Grande successo tra gli acquirenti sia italiani che stranieri per la Xl edizione della BTSA che ha dato modo di far conoscere e valorizzare il territoro ed i suoi prodotti.
Risultati superiori alle aspettative e visitatori letteralmente affascinati dalle peculiarità dei programmi offerti.
La "Borsa del Turismo Sociale" si è aperta con un convegno nazionale per focalizzare l'importanza del Turismo Sociale quale settore dalle grandi potenzialità.
Oltre 400 aziende rappresentate e la partecipazione dei più eminenti esperti del settore tra i quali: Benito Perli, Presidente della Federazione Italiana Turismo Sociale (FITuS); il Prof. Tommaso Paolini, Docente di Economia del Turismo presso l'Università dell'Aquila; la d.ssa Caterina Cittadino, Capo Dipartimento del Ministero del Turismo.
Durante i lavori è stato presentato il 3° Rapporto sul Turismo Sociale in Italia, curato dall'Isnart in collaborazione con l'Osservatorio permanente costituito in ambito BTSA, dal quale è emerso che questo particolare segmento del turismo nazionale ha generato nel corso del 2010 un fatturato globale di 1,2 miliardi di euro.
Ovviamente gli organizzatori si sono dimostrati entusiasti per il successo ottenuto dalla manifestazione frutto della collaborazione di diverse entità: CAT/Confesercenti di Viterbo; Cralnetwork by InRETE; 'Assessorato al Turismo della Regione Lazio;Provincia, Comune e Camera di Commercio di Viterbo con il patrocinio del Ministero del Turismo, dell'Enit/Agenzia Nazionale per il Turismo e delle Associazioni di categoria.
La BTSA, destinata a Cral aziendali, Associazioni sportive, culturali, religiose e sociali ha visto la partecipazione anche di diversi toru operator stranieri provenienti da Albania, Danimarca, Germania, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Polonia, Russia e Spagna, a conferma che l'evento ha ormai conquistato un respiro internazionale.
Riportiamo qualche commento:
per Irina Fedeiouchkina, russa, della Carinka Tour, “il workshop è stato molto efficace. Mi ha dato la possibilità, ha dichiarato, di conoscere un territorio con il quale vogliamo lavorare dopo averne conosciuto le grandi potenzialità. I contatti sono stati tantissimi, forse un centinaio e di questi, almeno una ventina mi sono sembrati meritevoli di sviluppi. Noi abbiamo due portali on line e da subito, la Tuscia con la sua offerta entrerà a farne parte, per iniziare la commercializzazione dal prossimo anno”.
In rappresentanza dei Tour Operator tedeschi ha parlato Giuseppe Pintaudi della “Pintaudi Tours” di Velbert, secondo cui il “workshop è stato all'altezza del prodotto locale” aggiungendo che la manifestazione “rappresenta una rivelazione che di anno in anno migliora dal punto di vista qualitativo, sia per quanto concerne la domanda che l'offerta.”.
Mayte Cruz della International Cintas di Madrid, è rimasta impressionata dagli enormi sviluppi che potranno esserci a seguito del work-Shop: “Una giornata intensissima che avrà sicuramente i suoi effetti quando andremo a stringere i rapporti intrapresi”.
Per Klaus E. Prufer, della Vin Og Gourmet-Rejser di Kolin/Syddjurs (Danimarca), che organizza principalmente tour in gruppo (minimo 50 persone), si sono rivelati molto efficaci i contatti con le grandi strutture alberghiere. “La manifestazione, ha detto, è assolutamente fantastica. Partecipo spesso, selezionato dall'Enit/Agenzia, a questi workshop che mi vedono spesso in Italia. Ma questo si è rivelato del tutto particolare: per la calorosa accoglienza degli organizzatori, per i cibi e i vini che ci hanno consentito di apprezzare le eccellenti produzioni enogastronomiche locali. L'assoluto rispetto dei programmi, poi, e la scelta dei post tour, ci hanno anche consentito di visitare ed apprezzare in tutta tranquillità, le grandi potenzialità della Tuscia”.
In rappresentanza delle voci italiane riportiamo il commento di Guido Pezzutti, responsabile dell'ARVU, l'Associazione Romana Vigili Urbani che associa 4.500 dipendenti e 700 pensionati. “Per associazioni come la nostra, ha dichiarato, questa manifestazione ci mancava, Perché è soltanto attraverso la partecipazione a questi workshop che noi riusciamo ad ottenere offerte da proporre ai nostri associati che, come è facile intuire, non hanno molte possibilità per divagarsi, tenuto conto dei loro stipendi e soprattutto delle loro pensioni. Anche per questo voglio cogliere l'occasione per ringraziare gli organizzatori e quanti si adoperano per lo sviluppo di questo particolare tipo di turismo”..
In buona sostanza la Borsa del Turismo Sociale e Associato è ormai diventata un punto di riferimento importante e irrinunciabile, ulteriore occasione per il Turismo Nazionale e quello Viterbese in particolare e siccome non è il caso di dormire sugli allori, nel mentre si spengono i riflettori dell'edizione appena conclusosi, gli organizzatori stanno già pensando al 2012.