Almeno 60 persone sarebbero rimaste uccise in 14 bombardamenti avvenuti nel corso della mattinata
Un'ondata di almeno 14 bombardamenti ha scosso la città di Baghdad nella mattina di oggi, causando la morte di almeno 60 persone: si tratta dell'attacco più violento degli ultimi mesi.
Questi bombardamenti coordinati sono giunti pochi giorni dopo l'abbandono del territorio da parte delle forze armate americane, che hanno lasciato il paese nel mezzo di una crisi governativa tra i gruppi Sciiti e Sunniti.
Gli attacchi in sé potrebbero essere più collegati con il ritiro delle truppe americane che con le tensioni politici: tuttavia, questi episodi potrebbero portare ad ulteriori crisi tra gli Sciiti e i Sunniti, che a loro volta potrebbero causare ulteriore spargimento di sangue.
I bombardamenti non sono ancora stati rivendicati, ma sono stati riconosciuti i tratti tipici degli attacchi Sunniti: la maggior parte dei quartieri colpiti infatti erano abitati da Sciiti. In totale, sono stati colpiti 11 quartieri tra autobombe, granate, o bombe lanciate contro veicoli in corsa. Tra questi anche un attacco suicida.