Un percorso espositivo in sette sezioni ripercorre l'eredità dell'artista a cinque anni dalla scomparsa
Fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI di Roma ospita una mostra-evento dedicata a Franco Battiato, prodotta dal Ministero della Cultura e dal museo nazionale delle arti del XXI secolo.
L’esposizione, curata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, offre una visione d'insieme sulla produzione dell'artista siciliano, documentando la sua evoluzione attraverso materiali inediti, cimeli rari e documenti storici.
Il progetto si avvale della collaborazione della Fondazione Franco Battiato ETS e dell’organizzazione di C.O.R.
Il percorso si articola in sette aree tematiche che seguono la cronologia e le diverse fasi creative di Battiato.
Si parte dagli esordi pop degli anni Sessanta a Milano, sostenuti da Giorgio Gaber, per passare alla sperimentazione elettronica degli anni Settanta ispirata a John Cage.
La sezione dedicata al successo analizza il periodo tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta, segnato da album come "La voce del padrone", capaci di coniugare la cultura alta con il pop di massa.
Le sezioni successive esplorano l'interesse per la mistica e il sufismo, il ritorno alla vita appartata a Milo sull'Etna e il lungo sodalizio intellettuale con il filosofo Manlio Sgalambro iniziato nel 1994.
Oltre alla dimensione musicale, la mostra approfondisce l’attività pittorica di Battiato, caratterizzata da fondi dorati e simbologie mediorientali, e la sua produzione cinematografica, con film quali "Perduto amor" e "Musikanten".
Al centro dell’esposizione si trova uno spazio ottagonale dotato di un sistema Dolby Atmos per un'esperienza di ascolto immersiva.
Completano il percorso manifesti, copertine di dischi e fotografie, mentre un catalogo edito da Silvana Editoriale raccoglie le testimonianze e i testi critici legati all'evento.