Viaggi fotografici dalla collaborazione tra PhotoFarm e Avalco Travel
M.V. Anno IX - Nr 91 del 15/05/2009
La fotografia e la ripresa video da sempre accompagnano le escursioni nella natura, dei viaggi avventura, e degli sport all’aria aperta. C’è il desiderio di testimoniare l’azione, di riprendere un paesaggio straordinario, di documentare un evento, ed in generale di condividere la nostra passione con gli amici.
Spesso, però, restano attività complementari e vengono gestite in modo superficiale, generando risultati poco interessanti e che di solito finiscono… nel cassetto. br>
Da tempo esistono i viaggi fotografici, talvolta frutto dell'iniziativa del singolo fotografo che con l’appoggio di una agenzia viaggi ripercorre con i clienti itinerari già fatti per reportage; oppure l'iniziativa parte da un T.O., che adatta un programma esistente per includervi la parte fotografica.
Perché non pensare a qualcosa di nuovo? Un esempio innovativo è rappresentato dalla collaborazione fra PhotoFarm (www.photofarm.it), nata dall’incontro tra la rivista Oasis e alcuni tra i fotografi professionisti italiani più conosciuti del settore, esperti di docenza in corsi e workshops fotografici naturalistici, e Avalco Travel (www.avalcotravel.com), tour operator focalizzato nei segmenti OSA (Outdoor – Sport - Avventura) e specializzato nella progettazione di viaggi su misura in tutto il mondo, nel rispetto dei principi di Turismo Sostenibile "Leave No Trace".
Ne nasce quindi una progettazione comune, che permette di scegliere destinazioni più interessanti e originali unendo le competenze specifiche del fotografo professionista e del T.O.
Gli alloggi e le visite nelle aree protette sono programmate e prenotate dall'Italia; in genere si tratta di hotel 3 stelle o lodge semplici ma confortevoli, e qualche programma prevede anche una o due notti in tenda, rifugio, o capanno. In loco il coordinamento è curato da due docenti di fotografia; per i dettagli il gruppo si gestisce sul posto con una relativa autonomia.
Il programma fotografico copre tutta la giornata: i partecipanti seguono i suggerimenti dei docenti, in tutte le situazioni possibili di luce, ambiente, soggetto ed affrontando tutti i temi della fotografia outdoor: paesaggio, animali, macrofotografia, genti e reportage.
In relazione al luogo viene sviluppato un tema specialistico: foto col freddo, foto in mare, foto con pioggia, foto in alta montagna, caccia fotografica di uccelli, ecc..
La sera è dedicata alla visione e commento delle immagini su PC, alle tecniche di post-produzione digitale (uso di Photoshop, effetti speciali, montaggi, archiviazione, slide show). I docenti si portano le attrezzature proprie e quelle didattiche.
Alcuni esempi di viaggi, frutto di questa iniziativa e già programmati per il 2009:
Scozia: Highlands e Isola di Skye, 9 giorni programmabili fra giugno ed agosto, in un ambiente affascinante e veramente ricco di spunti fotografici, sia per i paesaggi che per la fauna selvatica e con un mix ben studiato di spostamenti su strada, camminate a piedi, e workshop fotografico.
Madagascar del Sud-Est, 15 gg. fino a novembre, nel paradiso per gli amanti della natura, della fotografia, delle foreste, del mare, con la visita di alcuni dei parchi nazionali più belli e più adatti allo scatto; ma anche per chi è interessato alle etnie particolari.
Gli orsi polari delle Isole Svalbard: un autentico tempio della natura, immerso nel severo ambiente polare a quasi 80° di latitudine nord, e con una permanenza veramente sportiva, a base di motoslitte e tende riscaldate.
Orca safari in Norvegia, 8 gg. organizzabile solo a dicembre e gennaio; l’obiettivo è realizzare un reportage fotografico sulle orche, che in tale periodo si concentrano nel tratto di mare del Vestfjorden del Ofotfjorden e seguono le migrazioni delle aringhe, loro cibo preferito; vengono in questo caso utilizzati i gommoni, che ben si addicono alle esigenze della fotografia, anche con uscite notturne.
Corrado Cilento Mangili