e deludente. ______________________________________________________________________________________ Centro Polifunzionale Marigliano (ex chalet) Piazza Roma Marigliano Orario di apertura: lunedì -venerdì 9,00-13,00 Martedì -giovedì 9,00-13,00 14,00-17,00 Orario di apertura: lunedì -venerdì 9,00-13,00


[M.V. Anno X - Nr 1242 del 06.12.2016] | Arte e mostre
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