Primo "Villaggio degli Alpinisti" delle Dolomiti, la frazione promuove un approccio alla montagna basato su lentezza e autonomia
Situato a 1.400 metri di altitudine nel Comune di San Martino in Badia, il borgo di Longiarù si distingue per un modello turistico lontano dalle infrastrutture di massa.
Inserito dal 2018 nella rete internazionale dei "Villaggi degli Alpinisti", il centro non dispone di impianti di risalita o grandi parcheggi, privilegiando un alpinismo essenziale basato sullo spostamento con le proprie forze.
Il territorio, che ricade per oltre la metà nel Parco Naturale Puez-Odle, mantiene un equilibrio tra le attività umane e l'ambiente naturale, offrendo percorsi che conducono a malghe e vette UNESCO come il Puez, le Odle e il Putia.
L'identità del luogo è definita dalla cultura ladina, visibile nell'architettura dei "Viles", antichi masi in legno e muratura, e nella Val di Morins, dove sono conservati otto mulini ad acqua.
L'offerta ricettiva si concentra su piccole strutture a conduzione familiare e rifugi dal carattere essenziale, integrandosi con un'economia agricola e silvicolturale ancora attiva.
Grazie a queste caratteristiche e alla gestione ecologica dell'area, la cooperativa San Vigilio - Dolomites ha ottenuto la certificazione GSTC per il turismo sostenibile.
L'esperienza invernale a Longiarù rifugge l'intrattenimento rumoroso, puntando su attività quali lo scialpinismo e le escursioni con le ciaspole nel silenzio del paesaggio innevato.