Senza capo ne coda; annoia lo spettatore dal primo all'ultimo minuto.
Si sta lì in attesa di un colpo di scena che non arriva fino ad un finale da pellicola spezzata.
Dispiace dirlo ma Sofia Coppola ha perso una grande occasione.
Con lost in Translation aveva sviluppato un tema difficile che, pur nella lentezza del film, aveva toccato la sensibilità del pubblico adulto.
Con Somewhere invece si è prodotta in un'opera strana, scollegata, senza capo nè coda; non si quale obbiettivo o intento avesse però da quello che (purtroppo) si è visto lo ha clamorosamente fallito.
Brutti, e che non vanno certamente a loro merito, benchè volutamente squallidi nella "logica" del film, gli inserti di Simona Ventura, Valeria Marini e Nino Frassica.
E' facile immaginare lo sconcerto dei produttori e registi partecipanti al recente Festival del Cinema di Venezia quando hanno visto assegnare il Leone d'Oro proprio a questo film .. ed infatti non sono mancati fischi, polemiche ed accuse di favoritismo.
Va segnalata, in tanto vuoto, la buona interpretazione di Elle Fanning, apparentemente una promessa del cinema.