M.V. Anno VII - Nr 88 del 10/05/2007
Roma, 8 maggio 2007
Egregio Presidente Dottor Fulvio Avataneo [Autotutela]
Egregio Presidente,
l’appoggio ad una causa di diritto civile che si pone l’obiettivo di dimostrare il diritto di un agente di viaggio ad una equa e giusta remunerazione è un fatto irrinunciabile.
In tal senso Confindustria Assotravel conferma, come già manifestato in passato, il proprio appoggio e la propria condivisione nei confronti delle iniziative assunte da singole imprese con o senza il supporto di altre associazioni di categoria.
Onestamente però non possiamo fare a meno di sottolineare come la pur giustissima partecipazione dell’intera categoria sia, rispetto allo specifico giudizio in corso di elaborazione, purtroppo del tutto ininfluente secondo il nostro ordinamento legislativo e ricordi iniziative legali avvenute negli Stati Uniti secondo le leggi ivi vigenti.
Resta il fatto che tutta la categoria ha interesse a vedersi dimostrato il diritto alla propria remunerazione, ma per questo non c’era bisogno di alcuna conferma attraverso un’adesione più o meno di massa.
Come Associazione di Categoria degli agenti di viaggio è da anni che evidenziamo in tutte le occasioni possibili all’interno e all’esterno del settore l’importanza di aumentare e comunicare il nostro vero valore aggiunto a clienti e fornitori come le compagnie aeree.
Molte di queste ultime si sono attestate sull’1% di commissione proprio per evitare la scontata sconfitta che Delta riceverà per aver voluto sostenere proditoriamente la zero commission.
La sentenza seppur positiva casserà questo comportamento e non quello delle altre compagnie che potranno continuare a proporci una remunerazione assolutamente inadeguata.
Ma la vera zero commission è quella che tutte le compagnie aeree perseguono: quella della vendita diretta, assieme ad una concorrenza non corretta rispetto al nostro canale che solo a parole definiscono “di riferimento” ed invece tendono a cannibalizzare.
Tra le altre cose non rispettando le stesse regole stabilite per tutti, destabilizzando la nostra immagine nei confronti della clientela e lasciando l’onere della correttezza solo al nostro canale distributivo.
In questo momento Compagnie Aeree offrono via web tariffe esclusive più basse ai clienti ovvero arrivano a proporre sui siti dedicati agli agenti di viaggio tariffe più alte di quelle proposte, on line, al cliente finale.
Per questo azzeramento reale e radicale del nostro ruolo (e dei nostri margini) occorre appunto dare dimostrazione di valore aggiunto, occorrono strategie di ampio respiro, aggiornamento professionale e maggiore forza, maggiore capacità di legare il cliente.
Ben venga questa sentenza che speriamo positiva, ma nessun giudice potrà restituirci il nostro ruolo se non ci riproponiamo in maniera adeguata al mercato che cambia.
Cordiali saluti
Andrea Giannetti
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